L’estate finalmente sta arrivando! Dopo i mesi invernali resi ancora più cupi dalle misure restrittive per arginare la pandemia mondiale di Covid-19, la stagione estiva non è mai stata (forse) così attesa, anche grazie al progredire della campagna vaccinale che sta riguardando tutte le fasce di età del nostro Paese.

In particolare, le famiglie italiane potranno contare su tre bonus che potrebbero interessare loro molto da vicino: il bonus centri estivi INPS, il bonus baby sitter e il tanto chiacchierato bonus vacanze.

Inoltre, dal 1 luglio dovrebbe partire la prova dell’assegno unico, destinato solo (per ora) ad alcuni soggetti come i lavoratori autonomi. Mentre l’assegno unico e universale, che accorperà tutti i vari sussidi e indennità destinati alle famiglie, partirà ufficialmente per tutti dal gennaio 2022.

Certo, si tratta di piccoli sostegni economici ma che, soprattutto dopo questo anno e poco più di emergenza sanitaria e conseguente crisi economica, possono solo far del bene non solo alle tasche degli italiani ma anche all’umore. Vediamoli dunque più nel dettaglio e da vicino.

Bonus famiglia: ecco il bonus centri estivi INPS

Partiamo da uno dei bonus forse più interessanti al momento, soprattutto per le famiglie che hanno bisogno di intrattenere i loro figli prima di partire per le vacanze.

Si tratta del bonus centri estivi INPS. E’ un rimborso per coloro che mandano i loro figli, di età compresa tra i 3 e i 14 anni, presso un centro estivo che rispetti sia le norme anti-contagio Covid sia le normali disposizioni per la sicurezza e l’igiene.

Sul sito INPS è possibile consultare il bando online con tutte le informazioni e le specifiche al riguardo. E’ stato possibile inviare domanda fino alle ore 12 del 18 giugno (la finestra temporale si era aperta il 26 maggio).

Si tratta di un rimborso per spese sostenute per far frequentare i centri estivi ai propri figli da giugno fino all’11 settembre. Per poter usufruire del bonus, è fondamentale che le spese vengano sostenute presso un unico centro estivo

Leggiamo sul bando INPS che l’Istituto:

“riconosce n. 3000 contributi di importo massimo settimanale pari a € 100,00 calcolato sulla base dei criteri indicati all’art. 11, commi 1 e 2, per un massimo di quattro settimane, anche non consecutive”. 

Si va da un minimo di una settimana (cinque giorni, andando a escludere i fine settimana) ad un massimo di quattro settimane (cioè venti giorni) di frequentazione presso un centro estivo che deve essere diurno.

Bonus famiglia: le caratteristiche del bonus centri estivi

Purtroppo, questo bonus non è destinato a tutti. Ma solo ai dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e ai pensionati (anche i titolari di pensione indiretta o di reversibilità). 

E, come abbiamo visto, non è neanche per tutti i minorenni, ma solo per coloro la cui età non deve essere inferiore ai 3 anni e non deve superare i 14 anni (possono essere compiuti entro il 30 giugno 2021).

Si tratta di un contributo che può essere totale o parziale e che si calcolerà in base all’ISEE.

Le spese considerate e comprese dal bonus riguardano sia quelle relative al vitto (pranzo e merenda), sia le varie attività ricreative e sportive, le gite e anche le coperture assicurative previste da quel dato centro estivo.

Si potrà utilizzare in un unico centro estivo che rispetti le varie norme di sicurezze e anti-Covid (come ad esempio gel igienizzante nelle zone di ingresso ai vari locali) e che abbia obbligatoriamente un presidio di pronto soccorso.

Inoltre il centro estivo dovrà avere sia una zona all’aperto dove poter far svolgere le attività ricreative ai ragazzi sia un locale al chiuso dove potersi trasferire in caso di pioggia e maltempo e anche per poter custodire gli effetti personali dei piccoli frequentanti del centro.

Bonus famiglia: importi del bonus centri estivi in base all’ISEE

Gli importi del bonus centri estivi si calcolano in base all’ISEE del richiedente. E anche in base alla spesa da lui effettivamente sostenuta. Da bando poi, si va a distinguere il richiedente (cioè il genitore o il coniuge del genitore che ha i requisiti oppure anche il tutore in caso di orfano), il beneficiario cioè il minore e infine il titolare del diritto che è il dipendente pubblico o pensionato.

Per fare domanda bisognava sia presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) in corso di validità sia aver iscritto il beneficiario al Programma “Accesso ai servizi di Welfare”.

Ma vediamo nel dettaglio gli importi, considerando che il massimo è di 100 euro a settimana.

Per ISEE fino a 8mila euro, il contributo INPS è totale, quindi pari al 100% di quanto si è effettivamente speso. Per ISEE fino a 24mila euro, il contributo scende al 95%, per ISEE invece fino a 32mila euro sarà del 90% fino ad arrivare a 85% per gli ISEE fino a 56mila euro.

Il contributo sarà dell’80% in caso di ISEE superiore ai 56mila euro o se si è presentata una DSU non valida.

Da sottolineare che, per quanto riguarda i ragazzi disabili, è prevista una maggiorazione del contributo pari al 50% per venire incontro alle spese in più di assistenza personale e inoltre sono riservati loro 500 posti.

Bonus famiglia: gli ammessi con riserva al bonus centri estivi

Questo bonus famiglia 2021, ammette anche gli ammessi con riserva cioè si può ricevere il contributo anche in un periodo successivo alla frequentazione del centro estivo.

Coloro che sono stati ammessi con riserva potranno caricare le fatture sul sito dell’INPS entro il 15 ottobre 2021.

Entro dicembre 2021, sarà cura dell’INPS pubblicare una graduatoria definitiva e erogare il contributo entro fine anno.

Bonus famiglia: la ri-conferma del bonus baby sitter

Sostegno economico introdotto dal Decreto Cura Italia, il bonus baby sitter è un aiuto per le famiglie durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19. E’ stato rinnovato anche per il 2021 ed è stato confermato dal decreto-legge 13 marzo 2021, n.30 che ne ha esteso la platea dei beneficiari. In particolare alla polizia locale e agli assistenti sociali.

Gli altri beneficiari sono:

  • i lavoratori autonomi;
  • i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • i medici, gli infermieri, i tecnici di laboratorio e quelli di radiologia medica;
  • gli operatori sociosanitari (anche i soccorritori e gli autisti 118).

Leggiamo nella sezione apposita dei sito INPS che:

“La fruizione del bonus, erogato tramite il Libretto Famiglia fino a un massimo di 100 euro settimanale, è previsto nei casi di sospensione dell’attività didattica in presenza per la durata dell’infezione o della quarantena da SARS COVID-19 del figlio”.

Come il bonus centri estivi, si tratta di un contributo di massimo 100 euro settimanali e destinato a genitori i cui figli hanno massimo 14 anni. Si potrà richiedere fino al 30 giugno 2021 tramite domanda sul sito dell’INPS.

Bonus famiglia: quando non si può richiedere il bonus baby sitter

Ci sono dei casi specifici in cui il bonus baby sitter non è richiedibile e cioè se si percepiscono già indennità come la NASpI, se uno dei due genitori conviventi con il minore non lavora, se si usufruisce già del congedo parentale.

Se i genitori non lavorano in smart working, allora potranno alternativamente usufruire del bonus baby sitting.

Non si potrà ricorrere poi al bonus come forma di retribuzione per i propri familiari (come ad esempio i nonni) per il servizio di baby sitting.

Bonus famiglia: da luglio le prove dell’assegno unico

Sempre riguardo ai bonus estivi per le famiglie, non possiamo non parlare anche della misura ponte dell’assegno unico e universale. Quello “ufficiale” partirà dal gennaio 2022. Intanto però si farà una “prova generale” della durata di 6 mesi. L’importo massimo dell’assegno sarà di 250 euro ed è destinato a famiglie con figli a carico fino a 21 anni.

Questa misura ponte, al momento, varrà solo per i disoccupati, per coloro che hanno partita IVA e per i lavoratori autonomi. In poche parole, tutti coloro che sono normalmente esclusi dal percepire gli assegni familiari.

Inoltre dovranno avere un ISEE annuo inferiore ai 50mila euro.

Da luglio a dicembre 2021, coloro che sono esclusi dalla misura ponte, come i lavoratori dipendenti, potranno però usufruire di un aumento dell’importo degli assegni familiari. Si tratta di 37,50 euro in più per ogni figlio e di 55 euro per ogni figlio per le famiglie in cui sono presenti almeno 3 figli.

Per richiedere l’assegno “ponte” bisognerà accedere con le proprie credenziali SPID, PIN, CIE o CNS sul sito INPS e presentare domanda, allegando l’ISEE. C’è tempo fino al 30 settembre 2021 per farlo.

Bonus famiglia: ferie in Italia con il bonus vacanze

Concludiamo la carrellata dei bonus famiglia di questa estate 2021 con il vero e proprio “bonus protagonista” di questa estate e cioè il bonus vacanze.

Questo, si spera, sarà l’anno del riscatto di questo voucher da massimo 500 euro che le famiglie italiane dovrebbero usare per soggiornare presso strutture ricettive in Italia.

Misura introdotta con il Decreto Rilancio del maggio 2020, si tratta di un contributo da 150, 300 o 500 euro (in base ai componenti della famiglia richiedente) da utilizzare presso alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast rigorosamente italiani. Come requisito principale per accedere al bonus, è previsto un ISEE non superiore a 40mila euro. Si poteva far richiesta del bonus dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Nato su iniziativa del Governo Conte, è stato un modo per venire incontro sia alle famiglie in difficoltà a causa della crisi sanitaria e economica, sia per venire incontro al settore del turismo, incentivando le persone ad andare in vacanza.

Purtroppo però, come lo stesso Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha sottolineato, è stato un flop in quanto è stato poco utilizzato. Per questo con il Governo Draghi si è cercato di proporre delle novità per incentivarne l’utilizzo da chi ne ha fatto richiesta nel 2020.

Bonus famiglia: le novità del bonus vacanze per le ferie 2021

Con un emendamento del Dl Sostegni di marzo è stata introdotta la proroga dell’utilizzo del bonus vacanze fino a giugno 2022. Proroga che però è stata revocata per mancato accorso successivo tra le forze politiche e il governo. 

Ma non è detto che venga di nuovo prorogato. Niente è ancora previsto invece per un possibile rinnovo per fare domanda del bonus da chi non l’ha fatto entro i termini di dicembre 2020.

Restano però ancora valide le novità previste dal governo Draghi nel Dl Sostegni bis come la possibilità di spendere presso agenzie di viaggio il voucher e quello di “frammentarlo” in più strutture e non soltanto in una, come era invece inizialmente stabilito.

In conclusione, non resta che augurare buona estate a tutte le famiglie italiane, invitandole a godersi le bellezze dell’Italia e ad assaporarne le meraviglie culturali e paesaggistiche.