Il Family Act è legge, dallo scorso 6 aprile, e il Governo mette a punto una serie di aiuti economici per le famiglie. Certo, chi ha figli sa quanto sia importante avere degli aiuti per poterli crescere. E soprattutto da un punto di vista economico, di certo non bastano mai! 

In questi ultimi due anni siamo stati abituati alla presenza di numerosi bonus, alcuni dei quali ci permettono di ricevere un vero e proprio bonifico sul conto corrente, altri invece sono utili per quanto riguarda l’abbassamento dell’imponibile Irpef, trattandosi di detrazioni fiscali.

Ma quali sono questi aiuti? Forse non tutti sanno che il Governo prevede diverse misure di sostegno, a seconda delle fasce di età dei figli.

In questo articolo, ognuno troverà quello di proprio interesse, dal momento che abbiamo suddiviso gli aiuti a seconda che siano destinati a i bambini o ai ragazzi.

Questo video servizio di tg 2000 illustra in maniera concisa e chiara quali sono le misure approvate dal Family Act.

Bonus famiglia 2022, per i figli da 0 a 3 anni di età

Il principale bonus famiglia per i bimbi in tenera età è rappresentato dal bonus asilo nido. Come ormai è noto, l’assegno unico ha inglobato la maggior parte degli aiuti previsti in favore delle famiglie più numerose, ma il contributo economico per l’asilo nido resta.

L’agevolazione prevista è sostanziosa, dal momento che si arriva fino a 3 mila euro di rimborso annui, relativamente al pagamento di 11 mensilità di asilo nido, nel corso dell’anno.

Il bonus infatti è destinato a chi ha ottenuto un Isee 2022 anche superiore a 40 mila euro. Ovviamente con un contributo proporzionale al proprio reddito. Per la platea di beneficiari interessati a questa tipologia di bonus, il limite massimo di rimborso è di 3 mila euro. La soglia minima si fissa a quota 1.500 euro.

In pratica, chi ha un Isee più basso può beneficiare del rimborso massimo previsto.

In questo caso, non si tratta di una detrazione fiscale bensì di un vero e proprio rimborso, nel momento in cui si allegano tutte le ricevute versate in favore della struttura privata. Attenzione dunque a verificare fin dal principio, che l’asilo nido abbia davvero le carte in regola per rientrare nei parametri dell’agevolazione statale.

Purtroppo non sono poche le sorprese nelle quali tante famiglie si sono dovute imbattere, nel caso di struttura non in regola, dal punto di vista burocratico, e che quindi non hanno poi permesso ai genitori di ottenere il rimborso spettante ai fini di legge!

Per ottenere il contributo, si deve procedere in autonomia, accedendo al sito dell’Inps con le proprie credenziali (Spid, Cns oppure Cie) così da poter inoltrare la propria richiesta di rimborso.

Bonus famiglia, per i figli di età compresa tra i 5 e i 18 anni

Si tratta di un bonus del valore di 1.000 euro, da utilizzare come detrazione fiscale, al momento di presentare la dichiarazione dei redditi.

Il bonus musica, così si definisce, in realtà rappresenta una novità nel panorama italiano dei bonus. Infatti si tratta di un’agevolazione prevista dal Governo, per offrire a bambini e ragazzi un incentivo alla frequentazione delle scuole di musica, di canto, delle accademie musicali e del Conservatorio.

Grazie a questi contesti, i ragazzi possono frequentare coetanei con gli stessi interessi e sviluppare il proprio talento e potenziale. L’incentivo inoltre va a ridurre il dislivello tra i vari ceti sociali, dal punto di vista educativo, dal momento che si tratta di corsi di solito frequentati solo da chi ha una certa disponibilità economica su cui fare affidamento.

Tutti coloro che hanno figli di età compresa tra 5 e 18 anni dunque possono accedere a questo aiuto statale, anche se è previsto comunque un limite reddituale da rispettare. È però piuttosto elevato, dal momento che si richiede un Isee da 36 mila euro.

Come già sottolineato, si tratta di una detrazione fiscale, che quindi contribuirà ad abbassare la base imponibile Irpef e quindi l’ammontare delle imposte dovute.

Ovviamente l’Agenzia delle Entrate prevede che tutte le spese vengano documentate, pertanto è indispensabile conservare tutte le varie ricevute da portare in dichiarazione dei redditi, sia delle rette mensili che dell’iscrizione alla scuola.

Ricordiamo che il bonus asilo nido è compatibile con l’accredito dell’assegno unico e universale. Inoltre la novità interessante per tutti coloro che hanno un figlio affetto da gravi patologie croniche, è che è possibile usufruire anche del sistema di assistenza domiciliare, sempre tramite le stesse modalità di erogazione del contributo.

Bonus famiglia per i figli maggiorenni: ecco 500 euro da spendere in cultura a 18 anni

Da anni il Governo ha previsto un bonus per tutti coloro che compiono 18 anni di età ovvero il bonus cultura.

Per quanto riguarda l’anno in corso, il contributo va a tutti coloro che sono diventati maggiorenni nel 2021, che quindi sono nati nel 2003. 

A partire dallo scorso 17 marzo infatti hanno la possibilità di richiedere la somma spettante, che viene accreditata in maniera virtuale e si può richiedere unicamente tramite il portale 18 App.

Il bonus cultura è un bonus senza Isee, erogato a tutti per il semplice fatto di diventare maggiorenni.

L’incentivo, pensato dal Ministero della Cultura, mira a promuovere la cultura nelle nuove generazioni italiane, stimolando alla frequentazione di teatri, cinema, all’acquisto di libri e riviste, sempre più relegati in un angolo, da due anni a questa parte.

Senza dubbio si tratta di un’ottima occasione per trovare nuovi stimoli nel proprio tempo libero, anche iscrivendosi ad esempio a corsi di musica, di lingue, di recitazione e via di seguito.

Il valore del buono è di 500 euro. Man mano che si utilizza, tramite il proprio smartphone per effettuare i pagamenti, l’importo scala. Si può comprare tutto ciò che è presente nell’elenco fornito sul sito ufficiale, purché non si tratti di acquisti multipli della stessa tipologia. 

Ad esempio, si può andare più volte al cinema e acquistare il biglietto d’ingresso ma non è possibile pagare due biglietti in contemporanea, per lo stesso film (per evitare dunque che il bonus vada ad esempio ad amici, alla fidanzata e via di seguito).

Gli acquisti sono possibili sia nei negozi fisici presenti sul territorio, sia sugli store online come Amazon ad esempio nonché in tutte le strutture convenzionate riportate sulla mappa del sito ufficiale dell'iniziativa.

Bonus famiglia 2022: le novità presenti nel Family Act, dalla nascita fino alla maggiore età

Il pacchetto di aiuti previsto per le famiglie dal Governo è diventato legge lo scorso 6 aprile. Si tratta del cosiddetto Family Act, che alla base di tutto mira a favorire la natalità, dal momento che nel nostro Paese si fanno pochi figli.

Le misure oggi attive puntano a valorizzare la genitorialità e la crescita e sviluppo die più piccoli, che non si traduce soltanto nel sostentamento da un punto di vista fisico. I bambini e ragazzi hanno diritto allo studio, alla cultura, allo sviluppo delle proprie potenzialità e talenti.

Inoltre il Governo punta a incentivare l’autonomia, dal momento che l’Italia è in pole position per quanto riguarda i figli (anche trentenni e più!) che preferiscono restare a casa con mamma e papà, invece di andare a vivere da soli e rendersi indipendenti.

Infine, altri interventi mirano ad armonizzare i due ambiti principali della vita di ognuno di noi, vale a dire la famiglia e il lavoro. Il work life balance è un punto cardine da tenere come riferimento, per la realizzazione personale e professionale. Cercare l’equilibrio è infatti fondamentale per vivere una vita che invece non risulti sbilanciata né in un senso né nell’altro.

Grazie al Family Act, si rafforza l’importanza dei congedi parentali, sia per quanto riguarda le mamme ma anche i papà. Infatti da ora è possibile usufruire di modalità molto più flessibili e fino all’età di 14 anni dei figli.

Come abbiamo avuto modo di presentare, il Governo ha introdotto inoltre delle detrazioni fiscali, per i servizi educativi previsti fin dall’infanzia (come appunto per le rette dell’asilo nido) per arrivare a quelle universitarie.

Sono previste inoltre detrazioni fiscali e incentivi anche per chi desidera andare a vivere da solo o formare una nuova famiglia, sia in affitto che per l’acquisto della prima casa.

Bonus famiglia: l’assegno unico è per tutti i figli 0-18 anni!

Senza dubbio, la misura a oggi più importante presente nel Family Act è l’entrata in vigore dell’assegno unico e universale per tutti, a partire dal mese di marzo 2022.

La Ministra Elena Bonetti, per le pari opportunità e la famiglia, commenta così il pacchetto di riforme messe in atto 

Ringrazio per il contributo trasversale di ricomposizione delle posizioni a livello parlamentare. La riforma del Family Act deve essere di tutti, perché è una riforma di cui tutti noi ci dobbiamo rendere responsabili, è una riforma per il Paese di oggi e per il Paese di domani.

Da questo punto di vista, il contributo mensile previsto dall’assegno unico è un passo in avanti nell’ambito del welfare familiare, dal momento che per la prima volta si è previsto un aiuto concreto per tutte le famiglie con tutti, e non solo per quelli dei lavoratori dipendenti. Questi ultimi infatti beneficiavano degli assegni familiari, direttamente in busta paga.

L’assegno unico e universale infatti va anche ai disoccupati, agli incapienti, a chi percepisce il reddito di cittadinanza e a chi è titolare di partita Iva, quindi lavora in qualità di libero professionista oppure lavoratore autonomo.

Il contributo si eroga fino alla maggiore età del figlio e, in alcune circostanze, fino a 21 anni. Si tratta di un accredito che avviene direttamente dall’inps mensilmente, sul proprio pronto conto corrente. Il calcolo si effettua sulla base dell’attestazione Isee e prevede un contributo minimo di 50 euro fino a un massimo di 175 euro a figlio.

Per sapere tutto sull’assegno unico e universale e il suo funzionamento, si consiglia la lettura dell’articolo dedicato all’argomento e alla procedura telematica da seguire, anche per controllare il buon esito della domanda.