Se n’è parlato lo scorso maggio 2021, ma successivamente è stata data la precedenza ad altre misure di sostegno. Oggi, però, è certo: verrà istituito un fondo per aiutare le famiglie con genitori separati nel mantenimento dei figli. 

Questa nuova misura di sostegno per le famiglie con genitori separati, o divorziati, è arrivata dopo un emendamento della Lega, in cui il primo firmatario è stato proprio il leader del partito, Matteo Salvini, che ha poi dichiarato: “Dalle parole ai fatti”.

Questo nuovo bonus per genitori separati potrà arrivare persino alla cifra di 800 euro mensili. Scopriamo insieme tutte le novità a riguardo.

Un nuovo sostegno: Bonus genitori separati

Ebbene sì, è stato approvato e, probabilmente potrà essere richiesto già con il nuovo anno, il bonus genitori separati o divorziati che potrà arrivare fino a 800 euro mensili

La prima firma dell’emendamento è stata apposta dal leader di destra Matteo Salvini. La proposta è stata poi approvata definitivamente dalle commissioni Finanze e Lavoro. Il leader del partito politico della Lega ha successivamente dichiarato:

stato, finalmente e definitivamente, approvato in Commissione il mio emendamento per aiutare i genitori separati messi in crisi dalle conseguenze del Covid: riceveranno un aiuto economico fino a 800 euro al mese per pagarel’assegno di mantenimento a figli o ex coniugi, in caso di difficoltà economiche.”

E così, nel nuovo decreto-legge Fisco rientrerà questo nuovo bonus genitori separati del valore massimo di 800 euro per tutti quei genitori separati o divorziati, che hanno risentito particolarmente della crisi economica portata dall’emergenza epidemiologica del Coronavirus

Questo denaro, che si pensa, potrà essere versato mensilmente dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, risulterà utile per il pagamento dell’assegno per il mantenimento a figli oppure agli ex coniugi, qualora fossero insorte delle difficoltà economiche. 

È stato il Leader della Lega a far sì che fosse istituito finalmente un fondo per i genitori separati. Fondo che è rientrato nel decreto fiscale che ha ricevuto approvazione questa notte dalle commissioni Finanza e Lavoro. Questo decreto arriverà ufficialmente in Aula mercoledì prossimo. 

Il perché del Bonus Genitori separati 

Questo nuovo sostegno economico per le famiglie italiane separate potrà arrivare alla cifra di 800 euro per corrispondere l’assegno di mantenimento per i figli e, o, l’ex coniuge.

È uno strumento importante per aiutare tutti coloro che son stati maggiormente colpiti dalla crisi economica, che dopo la leggera ripresa del 2019 si è ulteriormente aggravata a seguito dello scoppio della pandemia di coronavirus nel 2020. 

Per alcuni genitori, infatti, è sorto il problema di corrispondere in maniera puntuale l’assegno di mantenimento dopo una separazione o un divorzio. 

Proprio per tali motivazioni molti dei genitori separati e, o, divorziati si sono dovuti rivolgere ad un giudice per ottenere la riduzione degli obblighi e, in molti casi, il Tribunale ha effettivamente valutato la fondatezza dei motivi e, conseguentemente, ha ridotto l’onere da corrispondere. 

Con quello che sarà il nuovo Fondo per genitori separati, di cui si discuterà il prossimo mercoledì in aula, si vuole dare la possibilità alle famiglie colpite dalla crisi economica, di continuare a contribuire alle spese per i propri figli senza attuare drastici tagli ai versamenti.

Dopo l’approvazione in aula, in cui verranno decise le modalità con cui richiedere il bonus e chi procederà all’erogazione, anche se pare scontato che a farlo sarà l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, dovrà essere pubblicato il decreto attuativo, con tutti i requisiti necessari per richiedere il bonus genitori separati

Anche se ancora non è stato confermato, si pensa che questo bonus potrà essere corrisposto tenendo conto del reddito, dunque dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, l’ISEE. Questo, perché la maggioranza dei sostegni erogati dall’Inps sono corrisposti tenendo conto di questo indicatore. 

Un altro parametro per calcolare l’importo potrà essere il numero dei figli e l’età degli stessi, un po’ come accade per l’Assegno Unico e Universale che partirà da marzo 2022. Non ci resta altro da fare che attendere nuove disposizioni dal Governo sul nuovo bonus genitori separati.

Nuovi aiuti alle scuole per 5 miliardi di euro

Non si sbilancia sul nuovo successo del Bonus Genitori Separati, Matteo Salvini sui suoi profili social. Le uniche dichiarazioni, infatti, sono state quelle che abbiamo riportato all’inizio. Ma il leader della Lega si vanta di un altro successo dell’Esecutivo, su Twitter e Facebook: 5 miliardi destinati alla scuola.

“5 miliardi di euro per costruire o rimettere a nuovo scuole, asili, palestre e mense in tutta Italia: sono i fondi messi a disposizione dal Pnrr e che gli amministratori locali dovranno sfruttare al meglio. Archiviata la drammatica esperienza di Azzolina-Arcuri e dei banchi a rotelle, ora l’Italia rialza la testa: la Lega è nel governo per questo.”

Ecco i settori che saranno interessati dall’investimento di questi 5 miliardi di euro.

Questo maxi-investimento verrà ripartito in cinque realtà: la prima riguarda gli Asili Nido e le Scuole dell’Infanzia. Per questa categoria saranno stanziati ben tre miliardi di euro. Questi tre miliardi verranno spartiti a loro volta in due fasce:

  • quella dei bambini dagli 0-2 anni per un totale di 2.4 miliardi di euro
  • quella dai 3 ai 5 anni, invece riceverà solamente 600 milioni di euro.

Sia nel primo, che nel secondo caso, quasi la totalità degli investimenti interesserà il Mezzogiorno: 55.29% nel primo caso, 40% nel secondo. 

Gli interventi per l’edilizia scolastica che verranno realizzati sono 1.800 grazie ai quali saranno creati 264.480 nuovi posti per i più piccoli, dagli 0 ai 5 anni. 

La stessa Ministra per le Pari Opportunità e la famiglia ci aveva parlato di questa volontà di creare nuovi posti per i più piccoli per dare una mano alle famiglie italiane, in particolare alle donne che, da sempre, nella nostra società, nella maggior parte dei casi abbandonano la carriera per dedicarsi a crescere i propri figli.

Se parliamo di parità di genere, infatti, bisogna dare la medesima possibilità agli uomini e alle donne di crescere lavorativamente parlando. Questo Governo sta, per questo scopo, investendo nella creazione di nuovi luoghi per i più piccoli, oltre che per aiuti finanziari destinati direttamente alle famiglie, come l’Assegno Unico e Universale e il bonus genitori separati.

Passiamo, ora, al secondo filone di investimenti, che riguarderà la costruzione di nuovi edifici scolastici, per sostituire vecchi edifici. A quest’opera è destinato un investimento di 800 milioni di euro, con cui saranno ricostruite 195 scuole. Di questi 800 milioni, ancora una volta, il 40% andrà al Sud Italia.

Altri 400 milioni di euro verranno destinati al potenziamento delle attività scolastiche a tempo pieno. Mediante questo investimento verranno incrementate le mense scolastiche; godranno del fondo all’incirca mille interventi con nuovi spazi costruiti o con la riqualificazione degli spazi già esistenti. 

Anche in questo caso, oltre la metà delle risorse sarà destinata al Sud Italia, con una percentuale di risorse pari al 57.68%.

Il quarto filone di investimenti, poi, conta 300 milioni di euro per incrementare l’offerta di attività sportive. Con questi soldi potranno essere costruite palestre, ma verranno anche riqualificate quelle già esistenti. 

Mediante i 300 milioni verranno realizzati e, o, riqualificati un totale di 230.400 metri quadrati destinati allo sport. Anche per questo investimento il 54.29% delle risorse è indirizzato al Mezzogiorno.

Infine, il quinto e ultimo filone di investimenti per la spartizione dei 5 miliardi di euro del Pnrr vede interessati 710 milioni di euro per mettere in sicurezza e per riqualificare le scuole

Come si legge da il Fatto Quotidiano:

in questo caso le Regioni individueranno gli enti da ammettere a finanziamento sulla base delle programmazioni regionali per garantire la messa in sicurezza e la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico esistente.