A partire dal prossimo Gennaio, si darà il via alle domande per la richiesta del bonus idrico 2021, il noto contributo anti-spreco che potrà portare ad un rimborso fino a 1.000 euro per richiedente.

È bene considerare che, dal momento che i rimborsi seguiranno un ordine cronologico, sarà opportuno tenersi pronti con tutta la documentazione in regola.

A facilitare il processo, il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato nel sito un FAQ con tutte le domande più frequenti sul tema. Molti sono i chiarimenti, ma molte anche le novità. Nel bonus idrico 2021, infatti, sono ora dichiarati validi tutti gli acquisti effettuati online.

Non solo, è data possibilità di rimborso anche al solo acquisto senza l'intervento di manodopera e alla possibilità di conteggiare anche l'IVA.

Vediamo tutte le novità nel dettaglio.

Bonus idrico 2021: di cosa si tratta

Chiamato talvolta anche Bonus rubinetti e sanitari, è un rimborso spettante ai residenti in Italia che nel corso del 2021 abbiano fatto, o stiano facendo, delle modifiche a:

  • sanitari in ceramica;
  • rubinetteria, soffioni e colonne doccia.

L'obiettivo è la sostituzione con una strumentazione che comporti un flusso d'acqua limitato. Il tutto in un'ottica di risparmio delle risorse idriche non solo economica, ma anche ambientale.

Il rimborso, comunque, spetta soltanto per sanitari in ceramica, e non in resina (di cui sono invece realizzati circa il 60% dei sanitari italiani, come suggerisce La Stampa).

Nel sito dell'Agenzia Entrate, si riporta chiaramente quali siano le spese sostenute nel 2021 che possano rientrare all'interno del Bonus idrico. Si parla non soltanto della fornitura e posa del nuovo materiale necessario, ma anche della disinstallazione e dismissione di quanto presente in precedenza.

Quanto rimborsato, fa presente il sito dell'Agenzia Entrate, non costituirà reddito imponibile e non verrà incluso nell'indicatore della situazione economica equivalente.

Il bonus invece non spetta per alcuni particolari che non comportino un effettivo miglioramento della prestazione energetica del proprio bagno: es. piatto doccia, box doccia, bidet, lavadino, ecc. Sono invece ammissibili tutte le spese relative alla cassetta di scarico ed alla placca di comando del vaso sanitario. Ne fa un elenco esaustivo il sito del MITE.

Di Bonus Idrico 2021 ne parla ampiamente anche Rinalda Borra, specialista di compravendita di immobili, in questo video dedicato a domande e risposta sul tema:

Chi sono i beneficiari del Bonus Idrico 2021

Riporta il sito del Ministero della Transizione Ecologica, prima citato, che i possibili beneficiari del bonus idrico 2021 rientrano tra queste categorie:

I maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza.

Non occorre possedere l'intero edificio, ma basta una sola parte. Se si tratta di una proprietà cointestata, bisognerà chiedere autorizzazione e consenso al trattamento dei dati anche dell'altro proprietario o comproprietario.

In altre parole, anche chi è in affitto potrà fare domanda del Bonus Idrico 2021, previa richiesta al proprio locatore. Ci sono però delle distinzioni da fare.

Qualora si trattasse di fornitura idrica diretta, sarà il titolare il titolare dell’utenza a fare domanda. Se invece parlassimo di fornitura indiretta, colui che farà domanda dovrà solo dimostrare di essere residente nell'abitazione ivi indicata.

Stando a quanto sopra, non potrà essere richiesto il Bonus Idrico 2021 nemmeno per un immobile nuovo se si ha a disposizione solo l'atto preliminare di acquisto. La richiesta può essere avanzata da chi abbia un titolo giuridico valido (diritto reale, o diritto personale di godimento già registrato alla data di presentazione dell’istanza) risultante da pubblici registri (come riportato dal sito del MITE).

L'immobile per cui si farà domanda non dovrà essere necessariamente ad uso abitativo: sarà infatti possibile fare domanda anche per immobili ad uso commerciale ed artigianale, purché gli acquisti rientrino nelle casistiche specificate.

Nella piattaforma che verrà messa a disposizione a partire da Gennaio 2022 per tutti gli acquisti effettuati dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2021, sarà necessario inserire alcuni dati obbligatori. Non solo i dati personali, ma anche i dati dell'immobile e, naturalmente, le prove dei pagamenti effettuati.

Tra le novità, infatti, il modello esercente che si accompagnerà alla domanda del Bonus Idrico 2021.

Bonus idrico 2021: cos'è il modello esercente

Una delle novità divulgate recentemente dal MITE è proprio il modello esercente del Bonus Idrico che sarà allegabile, in caso di necessità, alla propria richiesta di rimborso.

Come specifica il MITE, si tratta di un modello "tramite il quale il venditore certifica le modalità di pagamento, le tipologie di beni acquistati e il totale della spesa effettuata dal beneficiario per la quale si chiede il rimborso, come richiesto all’articolo 4, comma 8 del D.M. n. 395/202".

Si tratta di un'interessante funzionalità da utilizzarsi nei casi in cui il venditore non sia tenuto ad emettere fattura elettronica.

Nel modulo, sono richiesti una serie di dati, tra i quali, oltre ai dati relativi alla vendita, al venditore e all'acquirente, sarà necessario indicare anche la modalità con cui il pagamento è avvenuto.

Le modalità di pagamento accettate per la richiesta del Bonus Idrico 2021 sono diverse, ad eccezione, come si può facilmente intendere, dei contanti:

  • versamento bancario o postale;
  • carta di credito, di debito oppure prepagata;
  • assegno bancario e circolare.

Come anticipato in apertura, però, le novità non si limitano a questo.

Vediamo ora quali tipologie di acquisti siano ammesse a rimborso con questo bonus.

Anche gli acquisti online rimborsabili con Bonus Idrico 2021

Il rimborso delle spese fino ad un massimo di 1.000 euro può essere richiesto per quegli acquisti che vadano a ridurre lo spreco di risorse idriche.

MITE, nella pagina dedicata alle domande più ricorrenti, dà anche specifico avviso su quali prodotti possano essere inclusi e quali invece non possano.

Se, però, il trasporto dei materiali non può essere incluso nella richiesta di rimborso, non vi sono invece limitazioni sulle modalità di spesa.

In effetti, purché ci sia un'adeguata comprova di pagamento, anche gli acquisti online sono ammessi al rimborso tramite il Bonus. L'importante, come specifica il MITE, è che dal documento che verrà caricato sulla piattaforma siano evidenti:

le specifiche tecniche del prodotto, della posa in opera e dell’installazione, ovvero di tutte le spese per cui unitariamente si chiede il rimborso con la presentazione della domanda di erogazione del bonus idrico.

Insomma, anche un acquisto su Amazon di sanitari o rubinetti può essere rimborsato, ovviamente in presenza di quanto sopra.

Non solo!

A fare chiarezza su questo punto, è proprio lo stesso MITE: le spese ammissibili dal bonus idrico 2021 riguardano anche l'IVA!

Nella piattaforma, dunque, potranno essere caricate le fatture o, in alternativa, i documenti fiscali, comprensivi di imposta sul valore aggiunto. Come sempre, la determinazione di quale aliquota IVA vada applicata sarà di specifica competenza del venditore.

Ai fini della domanda, inoltre, non è richiesto che le diverse spese sostenute siano presenti in un unico documento: sarà infatti possibile caricarne più d'uno.

A questo punto, non resta che capire come presentare la domanda!

Come presentare la domanda per il Bonus Idrico 2021

Come anticipato, il bonus idrico 2021 sarà richiedibile tramite una piattaforma apposita all'inizio del 2022.

Il bonus sarà richiedibile dai residenti in Italia e, lo ricordiamo, senza alcun limite di ISEE.

Essendo, però, un bonus che garantisce il rimborso in ordine di arrivo della domanda, è possibile, anche se non certo, che la richiesta possa essere fatta attraverso un nuovo click-day, come per il Bonus Terme.

Vediamo ora, nello specifico, quale sia la modalità di fruizione del rimborso, come prevista dal MITE.

Innanzitutto, in questo ipotetico click-day, è prevista la registrazione presso una piattaforma denominata, naturalmente, Piattaforma bonus idrico.

Tale applicazione sarà "accessibile, previa autenticazione, dal sito del Ministero della Transizione Ecologica, che sarà resa disponibile entro 60 giorni dalla data di registrazione presso i competenti organi di controllo del Decreto ministeriale".

Da ciò, si deduce che dovrebbe essere messa a disposizione entro breve. Considetato comunque che le fatture ammissibili saranno datate tra il 1 Gennaio ed il 31 Dicembre 2021, le domande saranno inoltrabili non prima del 1 Gennaio 2022. Il MITE darà disposizioni in seguito.

Per poter accedere all'applicazione sarà necessario essere già muniti di SPID o carta di identità elettronica.

Sarà inoltre necessario avere già a disposizione tutti i documenti utili ai fini della domanda: dati personali, importo della spesa sostenuta, quantità del bene e specifiche tecniche e sulla portata d'acqua del prodotto, dati sull'immobile ed una dichiarazione di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le medesime spese.

Si sappia, inoltre, che il rimborso andrà solo ai primi richiedenti, in quanto le risorse sono limitate. Si parla di 20 milioni di euro messi a disposizione per il Bonus Idrico 2021, secondo quanto indicato dal Sole24Ore.

Inoltre, è chiaro che la domanda possa anche essere respinta oppure esclusa. 3 sono i casi:

  • se la richiesta è errata oppure incompleta nella compilazione oppure negli allegati;
  • se ci siano delle irregolarità nella domanda;
  • se le risorse stanziate siano esaurite.

In altre parole, se la domanda non viene posta in tempi brevissimi, c'è il rischio di non ottenere il rimborso.

Si segnala, infine, che il bonus idrico non è cumulabile con altri bonus in corso, ma è alternativo.

Se tutte le richieste saranno state ottemperate, il modulo risulterà completo e le risorse saranno ancora disponibili all'atto della richiesta, il rimborso dovrebbe arrivare sul conto del richiedente entro 30 giorni dalla richiesta.

L'unica nota è che se il click-day verrà gestito come l'arcinoto Bonus Terme, forse per qualcuno la sorpresa potrebbe risultare amara.