L’attesa è finita: finalmente il Ministero per la Transizione Ecologica ha pubblicato il comunicato ufficiale per dare il via alle domande del bonus idrico 2022. Lo abbiamo atteso per più di un anno, ma ora ci siamo.

È terminata la preparazione della piattaforma per la richiesta del bonus idrico, quell’agevolazione che veniva chiamata anche bonus bagno o bonus rubinetti, prevista dalla Legge di Bilancio 2021 e confermata fino al 2023. 

Le domande per ottenere 1.000 euro senza ISEE partiranno dalle ore 12 di giovedì 17 febbraio 2022, ma attenzione: potrebbe verificarsi un click day, come avvenuto con il bonus bici o con il bonus terme. Meglio seguire alcuni consigli per non perdere il rimborso!

Ecco perché è bene ricordare e ribadire quali sono i requisiti per ottenere il bonus idrico 2022, come si può richiedere, e quali sono i documenti da tenere sotto mano per inoltrare la propria richiesta entro i tempi stabiliti. 

In questa guida definitiva al bonus idrico 2022 troverai tutto quello che c’è da sapere per inoltrare al domanda sulla piattaforma prima degli altri e per ottenere i 1.000 euro senza ISEE di rimborso. Scopri subito se hai tutti i moduli e i documenti necessari per richiedere l’agevolazione e preparati al click day del 17 febbraio 2022!

Bonus idrico 2022: l’attesa è finita. Domande dal 17/02!

Dopo lunghi mesi di attesa, finalmente c’è una data: il bonus idrico 2022 si potrà richiedere dalle ore 12 del 17 febbraio 2022, direttamente sulla piattaforma ufficiale del Ministero per la Transizione Ecologica, presentando tutta la documentazione richiesta.

Il 14 febbraio, infatti, il Mite ha pubblicato una comunicazione ufficiale – dopo le precedenti informazioni relative a piattaforme fake:

A partire dalle ore 12.00 del 17 febbraio 2022 sarà possibile richiedere sull’apposita piattaforma on line, il bonus idrico.

Trattandosi di un bonus senza ISEE, con risorse limitate (20 milioni per il 2022), è plausibile che si verifichi un click day all’apertura delle richieste. Come arrivare pronti per ottenere i 1.000 euro senza ISEE? Sicuramente è bene conoscere da subito i requisiti, i documenti necessari e il funzionamento della piattaforma per non perdere l’occasione.

Vediamo quindi a chi spetta il bonus idrico, come funziona, come si può richiedere e quali sono i consigli per non perdere i 1.000 euro senza ISEE.

Bonus idrico 2022: come funziona?

Il bonus idrico 2022 era una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2021, ma che a causa della pandemia e del cambio di Governo – con il passaggio da Giuseppe Conte e Mario Draghi alla Presidenza del Consiglio – è rimasto in stallo per diversi mesi. Il beneficio, infatti, doveva essere fruibile sin dalla primavera dello scorso anno, ma ha trovato attuazione soltanto negli ultimi mesi del 2021.

Per questo motivo, il Governo aveva deciso di predisporre una proroga del bonus idrico al 2023, affinché tutti i cittadini avessero la possibilità di richiederlo in tempo. E così è stato: nella Legge di Bilancio 2022 è stata inserita la proroga del bonus idrico, oltre a tutti i bonus per la casa che sono stati confermati per quest’anno.

Il bonus bagno 2022, quindi, consiste nel rimborso di 1.000 euro sulle spese relative alla posa e installazione di vasi sanitari in ceramica a scarico ridotto, oppure la sostituzione di colonne o soffioni doccia, o ancora la sostituzione della rubinetteria di bagno e cucina con sistemi a portata d’acqua ridotta.

Il fine ultimo del bonus idrico 2022, infatti, è proprio il risparmio dell’acqua: per questo motivo, per avere diritto al rimborso di 1.000 euro è necessario soddisfare alcuni requisiti tecnici per quanto riguarda i prodotti che si possono acquistare. Non solo: sono richiesti anche requisiti personali. Vediamoli nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

Bonus idrico 2022: 1.000 euro senza ISEE. Chi può ottenerli?

Il bonus idrico 2022 spetta davvero a tutti i cittadini? Il fatto che si tratti di un bonus da richiedere senza ISEE potrebbe trarre in inganno: è vero, infatti, che non essendoci un limite reddituale, le richieste potrebbero essere parecchie, ma ciò non significa che tutti potranno ottenere il rimborso di 1.000 euro del bonus rubinetti.

Infatti, per poter ottenere il bonus idrico è necessario essere cittadini italiani e avere almeno 18 anni di età: sino a qui, la platea di beneficiari è molto vasta. Ma non è tutto: per richiedere il beneficio è necessario possedere il diritto di proprietà o altri diritti personali di godimento su un bene immobile o su parte di esso. Che cosa significa? In altre parole, è necessario essere proprietari dell’abitazione per la quale si stanno eseguendo i lavori, o per lo meno possedere dei diritti reali su di essa.

È possibile richiedere un solo bonus per un solo immobile: l’incentivo non è cumulabile con alcun’altra agevolazione prevista per la ristrutturazione della casa.

Inoltre, è possibile richiedere il rimborso – in questa prima occasione – unicamente per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 relative ai prodotti che rispettano tutte le specifiche tecniche riportate nel decreto attuativo del bonus idrico. Gli acquisti effettuati nel corso del 2022 saranno agevolabili successivamente.

Vediamo ora quali prodotto si possono acquistare per ottenere il rimborso.

Bonus idrico 2022: occhio alle spese ammesse!

Attenzione agli acquisti che si effettuano per ottenere il rimborso di 1.000 euro: sbagliare i requisiti tecnici dei prodotti potrebbe comportare l’esclusione dal beneficio. Ecco quindi cosa sapere prima di effettuare i propri acquisti.

Come riportato nelle FAQ sul bonus idrico, sono tre le tipologie di acquisto che si possono effettuare per ottenere il rimborso di 1.000 euro. Anzitutto, si possono sostituire i vasi sanitari con apparecchi a scarico d’acqua ridotto e non superiore a 6 litri. Non sono ammesse, invece, le spese relative alla sostituzione del wc o del bidet singolarmente.

Si possono acquistare anche rubinetti o miscelatori per la cucina o per il bagno, purché la portata d’acqua non sia superiore a 6 litri al minuto. Non è possibile, invece richiedere il rimborso per le spese legate alla sostituzione del lavandino. Per quanto riguarda miscelatori e sistemi di mineralizzazione dell’acqua, è possibile richiedere il bonus acqua potabile 2022.

Infine, sfruttando i benefici del bonus idrico si possono acquistare anche soffioni e colonne doccia a risparmio idrico, ovvero con una portata d’acqua non superiore a 9 litri al minuto. Non sono agevolabili, invece, le spese relative alla sostituzione del piatto della doccia.

Qualsiasi spesa deve essere effettuata con un pagamento tracciabile, ovvero con bonifico bancario, carta di credito o debito, bancomat. È possibile anche effettuare acquisti online, purché appositamente documentati.

Bonus idrico 2022: modulo e documenti necessari per la domanda

Arriviamo infine alla spiegazione del funzionamento della piattaforma del bonus idrico 2022, che abbiamo atteso per diverse settimane. Doveva risultare attiva sin dal mese di gennaio, ma alla fine è stata attivata in ritardo e permetterà di richiedere il bonus idrico da giovedì 17 febbraio 2022 alle ore 12.

Non appena saranno aperte le domande, tutti i cittadini interessati dovranno recarsi sul sito web ufficiale della piattaforma ed effettuare l’accesso con SPID, CIE, o CNS. Consiglio: utilizzare più dispositivi (pc, tablet, smartphone) potrebbe essere un vantaggio in caso di calo di connessione o altre problematiche relative ad Internet.

Una volta effettuato l’accesso, sarà richiesta la compilazione di alcuni campi: il tempo massimo per l’inserimento di tutte le informazioni – come scrive il Mite nella sua comunicazione ufficiale – è di 30 minuti. Fino alle tre ore successivo l0invio della domanda, comunque, si potranno modificare o rettificare i documenti e i dati inseriti.

Nell’autodichiarazione andranno inseriti il proprio nome e cognome, il codice fiscale, e tutti i dati relativi alle spese effettuate: l’importo complessivo sostenuto, le quantità di beni e le relative specifiche tecniche (portata d’acqua o scarico in litri al minuto). Infine, andranno compilati anche i campi relativi all’identificativo catastale dell’immobile presso il quale sono stati eseguiti i lavori.

Si dovrà auto dichiarare di non aver fruito di altre agevolazioni per la fornitura, la posa e l’installazione dei suddetti prodotti, oltre a inserire il codice IBAN relativo al conto corrente sul quale si intende ricevere il bonifico.

Ulteriore documentazione richiesta è reperibile sul sito web del Ministero per la Transizione Ecologica. Per qualsiasi dubbio il Mite ha messo a disposizione un Call Center al numero 800.090.545.

Bonus idrico 2022: consigli utili per arrivare pronti al click day

Il limite di risorse complessive che sono state stanziate per questa misura è pari a 20 milioni di euro, ma il bonus idrico ha un bacino di potenziali beneficiari molto più ampio. Ciò spinge a pensare che all’apertura della piattaforma si possa verificare un click day. Come fare per non perdere il rimborso di 1.000 euro?

Come ogni click day che si rispetti, è utile avere a portata di mano tutti i documenti necessari per inoltrare la richiesta: la prima cosa da fare, quindi, è raccogliere tutte le carte relative a pagamenti e specifiche tecniche e tenerle pronte per essere consultate in qualsiasi momento.

Inoltre, vista l’apertura della piattaforma alle ore 12, meglio prepararsi con anticipo sul sito web ufficiale per non rischiare di arrivare all’ultimo impreparati. Con qualche ora di anticipo, o per lo meno diversi minuti prima, è bene collegarsi al sito web e prepararsi per effettuare l’accesso.

Molto spesso, durante i click day, le piattaforme ministeriali vengono prese d’assalto e si registrano rallentamenti o disservizi. Per evitare di incorrere in problematiche di connessione o similari, è bene collegarsi tramite diversi dispositivi alla piattaforma bonus idrico e sfruttare il metodo più veloce.

Se adotterete tutti questi consigli e seguirete al procedura di richiesta del bonus idrico passo dopo passo, potrete ottenere il rimborso di 1.000 euro per le spese sostenute precedentemente.