Bonus idrico: fino a 1.000 euro in arrivo, ecco come si può richiedere e a chi spetta la misura.

Tra i numerosi sostegni attualmente attivi, moltissimi possono essere richiesti anche senza ISEE. L'esecutivo in carica ha infatti confermato, a mezzo della Legge di Bilancio per l'anno corrente, varie misura che sono accessibili anche senza tener conto del reddito dei richiedenti.

La misura di cui ci occuperemo in questo articolo, che concederà un accredito da 1.000 euro a coloro che ne rispetteranno i requisiti richiesti, è stata però in realtà prevista già con la Manovra 2021.

Mancava solamente un decreto che ne disponesse l'attivazione.

Adesso, invece, il tanto atteso bonus idrico è disponibile per i richiedenti: ci occuperemo quindi di definirne caratteristiche e potenziali aventi diritto.

In particolare, poi, cercheremo di capire come fare per avere diritto alla percezione del bonifico da 1.000 euro previsto.

Del bonus idrico si è occupato anche il canale YouTube Gratta la Notizia, nel seguente video. Consigliamo ai lettori la visione per eventuali approfondimenti sulla misura.

Bonus idrico 2022: caratteristiche e dettagli dell'agevolazione

Nonostante venga conosciuto con differenti nomi, il bonus idrico si caratterizza per un dettaglio fondamentale: si tratta di un bonus legato al risparmio delle risorse d'acqua.

Il bonifico da 1.000 euro, infatti, non potrà essere richiesto se non si provvederà preventivamente alla sostituzione della rubinetteria ad alto consumo d'acqua.

Per tale ragione, la misura porta in realtà il nome ufficiale di bonus risparmio idrico, ed è strettamente legata alla sostituzione della vecchia rubinetteria che non consente di risparmiare acqua.

Il Ministero per la Transizione Ecologica, che si occupa di gestire la misura (ed i relativi bonifici) ha infatti chiarito come sia necessario rispettare un requisito qualora si voglia richiedere l'accesso all'agevolazione: aver sostituito preventivamente rubinetti e sanitari, scegliendo nuovi articoli che consentano risparmio.

Un risparmio non soltanto di risorse, ma anche economico: chi infatti opterà per degli articoli a risparmio idrico, potrà anche pagare delle cifre infeririori relativamente alle utenze.

Utilizzando prodotti a flusso idrico limitato, in effetti, le bollette mensili relative all'acqua saranno sicuramente inferiori.

Bonus idrico: senza ISEE, ma chi può averlo?

Cerchiamo adesso di capire chi saranno i beneficiari ufficiali del bonus risparmio idrico.

Sebbene, infatti, l'agevolazione consentirà praticamente a ogni cittadino residente in territorio italiano di poter richiedere il proprio bonifico da 1.000 euro, è necessario rispettare dei requisiti specifici per ottenerlo andando a colpo sicuro.

Il MITE ha infatti chiarito più volte che il bonus idrico spetterà soltanto in caso di provvedimenti attuati per l'efficientamento idrico di un immobile.

Potranno quindi richiedere la misura per le risorse idriche sia proprietari di un appartamento (o immobile), sia i locatari.

Anche nel caso in cui si provveda ad efficientare la rubinetteria vecchia in un appartamento in affitto, quindi, si potrà richiedere il bonus idrico.

In questo particolare caso, se a richiedere il bonus saranno coloro che possiedono regolare contratto di affitto, sarà però necessario che il locatario si faccia carico delle spese di efficientamento.

Se invece è il proprietario ad effettuare i lavori, il bonifico da 1.000 euro spetterà a lui, in quanto viene erogato a chi salderà i lavori di sostituzione, oltre che le spese di acquisto.

Rispettati i requisiti appena discussi, tutti potranno richiedere il bonus risparmio idrico: basta infatti una regolare residenza in Italia e la maggiore età per poter avere accesso a questo sostegno.

Bonus idrico 2022: attenzione agli articoli scelti!

Ci sono poi delle considerazioni da fare in merito agli articoli scelti per sostituire i vecchi articoli, sia sanitari che rubinetti.

Infatti, le nuovi merci scelte dovranno possedere determinate caratteristiche, caratteristiche relative alla portata d'acqua.

In effetti, qualora non venga dimostrato un effettivo efficientamento idrico a mezzo dei nuovi dispositivi, non si potrà ottenere il bonifico da 1.000 euro promesso dal bonus idrico.

Cosa occorre, dunque, per far sì che il richiedente possa ottenere il bonus senza alcun problema?

I nuovi prodotti devono garantire un risparmio di acqua, rientrando tra le seguenti tipologie:

  • rubinetti con getto non superiore ai 6 litri/minuto;
  • docce con getto che non superi i 9 litri/minuto;
  • wc con scarico a getto d'acqua di massimo 6 litri.

Per attestare l'avvenuta sostituzione e ricevere il boniico previsto, in fase di domanda potranno essere presentate anche spese e compensi relativi a smontaggio e sostituzione dei vecchi articoli.

Anche tutte le opere accessorie (idrauliche, murarie e varie) vanno elencate tra le spese sostenute.

Il bonus idrico attualmente attivo, comunque, è relativo alle spese sostenute entro la fine del 2021. Detto in altre parole, potranno ottenere il bonifico da 1.000 euro solamente coloro che hanno acquistato e montato dei nuovi articoli nel 2021.

Come utilizzare la Piattaforma bonus idrico e richiedere il bonifico

Occupiamoci, adesso, della domanda che in molti si staranno facendo: come si richiede il bonus idrico?

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha messo a disposizione dei potenziali richiedenti una piattaforma specifica per il bonus idrico, raggiungibile al sito bonusidricomite.it/.

Ricordiamo ai lettori che questa è l'unica Piattaforma bonus idrico ufficiale. Nelle scorse settimane, purtroppo, sono nate delle piattaforme non ufficiali, che nulla hanno a che vedere con la misura Governativa.

Si consiglia di evitare tali piattaforme non ufficiali: il bonus è accessibile solamente tramite richiesta effettuata tramite piattaforma MITE.

In sede di domanda, sarà innanzitutto necessario dimostrare la propria identità, a mezzo di documento elettronico (CIE) o identità SPiD.

In secondo luogo, andranno inseriti in piattaforma non soltanto i propri dati anagrafici e fiscali, ma anche tutte le caratteristiche dei nuovi articoli installati.

Abbiamo infatti già detto che, senza la comprovata sostituzione che comporti efficientamento idrico dell'immobile, il bonifico da 1.000 euro non verrà erogato.

Ultimo dato da inserire in piattaforma riguarda infine gli estremi che serviranno al MITE per erogare il bonifico al beneficiario.

Posso richiedere il bonus idrico per le spese 2022?

Prima di avviarci alla conclusione, cerchiamo di rispondere ad un ultimo quesito: come ci si comporta nel caso in cui l'efficientamento idrico avvenga nel 2022?

La piattaforma bonus idrico è infatti attualmente accessibile solamente a coloro che abbiano già provveduto, entro la fine del 2021, a sostituire i vecchi articoli sanitari.

Ma, ovviamente, potrebbe accadere anche il caso in cui un proprietario o un locatario decidano di sostiture i prodotti durante l'anno corrente.

In questo caso, niente paura: il bonus idrico è stato infatti confermato anche per gli anni 2022 e 2023.

Quindi, è ormai certo che l'agevolazione potrà essere richiesta anche per le spese che verranno effettuate durante l'anno corrente o, eventualmente, anche durante il prossimo anno.

Al momento, comunque, le richieste bonus idrico relative al 2022 non sono ancora attive. Non sappiamo, inoltre, se il bonus verrà ancora concesso in forma di bonifico per i prossimi anni.

Si parlava, infatti, di un possibile cambiamento nelle modalità di erogazione, che potrebbe prevedere non più un bonifico, ma una detrazione.

In ogni caso, per maggiori dettagli e per l'attivazione del bonus idrico per le spese 2022 dovremo purtroppo ancora aspettare.