È arrivata l’ufficialità del bonus idrico 2022. Ciò significa che, è possibile rifare i servizi igienici, ma anche interventi idraulici per la propria abitazione utilizzando il bonus rubinetti. Un vantaggio voluto nella Manovra di Bilancio promosso dal Governo Draghi allacciato agli altri bonus, sostegni e agevolazioni previsti per l’anno in corso. 

I dubbi sulla presenza della misura nel 2022 sono stati tanti. Tant’è vero che la vera questione di questo incentivo non era legata alla Legge di Bilancio 2022, in quanto la misura è stata prorogata per il 2022, ma al ritardo nell’operatività della stessa. Un problema risolto con l’istituzione non tempestiva del decreto attuativo.  

Per maggiori informazioni sui bonus attivi dal 1° gennaio 2022, si consiglia la visione del video YouTube di Mr LUL lepaghediale che spiega gli aiuti previsti per l'anno in corso anche senza la presenza del requisito reddituale ISEE. 

In buona sostanza, il bonus idrico c’è nel 2022 e può essere utilizzato, ma bisogna considerare gli aggiusti apportati alla misura in fase di proroga. Per lo più si tratta di modifiche che interessano il quadro delle modalità di erogazione del contributo economico spettante

Una breve guida alle caratteristiche del bonus idrico 2022. Ti spiegheremo, quali sono i requisiti necessari per accedere al beneficio fiscale e, soprattutto, quando ottenere il rimborso della quota spettante per il bonus rubinetti o idrico. 

Bonus idrico 2022: come funziona e come richiederlo!

Prima di capire esattamente come si attiva il bonus idrico è importante ricordare che la misura è stata messa a regime da poco per il 2022. Tuttavia, la proroga è partita da subito e resta tale per un periodo temporale abbastanza lungo. Infatti, i cittadini possono accedere al bonus idrico sino al 2023. 

Un provvedimento di differimento presente nella Legge di Bilancio 2022, nel quale sono è stato previsto anche lo stanziamento di ulteriori risorse pari a 1.5 milioni di euro a copertura del Fondo per il 2023. 

Si tratta, di un beneficio fiscale aperto a tutti i cittadini, se rientrano nei requisiti e condizioni previsti dalla normativa. Non è richiesto un limite reddituale ISEE, per cui l’accesso al bonus avviene senza la presenza dell’Indicatore reddituale. 

Il bonus rubinetti 2022, viene rilasciato per favorire il risparmio delle risorse idriche nella propria abitazione. In sostanza, la sola sostituzione della vecchia rubinetteria rappresenta l’accesso all’agevolazione e l’ottenimento di un significato risparmio idrico. 

C’è da dire che potranno richiedere il beneficio fiscale tutti coloro che hanno realizzato interventi sui sanitari e sull’impianto idrico nel 2021, oppure, che si apprestano a eseguire forme di ristrutturazioni in tal senso nel 2022, secondo i criteri e le disposizioni fissate dalla normativa. 

Bonus idrico 2022: ecco le modifiche apportate alla misura

Il Governo Draghi ha provveduto a rinnovare la misura anche per il 2022 e sino al 2023, apportando delle novità sul riconoscimento del beneficio fiscale. 

D’altra parte, è noto che il bonus idrico è stato uno dei provvedimenti su cui i lettori hanno richiesto maggiori informazioni, ancor prima che giungesse il decreto attuativo. In sostanza, la ricerca di elementi utili all’accesso al beneficio fiscale è iniziato nel 2021.

Questo, perché fondamentalmente interessava capire se il bonus idrico fosse stato agganciato a un requisito reddituale ISEE, oppure, se fossero subentrate delle nuove modalità nell’erogazione del contributo economico di 1.000 euro, considerato che dal 2022 viene rilasciato sotto forma di rimborso fiscale. 

In sostanza, per le spese sostenute nell’anno precedente e, comunque, entro il 31 dicembre 2021 non si applicano le regole della detrazione, ma bensì scatta il bonifico. Mentre, dal 2022 l’Agenzia delle Entrate per il bonus rubinetti non rilascia un contributo economico diretto sul conto corrente, ma bensì un rimborso fiscale. 

La novità inserita nella Legge di Bilancio 2022 per il bonus rubinetti ruota sul cambio di modalità nella distribuzione del contributo spettante. In altre parole, coloro che hanno eseguito dal 1° gennaio 2022 degli interventi di ristrutturazione dei servizi igienici e idraulici possono ottenere un rimborso sulla spesa sostenuta per un valore non più alto di 1.000 euro

Bonus rubinetti 2022: cosa rientra nella detrazione fiscale?

Al fine di non perdere l’agevolazione applicata al bonus idrico occorre prestare molta attenzione alle condizioni indicate dalla normativa. Come si legge dalla sezione dedicata al bonus risparmio idrico 2022 nel sito online dell’Agenzia delle entrate, per incanalare i cittadini al risparmio delle risorse idriche, viene rilasciato un bonus pari al valore di 1.000 euro su interventi di ristrutturazione che vadano a sostituire gli impianti degli immobili, edifici o singole unità immobiliare.

Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate riconosce il beneficio in presenza di diversi interventi di sostituzione, tra cui:

  • se vengono cambiati i sanitari in ceramica mettendo al loro posto nuovi dispositivi a scarico ridotto;
  • se viene cambiata la rubinetteria, soffioni e colonne doccia mettendo al loro posto dei nuovi dispositivi a flusso d’acqua ridotto. 

In sostanza, rientrano nell’agevolazione fiscale tutto coloro che si apprestano a sostituire la rubinetteria, vasi sanitari e colonne doccia. 

Non sono ammessi al beneficio fiscali le parti sostituite che riguardano i piatti doccia, altre parti di sanitari che non rientrano nell’elenco sopra descritto. 

Ricordiamo che se la sostituzione dei nuovi apparecchi è stata realizzata nel 2021, si può ottenere un bonifico. Con decorrenza dal 1° gennaio 2022 si applicano le nuove disposizioni, per cui spetta una detrazione nella misura di non oltre 1.000 euro

Bonus idrico 2022: quando va presentata la richiesta?

Iniziamo nel chiarire un punto fondamentale, la richiesta di ammissione all’agevolazione fiscale può essere presentata dal proprietario dell’immobile su cui è avvenuta l’installazione, oppure, dagli stessi inquilini.

Occorre, sottolineare che nell’ipotesi in cui la richiesta viene formulata dall’affittuario è necessaria la presenza di almeno due condizioni. La prima porta al rilascio del permesso dell’intestatario dell’immobile, ovvero l’accordo alla sostituzione degli apparecchi che rientrano nel bonus rubinetti.

Oltre tutto va detto che, l’affittuario può richiedere l’agevolazione se si fa carico delle spese necessarie alla sostituzione, nonché messa in opera del nuovo impianto di rubinetteria. 

Ad oggi, la procedura per inoltrare le richieste è stata attivata attraverso l’accesso al canale dedicato online del Ministero della transazione ecologia al seguente indirizzo: www.bonusidricomite.it. C’è la piattaforma  che permette il rilascio del beneficio, così come spiegato anche sito del Ministero della Transizione Ecologica.

Per cui i contribuenti che hanno sostenuto le spese necessarie per l’adesione al bonus idrico nel 2021  possono richiedere il bonifico, mentre per i lavori eseguiti da gennaio 2022 possono partire le richiede di agevolazione fiscale per l’anno in corso. 

Gli ultimi aggiornamenti registrati dal MITE pongono il rilievo la massiccia richiesta di ammissione al beneficio economico per il 2021. D’altra parte, sono circa 7.000 le richieste pervenute dai cittadini che hanno richiesto l’accesso alla piattaforma per ottenere il contributo riferito al 2021. 

In ogni caso, il bonus rubinetti potrà essere richiesto dai contribuenti in presenza d'idonea documentazione. Per accedere alla piattaforma occorre essere muniti delle credenziali, come: SPID, Carta d'Identità Elettronica e TS-CNS.

È importante che le fatture siano saldate attraverso l’utilizzo di strumenti tracciabili di pagamento, come bonifici, carte di credito, bancomat e così via. 

In presenza di spese regolarizzate con denaro contanti non si può accedere al bonus rubinetti 2022. 

Per i contribuenti che richiedono il bonifico per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021, sarà richiesto il codice IBAN.