Il decreto attuativo che permetterà di usufruire del bonus idrico, inserito nella Legge di bilancio 2021, è in fase di definizione, questa è l'informazione trasmessa dal Ministero della Transazione Ecologica responsabile del bonus.

Bonus Idrico voluto dall'ex governo Conte in partenza a marzo, ma che si è arenato con l'arrivo del nuovo governo capeggiato da Mario Draghi a causa di differenze di visione sulla politica fiscale del nuovo esecutivo.

Il bonus idrico, inserito nella Legge di bilancio 2021, è stato pensato con l'obiettivo di una migliore sostenibilità ambientale attraverso un risparmio delle risorse idriche grazie alla sostituzione di vecchi sanitari e rubinetti.

A pochi giorni o settimane dall'entrata in vigore del nuovo bonus andremo quindi in questo articolo ad approfondirne il funzionamento, gli acquisiti e i lavori ammessi.

Bonus idrico: come funziona

Il bonus idrico ha, come scritto già in precedenza, il fine di risparmiare sul consumo di acqua.

Uno studio condotto e pubblicato dall'associazione "Acqua Italia" ha riportato un aumento dell'82% dei consumi idrici durante il periodo legato all'emergenza pandemica, aumento probabilmente causato dalle restrizioni in atto che incentivavano i cittadini a non uscire e rimanere nelle proprie case.

Tale dato importante mostra che sempre un numero maggiore di persone si comincia a sensibilizzare, non solo sul vantaggio nell'uso dell'acqua fornita dagli acquedotti, ma anche sull'importante risparmio di spesa e sul minor consumo di plastica ed imballaggi e trasporti inquinanti che l'acquisto di prodotti confezionati comporta.

Si potrà beneficiare dell'agevolazione prevista una sola volta e per un solo immobile, inoltre saranno permessi acquisiti e sostituzione di sanitari e rubinetteria che realmente miglioreranno l'efficientamento idrico dell'immobile.

Al momento la scadenza del bonus è legata all'esaurimento dei fondi destinati dal governo che attualmente ammontano a 20 milioni di euro per tutto il 2021( fondi confluiti all'interno del Fondo per il risparmio di risorse idriche ).

Il bonus verrà erogato rispettando l'ordine di arrivo delle domande e concesso fino ad esaurimento fondi.

Nel video You tube tratto dal canale di "fb energia digitale" un interessante approfondimento sul bonus acqua potabile che consente il beneficiario di usufruire di un contributo previsto per l'acquisto e l'installazione di depuratori.

Bonus idrico: a chi spetta e lavori ammessi

Dal testo che compone il bonus, il contributo potrà essere richiesto da:

soggetti maggiorenni residenti in Italia, proprietari di un immobile o di altro diritto reale su edifici esistenti, nonché di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Se si rientra in questa categoria si potrà beneficiare del bonus idrico per la sostituzione di vecchi sanitari, rubinetti, soffioni e colonne doccia, con nuovi sanitari ed accessori a limitazione di flusso di acqua, più nello specifico i lavori ammessi riguardano:

  • l'acquisto ed il montaggio di vasi sanitari in ceramica, con un volume massimo di scarico uguale o inferiore a sei litri sono comprese le spese di  messa in opera e dello smaltimento delle macerie;
  •  l'acquisto e l'installazione anche dei relativi sistemi di scarico;
  • l'acquisto e l'installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina oltre che i soffioni doccia e colonne doccia.

I beneficiari del bonus idrico potranno usufruire di un contributo di massimo 1.000 euro per le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2021.

Una volta verificati i requisiti, il beneficiario riceverà la somma spettante nei limiti di spesa fissati a 1.000 euro direttamente sul proprio Iban.

Bonus idrico: come effettuare la richiesta 

Il Ministero della Transazione Ecologica ha informato che per la richiesta del bonus idrico avverrà tramite l'inoltro di una domanda attraverso l'autenticazione su una piattaforma web ( sviluppata da Sogei) che sarà presente sul sito del Mite.

Saranno richiesti codice fiscale del beneficiario del bonus e l'autenticazione tramite lo Spid o carta d'identità digitale inoltre verranno richieste delle autocertificazioni che comprendano:

  •  i dati anagrafici del beneficiario;
  •  l'importo della spesa sostenute per l'acquisto di sanitari e rubinetteria;
  • le caratteristiche tecniche dei componenti installati in cui siano presenti specifiche riguardo la portata massima di acqua espressa in I/min e la presenza di limitatori di flusso dell'acqua;

per quanto riguarda l'immobile invece i dati richiesti saranno:

  • l'identificativo catastale che comprenda il comune, la sezione, particella e subalterno;
  • la dichiarazione in merito al fatto che si stia beneficiando per la prima volta del contributo previsto dal bonus.

All'istanza di rimborso si dovrà allegare la copia della fattura o scontrino fiscale che ne certifichi le spese .

Bonus idrico: gli aiuti dalle province

C'è un particolare provvedimento attuato dal comune di Signa, in Toscana, un proprio bonus idrico da destinare a tutti gli abitanti o nuclei familiari residenti nel comune con un reddito annuo inferiore a 20.000 euro certificabile tramite la presentazione dell'ISEE corrente.

Questo particolare bonus idrico da diritto ad una agevolazione diversa rispetto a quello pensato dal governo, ovvero non un contributo per l'acquisto di sanitari , docce e rubinetti per il risparmio dei consumi dell'acqua bensì un’agevolazione economica volta al pagamento delle bollette idriche, un vero e proprio aiuto per quei nuclei familiari in difficoltà economica.

L'iniziativa è in vigore dal 2020, per ottenere il contributo occorrerà essere residenti nel comune di Signa, presentare un ISEE corrente inferiore a 20.000 euro a questo punto sarà possibile richiedere il bonus o tramite l'assistenza di un patronato convenzionato con il comune o in alternativa  inoltrare la domanda in modalità telematica direttamente sull'apposita  sezione presente sul sito del comune di Signa.

Bonus idrico, nell’attesa è possibile richiedere il bonus acqua potabile

In attesa che esca ufficialmente il decreto attuativo che renda possibile usufruire dei contributi previsti dal bonus idrico si può prendere in considerazione la possibilità di sfruttare un altro bonus con oggetto sempre l'acqua e nato nel rispetto del principio dell'ecosostenibilità, si tratta del bonus acqua potabile.

Tale bonus prevede una detrazione fiscale pari al 50% sulle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di depuratori che rendano l'acqua del rubinetto di casa potabile e quindi adatta al consumo alimentare.

Il fine del bonus è quello di limitare la vendita di acqua contenuto all'interno delle comuni bottiglie in plastiche vendute nei supermercati, in modo da limitare il consumo di plastica ed imballaggi e trasporti inquinanti che l'acquisto di prodotti confezionati comporta.

Il bonus acqua potabile è destinato sia a privati che vogliono acquistare un depuratore da installare nella propria abitazione che ad attività commerciali di vario tipo, ciò che cambia sono gli importi differenti dell'agevolazione previsti per le due categorie e più precisamente:

  • per i cittadini privati la detrazione sarà di massimo 1.000 euro ;
  • per l'installazione all'interno di attività commerciali l'importo detraibile salirà fino  a 5.000 euro.

La responsabilità del bonus acqua potabile è di pertinenza dell’ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile).

Bonus acqua potabile: la procedura per richiedere ed ottenere il rimborso

Il bonus acqua potabile come già scritto in precedenza prevede un contributo economico per l'acquisto e l'installazione di depuratori all'interno di abitazioni o attività commerciali con un importo che varia da 1.000 a 5.000 euro.

Per ottenere il rimborso sulle spese effettuate dopo il 16 giugno 2021, data del decreto attuativo, sarà necessario aver effettuato i pagamenti attraversi metodi tracciabili, bonifici o carte di credito.

Per le spese sotenute precedentemente a tale data sarà anche possibile presentare  ricevute o scontrini fiscali.

La domanda per ricevere il rimborso dovrà essere inoltrata in modalità telematica direttamentenella sezione presente sul sito dell'Agenzia dellle Enterate

Per quanto riguarda il rimborso avverrà tramite credito d'imposta  direttamente in  denuncia dei redditi mentre per partite Iva, esercenti e attività d’impresa e lavoro autonomo tramite F24.

Bonus idrico 2021: un risparmio certo sulla spesa delle bollette

Nel momento in cui uscirà il decreto attuativo che renderà ufficiale e richiedibile il bonus idrico, la possibilità di beneficiarne insieme al bonus acqua potabile porterà il contribuente ad un notevole risparmio sulle spese legate al consumo di acqua.

Il bonus idrico infatti inciderà direttamente sulle spese in bolletta, decretandone una notevole riduzione grazie all'installazione di nuovi rubinetti o soffioni doccia che ne limitano il flusso e quindi il consumo.

Il bonus acqua potabile invece grazie all'installazioni nelle abitazioni così come nelle attività commerciali di depuratori così da l'acqua del rubinetto di casa potabile e quindi adatta al consumo alimentare, porterà un notevole risparmio sulla spesa legata all'acquisto di bottiglie d'acqua in plastica vendute nei comuni supermercati decisamente più costosa.

Secondo alcuni dati i sanitari normali hanno un volume di scarico di almeno 12 litri d’acqua, parliamo di un consumo doppio rispetto a un water con lo scarico ridotto, questo porta ad un risparmio annuo di 26.000 litri d’acqua.

La data di scadenza per poter usufruire del bonus acqua potabile ad oggi è fissata per  il 31 dicembre 2021.