Bonus idrico senza ISEE: in arrivo un nuovo click day!

È di fatto un nuovo click day quello che, a gennaio, attende i cittadini interessati a usufruire del bonus idrico, anche nominato bonus rubinetti, per cui sono stati stanziati 20 milioni di euro. Una volta esaurite le risorse, il bonus non potrà più essere richiesto. Ecco perché se si vuole approfittare del nuovo bonus senza ISEE si dovrà fare presto!

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Bonus idrico senza ISEE in arrivo. Vari i motivi per cui, a gennaio 2022, una volta che verrà messa online la piattaforma del Ministero della Transizione Ecologica, i cittadini dovranno arrivare primi per poter usufruire dell’agevolazione. 

È di fatto un nuovo click day quello che attende i cittadini interessati al bonus idrico, o anche chiamato bonus rubinetti. Solo chi riuscirà a inviare l’istanza prima degli altri tramite la piattaforma (realizzata da Sogei) avrà la sicurezza di ricevere i 1.000 euro di bonus, prima che i fondi messi a disposizione si esauriscano. 

Per il momento, sul bonus senza ISEE, di cui si parla già da un anno e che solo a gennaio 2022 potrà finalmente essere richiesto, sono disponibili le informazioni presenti nelle FAQ del MiTE, in cui vengono chiariti i requisiti per ottenere l’incentivo, gli interventi che danno diritto al bonus e quelli che non possono essere considerati e la modalità di richiesta. 

Manca ancora la piattaforma, così come il giorno di apertura delle istanze. Ciò che è certo è che a gennaio ci sarà una vera e propria corsa ai 1.000 euro. Ed è proprio per questo motivo che compilare correttamente la domanda può fare la differenza. Per farlo, è dunque opportuno fare molta attenzione alle informazioni oggi disponibili sul bonus idrico. 

Vediamo, quindi, cos’è il bonus idrico, chi può richiederlo e quali sono i dati e i documenti da allegare alla domanda per esser certi di poter ottenere l’incentivo.

Bonus idrico, cos’è e a chi spetta: il bonus senza ISEE contro gli sprechi

Il bonus idrico è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, ma solo il 27 settembre è stato firmato il decreto che fornisce le indicazioni sulle modalità e i termini entro i quali presentare richiesta. 

Le domande partiranno da gennaio 2022, ma per il momento non è stato ancora fissato un giorno per l’apertura della procedura.

L’incentivo, regolato dal Ministero della Transizione Ecologica, ha l’obiettivo di ridurre gli sprechi, offrendo ai cittadini la possibilità di risparmiare su lavori e interventi di sostituzione di sanitari e rubinetti con apparecchi a scarico ridotto e a limitazione di flusso d’acqua. 

Insomma, il “premio” va a coloro che hanno adeguato i propri apparecchi alle necessità dell’ambiente e della sostenibilità. Il premio consiste in 1.000 euro, da ricevere sul conto corrente, indicando l’IBAN di riferimento al momento stesso della domanda. 

Il bonus è aperto a tutti i maggiorenni residenti in Italia. Così come per altri bonus, veri e propri incentivi come lo è stato, per esempio, il bonus terme (l’obiettivo era, infatti, quello di favorire la ripresa del settore, tra i maggiormente colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia), il bonus idrico non è legato al valore dell’ISEE. 

È proprio il fatto che si tratti di un bonus senza ISEE, e quindi di un bonus che può essere richiesto a prescindere dalla situazione economica del nucleo familiare, che rende sempre più vivida la possibilità di assistere a un click day. 

L’incentivo può essere richiesto fino a esaurimento delle risorse. E i 1.000 euro spetteranno in base all’arrivo delle diverse istanze. 

Bonus idrico chi può richiederlo e quali sono i requisiti principali

Benché si tratti di un bonus senza ISEE, per poter beneficiare del bonus idrico 2022 non basterà essere maggiorenni ed essere proprietari dell’immobile. 

L’incentivo è innanzitutto fruibile da parte di: 

chi ha effettuato lavori di sostituzione di vecchi apparecchi e per lavori di efficientamento idrico nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre dello stesso anno. 

In particolare, il bonus idrico può essere utilizzato se, durante il corso del 2021, il cittadino ha sostenuto spese relative a: 

fornitura e installazione di vasi sanitari con volume massimo di scarico non superiore ai 6 litri; fornitura e installazione di rubinetti e dispositivi per il controllo del flusso con portata non superiore ai 6 litri al minuto, così come di soffioni e colonne doccia; opere idrauliche e murarie per procedere alla sostituzione dei vecchi apparecchi con i nuovi.

In più, non tutti i lavori permettono di poter usufruire del bonus. Come si evince dalle FAQ pubblicate sul sito del Ministero della Transizione Ecologica, sono molte le sostituzioni che non danno diritto all’incentivo. 

Per esempio, non si può usufruire del bonus idrico se gli acquisiti riguardano nuovi piatti doccia, bidet, sedili WC o lavandini. 

Come richiedere il bonus idrico: dati da presentare al momento della domanda

Per inviare la domanda relativa al bonus idrico 2022, il Ministero della Transizione Ecologica metterà a disposizione una piattaforma apposita alla quale i richiedenti potranno collegarsi per l’invio dell’istanza. Piattaforma che, per il momento, non è ancora online.

Trattandosi di una piattaforma ministeriale, il richiedente dovrà possedere alternativamente SPID o Carta d’Identità Digitale per poter accedere al sito.

Al momento della presentazione della domanda, sarà dunque fondamentale avere tutti i dati necessari a disposizione, in quanto, come detto, la tempestività permetterà di essere tra i primi a inviare la richiesta e a poter ottenere il contributo del valore di 1.000 euro. 

Ma, attenzione, perché come evidenziato proprio sul sito del MiTE, si rischia l’esclusione, oltre che per l’esaurimento dei fondi stanziati, anche in caso di: 

richiesta errata nella compilazione che non presenti informazioni fondamentali o gli allegati richiesti; informazioni che, dopo i necessari controlli, presentino delle irregolarità.

È dunque consigliabile prestare molta attenzione al momento della compilazione e sapere in anticipo quali sono le informazioni che devono essere fornite. 

Oltre ai propri dati, il richiedente dovrà fornire anche un IBAN, in quanto i 1.000 euro vengono inviati direttamente sul conto. Dovranno essere indicati anche i dati catastali dell’immobile (questo non potrà ovviamente essere diverso dall’immobile sul quale sono state istallate le nuove apparecchiature) e dovranno essere allegati anche i documenti che certificano le spese per le quali viene richiesto il bonus (come la copia della fattura).

Oltre a questa documentazione, vanno anche indicate le specifiche dei prodotti acquistati, per permettere di verificare che siano in linea con quelle indicate per poter richiedere l’incentivo. Questo vale anche per gli acquisti online. Questi ultimi valgono, infatti, per inviare la domanda del bonus idrico, a patto che sia possibile ricavare le specifiche del prodotto e delle spese dal documento commerciale rilasciato dal venditore. 

Inoltre, per quanto riguarda la scheda tecnica, il MiTE mette a disposizione sul suo sito anche uno specifico modello per gli esercenti, in pdf e che può essere facilmente scaricato e compilato. 

Infine, al momento della domanda, il richiedente dovrà anche dichiarare di non aver usufruito di altre agevolazioni per le stesse spese per le quali viene richiesto il bonus idrico. 

Bonus idrico 2022, come prepararsi al click day

In attesa del rilascio della piattaforma apposita che servirà a inviare le istanze relative al bonus idrico, i cittadini dovranno già prepararsi a quello che si preannuncia essere un vero e proprio click day. 

Le risorse sono insufficienti per poter soddisfare le richieste di ogni singolo cittadino che presenterà domanda per il bonus. I primi che riusciranno a compilare la domanda il giorno di apertura della procedura, avranno l’opportunità di ricevere i 1.000 euro di bonus. 

Come per altre occasioni simili, è anche da mettere in conto l’eventualità di un sovraccarico del sito stesso, in quanto potrebbero essere molti gli utenti a connettersi nello stesso momento per inviare la propria domanda. In questo caso, il consiglio potrebbe essere quello di mantenere più schede aperte o, comunque, collegarsi in anticipo rispetto all’apertura della procedura. 

Considerando che le risorse a disposizione per il bonus terme (si trattava di 50 milioni), per esempio, si sono esaurite in poche ore dall’apertura delle prenotazioni, è ipotizzabile che anche i 20 milioni a disposizione per concedere il bonus idrico possano finire nel giro di poco. 

Se le risorse dovrebbero esaurirsi in fretta, non c’è alcuna certezza che il bonus idrico venga prorogato o che, comunque, possa esserci un’altra possibilità per coloro che non sono riusciti a inviare in tempo la richiesta.

Bonus idrico e bonus acqua: differenze tra bonus senza ISEE e bonus con ISEE

Le denominazioni dei diversi bonus, alle volte, creano un po’ di confusione tra i cittadini che potrebbero beneficiare di uno o dell’altro, ma si trovano di fronte a varie informazioni che non coincidono. 

In effetti, il bonus idrico da 1.000 euro contro gli sprechi può essere facilmente confuso con il cosiddetto bonus acqua. In realtà, i due bonus sono molto differenti tra loro. Non solo perché i requisiti differiscono molto, ma anche perché per il primo, come abbiamo visto, non c’è alcun bisogno di presentare il modello ISEE, mentre per il secondo l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare è fondamentale per avere accesso al bonus. 

Il bonus acqua, facente parte dei diversi bonus sociali, è rivolto, infatti, alle famiglie in difficoltà economiche e prevede riduzioni e sconti sulle bollette idriche. Insomma, si tratta di un aiuto da parte dello Stato per sollevare le famiglie dal peso delle bollette e permettere loro di risparmiare.

L’ISEE, al contrario del bonus idrico legato a installazioni di nuovi apparecchi che abbattono gli sprechi, è fondamentale per stabilire il diritto al bonus. Le famiglie possono usufruire degli sconti in bolletta se: 

il valore dell’ISEE non supera gli 8.265 euro oppure i 20.000 euro se si tratta di famiglie numerose (nuclei familiari in cui sono presenti dai 4 figli in su); il nucleo familiare percepisce il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza. 

Inoltre, il possesso di un ISEE in corso di validità è essenziale dal momento che, a partire dal 2021, il bonus acqua così come gli altri bonus sociali, non devono più essere espressamente richiesti dalle famiglie, ma vengono riconosciuti automaticamente qualora si sia in possesso dei requisiti previsti.