Il governo, con l'approvazione della nuova Legge di Bilancio 2021, ha previsto dei fondi per la copertura dei Bonus a sostegno dell'imprenditoria femminile per l'anno 2021 e 2022! I bonus saranno rivolti non solo alle imprenditrici che intendono mettersi in proprio ma anche alle imprese femminili già esistenti! 

Le imprenditrici, quindi, avranno la possibilità di accedere a questi sostegni sia per avviare la propria attività, di sostenere le spese se l'attività è gia avviata e di avviare ed intraprendere studi e corsi professionali, soprattutto nell'ambito scientifico e tecnologico.

Il governo è consapevole del grande gap che è ancora in atto nel mondo del lavoro: vi sono più imprenditori che imprenditrici. Per le donne è sempre stato difficile accedere al mondo dell'imprenditoria, ma per loro è anche difficile trovare lavoro alle dipendenze di un privato. 

Nonostante vi siano più donne laureate che uomini, molte aziende assumono ancora molti più uomini che donne. 

Quali sono gli obiettivi

A sostegno delle donne si è fatto qualcosa, ma non è ancora abbastanza. Quando nel 2021 si parla ancora di imprenditoria femminile vuol dire che la strada da fare è ancora lunga, come quando si parla di quote rosa: si trattano comunque di misure palliative che vanno poco al centro del problema.

Tuttavia, l'obiettivo del fondo a sostegno dell'imprenditoria femminile è quello di fornire tutti gli strumenti necessari, attraverso un sostegno economico, per agevolare la nascita delle imprese fatte da sole donne. Ma non solo. In fondo va ancora più a findo: attraverso campagne di sensibilizzazione, mira a diffondere la cultura imprenditoriale nelle donne. 

Molte di loro, putroppo, sono ancora costrette a scegliere fra la famiglia, la cura dei figli e la carriera e il lavoro. Nonostante ci consideriamo un paese ricco e sviluppato, i pregiudizi e le convinzioni radicate nella società a rigurado sono ancora tanti. Molte donne che mettono al primo posto la carriera e il lavoro piuttosto che la cura dei figli e della famiglia non sono viste di buon occhio dalla società, soprattutto da grande parte delle donne stesse.

Il fondo mira proprio a questo: diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne finanziando e sostenendo percorsi di formazione, soprattutto in ambito scientifico e tecnologico. Anche in questi ambiti, ad esempio, le donne sono in numero inferiore agli uomini. La situazione però sta leggermente cambiando e a parlare sono i numeri.

Nelle professioni scientifiche, ad esempio, 5 ricercatrici su 10 sono donne con una percentuale di presenza femminile del 44 per cento. Anche se adesso le presenze femminili in ambito scientifico e medico sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni

Tuttavia, i nostri ultimi risultati - sottolinea Kumsal Bayazit, Chief Executive Officer, Elsevier - indicano che le disparità continuano ad esistere, con una crescita più lenta degli articoli pubblicati dalle donne, numero maggiore di donne che lasciano la ricerca e aree di ricerca poco studiate. 

I requisiti per accedere ai fondi

Per accedere ai fondi, come potete intuire, vi basterà essere delle donne con tanta voglia di intraprendere il lavoro dei vostri sogni. In particolare possono accedere ai fondi:

  • le società di persone o cooperative costituite almeno per il 60 per cento da donne;
  • le società di capitali che presentano un'amministrazione composta da minimo 1/3 di donne e almeno 2/3 delle quote rosa;
  • le ditte individuali gestite da donne.

Per accedere ai fondi bisogna però è necessario superare un procedimento in cui verrà valutata tutta l'idea di impresa che si intende sviluppare. Infatti, sono necessari la presentazione di certi documenti come:

  • lo studio sulla fattibilità dell'idea d'impresa;
  • un business plan;
  • uno studio che sviluppa la nascita dell'impresa attraverso il fondo a cui si è scelto di aderire;
  • la domanda di partecipazione, con in allegato tutti documenti necessari, compilata correttamente in ogni sua parte.

Attenzione alla compilazione dei documenti: questi verranno valutati da ogni punto di vista, quindi, bisognerà stare attenti ad ogni dettaglio prima di inoltrare la domanda. Attenzione soprattutto alla compilazione del business plan: da questo dovrà emergere l'idea d'impresa che voi volete sviluppare e gli obiettivi che intendete raggiungere. Il tutto deve risultare il più convincente possibile e soprattutto vincente.

Oltre questo, bisogna tenere in considerazione che le imprese non devono avere più di 50 dipendenti e il loro fatturato non deve superare i 7 milioni di euro. I fondi sono infatti rivolte alle piccole e medie imprese, perciò se un'impresa produce un fatturato maggiore di 7 milioni di euro allora non potrà accedere.

Quali sono, in sostanza, i fondi a cui poter aderire?

  • I contributi ed i finanziamenti a fondo perduto: sono dei contributi che, come si intuisce dal nome, vengono concessi senza pretendere che venga restituito. Tuttavia alcuni bandi prevedono la loro restituzione in tempi abbastanza lunghi e a tassi agevolati;
  • Il Fondo di Garanzia: fondo di garanzia dello Stato che copre l'80 per cento delle spese necessarie per avviare l'attività d'impresa;
  • Microcredito: concesso dall'Ente Nazionale per il micro credito alle piccole e medie imprese femminili;
  • Finanziamenti a tasso zero ed agevolati rivolti alle imprenditorie femminili;
  • Finanziamenti Invitalia: i finanziamenti sono rivolti alle giovani donne che vogliono intraprenere un'attività d'impresa. Copre il 75 per cento delle spese necessarie per avviare l'attività d'impresa.

I fondi stanziati per finanziare questi bandi sono pari a 20 milioni di euro per il 2021 e per il 2022. Ma non sono solamente questi i fondi a cui poter aderire. Sono presenti anche diverse altre agevolazioni a sostegno dell'imprenditoria femminile:

  • il prestito Smart&Start: si tratta di un'agevolazione per le Start up innovative e regolarmente registrate nel Registro delle Imprese;
  • Resto al Sud: un programma rivolto a tutti gli uomini e le donne di età inferiore a 46 anni, a sostegno dell'imprenditoria del Sud Italia;
  • Imprenditrici Oggi: un programma che sostiene esclusivamente l'imprenditoria femminle;
  • Progetto ABI, Unione delle Banche Italiane: a sostegno dell'imprenditoria rosa;
  • Crowfunding: un programma che permette di raccogliere tutti i fondi necessari per avviare un'attività imprenditoriale;
  • E-Woman Lab: un progetto lanciato da Dintec, eBay e dall'Agenzia della Camera di commercio rivolto alle imprenditrici che vogliono avviare un'attività nell'ambito dell'innovazione digitale.


Molto probabilmente al Ministero dello Sviluppo Economico verrà creato il Comitato Impresa Donna composto da volonatari, che svolgeranno l'attività senza alcun compenso e senza comulare gettoni di presenza. Il comitato si occuperà di esaminare lo stato dell'imprednitoria femminile attraverso analisi e raccolta di dati e di redigere annualmente una relazione da inviare al governo.

A chi rivolgersi per presentare la domanda

Prima di inoltrare la domanda si dovrebbe avere conoscenza di tutti i bandi e tutti i finanziamenti attualmente in vigore a sostegno dell'imprenditoria femminile. Ogni bando, infatti, è a sé ed è rivolto a specifici ambiti imprenditoriali. E' importante, quindi, scegliere il bando più appropriato alla propria idea imprenditoriale poichè se vi capiterebbe di scegliere il bando sbagliato, non compatibile alla vostra idea di ompresa, la richiesta potrebbe essere al 90 per cento rifiutata.

L'idea del progetto imprenditoriale deve emergere già dalla scelta del bando.

Il consiglio è quello di affidarvi ad un giusto professionista, in genere è il commercialista ad occuparsi di questi dettagli tecnici. Voi dovrete "solantato" occupari della compilazione del piano imprenditoriale che, come abbiamo detto poco prima, deve essere compilato in ogni sua parte, in modo minuzioso e pignolo, per poi essere inviato nei termini e rispettando tutte le scadenze.

I bandi possono essere visionati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e sui siti delle Regioni. Scegliete quello più adatto alla vostra idea.

Prima di continuare con la lettura vi consiglio la visione del video di Giuseppe Nebbia:

Una volta scelto il bando, bisogna verificare quali sono i requisiti richiesti per la partecipazione. Ricordiamo che ogni bando potrebbe richiedere diversi e specifici requisiti, fate attenzione anche a questo.

Comunque sia ogni bando richiede che vengano espressi tutti i dettagli dell'idea impreditoriale e i dettagli su come utilizzare il fondo, come: chi sono i beneficiari, quali sono i tipi di intervento, quali sono le spese ammissibili, il finanziamento e la sua domanda, le condizioni del benficiario e scadenze da rispettare.

Dopodichè bisogneà compilare ed inviare la domanda. Questa procedura è molto delicata ma allo stesso tempo facilitata, poichè la domanda dovrà essere inviata esclusivamente in via telematica. Attraverso il sito potrete inviare tutta la documentazione compilata correttamente, tutti gli allegati previsti e il business plan. Quest'ultimo è di vitale importanza perchè la mancata o l'errata complitata comporta l'esclusione dal beneficio. Da questo viene valutata la realizzazione del progetto. Tutto andrà poi firmato attraverso la firma digitale che certifica l'identità del richiedente.

Se si crede di non riuscire da sole a fare tutto ciò sarà bene affidarvi ad un bravo professionista che sappia capire la vostra idea e che sappia realizzare un business plan convincente ed efficace.

Non presentate la domanda se pensate di non possedere i requisiti: sarebbe uno spreco di tempo, visti i tempi buracratici molto lunghi, e di denaro, se dovete affidarvi ad un commercialista o ad un professionista in questo settore.

Fate anche attenzione ai decreti attuativi: alcuni programmi anche se già disponibili non sono attivi senza un decreto attuativo che ne permette l'attuazione.