Risparmiare sulla sostituzione e l'installazione di porte e finestre nuove nel 2022 è ancora possibile grazie al bonus infissi introdotto nella Legge di Bilancio 2022.

Le strade da percorrere per ottenere sconti importanti per le spese da sostenere nell'eseguire i lavori sono addirittura tre. 

Prima di scoprire quali sono facciamo una piccola premessa.

Gli incentivi destinati alla casa, messi in campo dal Governo, rappresentano una ottima opportunità di risparmio su molti tipi ristrutturazioni.

Molte i contributi e le detrazioni prorogati anche per il 2022 con l'obiettivo di riqualificare il parco immobili italiano non solo da un punto di vista estetico e di decoro urbano, come accade per il bonus facciate, ma anche per una riqualificazione di tipo energetico (Superbonus 110%).

Tornando ai tre modi per sostituire porte o finestre usufruendo di forti sconti potremmo farlo:

  • attraverso l'Ecobonus 50%;
  • sfruttando i lavori trainanti contenuti nel Superbonus 110%;
  • con il bonus ristrutturazione.

Ora che sappiamo come fare vediamo di approfondire le tre modalità come accedervi, quali sono i requisiti e come ottenere il rimborso delle spese sostenute. 

Per chi fosse interessato al tema di seguito una video guida completa fornita dal geometra Danilo Torresi su tutti bonus in vigore nel 2022 per ristrutturare casa.

Sostituire porte e finestre tramite l'Ecobonus 50%

Sostituire porte ed infissi in generale non è mai stato così conveniente come negli ultimi anni.

Una delle strade percorribili per poter beneficiare di un forte sconto è farlo tramite l'Ecobonus 50% confermato dalla Legge di Bilancio anche per il 2022 e che prevede la sostituzione di vecchie porte e finestre.

L'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica dell'abitazione oggetto dei lavori, in pratica per avere una casa più sostenibile che aiuti a risparmiare sul consumo di gas e luce.

Il tutto dovrà essere ovviamente certificato da un salto in avanti della classe energetica.

Si avrà diritto ad uno sconto del 50% sulle spese sostenute non solo per la sostituzione di nuove porte e finestre, ma anche per persiane, tapparelle, tende da sole, fino ad un tetto di spesa massimo di 60.000 euro.

Questo significa che nel momento in cui spendiate 100.000 per i lavori eseguiti, il rimborso ammonterà a 30.000 euro.

Per chi desiderasse un approfondimento Immobiliare.it, riporta il limite del valore massimo detraibile per il cambio degli infissi al m2 che cambia da una soglia di 550 euro prevista nelle zone A, B e C fino alla soglia di 750 euro previsto per le zone dalla D sino alla F. 

Nelle spese da portare in detrazione ci sono anche quelle relative alla consulenza e alla progettazione.

Il rimborso potrà essere ottenuto in due modi:

  • tramite una detrazione in denuncia dei redditi, in questo caso si riceveranno 4 rate annuali di uguale importo;
  • tramite sconto in fattura o cessione del credito da richiedere direttamente al fornitore o all'istituto di credito.

Per poter richiedere l'agevolazione è importante che il lavoro porti ad un miglioramento dell'efficienza termica e quindi un miglioramento della classe energetica.

Necessario inoltre che l'edificio o l'abitazione oggetto dei lavori sia regolarmente accatastata e con l'impianto termico funzionante.

Sostituire porte e finestre tramite il Superbonus 110%: il modo più conveniente. Perchè?

Sostituire porte e finestre tramite il Superbonus 110% rappresenta certamente la modalità più conveniente in quanto è previsto un rimborso del 100% sulle spese sostenute.

In questo caso dunque il bonus infissi sarà a costo zero.

Per poterne beneficiare bisognerà far rientrare l'intervento tra i lavori trainanti previsti dal Superbonus 110%, procedura per certi versi complessa che proveremo a spiegare di seguito.

In pratica il cambio delle finestre così come delle porte dovrà avvenire insieme allo svolgimento almeno di un lavoro principale o trainato rappresentato per esempio dall'installazione di un cappotto termico che garantisca la coibentazione almeno del 25% delle superfici disperdenti dell'edificio.

Altro esempio di intervento con il quale potrà essere abbinata la sostituzione degli infissi è rappresentata dall'installazione di impianti di riscaldamento utilizzando pompe di calore o caldaie a condensazione.

Molto importante sottolineare che in ogni caso l'incentivo si otterrà nel momento in cui l'intero intervento di ristrutturazione garantisca all'edificio un balzo in avanti di almeno due  classi energetiche.

Nel primo caso di abbinamento al cappotto termico, il tetto di spesa massimo per il quale sarà possibile ottenere il rimborso sarà di 60.000 euro, mentre nel secondo caso scenderà a 30.000 euro.

Il Superbonus potrà essere richiesto dai proprietari di villette, condomini ed abitazioni unifamiliari a patto che risultino prima casa, oltre che da alloggi Ater (case popolari).

Sostituire porte e finestre tramite il bonus ristrutturazione: il modo più semplice

Siamo arrivati alla terza ed ultima modalità rivolta a tutti coloro che hanno deciso di sostituire i vecchi infissi della propria abitazione sfruttando gli sconti messi in piedi dal Governo draghi anche per questo 2022, si tratta del bonus ristrutturazione.

Questa è la modalità più semplice in assoluto ma per certi versi meno conveniente.

Più semplice poichè il cambio degli infissi potrà avvenire come unico lavoro, senza la necessità di doverlo accoppiare ad altri interventi al fine di ottenere l'agevolazione.

Il meno conveniente perchè come vedremo i tempi di rimborso sono più lunghi rispetto alle atre due modalità indicate in precedenza.

In particolare in bonus ristrutturazione garantisce di ottenere un’agevolazione fiscale nella misura del 50% su un tetto di spesa di non oltre 48.000 euro.

La detrazione fiscale sarà erogata sotto forma di rimborso Irpef, con gli importi che saranno accreditati in 10 rate annuali di pari importo.

In alternativa, il contribuente potrà scegliere di ricorrere ad altri due metodi previsti dal Decreto Rilancio: lo sconto in fattura e la cessione del credito

Si avrà diritto alla detrazione fiscale in presenza di tutti i criteri fissati nell’allegato del decreto. La casa oggetto dei lavori dovrà ovviamente risultare in ristrutturazione, sono ammessi interventi di restauro o di manutenzione straordinaria.

Come e dove presentare la domanda per il bonus infissi 2022?

Ora che conosciamo le 3 possibilità per ottenere forti sconti sui lavori di sostituzione di porte e finestre  vediamo come e dove presentare la domanda.

Innanzitutto la prima cosa da fare sarà capire in quali dei tre bonus far rientrare l'intervento.

E cioè, abbiamo la possibilità di sfruttare il rimborso dell 100% previsto dal Superbonus o dobbiamo spostarci sull'Ecobonus o sul bonus ristrutturazione beneficiando di uno sconto del 50%?

Stabilito questo e ci si dovrà muovere inoltrando la richiesta all'ENEA non oltre 90 giorni dalla data di fine lavori avvalendosi delle disposizioni previste dal sito dedicato Enea

Bonus infissi: le scadenze

Ovviamente non sarà possibile accedere alle agevolazioni per la sostituzione degli infissi all'infinito, sono infatti previste delle scadenze, andiamole a conoscere.

Se si beneficerà del bonus infissi tramite la modalità più conveniente in assoluto visto il rimborso totale e quindi con il Superbonus 110% la scadenza è fissata al 31 dicembre 2025.

Ma c'è una importante precisazione da fare lo sconto infatti rimarrà del 100% fino a fine 2023, nei due anni successivi subirà una lenta riduzione passando al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Per il bonus ristrutturazione e l'Ecobonus 50% invece la scadenza da segnare in  calendario è quella del 31 dicembre 2024.