Arrivano buone notizie per i proprietari di immobili. Chi desidera avviare lavori di ristrutturazione di un’abitazione intervenendo anche sugli infissi potrà sfruttare un Bonus per risparmiare sulle spese.

Il Bonus infissi, questo è il nome della misura che rende possibile la sostituzione dei vecchi infissi di un immobile con nuovi a minore impatto energetico, ottiene la proroga al 2022.

Vediamo subito in cosa consiste, quali requisiti occorre possedere per ottener il riconoscimento dell’agevolazione e quali vantaggi in termini di costo sono offerti dallo Stato dal nuovo anno.

Bonus infissi: tutto quello che c’è da sapere

Prima di passare ad elencare i requisiti necessari per accedere al Bonus infissi, occorre fornire qualche informazione in più sul suo funzionamento.

Si tratta di un’agevolazione appartenente al pacchetto dei Bonus ristrutturazione casa, di cui fanno parte il Superbonus 110%, il Bonus Facciate 90%, il Bonus Mobili ed elettrodomestici, introdotta per fornire un aiuto economico ai cittadini che intendono intraprendere lavori edili su un immobile di proprietà.

Voluto per spingere i cittadini italiani verso l’adozione di comportamenti sempre più ecosostenibili, si concretizza in una serie di agevolazioni fiscali, ottenibili tramite sconto in fattura o cessione del credito.

Seppur ricompreso nell’elenco dei Bonus ristrutturazione, nella maggior parte dei casi viene etichettato come un incentivo quasi separato dagli altri poiché riguarda l’acquisto e l’installazione di portefinestre, finestre, lucernari, utili a garantire il miglioramento energetico dell’immobile, al posto dei vecchi infissi.

Il primo punto da chiarire, pertanto, riguarda la sua collocazione. Seppur si tende a consideralo come un Bonus a parte, rientra a pieno titolo all’interno di tre Bonus edilizi che compongono il pacchetto delle agevolazioni casa: il Superbonus 110%, l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazione.

In parole povere, se si vogliono mettere a punto lavori specifici di installazione o sostituzione di nuovi infissi lo si può fare soltanto accedendo alle tre misure sopra elencate.

Bonus infissi: come ottenerlo?

Abbiamo appena detto che il Bonus infissi è inserito in tre grandi Bonus casa. Vediamo per sommi capi quali sono e come funzionano.

Partiamo dal Bonus ristrutturazione. La misura si sostanzia in una detrazione del 50% sulle spese supportare per realizzare interventi di straordinaria manutenzione su immobili ad uso abitativo, entro il tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

Ed è proprio in tali lavori che troviamo gli interventi che ricadono nella sfera di competenza del Bonus, vale a dire il cambio di finestre, tapparelle, con nuovi infissi diversi per dimensione, materiale di produzione o forma da quelli già posseduti.

L’Ecobonus, al pari del Bonus ristrutturazione, si sostanzia in una detrazione fiscale del 50% sui costi sostenuti per lavori di riqualificazione energetica dell’immobile, con tetto massimo di spesa di 60.000 euro. Per quanto concerne le modalità di utilizzo, potrà essere usato anche come sconto in fattura e cessione del credito.

Nello specifico, i lavori riferiti al Bonus infissi contemplati nell’Ecobonus fanno riferimento alla sostituzione dei cassonetti, alla coibentazione, e all’acquisto e all’installazione delle parti in vetro degli infissi, di schermature solari, avvolgibili, tapparelle, compresi i pezzi accessori necessari alla sostituzione, nonché la sostituzione dei componenti in vetro dei vecchi infissi.

In aggiunta, sono coperte le spese di acquisto e di installazione di nuovi lucernari, finestre, portefinestre, così come i costi necessari alla sostituzione dei vecchi infissi già collocati nell’abitazione.

Spostando l’attenzione sul Superbonus 110%, invece, si potrà avere accesso alle agevolazioni legate al Bonus infissi solo se si realizza un lavoro trainante prima ancora di usufruire del sussidio.

Questo perché la sostituzione degli infissi rientra negli interventi definiti trainati, cioè realizzabili solo insieme ad altri lavori.

Bonus infissi: come presentare domanda 

Ma passiamo a come si potrà richiedere il Bonus infissi dal nuovo anno. Come prima cosa, dobbiamo valutare con attenzione se il lavoro di ristrutturazione che vogliamo avviare fa parte di uno dei tre Bonus appena visti (Superbonus 110%, Bonus ristrutturazione, Ecobonus).

Successivamente, basta compilare sul sito internet ENEA la domanda di richiesta del Bonus infissi entro 90 giorni dall’inizio degli interventi.

A tal proposito, si ricorda che l’inoltro telematico dell’istanza all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie l’energia e lo sviluppo economico sostenibile è un passaggio obbligatorio per poter avere accesso alle agevolazioni fiscali.

Tutto questo, dopo aver conservato accuratamente la documentazione da cui si possano desumere le spese sostenute e i lavori effettivamente realizzati sull’immobile.

In particolare, si richiede la conservazione delle fatture e la scheda tecnica con le specifiche degli interventi realizzati.

Bonus infissi: sorpresa in bolletta! Calano gli importi?

Per chi non lo sapesse, il Bonus infissi ma maggiormente il Superbonus 110%, l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazioni, sono stati introdotti dall’esecutivo per mezzo della Legge di Bilancio 2021, allo scopo di migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

Detta diversamente, il Governo ha puntato su queste misure per incentivare i cittadini a rendere più sostenibili gli immobili dislocati su tutto il territorio della penisola, offrendo dei sussidi economici in grado di assicurare un risparmio di spesa a quanti desiderano perseguire tale finalità.

C’è da dire che il miglioramento energetico, oltre ad avere un impatto favorevole sull’ambiente, assicura ai cittadini un notevole risparmio sui costi in bolletta.

Questo perché tutti i lavori abbracciati dai Bonus ristrutturazione casa sopra elencati sono accomunati dall’obiettivo di ridurre l’eccessivo consumo di energia.

Ma c’è di più, Bonus infissi, Superbonus 110%, Bonus ristrutturazioni ed Ecobonus sono stati pensati per rispondere ad un’ulteriore necessità, quella di risollevare il settore edilizio dalla grave crisi economica che lo ha interessato in questi anni di emergenza epidemiologica da Covid-19.

In sintesi, tre ottime ragioni per avvalersi del Bonus infissi. Il tutto in uno scenario dominato dall’aumento dei prezzi delle materie a danno degli importi delle bollette di gas e di energia elettrica.

Ciò spiega il motivo per cui il Governo ha messo a punto un elenco di agevolazioni rivolte ai nuclei familiari italiani in evidente stato di disagio economico, dunque impossibilitate a sostenere le spese per ristrutturare un immobile di proprietà.

Ma voltiamo pagina e vediamo quali novità ci attendono nel prossimo futuro. La Legge di Bilancio 2022, seppure con molte polemiche, ha disposto la proroga al nuovo anno di molte delle agevolazioni casa al momento in vigore, ma quale sorpresa attende il Bonus infissi nel 2022?

Bonus infissi 2022: c'è la proroga al prossimo anno?

Come tutti sappiamo ormai l’attesa è tutta per l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2022. Le diverse versioni bozze, però, hanno già chiuso il discorso proroga al 2022 di quota parte dei Bonus ristrutturazione casa.

Nella lista delle agevolazioni estese al 2022 c’è spazio per il Superbonus 110%, con scadenza al 30 giugno 2022 per alcuni tipi di edifici e al 2023 per altri, così come per il Bonus ristrutturazione rinnovato al nuovo anno seppur con un taglio della detrazione fiscale che passerà al 36%.

Stesso destino per l’Ecobonus.

Tirando le somme, arrivano solo buone notizie per chi desidera sostituire i vecchi infissi di casa con altri più efficienti sotto il profilo energetico. 

Grazie alla proroga al 2022 dei tre Bonus Casa si potrà richiedere il Bonus infissi anche nel nuovo anno con tutti i vantaggi economici legati dalla detrazione sulle spese sostenute per la realizzazione dei lavori.