Bonus infissi 2022: sostituire porte e finestre con il 50% di sconto, senza avviare interventi di ristrutturazione? Possibile! Anche per l’anno corrente l’agevolazione sarà disponibile.

Con la Legge di Bilancio 2022, infatti, è stata confermata la possibilità di ottenere la misura legata a porte e finestre nuove.

Nonostante i cambiamenti praticamente quotidiani che, negli ultimi mesi, interessano tutto il set dei bonus casa (dalla necessità di presentare il visto di conformità, fino alle nuove regole per la cessione del credito), anche il bonus infissi continua a resistere.

Il controllo delle domande e della documentazione spetterà, di concerto, all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e all’Agenzia delle Entrate.

In questa guida scopriremo come ottenere il bonus legato a infissi, porte e finestre, che permette di ottenere uno sconto della metà del prezzo anche senza ristrutturazione.

E, nel caso di interventi di messa a nuovo a livello dell’immobile, l’agevolazione concessa potrebbe anche salire e diventare ancora più conveniente! Vediamo come.

Ecobonus infissi: caratteristiche della misura

L’ottenimento del 50% di quanto si dovrà saldare per gli infissi nuovi non è previsto grazie a un vero e proprio bonus autonomo.

Il bonus infissi propriamente detto, infatti, non viene menzionato nella Manovra 2022, né in altra norma. Questo perché la possibilità di ottenere lo sconto su porte e finestre dipende da altri bonus.

In altre parole, per ottenere infissi e finestre in sconto, bisogna far rientrare i lavori di sostituzione nell’ambito di una specifica misura: nel nostro caso, l’Ecobonus.

L’Ecobonus, è doveroso dirlo, permette l’agevolazione di molte spese, non solo legate agli infissi. Per approfondire la misura, consigliamo il seguente contenuto realizzato dal Geometra Danilo Torresi.

Tramite questa tipologia di interventi, oltre a cambiare i propri prodotti pagando solo la metà dei lavori, si potrà anche ottenere un secondo vantaggio. Si otterrà cioè anche un miglioramento della classe energetica dell’immobile.

I lavori relativi all’Ecobonus, infatti, devono garantire un miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile oggetto di migliorie.

Dunque, per poter richiedere lo sconto previsto dal bonus infissi, in questo caso, si dovrà dimostrare che gli interventi siano idonei al miglioramento dell’efficienza energetica.

Dimostrazione che dovrà avvenire tramite apposita documentazione, di cui però ci occuperemo nel dettaglio in un apposito paragrafo.

Bonus infissi: si può avere anche senza ristrutturazione?

Quanto detto fino ad ora, ci porta a interrogarci su una questione molto dibattuta. Si può richiedere il bonus infissi senza ristrutturazione?

La risposta è affermativa. Infatti, facendo rientrare i lavori per sostituire le finestre e le porte dell’immobile negli interventi ammessi dall’Ecobonus, non sarà necessario procedere alla ristrutturazione in toto.

Chiaro che, però, per poter accedere al bonus infissi per miglioramento dell’efficienza energetica, andranno rispettati dei requisiti.

Uno è fondamentale: bisognerà infatti rispettare un determinato valore di conduttività termica coi nuovi prodotti installati.

Purtroppo, in questa sede, non possiamo però fornire tale valore specifico, in quanto non vale per tutti. Infatti, esso dipende dalla zona climatica in cui si trova l’immobile all’interno del quale avverrà la posa dei nuovi prodotti.

Questo perché, nel nostro Paese, esistono differenti zone climatiche, dalla A alla F.

Al variare della zona climatica in cui l’immobile è ubicato, variano anche gli importi massimi ottenibili grazie al bonus.

Si parte da un massimo di 750 euro al metro quadro per le zone climatiche D, E ed F, per poi scendere fino al bonus infissi minimo, da 550 euro per metro quadro, valido per le zone climatiche dalla A alla C.

Ovviamente, come specificato dall’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui vengano sostituiti prodotti che siano già capaci di garantire una schermatura idonea, o che non apportino alcuna miglioria all’immobile, non si avrà assolutamente diritto ad accedere al bonus infissi ed alle relative agevolazioni previste.

Per poter ottenere il bonus spettante, infatti, c’è bisogno che venga apportata una miglioria a livello del risparmio energetico.

Elenco dei lavori ammessi per ottenere l’agevolazione

Analizziamo adesso quali sono con esattezza i lavori ammessi per l’ottenimento del bonus infissi.

Infatti, abbiamo detto che grazie alla misura si potranno ottenere i nuovi prodotti al 50% del prezzo di acquisto, ma non abbiamo ancora parlato dei prodotti ammessi. Così come non abbiamo chiarito quali siano i lavori agevolabili.

Effettivamente, il bonus infissi non permette di agevolare solamente il prezzo dei prodotti da installare, ma anche i lavori di installazione e quelli di smontaggio dei vecchi infissi.

Dunque, saranno agevolabili anche gli interventi di posa oltre che quelli di rimozione dei vecchi prodotti, dato che l’ecobonus è concesso solo per lavori di sostituzione di materiali preesistenti e non più idonei.

Per quanto riguarda, invece, i prodotti idonei, non sono ammesse solamente nuove porte e finestre, ma anche serramenti, persiane e avvolgibili, portoni di ingresso. Tutto ciò che fa parte degli infissi esterni, insomma.

Bonus infissi e documentazione richiesta

Per l’ottenimento del bonus infissi, occorrerà presentare particolare documentazione, che andrà inviata direttamente online al sito ufficiale ENEA. L’invio, tra l’altro, deve essere effettuato entro novanta giorni dall’avvenuta sostituzione dei vecchi prodotti.

Per gli edifici privati, andranno inviate all’ENEA sia l’asseverazione, ad opera di uno specialista che può rilasciarla (architetto, ingegnere o geometra regolarmente iscritto al relativo Albo o Ordine professionale), sia i documenti tecnici che attestino le caratteristiche degli immobili.

I documenti tecnici devono attestare la trasmittanza tecnica dei nuovi prodotti installati.

Grazie a tali documenti, infatti, sarà possibile attestare l’effettivo miglioramento delle condizioni energetiche dell’immobile.

Bisogna poi prestare attenzione ad un dettaglio fondamentale: per i lavori svolti in contesto condominiale, è necessario presentare anche l’APE.

La Certificazione Energetica dell’edifico è infatti necessaria alla corretta assegnazione del bonus infissi.

Scadenza del bonus infissi al 50%: disponibile fino al 2024

Passiamo ora alle scadenze ufficiali del bonus infissi.

Abbiamo già detto che la documentazione va inviata all’ENEA entro i novanta giorni dall’installazione dei nuovi prodotti (e dalla rimozione di quelli vecchi).

Ma c’è anche una scadenza prefissata, oltre la quale l’Ecobonus infissi non potrà più essere richiesto. La data di sospensione della misura è stata fissata, con l’attuale Manovra 2022, al 31 dicembre 2024.

Se non verranno concesse ulteriori proroghe alla misura, tale data coinciderà con l’ultima opportunità di richiesta del bonus infissi al 50%.

Oltre il 50%: come ottenere gli infissi gratis

Prima di concludere, segnaliamo agli interessati che, fino al 31 dicembre 2025, c’è anche la possibilità di ottenere gli infissi totalmente gratis. In questo caso, però, si dovrà far rientrare il bonus infissi tra i lavori ammessi dal Superbonus 110%.

Occorre, cioè, inserire la sostituzione di porte, finestre e altri prodotti ammessi nell’ambito dei lavori trainati.

Necessario, però, che siano in attivo anche lavori trainanti propri del Superbonus 110%: in caso contrario non si potrà ottenere la sostituzione gratuita degli infissi in questione.