Il 2020 sarà ricordato senza dubbio come l'anno dei bonus in Italia, visto gli innumerevoli interventi messi in campo dal Governo e indirizzati ai settori più diversi.

Bonus Inps 1.000 euro: nuovi aiuti per autonomi e partite Iva

Anche il nuovo anno sembra essere partito sulla falsariga del precedente, visto che proprio in questi giorni si parla tanto di un nuovo bonus da 1.000 euro che dovrebbe essere erogato dall'Inps, in linea con quanto accaduto con i precedenti lo scorso anno.

L'indennizzo di cui si parla tanto da giorni è uno dei provvedimenti che saranno inseriti nel decreto Ristori 5.

Tra le misure allo studio del Governo c'è anche un nuovo bonus di 1.000 euro destinato ai titolari di partita Iva, con un allargamento della platea dei beneficiari rispetto ai decreti Ristori precedenti.

L'obiettivo sarebbe quello di includere quanti sono stati tagliati fuori dai bonus erogati fino ad ora, ma anche per quello in arrivo saranno previsti dei requisiti ben precisi. 

Bonus Inps 1.000 euro in decreto Ristori 5: chi può averlo?

Secondo le indicazioni trapelate, il nuovo bonus Inps di 1.000 euro arà riconosciuto a quanti hanno una partita Iva aperta da almeno tre anni, con un reddito annuo complessivo non superiore a 50.000 euro.

Un'altra condizione essenziale dovrebbe essere quella di aver registrato un calo del fatturato di almeno il 33% nel 2020 rispetto all'anno precedente, a causa degli impatti negativi dell'emergenza Covid.

Infine, il pagamento del bonus di 1.000 euro dovrebbe essere condizionato ad un altro requisito chiave: avere una posizione previdenziale in regola, ossia aver versato tutti i contributi dei tre anni precedenti.

Come detto prima, il nuovo bonus di 1.000 euro è tra le misure che il Governo si appresta a varare nell'ambito del decreto Ristori 5.

L'Esecutivo ci sta lavorando già dalla fine di dicembre e nei giorni scorsi la stampa aveva parlato inizialmente di una fase di stallo che aveva portato a temere tempi più lunghi del previsto.

Bonus Inps 1.000 euro: Governo al lavoro. Le prossime tappe

In seguito però c'è stata la buona notizia di un'accelerazione da parte del Governo che ha confermato la sua volontà di procedere a passo spedito, vista anche l'importanza e l'urgenza dei ristori in questione.

L'agenda prevede per domani una riunione del Consiglio dei Ministri per chiedere l'autorizzazione al Parlamento ad un nuovo scostamento di bilancio.

In ballo ci sarebbero ben 24 miliardi di euro, ma non è da escludere che si possa salire anche fino a 30 miliardi.
La minaccia di una crisi di Governo che si sta materializzando in queste ultime ore rischia però di far saltare i piani.

Bonus Inps 1.000 € a rischio con crisi di Governo? L'alert di Gualtieri

Come segnalato dall'ex segretario del PD, Pier Luigi Bersani, è importante che l'Italia abbia un Governo in questa fase, perchè in caso di crisi ci sono a rischio l'approvazione del Recovery PLan, la campagna vaccinale e i nuovi ristori.

A lanciare un allarme in tal senso è stato lo stesso Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, il quale nelle scorse ore ha dichiarato che l'ok del Parlamento ad un nuovo scostamento di bilancio richiede "un Governo nella pienezza delle sue funzioni, che non è compatibile con una crisi di Governo".

Bonus Inps 1.000 euro rischia quindi di saltare?

Con una crisi di Governo sicuramente la strada per il nuovo bonus di 1.000 euro da destinare ad autonomi e partite Iva sarebbe sicuramente in salita, ma non del tutto sbarrata.

C'è ancora qualche speranza che il decreto Ristori 5 veda la luce da qui a fine mese, come auspicato dal Governo, ma molto dipenderà da come evolverà la situazione sul fronte politico.

A far temere sono le eventuali dimissioni delle due Ministre di Italia Viva, ma questo ostacolo potrebbe essere superato con l'assunzione ad interim delle loro deleghe da parte del premier Conte.

In questo caso il provvedimento sullo scostamento di bilancio potrebbe passare in Consiglio dei Ministri ed essere poi votato in Parlamento, dove Italia Viva ha assicurato i suoi voti.

Ben più allarmante l'ipotesi di eventuali dimissioni del premier Conte, scenario che andrebbe a rimescolare tutte le carte e che costringerebbe ad accantonare per il momento il varo del decreto Ristori 5 e di conseguenza l'approvazione del bonus di 1.000 euro.