L’Inps ha pubblicato un nuovo bando per agevolare il diritto allo studio. Si tratta di un bando di concorso indirizzato agli studenti che frequentano Master di I e di II livello e corsi di perfezionamento in Italia.

Un contributo economico molto generoso che arriva ad un massimo di 10.000 euro per i figli di alcune categorie lavoratori. Non è di certo la prima volta che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha erogato contributi in favore degli studenti. Possiamo ricordare, per esempio, il recente bando di concorso Supermedia del 2021, che riconosceva, agli studenti delle scuole secondarie di 1° e di 2° grado, in possesso di determinati requisiti, borse di studio del valore di 1300 euro.

In questo articolo andremo ad analizzare il nuovo Bonus dell’Inps, richiedibile fino al 16 dicembre del 2021, a chi spetta e quali sono i requisiti per poter beneficiare del contributo che può arrivare fino a 10.000 euro.

Nuovo Bonus Inps: a chi spetta e come funziona!

L’Inps ha messo a disposizione un nuovo Bonus per gli studenti figli di alcuni lavoratori. Ma non è la prima volta che l’Istituto eroga bonus e sussidi nei confronti di studenti che frequentano scuole sia pubbliche che private, di qualsiasi grado: dagli asili nido fino alle scuole secondarie di secondo grado, oltre che corsi universitari e master.

Lo scorso 3 novembre del 2021, l’Inps ha pubblicato un nuovo Bando “Master universitari di I e II livello e corsi universitari di perfezionamento in Italia 2021/2022”. Si tratta di un contributo molto generoso che può arrivare fino a 10.000 euro per la frequenza, in Italia, dei seguenti percorsi di studio:

  • Master di I e di II livello;
  • Corsi di perfezionamento.

Ovviamente, come già detto, il Bonus spetta solo a determinate categorie di studenti: devono essere figli oppure orfani:

  • Di genitori iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • Di pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici; 
  • Degli iscritti alla gestione Magistrale (sia lavoratori dipendenti sia pensionati).

Naturalmente, trattandosi di un concorso è prevista la pubblicazione di una graduatoria tra i vari iscritti, in base ad alcuni parametri, come, per esempio, il valore dell'Indicatore Isee. Pertanto, lo studente dovrà presentare l’apposita domanda e dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dal bando, che vedremo di seguito.

Intanto, anticipiamo che si tratta di un contributo che va a coprire le spese totali oppure parziali di frequenza per i percorsi universitari elencati in precedenza.

Analizziamo, adesso, quali sono i requisiti previsti per poter partecipare al bando di concorso.

Bando Inps per gli studenti: ecco quali sono i requisiti da possedere!

Per poter partecipare al Bando di concorso indetto dall’Inps, è necessario possedere alcuni requisiti, oltre ad essere figli dei lavoratori o pensionati appartententi alle categorie sopra indicate. Ecco quali sono i requisiti richiesti:

  • Al momento della presentazione della domanda bisogna essere disoccupato oppure inoccupato;
  • Avere meno di 40 anni di età;
  • Negli anni accademici dal 2016/2017 al 2020/2021, non bisogna aver mai ricevuto Borse di studio per i percorsi oggetto del presente bando di concorso;
  • Non aver ricevuto borse di studio da altri enti, per la frequenza del Master indicato nel bando di concorso in oggetto.

Oltre a questi, è necessario possedere altri requisiti in relazione ad uno dei percorsi universitari indicati nel bando. È necessario, infatti, aver conseguito il diploma di laurea triennale per il master di I livello; il diploma di laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento per il master di II livello; infine, il diploma di laurea triennale o magistrale per i corsi di perfezionamento.

Bando Inps: a quanto ammonta ciascun importo spettante?

I contributi riconosciuti dall’Inps sono molto generosi, sia in riferimento all’entità di ciascuna borsa di studio, sia per il numero elevato messo a disposizione. Quante sono le borse di studio messe a disposizione? Sul sito ticonsiglio.com si legge che:

“I contributi resi disponibili dall’INPS per la frequenza di Master e Corsi universitari sono complessivamente 800 […]”.

Infatti, l’Istituto ha messo a disposizione 600 borse di studio, per i beneficiari appartenenti alla Gestione unitaria e a quella dei dipendenti pubblici e altri 200 contributi per gli appartenenti all’Assistenza Magistrale.

Ogni beneficiario può ottenere una borsa di studio del valore massimo di 10.000 euro. Come si determina il valore del contributo spettante? Sul bando pubblicato dall’Inps si legge che:

“[…] è determinato in misura percentuale sull’importo più basso tra il contributo massimo erogabile e il costo annuale in relazione al valore ISEE per prestazioni universitarie del nucleo familiare di appartenenza […]”.

Pertanto, è semplice dedurre che il valore della borsa di studio spettante sarà determinato in relazione all’indicatore Isee. È bene, quindi, andare ad analizzare quali sono le percentuali stabilite rispetto alle fasce reddituali:

  • Isee da 0 a 16.000,00 euro: 95%;
  • Isee da 16.000,01 euro fino a 32.000,00 euro: 90%;
  • Isee da 32.000,01 euro fino a 48.000,00 euro: 85%;
  • Isee da 48.000,01 euro fino a 72.000,00 euro: 80%;
  • Isee da 72.000,00 euro in poi: 75%.

Dalle cifre e le relative percentuali sopra indicate, si comprende che al salire dell’Indicatore Isee, il contributo spettante diminuisce.

Inoltre, è bene sottolineare che per coloro che non presentano la Dsu, la percentuale fissata è al 75%.

Borse di studio Inps: come si presenta la domanda di partecipazione al bando di concorso?

Per poter partecipare al bando è necessario possedere i requisiti previsti descritti precedentemente ed essere in possesso di un indicatore reddituale Isee in corso di validità, indispensabile per determinare la percentuale di importo spettante.

Come bisogna presentare la domanda di partecipazione? Innanzitutto, è necessario iscriversi al Programma “Accesso ai servizi del Welfare”. Si ricorda che per potersi iscrivere bisogna essere in possesso di una identità digitale tra Spid, Cie o Cns.

Attenzione: non è più possibile accedere utilizzando il Pin dell’Inps, in quanto sono stati dismessi a partire dal 30 settembre del 2021.

Si tratta del primo passo da compiere necessariamente prima della presentazione della domanda di partecipazione, in quanto l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale lo riconoscerà come soggetto richiedente. Pertanto, il secondo passo, una volta conclusa la fase di registrazione, è quello dell'inoltro dell’apposita istanza. 

Passiamo, dunque, a spiegare come si deve procedere a presentare la domanda. Sul bando dell’Inps si legge che essa:

“[…] deve essere presentata dal beneficiario esclusivamente per via telematica, pena l’improcedibilità della stessa […]”.

Una volta avuto l’accesso sul sito, non bisognerà far altro che seguire le indicazioni presenti sul portale. Sostanzialmente, la domanda, si legge sul bando:

“[…] consiste in una semplice manifestazione di volontà finalizzata all’ottenimento del contributo […]”.

Tuttavia, per tutti coloro che hanno difficoltà, è possibile presentare la domanda anche utilizzando il servizio di Contact Center. Per conoscere a quali numeri di telefono chiamare, si consiglia di visualizzare il bando di concorso.

Per inviare le domande, i soggetti interessati hanno circa un mese di tempo: è necessario inoltrarle dalle ore 12:00 del 16 novembre del 2021 fino alle ore 12:00 del 16 dicembre del 2021.

Se un richiedente presenta più di una domanda, l’Inps prenderà in considerazione la prima pervenuta. Tuttavia, per tutti coloro che vogliono annullare l’istanza inoltrata perché, per esempio, hanno commesso alcuni errori in fase di compilazione, è possibile annullare l’invio e presentarne un’altra, rispettando sempre il periodo compreso dal 16 novembre al 16 dicembre 2021.

Esiti domande e pubblicazione delle graduatorie

Naturalmente, l’Inps provvederà a verificare la veridicità dei dati tramessi e, successivamente, comunicherà se la domanda è stata accettata oppure se respinta. In questo secondo caso, si tratta di un preavviso: infatti, l’Inps richiederà di modificare i dati erroneamente trasmessi oppure ad integrare le parti mancanti.

Si ricorda che se dovessero risultare dichiarazione false in relazione ai requisiti dichiarati, saranno applicate le sanzioni previste dalla normativa di legge, oltre che a revocare il beneficio erogato. Contro tale decisione, è ammesso ricorso entro trenta giorni dal provvedimento.

I soggetti richiedenti la borsa di studio verranno avvisati tramite un messaggio sul cellulare oppure da un messaggio di posta elettronica, in base ai recapiti indicati in sede di compilazione dell’istanza.

Successivamente alla verifica dei dati, l’Istituto stilerà l’apposita graduatoria e la pubblicherà sul proprio portale istituzionale entro il 12 gennaio del 2022.

È bene precisare che le graduatorie pubblicate saranno due, una per gli appartenenti alla Gestione Unitaria e l’altra per i soggetti appartenenti alla Gestione Assistenza Magistrale.

Quali sono i parametri di attribuzione dei punteggi? I beneficiari otterranno un punteggio determinato dalla somma del voto di laurea e quello della fascia Isee corrispondente.

All’interno del bando di concorso è presente una tabella dettagliata con le fasce Isee e il relativo punteggio attribuito.

Se dovessero risultare due beneficiari con lo stesso punteggio, verrà data la priorità a quello con un indicatore Isee più basso. Se, invece, anche l’indicatore Isee dovesse risultare lo stesso, avrà la precedenza in graduatoria il partecipante anagraficamente più anziano.

Come già detto in precedenza, il valore del Bonus spettante sarà calcolato in percentuale. Ai soggetti vincitori delle borse di studio, entro sessanta giorni dall'espletamento degli adempimenti burocratici richiesti, riferiti al master oppure al corso di perfezionamento, l’Inps provvederà ad erogare un acconto del 50% dell’importo spettante. Il restante 50%, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale lo erogherà a conclusione del corso di studio e del conseguimento del titolo universitario.