Bonus INPS 2400 euro. Confermati finalmente i soldi per famiglie, lavoratori e imprese. Nel decreto Sostegni è presente un provvedimento a sostegno dei lavoratori stagionali, dello spettacolo, autonomi e così via. Categorie di lavoratori che contano perdite economiche mastodontiche registrate dall’effetto delle misure anti Covid-19. Non solo. È stata ampliata la platea degli aventi diritto al bonus INPS da 2.400 euro. Il governo Draghi ha disposto un rafforzamento dell’indennità estendendo gli aiuti a favore di più tipologie di lavoratori. 

La crisi pandemica frena le possibili strategie economiche minando il percorso di resilienza trasformativa che dovrebbe spingere il nostro Bel Paese fuori dalla crisi economica. Non sono pochi i settori produttivi che da mesi combattono contro perdite allucinanti. Flebili i segnali di ripresa e, comunque, non abbastanza forti da consentire quella spinta di cui l’Italia avrebbe bisogno.  

Tuttavia, la crisi sanitaria da Covid.19 sembra non aver rallentato l’impegno del premier Draghi, intento a risollevare le sorti del Paese. Preso atto che non si può vivere di bonus, il premier non impedisce il rafforzamento degli ammortizzatori sociali e l’introduzione di nuove misure dirette a sostenere attivamente i lavoratori.   

L’INPS attraverso il messaggio n 1275 pubblicato il 25 marzo 2021, ha reso operativi gli aiuti spiegando tutte modalità di accesso al bonus INPS del valore di 2400 euro. Non tutti i lavoratori dovranno presentare l’istanza per ottenere l’indennità. Per molti l’Istituto nazionale della previdenza sociale provvederà con un’erogazione automatica. 

Vediamo insieme i dettagli sul bonus erogato dall’INPS per il valore di 2.400 euro, a chi spetta e quando è necessario presentare la domanda. 

Bonus INPS: A chi spetta l’indennità da 2.400 euro? 

Come si legge nella circolare INPS, nell’articolo 10 del decreto Sostegni viene individuata la categoria dei beneficiari dell’indennità del valore sino a 2.400 euro.  Nello specifico, il bonus viene riconosciuto dall’Istituto nazionale della previdenza sociale alle seguenti categorie di lavoratori, tra cui:

  • lavoratori appartenenti al comparto stagionale;
  • lavoratori inseriti nella somministrazione dei settori del turismo;
  • lavoratori appartenenti alla somministrazione degli stabilimenti termali;
  • lavoratori stagionali di altri settori;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori autonomi occasionali;
  • lavoratori addetti alle vendite a domicilio;
  • lavoratori a tempo determinato (turismo e termali); 
  • lavoratori dello spettacolo.

Tutte queste categorie di lavoratori che hanno patito perdite economiche e lavorative possono richiedere il nuovo bonus Covid INPS. 

In sostanza, anche questa tipologia di bonus segue la linea delle indennità previste nei precedenti decreti Legge promossi dall’ex premier Giuseppe Conte. Infatti, nel periodo di marzo 2020 l’ex governo mise in atto una serie di misure per contrastare gli effetti della pandemia sull’economia del Paese. Anche, durante quei mesi fu istituita un’indennità una tantum corrispondente a tre mensilità del valore totale di 2.400 euro. 

Le risorse messe in campo dal governo Draghi 

Il governo Draghi nel decreto Sostegni ha stanziato all’incirca 900 milioni per garantire un aiuto economico a diverse categorie di lavoratori. 

Dalle prime stime è emerso che i beneficiari della prima manovra di Draghi saranno all’incirca 400 mila. Molto probabilmente, accederanno al bonus parte dei percettori delle indennità predisposte attraverso le misure dell’ex governo Conte erogati attraverso le disposizioni previste col decreto Ristori. 

 Nello stesso tempo, il governo Draghi ha amplificato la platea degli aventi diritto, al fine di garantire all’accesso a più lavoratori. I quali, si sono ritrovati nella condizione di riduzione o nei casi gravi dalla perdita del lavoro per l’effetto delle misure anti Covid-19 dopo la data del 30 novembre 2020.

L’INPS nella circolare pubblicata il 25 marzo 2021, ha reso noto alcune informazioni in merito al bonus del valore di 2.400 euro. In attesa che vengano perfezionati i dettagli tecnici e che venga ufficializzato il decreto attuativo con l’adattamento delle procedure del sistema informativo per garantire la distribuzione dei bonus agli aventi diritto. 

Bonus INPS 2021: quali sono i requisiti richiesti per l’accesso al bonus?

L’INPS riconosce ai beneficiari un bonus del valore complessivo di 2.400 euro distribuito per 3 mensilità. Per ora, i lavoratori impiegati nel comparto stagionale, potranno fruire di un bonus una tantum che dovrebbe compensare i primi tre mesi di lavoro da inizio anno.  

Come riportato dal “Fiscomania”, la prima bozza del decreto conteneva un bonus del valore di 3.000 euro, paria a 1.000 euro al mese. Poi, da 1.000 euro si è passati a 800 euro mensili relativi al periodo da gennaio sino a marzo. 

Chi sono i beneficiari del bonus Covid INPS da 2.400 euro?

Non tutti i lavoratori potranno beneficiare di questa particolare agevolazione. Nello specifico, il bonus da 2.400 euro sarà erogato per le seguenti categorie di lavoratori, tra cui: 

  • lavoratori stagionali impiegati nel comparto turismo, nonché, presso gli stabilimenti termali, rientrano anche i lavoratori impiegati in somministrazione che hanno concluso l’attività lavorativa sospesa in forma forzata nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 e sino alla data del 23 marzo 2021.  Esclusi i percettori di NASPI, titolari di pensione o di altra forma di reddito. Inoltre, il lavoratore deve aver svolto l’attività lavorativa per un minimo di 30 giornate rapportate nello stesso periodo;
  • lavoratori stagionali e impiegati in somministrazioni di altri settori, che hanno concluso l’attività lavorativa in forma forzata nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 e sino alla data di validità del decreto. Inoltre, il lavoratore deve aver svolto l’attività lavorativa per un minimo di 30 giornate rapportate nello stesso periodo;
  • lavoratori intermittenti, con un’attiva lavorativa svolta per un minimo di 30 giornate rapportate nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 alla data di efficacia del decreto;
  • lavoratori autonomi occasionali sprovvisti di partita IVA. Tali lavoratori non devono risultare registrati presso altre forme previdenziali obbligatorie, con contratto di lavoratori autonomi occasionali dal periodo che va dal 1° gennaio 2019 e sino alla data in vigore del decreto. Inoltre, Per il periodo successivo alla data di validità del decreto non risultino con un contratto lavoro.  Regolarmente registrati presso la Gestione separata;
  • lavoratori addetti alle vendite a domicilio regolarmente registrati presso la Gestione separata, il cui reddito proveniente dalla stessa attività riferito all’anno d'imposta 2019 risulti di un valore non oltre 5.000 euro, intestatari di partita IVA attiva e non registrati presso altre forme di previdenza obbligatoria.

Come funziona il bonus per i lavoratori dello sport?

I lavoratori dello sport potranno accedere a un’indennità riconosciuta dalla società Sport e Salute S.p.A. a favore dei lavoratori che coadiuvano con il Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e il Comitato Italiano Paraolimpico (CIP). 

Come funziona il bonus per i lavoratori dello spettacolo?

Il bonus del valore di 2.400 euro potrà essere riconosciuto ai lavoratori dello spettacolo regolarmente registrati presso il Fondo pensioni. L’indennità potrà essere richiesta in presenza di diverse condizioni, tra cui: 

  • lavoratori regolarmente registrati presso il Fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo che abbiano maturato un minimo di 30 contributi giornalieri nel periodo corrispondente al 1° gennaio 2019 e sino alla validità del decreto. Inoltre, il reddito percepito dai lavoratori nel periodo d'imposta 2019 non deve superare il valore massimo di 75.000 euro. I lavoratori non devono risultare intestatari di pensione, né tantomeno, di eventuale contratto di lavoro indeterminato;
  • lavoratori regolarmente registrati presso il Fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo. Previsto un requisito contributivo minimo di 7 contributi giornalieri accreditati nel periodo corrispondente dal 1° gennaio 2019 e sino all’efficacia del decreto. Previsto una soglia reddituale riferita all’anno d'imposta 2019 il cui valore non deve superare la soglia massima di 35.000 euro. 

Come funziona il bonus per i lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali

L’indennità del valore di 2.400 euro può essere richiesta dai lavoratori con contratto a tempo determinato nel comparto del turismo, nonché, degli stabilimenti termali. I lavoratori per poter beneficiare del contributo devono rientrare in diverse condizioni, tra cui:

  • lavoratori intestatari di uno, ma anche più contratti di lavoro subordinati a tempo determinato sottoscritti per il comparto turismo, nonché, degli stabilimenti termali. Il periodo di riferimento del contratto deve rientrare tra il 1° gennaio 2019 e sino alla data di efficacia del decreto. Prevista una durata minima di 30 giornate. Non ammessi i titolari di pensione, oppure, di altra forma di rapporto di lavoro;
  • lavoratori nel 2018 risultino intestatari di uno, ma anche più contratti di lavoro subordinati a tempo determinato, oppure, contratti stagionali, riferito allo stesso comparto. Prevista una durata minima di 30 giornate. 

Come e quando presentare la domanda per ricevere il bonus da 2.400 euro?

I richiedenti che non hanno ottenuto il riconoscimento dell’indennità lo scorso anno devono inoltrare l’istanza avvalendosi del portale dedicato dell’INPS entro la data del 30 aprile 2021. 

Secondo le prime indicazioni dell’INPS pervenute attraverso il messaggio n. 1275 del 25 marzo 2021, attraverso la quale vengono rese note le prime attuazioni alle disposizioni previste dall’articolo 10 del Decreto Sostegni. In particolare, viene precisato che i lavoratori che hanno fruito delle indennità precedenti, ossia quelli riconosciute dal decreto Ristori, non devono inoltrare alcuna nuova istanza, ma l’indennità sarà erogata seguendo le modalità precedenti.