Il bonus Inps da 800 euro previsto per i professionisti che hanno subito danni economici a causa dell'emergenza Covid-19 in possesso di Partita Iva iscritti alla gestione separata dell'Inps, è questo il provvedimento preso dal governo che prende il nome di bonus Iscro.

Il Governo Draghi, ma anche lo stesso Governo Conte II, hanno fatto tutto il possibile per aiutare i soggetti che ne hanno avuto bisogno in questi mesi, compresi i lavoratori autonomi, categoria che più di altre costituisce il tessuto economico nel nostro paese.

Il bonus Iscro acronimo di "indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa" prevede un contributo variabile compreso tra 250 euro e 800 euro al mese erogato per un massimo di sei mesi a partire dal giorno successivo alla richiesta.

Il bonus a sostegno delle attività in crisi è stato voluto dall'ex governo Conte-bis ed introdotto nella Legge di Bilancio del 2021, i requisiti, i termini e le indicazioni su come richiederlo sono regolati dalla circolare INPS numero 94 del 30 giugno 2021.

C'è tempo fino al 31 ottobre per chiedere l'indennità.

In questo articolo andremo a scrivere su tutto ciò che è necessario conoscere in tema di requisiti e modalità di richiesta per poter ottenere l'indennità prevista dal bonus.

Bonus Inps da 800 euro Iscro: a chi spetta

I beneficiari del bonus INPS da 800 euro denominato Iscro, spetta a tutte le attività, possessori di partita Iva, compresi studi associati o società semplici iscritte alla gestione separata INPS che non rientrano nelle categorie destinatarie di ristori erogati nel 2020 attraverso codici Ateco o successivi bonus.

Una categoria che rientra nei requisiti previsti dal bonus Iscro è per esempio rappresentata dai detentori di una partita Iva che opera in regime forfettario e che ha subito danni economici ovvero una riduzione del reddito, a causa dell'emergenza Covid-19, ma non basta sarà infatti necessario essere in regola con il pagamento dei contributi alla gestione separata Inps.

Sono esclusi dal bonus Iscro tutte quelle categorie professionali come avvocati, giornalisti, ingegneri, etc. che versano i contributi nella propria cassa di categoria.

Niente bonus anche per freelance non in possesso di partita iva oltre che per lavoratori occasionali in regime di ritenuta d'acconto.

Il bonus non è compatibile con il Reddito di cittadinanza.

Nel video You tube che segue tratto dal canale di "jbdtube" una spiegazione dettagliata sul come effettuare la domanda per richiedere l'indennità prevista dal bonus INPS rivolta ai lavoratori autonomi che ne soddisfano i requisiti.

Nel video verrete quindi guidati passo passo su come effettuare la richiesta attraverso una delle tre modalità previste, quella telematica direttamente sul sito dell'INPS.

Bonus Inps da 800 euro Iscro: i requisiti

I requisiti per poter beneficiare del bonus Inps da 800 euro denominato Iscro sono regolati dalla circolare INPS numero 94.

Entrando nel dettaglio della comunicazione i requisiti da soddisfare sono:

  • essere in possesso di una partita Iva attiva da almeno 4 anni oltre che all'iscrizione alla gestione separata INPS, nel momento della presentazione della domanda;
  • essere in regola con i pagamenti dei contributi previdenziali;
  • essere in possesso di un contratto di collaborazione coordinata e continuativo o co.co.co e sono iscritti, come detto, alla Gestione separata;
  • aver avuto un danno economico dato dalla riduzione del reddito di almeno il 50% della media del triennio precedente alla data di presentazione della domanda;
  • aver dichiarato un reddito non superiore a 8.145 euro nell'anno precedente  alla data in cui è stata effettuata la richiesta;
  • non beneficiare di alcun trattamento pensionistico;
  • non percepire il Reddito di cittadinanza;
  • non  percepire nessun sussidio legato al sostegno del reddito, come NASpI e DIS-COLL;

Per l'ottenimento e la successiva erogazione da parte dell'INPS del contributo previsto dal bonus Iscro con un importo variabile tra i 250 euro e gli 800 euro sarà necessario soddisfare tutti i requisti sopra elencati.

Bonus Inps da 800 euro Iscro: i requisiti: gli importi

Gli importi del contributo previsto dal bonus Inps da 800 euro denominato Iscro varia da un minimo di 250 euro a 800 euro al mese, l'INPS si impegnerà ad erogare il bonus per massimo sei mensilità ed è richiedibile una sola volta nel triennio compreso tra il 2021 e il 2023.

L'importo verrà calcolato tenendo presente della variazione di alcune variabili relativi ai compensi percepiti e dichiarati all’Agenzia delle Entrate.

Le specifiche dettagliate sono riportate all'interno della circolare numero 94 dell’Inps.

Per dare una risposta semplice, ma dettagliata al lettore, l'importo previsto dal bonus sarà pari al 25% dell'ultimo reddito presentato all'Agenzia delle Entrate, in ogni modo, l'importo minimo che verrà erogato dall'Inps sarà di 250 euro mentre l'importo massimo sarà di 800 euro.

Facciamo un esempio pratico: che nel caso di un reddito dichiarato di 4.000 euro, il 25% sarà 1.000 euro, l'importo assegnato dal bonus equivarrà al suo valore massimo ovvero 800 euro.

Un focus più attento va sul requisito che prevede di essere in possesso della partita Iva attiva da almeno 4 anni nel momento della presentazione della domanda, necessario affinchè l'Agenzia delle Entrate abbia a disposizione le ultime quattro dichiarazioni dei redditi per effettuare il calcolo delle perdite e dell'importo spettante da assegnare al beneficiario del bonus.

Bonus Inps da 800 euro: come richiederlo

Per poter far domanda e beneficiare dell'indennità prevista dal bonus INPS da 800 euro rivolto  a Partite Iva che hanno subito un danno economico durante l'emergenza Covid-19 ci sarà tempo fino  al 31 ottobre di ciascun anno di riferimento (2021, 2022, 2023).      

Il bonus potrà essere richiesto seguendo una delle tre modalità previste dalla circolare circolare INPS numero 94 del 30 giugno 2021:

  • direttamente sul portale dell'INPS, in questo caso ci si dovrà autenticare tramite Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). 

 Eseguita l'autenticazione si dovrà proseguire cliccando sull'opzione "servizi online" dopo aver digitato sulla casella di ricerca "ISCRO" per poi continuare  a seguire la procedura all'interno del sistema.

Finita la procedura si arriverà su una pagina riassuntiva in cui saranno elencati  tutti i requisiti necessari per richiedere il bonus, dopo averli letti per assicurarsi di soddisfarli tutti si potrà procedere cliccando su "compila la domanda".

  • In alternativa si potrà effettuare la procedura chiamando il contact center dell'INPS al numero verde 803 164 da rete fissa o 06164164 da rete mobile.
  • Terza ed ultima ipotesi, farsi aiutare da un caf o patronato di zona.

Per la compilazione della domanda sarà necessario essere in possesso delle dichiarazioni dei redditi relative ai quattro anni precedenti la presentazione della domanda. 

Ciò significa che nel caso di domanda effettuata nel 2021, bisognerà essere in possesso delle dichiarazioni relative al 2020, 2019, 2018, 2017. 

Governo Draghi: gli aiuti destinanti alle partite Iva

Prima l'ex governo Conte e successivamente l'attuale governo presieduto da Mario Draghi ha  destinato i ristori  rivolti alla categoria delle Partite Iva danneggiata a causa delle restrizioni e delle chiusure decise dal governo  per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Ristori attribuiti sempre tenendo conto del  calcolo delle perdite subite dal 2019 ad oggi in modo da aiutare i soggetti beneficiari dei bonus in modo adeguato attraverso una analisi caso per caso.

L'ultima misura confermata dal governo Draghi è stata introdotta all'interno nel Decreto Sostegni Bis di maggio, rivolta le partite Iva, anche neonate, si tratta appunto del bonus Iscro del quale abbiamo ampiamente parlato nei paragrafi precedenti.

Tra le novità introdotte dal governo Draghi a tutela delle partite iva c'è anche l'anno bianco, un interessante provvedimento che prevede l'esenzione del pagamento dei contributi che fanno riferimento all'anno 2020 fino ad un massimo di 3.000 euro, 2,5 miliardi di euro sono i fondi destinati a questa misura introdotta dal decreto Sostegni-bis.

Le categorie che potranno beneficiare di questa esenzione fiscale regolata dall'articolo 47-bis del Dl Sostegni bis sono:

  • liberi professionisti o detentori di partita IVA ad oggi attiva ;
  • proprietari di attività commerciali o artigiani;
  • coltivatori diretti;
  • coloni e mezzadri;
  • personale medico, infermieri e altri operatori o professionisti collocati in quiescenza.

Per maggiori dettagli sull'anno bianco fiscale vi rimando ad un mio articolo scritto di recente consultabile cliccando qui.

Insomma, il governo Draghi e ancor prima l'ex governo Conte si sono resi protagonisti di una serie di aiuti verso questa particolare categoria ( detentori di partite iva ) in un periodo dell'anno delicato in cui i lavoratori autonomi si trovano a dover versare tasse e contributi relativi all'anno precedente.

Bonus Inps 800 euro: i motivi per i quali se ne perde il diritto!

In quest'ultimo paragrafo andremo ad elencare 3 condizioni che nel caso dovessero verificarsi porteranno alla perdita del diritto di ricevere il bonus INPS 800 euro previsto per le partite iva che ne soddisfano i requisiti.

Il bonus verrà revocato nei seguenti casi: