Nel mese di agosto le famiglie italiane potranno contare su due bonus Inps dedicati ai figli. Uno è per i nuovi nati tra il 1 gennaio e 31 dicembre 2021. L'altro è l'assegno unico, che fino a fine anno è temporaneo e destinato solo a chi non ha una busta paga. I due bonus sono compatibili come è stato specificato nel decreto legge di istituzione dell'assegno temporaneo ai figli. Quindi bonus bebè e assegno ai figli possono coesistere e sono cumulabili, così come è cumulabile con il reddito di cittadinanza. L'Inps nel mese di agosto erogherà sia il bonus bebè (mensilità di agosto per chi ne ha diritto) che l'assegno temporaneo sia per il mese di luglio che di agosto. Mentre il bonus bebè si può avere anche senza ISEE, l'assegno temporaneo ai figli richiede invece la presenza di un ISEE valido.

Assegno temporaneo ai figli: come funziona

Sostenere le famiglie, tutte, nessuna esclusa, con un bonus mensile che decresce al crescere del reddito complessivo della famiglia, certificato dall'ISEE. Questo l'obiettivo dell'assegno unico ai figli, fortemente voluto dal Ministro Elena Bonetti, nel governo Conte e diventato realtà il 1 luglio, anche se con una soluzione ponte fino al 31 dicembre 2021. La legge delega di marzo con la quale si doveva dare attuazione alla riorganizzazione di alcuni bonus destinati alle famiglie con figli non ha trovato immediata soluzione, rimandando di fatto l'avvio ufficiale dell'assegno unico temporaneo al 1 gennaio 2022. Ma dal 1 luglio, una serie famiglie hanno potuto inserire la domanda sul portale Inps per richiedere l'assegno temporaneo. Si tratta di un bonus concesso a chi non ha una busta e non ha un ISEE superiore a 50.000 euro. 

Chi si trova nelle condizioni di poter richiedere l'assegno temporaneo può inserire la domanda fino al 31 dicembre 2021. Se la domanda è inserita entro il 30 settembre, l'Inps pagherà anche le mensilità di luglio ed agosto. Dal 1 ottobre in poi, l'assegno temporaneo sarà pagato solo per le mensilità in corso.

Il pagamento avviene sull'Iban del conto corrente indicato in fase di domanda.

Assegno temporaneo ai figli: chi sono i beneficiari

L'8 giugno 2021 il Governo guidato da Mario Draghi ha adottato il decreto legge (DECRETO-LEGGE 8 giugno 2021, n. 79) recante misure urgenti in termini di assegno unico, prevedendo l'avvio della misura temporanea con una soluzione ponte fino al 31 dicembre 2021. Le famiglie che non possono godere dell'assegno al nucleo famigliare, perchè non hanno un datore di lavoro da cui ricevono una busta paga, possono richiedere l'assegno temporaneo. 

I titolari di questo diritto sono disoccupati, incapienti, lavoratori autonomi che non avrebbero in alcun modo avuto accesso all'ANF. Ma l'intendo del Governo è proprio quello di dare un aiuto economico a tutte le famiglie che hanno figli a carico. Così l'assegno temporaneo è concesso a chi ha nel nucleo famigliare uno o più figli minorenni. Ma se il figlio studia l'Inps eroga comunque l'assegno temporaneo; anzi può farlo direttamente in capo al figlio maggiorenne proprio per inziare da dargli maggiore autonomia.

Nella prima fase, che si concluderà a dicembre 2021, c'è solo un limite collegato all'ISEE. Chi ha un indicatore superiore a 50.000 euro non ha diritto all'assegno temporaneo.

Assegno temporaneo ai figli: l'importo in base all'ISEE

Per fare la domanda di richiesta dell'assegno temporaneo ai figli, il genitore richiedente deve essere anche intestatario di un ISEE in corso di validità. Quindi è molto importante avere una DSU accertata da cui poi l'Inps attesta l'ISEE. Nella compilazione della domanda, molto semplice, non è richiesto indicare il valore dell'ISEE, proprio perchè l'Inps preleva il dato dai suoi archivi. In assenza di un ISEE valido, l'Inps scarterà la domanda. 

L'importo dell'assegno temporaneo viene erogato a partire da un ISEE pari a zero fino a 7.000 euro come soglia minima, cui corrisponde l'importo maggiore. Si tratta di 167,5 euro con due figli minori e 217 euro con 3 figli minori. Se vi è una disabilità, si aggiungono altri 50 euro.

Al crescere dell'ISEE l'importo dell'assegno si abbassa per azzerarsi con ISEE di 50.000 euro.

famiglie con Isee da 7 mila a 15 mila euro – da 166 euro con due figli minori e 216,40 con 3 figli minori a decrescere fino 83,80 con due figli minori e 108,90 con tre figli minori;

famiglie con Isee da 15 mila a 30 mila euro – da 83,50 con due figli minori e 108,60 con tre figli minori a decrescere fino a 51,50 con tre figli minori e 67,60 con tre figli minori;

famiglie con Isee da 30 mila a 50 mila euro – da 51,30 con due figli minori e 67,30 per tre figli minori a decrescere fino a 30 euro con due figli minori e 40 euro con tre figli minori.

Bonus bebè: valido fino a dicembre 2021

Resta ancora valido per pochi mesi il bonus bebè, riconosciuto a quelle famiglie all'interno delle quali tra il 1 gennaio e 31 dicembre 2021 nasce un figlio, oppure è adottato o preso in affido. In questi ultimi due casi la data dell'evento è la data del provvedimento con il quale il giudice affida o convalida l'adozione. Per i figli naturali invece, il bonus bebè può essere richiesto a partire dal settimo mesi di gravidanza, purchè poi sia convalidato all'atto della nascita. 

Come riportato nel decreto legge recante misure urgenti in termini di assegno unico, il bonus bebè è compatibile con l'assegno unico ed anche con il reddito di cittadinanza.

Bonus bebè: requisiti e funzionamento

Per poter richiedere il bonus bebè, il primo requisito che deve essere soddisfatto è quello dell'evento nascita, adozione o affidamento nel corso del 2021.

Gli altri requisiti richiesti sono la cittadinanza italiana, oppure quella di un di uno Stato dell’Unione europea. Da diritto al bonus bebè anche la presenza e validità di un permesso di soggiorno UE. In ogni caso la residenza in Italia è imprescindibile, indipendentemente dal numero di anni. Per quanto riguarda invece il figlio o figli, questi devono essere conviventi con il soggetto richiedente, quindi devono risultare nello stesso stato famiglia ma soprattutto avere la stessa residenza.

Il genitore richiedente, autocertifica questi requisiti, in fase di domanda, assumendosi la responsabilità penale di false dichiarazioni.

Alla domanda si deve allegare l'ISEE se si intende usufruire degli importi più alti. In ogni caso, l'ISEE può essere presentato anche successivamente. Dalla data di ricezione dell'ISEE, l'Inps procederà a modificare l'importo del bonus bebè, in corrispondenza del valore dell'ISEE. Tale integrazione tuttavia non è retroattiva ma parte dalla data di presentazione dell'ISEE.

Una volta che la domanda è stata accolta, l'Inps eroga ogni mese l'importo del bonus bebè, direttamente sul conto corrente indicato in fase di domanda. 

Le erogazioni sono dodici a partire dal mese dell'evento che fa scattare il bonus. Per i nati, o gli adottati nel mese di dicembre 2021, il bonus bebè verrà erogato fino a dicembre 2022.

Bonus bebè: come fare domanda

L'erogazione del bonus bebè da parte dell'Inps è su richiesta. Non c'è alcun automatismo tra l'evento nascita ed il bonus bebè, se uno dei due genitori non presenta la domanda tramite il portale dell'Inps. 

La domanda può essere presentata a partire dal settimo mese di gravidanza fino al novantesimo giorno successivo alla nascita oppure all'ingresso del figlio in famiglia, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo. L'assegno del bonus bebè parte dal mese di nascita o di ingresso in famiglia e viene erogato dall'Inps per 12 mesi.

A presentare la domanda è solo uno dei due genitori, oppure in caso di genitore minorenne oppure incapace di intendere, la domanda deve essere presentata dal legale rappresentante.

In caso di morte del genitore richiedente, il bonus bebè può essere fruito dall'altro genitore purchè ne faccia nuovamente domanda entro 90 giorni dall'evento. Se la domanda è presentata oltre 90 giorni, l'assegno riprende dal mese in cui la domanda è presentata e l'erogazione del bonus bebè comunque termina al dodicesimo mese di vita del neonato, oppure al termine dell'anno dall'ingresso in famiglia.

Il termine ultimo per presentare la domanda è entro l'ultimo giorno del mese precedente a quello di compimento del primo anno di vita del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o affido preadottivo.

Bonus bebè: anche senza Isee

Per poter ricevere il bonus bebè non è richiesto l'ISEE. Ma questo implica che l'Inps eroga l'importo minimo previsto, pari a 80 euro al mese. In presenza invece di ISEE, il bonus bebè decresce al crescere dell'ISEE.

Per famiglie con ISEE fino a 7.000 euro l'importo del bonus bebé è di 160 euro al mese, pari a 1920 euro all'anno, che diventano 2.304 euro in caso di secondo figlio.

Se invece la famiglia ha un ISEE tra 7.000 euro e 40.000 euro il bonus bebé è di 120 euro al mese.

A questi importi si deve sempre sommare la maggiorazione del 20% se ricorrono i presupposti.

Per ISEE sopra i 40.000 euro l'importo del bonus bebè è di 80 euro al mese.

Il bonus bebè è cumulabile con l'assegno temporaneo.

Quindi in caso dell'evento nascita, immaginiamo plurigemellare, avvenuta nel mese di agosto, la famiglia in cui convivono i nuovi nati avrà diritto sia al bonus bebè per ogni figlio che all'assegno unico. 

In un parto plurigemellare, se c'è già un altro figlio, a tutti i neonati gemelli è riconosciuta la maggiorazione del 20%. Altrimenti la maggiorazione è riconosciuta solo al secondo e al terzo nato, in base all'orario di nascita.