Inps: nuovo bonus fino a 400 euro a figlio. Ecco a chi

Dal 26 maggio e fino al 18 giugno è possibile presentare domanda all'Inps per avere accesso al nuovo bonus per la partecipazione dei propri figli ai centri estivi. Un bonus da 100 euro a settimana per un massimo di quattro settimane di frequenza. Ma a chi è destinato questo bonus? Può accedervi chiunque?

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Dal 26 maggio e fino al 18 giugno è possibile presentare domanda all'Inps per avere accesso al nuovo bonus per la partecipazione dei propri figli ai centri estivi. Un bonus da 100 euro a settimana per un massimo di quattro settimane di frequenza, laddove la settimana da trascorrere ai centri estivi è di 5 giorni. L'importo massimo del bonus per i figli, orfani, equiparati ai figli ed affidati, da 3 a 14 anni è di 400 euro. Ma a chi è destinato questo bonus? Può accedervi chiunque? Nel proseguire la lettura si troveranno tutte le informazioni utili.

Inps: al via il bonus per centri estivi

Sono appena partite le domande per poter accedere al bonus Inps per i centri estivi. Si tratta di un contributo totale o parziale ai costi complessivi sostenuti dalle famiglie che vogliono iscrivere i propri figli a centri estivi autorizzati e che rispettino determinati requisiti nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino al 11 settembre. Il contributo riconosciuto per la frequenza in uno dei mesi sopra riportati, è di 100 euro per figlio per settimana, intendendosi questa per un periodo di cinque giorni, per un massimo di 20 gorni (pari a 4 settimane). La fruizione dei giorni presso i centri estivi non deve essere necessariamente consecutiva. L'importante è che la frequenza avvenga nei periodi indicati dal bando.

La domanda per poter partecipare ai 3.000 contributi da 100 euro ciascuno si può già fare dal 26 maggio e si potrà presentare all'Inps fino ale ore 12.00 del 18 giugno. 

Il bando di concorso è destinato ai minori di età compresta tra i 3 e i 14 anni che frequentano un centro estivo in Italia nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino al 11 settembre. Il contributo è incompatibile con i bancdi Estate INPSieme in Italia 2020 ed Estate INPSieme all’estero 2020, la cui erogazione è stata posticipata causa pandemia.

Il contributo va a totale o parziale copertura delle spese di partecipazione al centro estivo, che comprendono le attività ludico-ricreative-sportive previste, le spese di vitto (merende e pranzo), eventuali gite, e quant’altro previsto nel programma del centro estivo medesimo, nonché le previste coperture assicurative.

Bonus Inps estate: chi sono i beneficiari

Il bando distingue tre figure: il titolare del diritto, il beneficiario ed il richiedente. Il primo, ossia il titolare del diritto, è colui o colei che, trovandosi in determinate situazioni, sono eleggibili al bando. Si tratta del

  • dipendente e  pensionato della Pubblica Amministrazione iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionato utente della Gestione Dipendenti Pubblici ivi compresi i titolari di pensione indiretta o di reversibilità.

Il bonus estate per i centri estivi non è richiedibile da tutti. Esso è destinato a chi lavora o abbia lavorato nella Publica Amminsitrazione. 

Il beneficiario è invece il figlio, il figlio orfano, il figlio in affidamento del titolare del diritto, che hanno un'età compresa tra i 3 ed i 14 anni compiuti. Altro importante requisito è che il beneficiaro sia presente nelle banche dati INPS. Nel caso non lo fosse, il titolare del diritto, deve iscrivere il beneficiario al Programma “Accesso ai servizi di Welfare” che consente la presentazione della domanda in modalità semplificata per tutte le prestazioni welfare.

Bonus centri estivi: i requisiti voluti da Inps

Per partecipare al concorso di 3.000 contributi da 100 euro ciascuno, per coprire le spese in modo totale o parziale sostenute in relazione alla partecipazione dei beneficiari del bando ai centri estivi in Italia, si devono rispettare una serie di requisiti.

Il primo attiene al titolare del diritto. Essi sono i dipendenti o pensionati della PA, nonchè i pensionati della PA iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici.

Per i beneficiari, questi devono essere minori di età compresa tra i 3 e 14 anni compiuti, e sono i figli o equiparati ai figli dei titolari del diritto anche se questi ultimi sono deceduti. Inoltre devono frequentare per l'intera durata prescelta lo stesso centro estivo.

Poi c'è il requisito dell'ISEE. Anche se tutti i titolari del diritto possono partecipare al concorso, l'ISEE è necessario per riconoscere in percentuale quanto dei 100 euro spetta. Più l'ISEE è alto meno, in percentuale, è riconosciuto.

Per i centri estivi invece ci sono una serie di requisiti da osservare molto stringenti. La struttura dove si svolge il centro estivo deve essere:

  • conforme ai protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente per Covid-19 e riferite alla gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti;
  • conforme alle vigenti normative in materia di igiene e sanità, prevenzione incendi, di sicurezza degli impianti;
  • adeguata in termini di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche;
  • dotata di locali al coperto dove organizzare l’accoglienza degli ospiti e conservarne gli eventuali effetti personali;
  • dotata di locali al coperto dove poter svolgere attività ludicoricreative in caso di maltempo;
  • dotata di locale idoneo alla distribuzione e al consumo di pasti e di servizi igienici adeguati, attrezzati e accessibili;
  • dotata di spazi adeguati dove svolgere le attività esterne previste dal programma ludico-ricreativo-sportivo:
  • dotata di presidio di pronto soccorso.

Bonus Inps: a cosa serve l'ISEE

L'attestazione della situazione economica e patrimoniale attraverso l'ISEE non serve ai fini del'ottenimento del bonus per i centri estivi. Infatti tutti i titolari del diritto al bonus possono partecipare al concorso di 3.000 contributi per 100 euro ciascuno. Tuttavia per poter godere del 100% del contributo è necessario avere l'ISEE. Se invece non lo si ha, il valore del contributo è pari al 80%. In base all'ISEE il contributo sarà modulato tra l'80 ed il 100%. Ma vediamo in quale misura.

In presenza di un ISEE non superiore a 8.000 euro, il contributo sarà riconosciuto nella misura del 100% per un amssimo di 100 euro a settimana.

Per un valore ISEE compreso tra 8000,01 euro e 24 mila euro si potrà ottenere un bonus di rimborso calcolato sul 95% di quanto speso. La percentuale scende, poi, al 90% per le famiglie con ISEE compreso tra i 24.000,01 e 32 mila euro.

Con un ISEE tra i 32.000,01 e i 56 mila euro invece si potrà beneficiare di un bonus INPS pari all’85% dell’importo speso.

Infine, in caso di ISEE superiore ai 56.000 euro il contributo non potrà superare l’80% di rimborso.

In presenza di disabilità, il valore del bonus sarà incrementato del 50% per i costi di assistenza necessari forniti dal centro estivo.

Bonus centri estivi: a quanto ammonta

Il bando emanato dall'Inps è chiaro e definisce all'art. 2 l'importo riconosciuto per il bonus erogato ai figli minorenni con età compresta tra 3 anni e 14 anni. Il contributo massimo è di 100 euro a settimana su cinque giorni per un massimo di 400 euro su venti giorni di frequenza anche non consecutivi, purchè usufruiti presso la stessa struttura.

Il contributo è massimo. Infatti il bando rimborsa il titolare del diritto per le spese di frequenza di un centro estivo italiano, purchè rispetti i requisiti previsti, nella misura del minore tra la spesa efffettiva sostenuta e la percentuale del contributo massimo calcolato in base al valore dell'ISEE.

Se il costo settimanale del centro estivo è inferiore a 100 euro, al beneficiario sarà riconosciuto un rimborso con una percentuale collegata all'ISSE applicata alla spesa sostenuta. Se le spese invece superano 100 euro, la base di calcolo per il rimborso è 100 euro. Ad esempio, se la retta di frequenza del centro estivo è di 80 euro  e l'ISEE è tra 32.000 e 56.000 euro, sarà riconosciuto un rimborso di 64 euro. Se invece il socsot è di 120 euro, per lo stesso ISEE, il rimborso massimo è di 80 euro (si prende il minore tra 100 euro e la spesa effetiva).

Bonus Inps: come fare domanda 

Per poter accedere al bonus centri estivi, si deve presentare domanda di partecipazione al bando indetto dall'Inps. Possono presentare domanda i soggetti indicati dal bando stesso e specificatamente:

  • il titolare del diritto in qualità di genitore del beneficiario;
  • il coniuge del titolare, in caso di titolare deceduto e senza diritto alla pensione di reversibilità del coniuge stesso, in qualità di “genitore superstite” e il coniuge del titolare decaduto dalla responsabilità genitoriale, in qualità di “genitore richiedente”;
  • l’altro genitore, ancorché non coniugato con il titolare del diritto, in caso di decesso di quest’ultimo o in caso di titolare del diritto decaduto dalla responsabilità genitoriale;
  • il tutore del figlio o dell’orfano del titolare del diritto.

Per presentare domanda il beneficiario deve essere inserito al Programma “Accesso ai servizi di Welfare”. Se non lo è, il titolare del diritto deve fare iscrizione utlzizando i servizi messi a disposizione dall'Inps ossia mediante SPID, CNS o CIE.

La domanda è presentata nella sezione Centri Estivi e l'Inps avvisa tramite SMS o posta non certificata di accedere alla sezione dedicata Centri Estivi sul sito Inps per verificare l'esito della domanda. 

L'Inps entro il 16 luglio 2021, pubblica sul sito internet istituzionale www.inps.it, nella specifica sezione riservata al concorso, la graduatoria degli ammessi con riserva.

L'Inps poi pagherà il bonus entro dicembre 2021 solo dopo che il richiedente avrà inserito nella procedura informatica nella pagina Centri Estivi, un documento firmato dal fornitore del servizio del centro estivo attestante la partecipazione del beneficiario e la fattura o documento equipollente attestante il costo sostenuto dal richiedendte per conto del beneficiairio, l'IBAN intestato o cointestato del richiedente su cui l'Inps farà il bonifico di rimborso.