Arriva un nuovo bonus di 500 euro per i figli nati o adottati nel 2020. La domanda va presentata a partire dal 2 agosto e fino al 30 ottobre 2021. Purtroppo però ci sono solo 640 contributi, che verranno assegnati in base ad una graduatoria in base non al numero di protocollo, ma al valore dell'Isee, in ordine crescente, ossia dal valore più basso fino a quello più alto. Chi non presenta l'Isee è accodato nella graduatoria. Ma chi può richiedere questo nuovo bonus? 

Bonus cicogna: 500 euro per i nuovi nati

L'Inps ha pubblicato il 27 luglio il bando per l'assegnazione di 640 bonus da 500 euro ai nuovi nati nel 2020, oppure adottati nello stesso anno. I beneficiari dunque sono i figli o gli orfani del titolare del diritto, nati o adottati nel 2020. 

Il bando di concorso riconosce come destinatari di questo nuovo bonus indice i figli o orfani, nati o adottati nell’anno solare 2020, dei dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A. e dei dipendenti ex-IPOST, sottoposti alla trattenuta mensile dello 0,40% di cui all’art. 3 della Legge n. 208 del 27 marzo 1952, nonché dei pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A. e già dipendenti ex-IPOST.

Non è un bonus per tutti, ma un sostegno a chi rispetta principalmente il requisito reddituale. Questo bonus non è cumulabile con l'altro bonus erogato sempre dall'Inps ai dipendenti della PA per l'iscrizione dei figli all'asilo nido. Tuttavia il titolare può presentare entrambe le domande. Nel caso di utile graduatoria per il bonus cicogna, non sarà erogato il bonus per l'asilo nido.

Bonus Inps 500 euro: a chi spetta

Il bando di concorso pubblicato sul sito dell'Inps elimina qualsiasi dubbio su chi può accedere a questo bonus, sotto forma di contributo monetario di 500 euro. Il bonus è destinato ai figli o orfani, nati o adottati nel 2020, dei dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A. e dei dipendenti ex-IPOST, sottoposti alla trattenuta mensile dello 0,40% di cui all’art. 3 della Legge n. 208 del 27 marzo 1952, nonché dei pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A. e già dipendenti ex-IPOST.

Il titolare del beneficio è il dipendente o pensionato, come sopra riportato. Il beneficiario invece è il figlio o orfano, nato o adottato nel 2020. Per l'adozione fa fede la data dell'atto giudiziario di affidamento. 

La domanda può essere invece presentata da un richiedente che può coincidere con il titolare del beneficio, ma anche dal 

  • coniuge del titolare, in caso di titolare deceduto, in qualità di “genitore superstite” e il coniuge del titolare decaduto dalla responsabilità genitoriale, in qualità di “genitore richiedente”; 
  • l’altro genitore, ancorché non coniugato con il titolare della prestazione, in caso di decesso di quest’ultimo o in caso di titolare della prestazione decaduto dalla responsabilità genitoriale.

Bonus cicogna solo con iscrizione in banca dati

Per poter accedere alla domanda del bonus cicogna da 500 euro, il titolare del diritto del beneficio deve risultare iscritto nella banca dati dei titolari del diritto. Tale iscrizione è importante perchè l'Inps riconosce il soggetto Titolare anche come soggetto richiedente. Per gli iscritti alla Gestione ex IPOST, che non dovessero risultare tali in fase di accesso alla procedura per l’invio della domanda, dovranno contattare Inps via mail al fine di regolarizzare la propria posizione in banca dati. La mail cui inviare la richiesta è welfare.assistenzamutualita@inps.it.

Per gli altri titolari che non risultano iscritti nella banca dati Inps come richiedenti, devono invece attivare un'altra procedura. Devono scaricare un modulo specifico reperibile sul sito Inps digitando nella casella di ricerca “Codice modulo” le parole: AS150. Il modulo va compilato in ogni sua parte e consegnato alla sede Inps competente per territorio. La consegna del modulo può avvenire in diverse modalità:

  • facendo una scansione della domanda compilata e firmata ed inviandola a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo PEC della sede provinciale competente per territorio;
  • facendo una scansione della domanda compilata e firmata ed inviandola mezzo posta elettronica, all’indirizzo mail della sede provinciale competente per territorio, allegando copia del documento di identità in corso di validità;
  • trasmettendo il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando copia del documento di identità in corso di validità.

Bonus 500 euro "cicogna": i requisiti

Per poter partecipare al bando di concorso del bonus cicogna per ottenere 500 euro per i figli o orfani nati o adottati nel 2020, oltre a far parte della categoria dei lavoratori sopra specificata, si deve anche avere un ISEE in corso di validità. Al fine di avere un ISEE attestato si deve aver presentato una DSU. La dichiarazione sostitutiva unica va compilata in qualsiasi momento dell'anno e prende a riferimento la situazione reddituale e patrimoniale dei due anni precedenti. Tuttavia se nei 24 mesi antecedenti la data di presentazione della DSU è variata la condizione economica, con una differenziale del 25%, può essere richiesto un ISEE corrente che ha validità 6 mesi. La DSU ha validità annuale intendendosi che termina il 31 dicembre dell'anno di richiesta. 

Per la domanda del bonus cicogna, l'ISEE necessario è quello del 2021, che attesti la condizione economica-finanziaria del 2019. 

Per il bonus cicogna non è necessario l'ISEE minorenni, ma è fondamentale che nella DSU sia indicato anche il beneficiario. Errori od omissioni nella compilazione della DSU, in particolare sui dati del beneficiario non sono imputabili all'Inps. 

Non c'è limite all'ISEE, ma la graduatoria sarà stilata in base a questo valore.

Bonus cicogna: come è stilata la graduatoria

Come riportato dall'art. 7 del bando di concorso bonus cicogna, la graduatoria verrà stilata in base all'Isee, partendo dal valore più basso. Chi non ha presentato l'Isee in automatico è accodato nella graduatoria. La loro collocazione in fondo graduatoria avverrà con il criterio della maggior anzianità di iscrizione alla Gestione Fondo IPOST del titolare del diritto.

In caso di parità di Isee prevarrà il beneficiario figlio di titolare del diritto con maggiore anzianità di iscrizione alla Gestione Fondo IPOST.

Non è ancora definita una data di pubblicazione della graduatoria. In ogni caso tutti i partecipanti al concorso, riceveranno un sms sull'esito del bando. Lo stato della domanda potrà essere verificato anche nell'area riservata Inps dedicata al bonus cicogna. 

Bonus Inps 500 euro: come presentare la domanda

Si può fare domanda per il bonus cicogna 2021 dalle ore 12:00 del giorno 2 agosto 2021 e fino alle ore 12:00 del giorno 30 ottobre 2021. La domanda va presentata solo in maniera telematica dal sito dell'Inps. A tal proposito si ricorda che da ottobre 2020 si può accedere ai servizi online dell'Inps con lo Spid oppure con la carta d'identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. Per chi ha ancora il PIN di accesso lo potrà usare fino al 30 settembre 2021. 

Una volta entrati nella sezione della domanda bonus cicogna, cliccando “Prestazioni e servizi” - ”Prestazioni” e scrivendo nella casella di testo libero “Bonus Cicogna”, non si dovrà fare altro che inserire una nuova domanda. Se in famiglia entrambi i genitori possono presentare la domanda, l'Inps terrà valida solo quella protocollata per prima. In altri termini non si possono presentare due o più domande per famiglia. 

La domanda va compilata con i dati del richiedente, i dati del beneficiario e bisogna anche indicare i recapiti telefonici e le mail su cui poi saranno comunicati gli esiti del bando.

Un campo importante da compilare è quello dell'Iban del conto corrente bancario o postale italiano o della carta prepagata su cui l'Inps effettuerà il bonifico di accredito. La carta prepagata deve essere abilitata a ricevere bonifici bancari da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Solo per le adozioni avvenute nel 2020, oltre alla domanda si dovrà anche allegare in formato digitale (scansione) il provvedimento dell’Autorità che abbia disposto o riconosciuto l’adozione nel corso dello stesso anno, unitamente alla dichiarazione di conformità all’originale del provvedimento.

Una volta inviata la domanda, l'Inps rilascia un numero di protocollo mediante una ricevuta di conferma inviata all'indirizzo mail del richiedente.