Arriva il nuovo bonus per le donne disoccupate. Il Governo italiano ha disposto diversi provvedimenti restrittivi per contenere il contagio da Covid-19, misure che hanno generato una crisi economica e sociale senza precedenti. Oltre, a far registrare un massiccio calo dell’occupazione femminile. Appare chiaro che le lavoratrici già in passato hanno pagato il conto dello svantaggio lavorativo, oggi tale penalizzazione si fa ancora più sentire. In questo contesto il nostro Bel Paese chiude un pesante quadro di disparità di genere tra generazioni.

D’altra parte, i dati diramati dall’ISTAT riferiti al 2017 mostrano un calo incisivo dell’occupazione femminile. Non a caso circa 7 milioni 338 mila lavoratrici con un’età media di 60 anni hanno affermato di essere casalinghe.

L’ex Governo Conte aveva percepito questa piega sociale, tanto da inserire nel decreto Agosto la nascita di un Fondo ad hoc per le casalinghe.

Occorre, spiegare che il bonus casalinghe 2021 si riferisce all’introduzione di misure dirette alla formazione delle donne disoccupate e, quindi, all’inserimento delle donne disoccupate nel mondo lavorativo. In particolare, le misure sono dirette alla crescita professionale delle donne casalinghe, al fine di offrire una maggiore accessibilità nel mondo lavorativo.

Alla fine, si tratta di garantire quell’inclusione sociale e lavorativa delle donne nel mondo lavorativo. Manca il decreto attuativo del ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia. Molto probabilmente, considerata la lista di attesa di diversi bonus, agevolazioni e indennità è possibile che il bonus casalinghe 2021 venga reso ufficiale entro la fine dell’anno. Una breve guida sulle caratteristiche principali del bonus casalinghe. Ti spiegheremo, come funziona, i criteri e l’operatività.

Bonus casalinghe 2021: come funziona

Il Governo italiano per la copertura del Fondo ad hoc per le casalinghe ha previsto una dote finanziaria di circa 3 milioni di euro annui a favore di un numero di circa 7 milioni e 400 mila donne, le quali si trovano senza impiego, donne casalinghe che sono impegnate h24 nella cura della famiglia e della casa assicurando un equilibrato benessere ai figli e all’intera famiglia. I bonus casalinghe 2021 coinvolge una vasta platea di beneficiare, che potranno ricevere un sostegno formativo al fine d'incanalarsi in un progetto di crescita professionale e inserirsi in un’attività lavorativa.

Il ministro alle Pari Opportunità Elena Bonetti ha esibito il progetto con molta completezza. Secondo la ministra il bonus casalinghe rappresenta un valido aiuto alle categorie per le donne inoccupate e per le casalinghe. Purtroppo, tale novità sebbene sia stata presentata dal precedente Governo Conte, quindi, sia passato un periodo temporale abbastanza lungo, non ha trovato ancora l’ufficialità in un provvedimento attuativo. In sostanza, quello progetto così ambito finalizzato alla formazione delle donne per spingerle verso un percorso culturale capace di appianare l’inclusione sociale con la partecipazione di enti privati e pubblici, ad oggi non ha avuto seguito. In pratica, è stato lasciato appeso a un filo.

Eppure, non si capisce perché tanti bonus, incentivi e agevolazioni pronti su carta non hanno trovato la finestra d’uscita in un decreto attuativo. Vale (forse) il detto tutto passato, tutto finito? Non parliamo solo del bonus casalinghe, un sostegno per le mamme, donne disoccupate, casalinghe in presenza di una forte crisi economica e sociale. Ma, si trattava di stringere quel divario pressante attribuito alla platea maschile aprendo uno spiraglio a milioni di donne casalinghe nel mondo lavorativo.

La giungla degli aiuti per le donne

Prima di capire esattamente quali sono i bonus e le agevolazioni accessibili alle donne, genitrici in una società sempre più penalizzante, occorre precisare che il bonus casalinghe non è stato ancora ufficializzato e non rientra negli aiuti economici, ma nella sfera professionale.

In ogni caso, il bonus casalinghe già nel 2020 doveva abbracciare una platea di circa 7 milioni e 400 mila donne casalinghe, che dovevano ricevere un assegno per la collocazione in un progetto formativo finalizzato alla crescita lavorativa. Non sono stati previsti particolari riferimenti reddituali.

In assenza dell’ufficialità del bonus casalinghe in un provvedimento attuativo, non è possibile stabilire criteri, requisiti reddituali o la presenza di un limite ISEE. Il ministero per le Pari Opportunità doveva provvedere a rendere operativa la misura entro il 31 dicembre 2020. La legge ancora non è arrivata.

Donne e genitrici gli aiuti del 2021

Il Governo italiano nel corso degli ultimi mesi ha stanziato diversi miliardi per rilanciare l’economia nazionale e contrastare il crollo dei consumi. Nel merito, va detto che tanti sono gli aiuti messi in campo per le famiglie in difficoltà economica. Nella stessa misura, sono i fondi a sostegno delle aziende che hanno sostenuto il peso del crollo dell’attività produttiva.

Le donne casalinghe, genitrici possono richiedere l’accesso a diversi bonus economici attualmente in vigore, in breve riassunti nei paragrafi successivi.

Assegno di maternità dei Comuni

Possono accedere a questo contributo le genitrici con figli che non lavorano in seguito all’evento di nascita, adozione o affido di un minore sino a 6 anni di età che diventano 18 in presenza di affido o adozioni estere. L’INPS riconosce un assegno del valore di circa 1.545,55 euro. l’accessibilità al contributo viene riservata ai nuclei familiari composto da minimo 3 persone con un reddito complessivo del valore di non oltre 32.222,66. L’assegno viene riconosciuto per ogni figlio. L’Istanza va presentata al Comune di appartenenza.

Bonus bebè 2021

Il bonus natalità spetta alle genitrici in presenza di una nascita, affido o adozione. L’erogazione del bonus è finalizzata all’evento che deve verificarsi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e sino alla data del 31 dicembre 2021. Il bonus bebè viene erogato in forma ridotta in presenza di redditi alti. In particolare:

  • ISEE di non oltre 7 mila euro, l’INPS attribuisce un bonus natalità pari a 160 euro al mese, per un totale complessivo di 1.920 euro annui;
  • ISEE di non oltre 40 mila euro, l’INPS attribuisce un bonus natalità pari a 120 euro al mese, per un totale complessivo di 1.440 euro annui.
  • ISEE di oltre 40 mila euro, l’INPS attribuisce un bonus natalità pari a 80 euro al mese, per un totale complessivo di 960 euro annui.

L’INPS riconosce una maggiorazione del 20% dal secondo figlio.

Bonus nido 2021

Il buono nido spetta alle genitrici per il pagamento della retta nido per il figlio sino a 3 anni di età. In presenza di minori disabili il bonus può essere richiesto anche come assistenza domiciliare. Il bonus viene erogato in forma ridotta in presenza di redditi alti. In particolare.

  • ISEE di non oltre 25.000 euro, l’INPS attribuisce un bonus nido pari a 272,73 euro al mese per 11 mesi, per un totale generale di 3.000 euro;
  • ISEE di non oltre 40.000 euro, l’INPS attribuisce un bonus nido pari a 227,27 euro al mese per 11 mesi, per un totale generale di 2.500 euro;
  • ISEE di oltre 40.000 euro, l’INPS attribuisce un bonus nido pari a 136,36 euro al mese per 11 mesi, per un totale generale di 1.500 euro.

Bonus mamma domani

Le donne genitrici possono richiedere un bonus già dal 7 mese d gestazione. Si tratta di una somma di denaro del valore di 800 euro necessario per le prime spese dirette al nascituro, affido o adozione. L’INPS attribuisce un premio alla nascita per ogni figlio. La genitrice per accedere al bonus mamma domani deve essere in possesso di specifici requisiti previsti dalla normativa, avallati da una serie di documenti, tra cui

  • presenza della cittadinanza italiana, ammessi se di Stato europeo, oppure, extra europei con permesso di soggiorno;
  • presenza di residenza sul suolo italiano;
  • certificazione sanitaria con la data presunta del parto;
  • certificato di adozione o affido e così via.