Ci sono diversi Bonus Inps che vanno verso la loro conclusione. Ma c'è ancora tempo fino al 31 dicembre per fare richiesta di diversi Bonus Inps che interessano le famiglie con figli. Si possono ottenere somme importanti. Vediamo quali sono questi bonus, i termini di presentazione delle domande e chi ne ha diritto.

Sommando le tre misure per una famiglia può arrivare anche un contributo da 1200 euro (800 una volta sola del Bonus Mamma Domani e gli importi massimi mensili del Bonus Asilo Nido e del Bonus Bebè sono fissati in 272,72 euro per la prima misura e 160 per la seconda).

Bonus Inps: scade il 31 dicembre 2021 il termine per richiedere agevolazioni

Mancano poche settimane per le famiglie per fare richiesta di diversi Bonus che scadono il 31 dicembre 2021. Ci sono diverse agevolazioni rivolte alle famiglie con figli che consentono di avere cifre importanti. Un aiuto per le famiglie che di questi tempi è tutt'altro che disprezzabile.

Come noto i Bonus INPS rappresentano un contributo economico imprescindibile per tante famiglie italiane con figli.

E in tempi come quelli attuali caratterizzati dalla pandemia e da situazioni di incertezza quasi quotidiane se arrivano aiuti di questo genre da parte dello stato non è male. Ci sono Bonus confermati dal governo guidato da Mario Draghi che sono in vigore già da tempo. E ci sono misure che poi l'anno prossimo confluiranno nel nuovo assegno unico.

Ora vediamo i Bonus Inps che possono essere richiesti in queste settimane fino a fine anno.

Ci sono delle agevolazioni che sono legate all'indicatore economico ISEE mentre ce ne sono altre per le quali non è fondamentale. Ma ovviamente chi ha valori ISEE più bassi ha contributi più elevati.

Entriamo nel dettaglio delle varie misure, di chi può fare richiesta dei Bonus INPS e del contributo che si può avere.

Bonus Inps da richiedere entro il 31 dicembre: poi arriva l'Assegno Unico

Iniziamo ad analizzare quelle che sono le misure che possono essere chieste entro il 31 dicembre 2021. Ci sono tre misure sulle quali entreremo nei dettagli: il Bonus Asilo Nido, il Bonus Mamma Domani, il Bonus Bebè.

Queste misure, questi Bonus INPS devono essere richiesti entro il 31 dicembre perchè da gennaio cambia la normativa e arriva l'Assegno Unico Universale. 

Bonus Inps: la prima misura che si può richiedere il Bonus Asilo Nido

Esaminiamo la prima di queste misure che possono essere richieste. Parliamo del Bonus INPS così definito Bonus Asilo Nido.

Questo Bonus INPS è rivolto alle famiglie che hanno spese legate alla frequentazione da parte del proprio figlio o della propria figlia di un asilo nido.

Come noto a chi ha figli le spese legate alla frequentazione di una struttura pubblica o privata che sia sono molto alte. E se arriva un sostegno sotto forma di Bonus INPS da parte dello stato non è di certo disprezzabile.

Questo Bonus INPS denominato Bonus Asilo nido non prevede nessuna limitazione di reddito. Si tratta quindi di una misura che è accessibile da tutti ma occorre però effettuare la presentazione dell'indicatore ISEE.

Questo perchè l'importo che viene dato a ogni famiglia è progressivo in base al reddito. Il Bonus viene concesso in misure differenziate in base a quanto contenuto nell'indicatore ISEE che viene presentato quando si effettua la domanda.

Va specificato che il Bonus viene concesso anche in caso di non frequentazione all'asilo nido se il bambino è affetto da patologie che non consentono la sua frequentazione in un asilo nido. In questo caso l'aiuto del Bonus INPS asilo nido vale per dare un aiuto alle spese di sostegno a domicilio che si rendono necessarie.

Bonus INPS Asilo Nido: le cifre in questione legate all'indicatore ISEE

Vediamo le cifre che caratterizzano il Bonus Asilo Nido. Ci sono diversi indicatori ISEE di cui tenere conto per potere trovare le cifre esatte. In primo luogo le famiglie che hanno un ISEE che non è superiore ai 25.000 euro ricevono un assegno mensile pari a 272,72 euro.

Le famiglie che hanno un ISEE che va dai 25.000 euro ai 40.000 euro esclusi hanno un contributo leggermente inferiore che è pari a 227,27 euro al mese.

Infine le famiglie che hanno un ISEE più elevato che va oltre i 40.000 euro ricevono come Bonus Asilo Nido un assegno ancora inferiore di 136,37 euro

Le persone che non presentano il modello ISEE si vedono assegnato d'ufficio al momento di presentazione della domanda Bonus Asilo nido della cifra minima che è prevista dalla Legge ovvero quella per redditi superiori ai 40.000 euro. 

Bonus Asilo Nido: come si presenta la domanda?

La domanda per il Bonus Inps Asilo Nido può essere effettuata sul sito internet dell'INPS o attraverso un CAF. Accesso dal sito internet INPS per questo come per gli altri Bonus attraverso SPID o Carta d’Identità Elettronica.

Nella presentazione della domanda occorre indicare i mesi di frequenza scolastica per i quali si chiede il contributo. Va presentata una documentazione comprovate il fatto che le rette sono state pagate. Se si hanno due figli vanno effettuate due domande: una per ognuno dei bambini. 

Bonus Inps, Bonus Mamma Domani un contributo che prevede 800 euro per ogni figlio

Passiamo ora a parlare di un altro Bonus Inps. Si tratta del Bonus Mamma Domani. Che cosa è il Bonus Mamma Domani? Il Bonus Inps Mamma Domani è un Bonus che viene riconosciuto alle donne che si trovano in stato di gravidanza. E' un bonus studiato e pensato per le future mamme. 

E' un altro Bonus che viene attuato e attivato per le famiglie che stanno per avere un figlio. Il Bonus Mamma Domani può essere richiesto dalle famiglie a partire dal settimo mese.

A quanto ammonta il Bonus Mamma Domani? Il Bonus Mamma domani è un contributo di 800 euro che viene stanziato alle famiglie in un unica soluzione tramite bonifico. E' un bonus universale unico per tutti che non si basa su un indicatore ISEE.  Naturalmente se si attendono due bambini si ha diritto a due bonus da 800 euro ognuno. 

Si può presentare domanda per questo bonus come detto a partire dal settimo mese di gravidanza ma anche successivamente. Ad esempio al momento del parto. Perchè venga erogato serve una nascita o una adozione in famiglia che avvenga tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Questo Bonus viene riconosciuto alle famiglie sia in caso di una nascita che se nella famiglia arriva un bambino in adozione.

Per fare domanda di questo bonus occorre fare domanda sempre in maniera informatica dal sito dell'INPS o con il supporto di un CAF.

Bonus Inps, Bonus Bebè, bonus che prevede un contributo per le famiglie in cui arriva una nascita

Vediamo ora che cosa si tratta quando si parla di Bonus Bebè. Il Bonus Bebè è un altro sostegno che viene dato alle famiglie nelle quali sta per arrivare un figlio. Anche in questo caso la misura vale sia se si tratta di una nuova nascita che di un nuovo arrivo in famiglia per una adozione.

Come si sostanzia il Bonus Bebè? Il Bonus Bebè viene richiesto dalle famiglie quando c'è un nuovo arrivo in famiglia e viene erogato dallo stato per 1 anno. 

Per questo periodo di 12 mesi le persone riceveranno importi che sono stabiliti in base all'indicatore ISEE della situazione economica. Se l'indicatore ISEE riporta valori che non superano i 7.000 euro il Bonus Bebè ha per quella famiglia un importo complessivo per tutto l'anno di 1.920 euro (160 euro al mese).

Se l'ISEE invece è superiore e va da 7.000 euro a 40.000 euro la cifra che viene erogata alle famiglie come Bonus Bebè è di 1.440 euro (120 euro al mese).

Ancora inferiore la cifra salendo il valore ISEE. L'assegno annuale è di 960 euro (80 euro al mese) se il reddito familiare e l'indicatore ISEE è superiore ai 40.000 euro.

Importi maggiori previsti per figli successivi al primo. Attenzione alla tempistica per presentare domanda perchè se scadono i tempi non si può più avere accesso alla misura.

Ci sono 90 giorni di tempo dalla data di nascita o di ingresso nella famiglia del bambino o della bambina per presentare domanda di Bonus Bebè. Chi non presenta nessuna documentazione ISEE ottiene l'importo minimo tra quelli che sono previsti dalla legge. 

Anche in questo caso la domanda va presentata in modalità telematica sul sito INPS o attraverso uno dei centri di assistenza fiscale accreditati.

Bonus Inps per la famiglia: cosa succederà nel 2022

Come noto dal 2022 cambierà tutto l'approccio a questi Bonus familiari.

Diamo un'occhiata a quelli che saranno i cambiamenti in arrivo. Vediamo quali saranno le nuove norme. Arriverà il nuovo assegno unico Inps che riordinerà gli aiuti per le famiglie. Le diverse misure citate in precedenza saranno accomunate in una unica.

Nello specifico dal 2022 non ci sarà più il Bonus Bebè come misura singola. Il Bonus Bebè si chiude il 31 dicembre 2021 e dal 1 gennaio la misura sarà inserita nel nuovo assegno unico.

Non ci sarà più come misura singola nemmeno il Bonus Mamma Domani. Il contributo da 800 euro ha scadenza definitiva il 31 dicembre 2021. 

Lo scorso mese di luglio il Governo guidato da Mario Draghi aveva avviato una sorta di Assegno Unico Ponte. Una misura che è destinata a lavoratori autonomi o persone disoccupate che non rientravano tra le categorie che potevano avere altri Bonus.

E' una misura che scade il 31 dicembre prossimo in attesa del via all'Assegno Unico. 

Bonus senza ISEE: ecco il nuovo Assegno Unico versione 2022

Il nuovo Assegno Unico in vigore dal 2022 vedrà assegnarsi le risorse in maniera definitiva dalla Legge di Bilancio che nelle prossime settimane sarà all'esame del Parlamento.

Dalla stesura definitiva della Legge Fondamentale dello Stato poi si sapranno le risorse previste. Al momento in seno all'esecutivo sono previsti circa 20 miliardi per queste misure. Bonus che dovrebbero partire ed essere erogati alle famiglie a partire dal mese di marzo. 

L'importo dell'assegno unico sarà legato all'ISEE delle famiglie. Ci saranno maggiori aiuti legati al numero dei figli e altre discriminanti per decidere come distribuire le risorse saranno legate alla presenza di figli disabili, dal reddito familiare e dalle situazioni di lavoro dei genitori.

Anche qui contributi maggiori per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. La situazione sarà definita con maggiore cura nel momento in cui la Legge di Bilancio sarà definitivamente approvata.