Bonus INPS 2021 con e senza ISEE basso. Per vincere la partita contro la pandemia il Governo italiano si è attivato quasi nell’immediato assicurando un sostegno economico alle famiglie. Un contributo per rinforzare i redditi bassi o, meglio, per chi ha risentito degli effetti drammatici delle serrate imposte dall’Esecutivo per contenere la diffusione dell’epidemia da Covid-19. Tuttavia, non tutte le agevolazioni presenti nella Legge di Bilancio 2021 sono operative, moltissime sono ancora appese a un filo in attesa dell’emanazione del decreto attuativo. 

D’altra parte, anche il governo Draghi ha puntato sulla conferma dei bonus destinati alle famiglie con figli minori, riconoscendo un importo più alto in presenza dell’Indicatore ISEE basso. Nello stesso tempo, in assenza dell’Indicatore ISEE le famiglie non perdono il diritto al bonus, ma semplicemente l’INPS riconosce un contributo minore. 

A dire il vero, sono aiuti destinati alle famiglie con figli minori riconosciuti dal precedente governo Conte, approvati nella Legge di Bilancio 2021, attualmente in vigore. Con la nuova squadra del governo Draghi si temeva che il pacchetto dei bonus INPS dedicati alla famiglia venisse eliminato o ridimensionato. Ma, nulla in questo senso è avvenuto. Il cambio di rotta c’è stato. Ma, gli aiuti alle famiglie non sono stati eliminati, né tantomeno ridotti, anzi sono stati ampliati per consentire a una maggiore disponibilità nelle tasche delle famiglie italiane. Fortificando il quadro degli aiuti, il Governo italiano ha assicurato l’adesione a diversi bonus INPS anche alle famiglie piccole, riconoscendo alla genitorialità un valore e una presenza diversa rispetto a quanto fatto in passato. 

Particolarmente determinate l’intervento dei bonus INPS dedicati ai genitori coinvolti piacevolmente nell’evento di nascita di un bebè. L’INPS riconosce un contributo del valore massimo di 5.720 euro suddiviso in 3 bonus erogati dal 7° mese di gestazione sino ai 3 di età. Nello stesso tempo, viene tutela la famiglia che accoglie la vita, con l’affido e adozione di un bimbo/a e molto altro ancora.  

Una mini guida sulle disposizioni dei bonus INPS esposta nei paragrafi successivi. Ti spiegheremo quando e come richiedere agli aiuti economici e le particolarità che servono per avere una somma di denaro più alta.

Bonus INPS 2021: da Conte a Draghi cosa cambia e per chi?

I bonus INPS sono nati per garantire un supporto economico alle famiglie con figli minori, vengono riconosciuti a domanda e l’importo varia in base al reddito prodotto secondo l’Indicatore ISEE. Tali aiuti sono conciliabili con gli aiuti di Stato promossi dal governo Draghi. Infatti, nel decreto Legge n. 41 del 22 marzo 2021 sono presenti diversi sostegni economici per le famiglie cittadini e imprese. Il premier Draghi, seppure ha sottolineato più volte la tendenza del nuovo Esecutivo a non orientarsi sulla scia dell’ex governo Conte non ha negato la necessità d'immettere liquidità nel portafoglio dei cittadini. 

Nel merito, nel decreto Legge sono presenti diversi provvedimenti economici. C’è da dire che prevale il carattere straordinario delle misure, il che porta a garantire un sostegno nei casi di reale necessità economica riconosciuto per un breve periodo di tempo. Garantendo un contributo alle famiglie che maggiormente hanno risentito dello schiacciamento economico prodotto dalle misure restrittive. 

Al contrario, i bonus INPS contenuti nella Legge di Bilancio 2021 sono stati istituiti a favore dei nuclei familiari con minori. Nel merito, appare più che comprensibile che la normativa preveda il riconoscimento dei bonus INPS anche alle famiglie con un reddito alto o che non presentino l’Indicatore ISEE. Nello stesso tempo, vengono particolarmente favorite le famiglie con un reddito ISEE basso, alle quale viene riconosciuto un aiuto economico più alto. 

Bonus bebè 2021: a chi spetta e come funziona?

Il bonus bebè rientra a pieno titolo nella categoria dei bonus richiedibili anche senza la presenza dell’indicatore ISEE, ecco perché, l’importo riconosciuto alle famiglie trae origine dalla fascia di reddito a cui si riferisce. Quando parliamo di bonus bebè ci riferiamo a un premio riconosciuto per la nascita di un bimbo/a. Nello stesso tempo, la normativa tutela la famiglia che accoglie la vita, con l’affido e adozione di un bimbo/a consentendo l’accesso al bonus. 

L’INPS riconosce un contributo economico – a domanda - per la durata di un anno. Il bonus bebè viene riconosciuto dall’INPS per l’evento di nascita, affido o adozione. Una circostanza che deve rientrare nel periodo compreso tra il 1° gennaio e sino alla data del 31 dicembre 2021

La normativa tutela le famiglie con un reddito minore o, comunque, che dispongono di un reddito ISEE basso. L’importo del bonus bebè varia in funzione del reddito famigliare seguendo le seguenti fasce, quali:

  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite non supera la soglia di 7.000 euro, viene riconosciuto un bonus bebè pari a 160 euro mensili, per un totale complessivo di 1.920 euro annui;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite risulti rientrare tra i 7.000 euro e non superi la soglia dei 40.000 euro, viene riconosciuto un bonus bebè pari a 120 euro mensili, che corrispondono a 1.440 euro annui;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite supera la soglia di 40.000 euro, viene riconosciuto un bonus bebè pari a 80 euro mensili, che corrispondono a 960 euro annui.
In assenza dell'indicatore ISEE l’INPS riconosce un bonus non superiore al valore di 960 euro annui.  

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Bonus bebè: quando vengo applicate le maggiorazioni sull’importo?

Le famiglie numeroso godono di una tutela maggiore, che applicata al bonus bebè si traduce in una maggiorazione dell’assegno pari al +20%. L’INPS riconosce un contributo maggiore dal 2° figlio. In quest’ultima ipotesi, gli importi variano in funzione del reddito nel seguente modo, come:

  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite non supera la soglia di 7.000 euro, viene riconosciuto un bonus bebè del valore di 192 euro mensili;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui valore rientri nella soglia interposta tra 7.000 euro, e non oltre la soglia di 40.000 euro viene riconosciuto un bonus bebè pari a 144 euro mensili;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite supera la soglia di 40.000 euro, viene riconosciuto un bonus bebè pari a 96 euro mensili;

Bonus bebè: requisiti e domanda

Secondo quanto previsto dalla normativa, per richiedere il bonus bebè è necessario che il genitore all’atto della presentazione dell’istanza possieda specifici requisiti, tra cui: 

  • la richiesta del bonus bebè è subordinata alla presenza della cittadinanza italiana;
  • la richiesta dell’assegno è condizionata dalla presenza della cittadinanza di uno Stato europeo. Ammesse le circostanze di extra europeo con permesso di soggiorno;
  • la richiesta del premio è condizionata dalla presenza della residenza in Italia;
  • la richiesta del bonus bebè è subordinata alla presenza della convivenza con il minore;

Per richiedere il bonus bebè il genitore deve presentare un’istanza all’INPS anche online. Ammesse le modalità di presentazione a mezzo Caf o patronato. Per ulteriori chiarimenti è attivo il numero dedicato dell’INSP attraverso il Contact Center raggiungibile da rete fissa al numero 803 164, oppure, da rete mobile al numero 06 164164 (tariffa a pagamento).

L’INPS provvede a erogare l’importo dell’assegno direttamente sul conto corrente indicato dal genitore all’atto della domanda. 

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Bonus mamma domani 2021: a chi spetta e come funziona? 

A tutela delle mamme, la normativa prevede il riconoscimento di un contributo da erogare alla genitrice. Si tratta di una somma di denaro riconosciuto dall’INPS del valore massimo di 800 euro. Il bonus mamma domani 2021 viene richieste dietro presentazione di domanda e può essere erogato già dal 7° mese di gestazione. In ogni caso, la domanda non può essere presentata dopo il periodo di un anno dalla data della nascita del bebè, oppure, dal giorno dell’affido o adozione. 

In presenza di più bimbi, ossia di una doppia nascita, come ad esempio un parto gemellare, oppure, nei casi di una doppia adozione.

Bonus mamma domani 2021: requisiti e domanda

Secondo quanto previsto dalla normativa, per richiedere il bonus mamma domani 2021 è necessario che la genitrice all’atto della presentazione dell’istanza possieda specifici requisiti, tra cui: 

  • la richiesta del bonus mamma domani è subordinata alla presenza della cittadinanza italiana. Dalla cittadinanza di uno Stato europeo. Ammesse le circostanze di extra europeo con permesso di soggiorno;
  • la richiesta del contributo per le mamme è condizionata dalla presenza della residenza in Italia;
  • la richiesta del contribuito è subordinata alla presentazione della certificazione sanitaria dalla quale si evince la data presumibile dell’evento di parto;
  • la richiesta dell’assegno è condizionata dal certificato di adozione o di affidamento.

Per richiedere il bonus mamma domani, la genitrice deve presentare un’istanza all’INPS anche online. Ammesse le modalità di presentazione a mezzo Caf o patronato. Per ulteriori chiarimenti è attivo il numero dedicato dell’INSP attraverso il Contact Center raggiungibile da rete fissa al numero 803 164, oppure, da rete mobile al numero 06 164164 (tariffa a pagamento).

Bonus asilo nido 2021: a chi spetta e come funziona

Il bonus asilo nido viene riconosciuto ai nuclei familiari con i bimbi sino all’età di 3 anni. Si tratta di un aiuto diretto a sostenere le prime spese per la struttura educativa destinata ai bambini.  Per i minori disabili viene riconosciuto un contributo diretto alla copertura delle spese di assistenza domiciliare. 

La normativa tutela le famiglie con un reddito minore o, comunque, che dispongono di un reddito ISEE basso. L’importo del bonus asilo nido varia in funzione del reddito famigliare seguendo le seguenti fasce, quali:

  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite non supera la soglia di 25.000 euro, viene riconosciuto un bonus asilo nido pari a 272,73 euro mensili, erogate per 11 mensilità per un totale complessivo di 3.000 euro annui;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite rientri nella soglia compresa tra 25.0001 e non supera la soglia di 40.000 euro, viene riconosciuto un bonus asilo nido pari a 227,27 euro mensili, erogate per 11 mensilità per un totale complessivo di 2.500 euro annui;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite supera la soglia di 40.001 euro, viene riconosciuto un bonus asilo nido pari a 136,37 euro mensili, erogate per 11 mensilità per un totale complessivo di 1.500 euro annui;

In assenza d'indicatore ISEE l’INPS riconosce un bonus non superiore al valore di 136,37 euro mensili equivalenti a 1.500 euro annui.  

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I documenti per l’assistenza domiciliare

Per le famiglie con figli minori disabili di anni 3 possono richiedere avvalersi di un contributo diretto all’assistenza domiciliare. Occorre, spiegare che nel momento della presentazione dell’istanza il genitore deve indicare gli estremi della certificazione del pediatra, nella quale viene riportata la patologia del bambino. L’importo erogato dall’INPS per l’assistenza domiciliare varia in base al reddito prodotto dalla famiglia seguendo le seguenti fasce, quali:

  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite supera la soglia di 40.001 euro, viene riconosciuto un bonus del valore di 1.500 euro;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite non supera la soglia compresa tra 25.001 e 40.000 euro, viene riconosciuto un bonus del valore di 2.500 euro;
  • la famiglia che presenta un reddito ISEE il cui limite risulti inferiore a 25.000 euro, viene riconosciuto un bonus del valore di 3.000 euro;

In assenza d'indicatore ISEE l’INPS riconosce un bonus non superiore al valore di 1.500 euro annui.  

Bonus asilo nido 2021: requisiti e domanda

Secondo quanto previsto dalla normativa, per richiedere il bonus asilo nido 2021 è necessario che il genitore all’atto della presentazione dell’istanza possieda specifici requisiti, tra cui: 

  • la richiesta del bonus nido è subordinata alla presenza della cittadinanza italiana. Dalla cittadinanza di uno Stato europeo. Ammesse le circostanze di extra europeo con permesso di soggiorno;
  • la richiesta del contributo è condizionata dalla presenza della residenza in Italia;
  • la richiesta dell’assegno è subordinata alla convivenza con il minore. 

Il genitore che si occupa del pagamento della retta, può richiedere il bonus asilo nido o assistenza domiciliare presentando l’istanza all’INPS anche online. Ammesse le modalità di presentazione a mezzo Caf o patronato. Per ulteriori chiarimenti è attivo il numero dedicato dell’INSP attraverso il Contact Center raggiungibile da rete fissa al numero 803 164, oppure, da rete mobile al numero 06 164164 (tariffa a pagamento).

Occorre, precisare che per le famiglie composte da più figli minori di anni 3 bisogna presentare una domanda per ogni figlio.