In questa breve guida andremo ad osservare tutti quei bonus INPS che sono stati confermati per il 2022 e che sono rivolti a tutti i cittadini e ai nuclei familiari che presentano un ISEE basso.

L’ISEE, acronimo che sta per indicare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un documento che fotografa la situazione economica di un determinato nucleo familiare.

Mediante questa attestazione, tutti i cittadini italiani e stranieri che risiedono in Italia possono aver accesso alle numerose agevolazioni e bonus previsti dallo Stato.

Andiamo a scoprire più nel dettaglio quali bonus INPS con Isee basso sono stati riconfermati per questo nuovo anno.

Bonus INPS con ISEE basso, la Social Card

Iniziamo con la Carta Acquisti o Social Card. SI tratta di un sostegno erogato bimestralmente dall’INPS alle famiglie in situazioni di disagio economico. 

Possono richiederla i cittadini con un’età superiore ai 65 anni, ma anche i tutori di bambini con un’età inferiore ai 3 anni

La Carta Acquisti ha un valore di 80 €, 40 per ciascun mese, che possono essere utilizzati per il pagamento di beni alimentari, per le spese in farmacia, ma anche per il pagamento delle bollette di luce e gas.

La Social Card si può ottenere direttamente presso gli Uffici Postali, portando con sé il modulo per la domanda e tutta la documentazione necessaria. 

Sul sito ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, leggiamo:

“Per effetto delle disposizioni normative che regolano la Carta Acquisti, gli importi di reddito e l’indicatore ISEE che regolano l’accesso al citato contributo, per il 2022, sono perequati al tasso di inflazione ISTAT.”

Dall’inizio del 2022, per ottenere la Carta Acquisti, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ISEE, e il valore complessivo dei redditi che non devono essere superati, sono i seguenti:

  • per genitori (o tutori) dei bambini di età inferiore ai 3 anni, occorrerà avere un ISEE non superiore ai 7.120,39 euro;

  • per soggetti con un’età superiore ai 65 e 70 anni, occorrerà non superare la soglia ISEE dei 7.120,39 euro e i redditi totali non dovranno superare 7.120,39 euro;

  • per gli over 70, coloro che hanno più di 70 anni, l’ISEE massimo da non oltrepassare è pari a 7.120,39 euro e il valore complessivo dei redditi da non superare è pari a 9.493,86.

Chiunque abbia un’età superiore ai 65 anni o sia tutore di un minore di età inferiore ai tre anni e sia in possesso dei requisiti ISEE e reddituali sopracitati, potrà richiedere la Social Card utilizzando i moduli che si possono trovare direttamente negli Uffici Postali, ma anche sui siti di:

Bonus INPS con ISEE basso, il Reddito di Cittadinanza

Passiamo, ora, alla misura che divide a metà la popolazione italiana: il Reddito di Cittadinanza, la misura più discussa di sempre

Si pensi che ha subito talmente tanti attacchi, moltissimi fondati, che il Governo guidato da Draghi ha deciso di “ristrutturarla”, incrementando i controlli, irrigidendo le pene, tanto che dopo due rifiuti delle offerte di lavoro scatta la revoca del beneficio, e obbligando i Comuni ad impiegare i percettori di RdC a titolo gratuito per svolgere lavori utili alla collettività.

In ogni caso, sappiamo che il Reddito di Cittadinanza è una misura che viene erogata mensilmente dall’INPS a delle famiglie in disagio economico. 

Per potere ottenere il beneficio economico anti povertà, ideato dal Movimento Cinquestelle e introdotto con il Governo Conte I, occorre rispettare determinati requisiti. 

Primo fra tutti, il requisito dell’ISEE. Potranno ottenere il RdC solamente coloro che avranno un indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 9.360 euro. L’importo massimo che INPS può elargire di Reddito di Cittadinanza è pari a 780 euro.

Bonus INPS con ISEE basso, gli altri requisiti per RdC

In ogni caso, l’Indicatore della situazione economica equivalente ISEE è solamente uno tra i requisiti che occorre rispettare per ottenere il beneficio economico. Gli altri requisiti sono i seguenti:

  • Essere cittadini italiani o di uno stato appartenente all’Unione Europea. Per i cittadini stranieri, invece, occorre avere il permesso di soggiorno;

  • Essere residente in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;

  • Avere un patrimonio immobiliare, esclusa la casa in cui si abita, non superiore a 30 mila euro. INPS terrà conto anche del patrimonio che il cittadino detiene all’estero;

  • Il patrimonio mobiliare, invece, dovrà risultare inferiore ai 6 mila euro. Tale soglia viene incrementata di 2 mila euro per ciascun familiare successivo al primo, per una soglia massima di 10 mila euro. 

  • Tale soglia, può essere aumentata di 1.000 euro per ogni figlio dal secondo in poi e di 5 mila euro qualora, nel nucleo, vi fosse una persona diversamente abile e di 7.500 qualora la disabilità fosse grave;

  • Avere un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, fino a un massimo di 9.360 euro qualora il nucleo fosse in affitto.

La richiesta per ottenere il Reddito di Cittadinanza può essere presentata all’INPS tramite i suoi canali telematici, con SPID, CIE o CNS, oppure attraverso il Contact Center Integrato al numero 803 164, gratis da rete fissa, oppure 06 164 164 da telefonia mobile a pagamento. Infine, ci si potrà recare anche presso un patronato.

Bonus INPS con ISEE basso, gli Assegni Familiari

Dal 1° marzo 2022 partiranno le erogazioni del tanto atteso Assegno Unico e Universale. Le domande si possono presentare all’INPS dal 1° gennaio 2022

Potranno fare richiesta tramite la piattaforma online dell’istituto tutte le famiglie con figli a carico. Le domande potranno essere inoltrate dal settimo mese di gravidanza, fino al compimento dei 21 anni del figlio.

Come ci ricorda AdnKronos, però, occorre, in quest’ultimo caso citato:

“per i figli a carico maggiorenni fino al compimento dei 21 anni a condizione siano studenti, tirocinanti, lavoratori con reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui, disoccupati in cerca di un lavoro, dediti al servizio civile universale”

L’assegno unico sarà poi corrisposto a tutti i figli disabili, senza tener conto dell’età. I genitori richiedenti, però, dovranno essere obbligatoriamente: cittadini italiani o di uno stato dell’Unione Europea con il diritto di soggiorno, oppure extra UE con un permesso di soggiorno, purché:

  • paghino l’imposta sul reddito in Italia;
  • risiedano e siano domiciliati in Italia;
  • siano o siano stati residenti in Italia da almeno due anni (anche non continuativi)
  • abbiano un contratto a tempo indeterminato o determinato con validità sei mesi.

Come tutti sappiamo, l’erogazione dell’Assegno Unico per i vostri figli verrà elargito tenendo conto dell’indicatore ISEE, oltre che il numero dei figli e della loro età. 

INPS e ISEE basso, gli Importi dell’Assegno Unico

Passiamo, ora, ad osservare gli importi dell’Assegno Unico Figli. A chi ha un ISEE basso, al di sotto dei 15 mila euro, INPS corrisponderà un importo pieno, di 175 € per ogni figlio non ancora maggiorenne, oppure 85 euro per ogni figlio tra i 18 e i 20 anni, o disabile senza contare l’età.

Dopo la soglia dei 15 mila euro, l’importo per l’Assegno Unico e Universale si riduce man mano fino a toccare i 50 euro per ogni figlio minorenne o 25 per i maggiorenni, per gli ISEE fino a 40 mila euro.

Dopo i 40 mila euro, gli importi rimangono invariati. Inoltre, dal terzo figlio in poi, ogni famiglia avrà diritto a degli importi maggiorati da 85 euro per ISEE fino a 15 mila euro, fino a 15 euro per redditi più elevati.

Come già era stato confermato dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, l’Assegno Universale viene corrisposto a pieno fino al diciottesimo anno di età, per poi ridursi fino ai 21 anni, quando non verrà più corrisposto.

L’assegno continuerà ad essere versato mensilmente dall’INPS solamente ai figli con disabilità.

Inoltre, con il nuovo assegno unico universale, INPS corrisponde le seguenti maggiorazioni a seconda delle differenti situazioni:

  • Famiglie con quattro figli o più, maggiorazione forfettaria di 100 euro al mese;

  • Famiglie con figli minori non autosufficienti, maggiorazione di 105 euro al mese;

  • Famiglie con figli con disabilità grave, maggiorazione di 95 euro al mese;

  • Famiglie con figli di disabilità media, maggiorazione di 85 euro al mese;

  • Famiglie con figli disabili maggiorenni fino ai 21 anni, maggiorazione di 80 euro al mese;

  • Mamme con meno di 21 anni, maggiorazione di 20 euro mensili per ciascun figlio;

Genitori titolari di reddito da lavoro, maggiorazione di 30 euro al mese per ISEE fino a 15 mila €, che verranno via via ridotti all’aumentare dell’ISEE fino a 40 mila euro.