Rimangono ancora due mesi per poter ottenere il bonus 104 previsto dall’Inps.

Un incentivo che opera in tutto e per tutto in materia di sostegno e cura delle persone disabili, con l’obiettivo di intervenire concretamente sulla loro sfera socio-assistenziale mediante l’erogazione di un contributo economico.

L’importo spettante può arrivare fino a 1.050,00 euro al mese, ma occorre dichiarare preventivamente il valore del proprio Isee e rientrare in una delle categorie di invalidità stabilite nel bando del concorso.

Scopriamo insieme che cos’è l’Home care premium e come funziona.

Bonus 104 Inps: cos'é e chi sono i beneficiari?

L’Home care premium in realtà non è una vera e propria misura agevolativa, quanto più un bando di concorso con il quale si può ottenere l’accesso a un trattamento di favore, per tutti coloro che si occupano della cura e dell’assistenza di una persona disabile.

Chiamato anche bonus 104, questo progetto mira a prevenire il decadimento cognitivo e fisico dei soggetti invalidi civili mediante le prestazioni di assistenza domiciliare.

I beneficiari possono essere soggetti fino a 67 anni di età con disabilità fino al 99% e invalidi totali con disabilità al 100%, ma non solo.

Ad avere diritto a questa prestazione sono anche i destinatari dell’indennità di accompagnamento e tutta una serie di altre figure che potete trovare qui sotto:

  • dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizia e sociali
  • pensionati (diretti e indiretti) utenti della GDP e i loro coniugi
  • soggetti legati da unione civile
  • conviventi
  • fratelli/sorelle qualora il soggetto venga affidato esclusivamente alla tutela del titolare, parenti di primo grado (anche non conviventi)
  • minori orfani di dipendenti già iscritti alla Gestione Unitaria

Tali soggetti devono essere individuati facendo riferimento ad una classificazione delle disabilità già predisposta dall’Istituto di previdenza, che tiene conto di diverse categorie, quali:

  • gli invalidi civili ( 18 e 65 anni)
  • gli invalidi civili minori di età, gli invalidi civili con più di 65 anni
  • i cechi civili
  • i sordi civili
  • la categoria Inps
  • la categoria Inail
  • la categoria Inps gestione ex inpdap
  • i trattamenti di privilegio ordinari e di guerra
  • l’ handicap

Grazie al riconoscimento di questa prestazione, questi soggetti possono avere diritto ad un contributo economico per il rimborso delle spese sostenute per l’assistenza domiciliare, oppure dei servizi di assistenza alla persona.

Il video di Unicef Italia non vi darà chissà quale informazione aggiuntiva, ma è davvero molto bello da vedere e molto senito a livello morale perciò non si può non darci uno sguardo insieme:

Questi ultimi vengono erogati direttamente dagli enti territoriali o convenzionati con l’Inps che aderiscono al programma e poiché a volte è difficile trovarne uno nella propria zona di residenza, spiega inps.it:

“Qualora nella zona di residenza non fosse presente nessun organismo convenzionato, il beneficiario ha diritto a un incremento del 10% sull’importo della prestazione prevalente, entro i limiti delle somme spettanti ai sensi del bando.”

Pubblicato nel 2019, tale bando rimane aperto fino al 30 giugno 2022.

Bonus 104 Inps: come si calcola l'importo dell'assegno?

Il valore del proprio Isee è un elemento importante e imprescindibile per ottenere il bonus 104 disposto dall’Inps, perché contribuisce a determinare la propria posizione in graduatoria e stabilisce l’importo dell’assegno spettante.

La somma di quanto i beneficiari potrebbero ricevere grazie alla prestazione Home care premium viene determinata in base a due fattori:

  • il livello di disabilità dell’avente diritto
  • il valore della stazione economica Isee indicata nell’attestazione della stessa, risalente al 2021

Per darvi un’idea di come potreste percepire il massimo del contributo ( ben 1.050 euro!) prendo ad esempio una determinata situazione, in cui il soggetto in esame versa in condizione di invalidità gravissima.

Qualora il suo valore Isee superasse la soglia dei 40.000 euro, il contributo economico non potrebbe superare i 550,00 euro al mese.

Diversamente, se la soglia del valore Isee andasse ad abbassarsi gradualmente, avremmo un innalzamento progressivo dell’importo:

  • Isee da 40.000 a 32.000: 650,00 euro
  • Isee da 32.000 a 24.000: 750,00 euro
  • Isee da 24.000 a 16.000: 850,00 euro
  • Isee da 16.000 a 8.000: 950,00 euro
  • Isee da 8.000 a zero: 1.050,00 euro

A questa cifra però, va tolto il valore dell’indennità di accompagnamento che, come precisa leggioggi.it:

“ è una prestazione economica erogata dall’Inps esclusivamente a una determinata categoria di soggetti invalidi [..] riguarda solamente chi ha un’invalidità civile pari al 100%. In altre parole, si tratta di persone totalmente invalide e/o incapaci”

e tutte le altre invalidità riconosciute al beneficiario.

Inoltre, come spiega insindacabili.it:

“Per aver diritto al contributo economico per il rimborso delle spese sostenute al fine dell’assistenza domiciliare di una badante, bisogna dimostrare di aver assunto un’assistente familiare, inviando al sistema la denuncia di assunzione Inps ed il pagamento della retribuzione effettuato alla badante, tramite le buste paga  con assegno o bonifico.”

Bonus 104 Inps: come fare per ottenerlo?

Per poter inviare la domanda di richiesta del bonus 104, il beneficiario è tenuto a presentare una DSU valida relativa all’isee socio-sanitario riferito al nucleo familiare al quale appartiene.

Tale documento, spiega proiezionidiborsa.it:

“ serve per ricevere assistenza a domicilio per chi, a caua di condizioni fisiche, è impossibilitato a spostarsi presso una struttura sanitaria. Serve, inoltre, per ricevere l’ospitalità alberghiera, ossia l’assistenza in strutture residenziali o semiresidenziali per chi non può essere assistito a domicilio”

e tiene conto della ricchezza di ogni famiglia italiana e dei suoi componenti, con particolare attenzione verso il reddito del patrimonio mobiliare e immobiliare.

Senza la presentazione della DSU, la domanda potrebbe rischiare di essere messa in fondo alla graduatoria “di merito” e venire esclusa dall’accesso prioritario del beneficio.

Sarà compito dell’Inps comunicare al richiedente l’esito della procedura, specificano se la domanda è stata accettata oppure respinta.

Nell’ultimo caso, il richiedente sarà invitato ad integrare le informazioni che mancano.

Gli ambiti territoriali e gli enti pubblici che intendono partecipare al progetto Home care premium dovranno inviare la proposta di adesione seguendo una procedura online, cliccando sulla sezione dedicata “Gestione dipendenti pubblici: assistenza domiciliare HCP - gestione beneficio”.

Nella stessa modalità, anche i richiedenti dovranno rivolgersi al servizio intitolato “Domande welfare in un click” oppure cliccare direttamente su “Accedi al servizio”.

Giacché l’intero progetto è a risorse limitate e la corresponsione del beneficio è pensato per un massimo di 30.000 richiedenti, si consiglia ai soggetti interessati di velocizzare i tempi della richiesta, che potrà essere effettuata entro e non oltre il 31 gennaio 2022.

L'articolo di Niccolò Mencucci approfondisce l'argomento volgendo uno sguardo anche ai cambiamenti negativi che hanno interessato le agevolazioni per l'invalidità civile. 

Bonus Inps: le ultime novità sulla legge 104!

Eppure, il bonus 104 non è l’unica agevolazione erogata dall’Inps alle persone affette da gravi disabilità.

In termini di legge 104 e diritti dei disabili, nelle ultime settimane è giunta voce di una nuova disposizione in materia di permessi retribuiti e di lavoro.

Sul primo fronte, si è deciso di aumentare il numero di permessi retribuiti mensili da concedere a tali soggetti, approvando la possibilità di ottenerne fino a 12 anche con contratto part-time, senza riduzione della loro durata.

Nel secondo fronte invece, si stabilisce la possibilità di usufruire dello smart working fino al 31 dicembre 2021 per un totale di 12 giorni al mese.

Questo beneficio viene prorogato contemporaneamente alla proroga dello stato di emergenza, perciò potrebbe rimanere attivo fino a marzo 2022 anche se non vi sono ancora certezze.

Per quando riguarda la sfera economica, oltre all’Home care premium è stato destinato anche un bonus Inps per i genitori di figli con disabilità non inferiore al 60%, che prevede il riconoscimento di 500,00 euro netti fino al 2023.

Per ottenerlo, è necessario che i richiedenti siano in possesso di determinati requisiti, come:

  • avere la residenza in Italia
  • avere un valore Isee valido non superiore a 3.000 euro
  • essere disoccupati o monoreddito
  • appartenere ad un nucleo familiare con figli a carico disabili nella misura del 60%, non oltre

Il contributo economico viene erogato mensilmente dall’Inps per un importo di 150,00 euro mensili già a partire dal prossimo gennaio.

Qualora i genitori abbiano due o più figli a carico con disabilità, possono ricevere il contributo in forma massima.

La decadenza del beneficio avviene nel momento in cui vengono a mancare i requisiti che danno accesso al bonus o qualora si realizzino situazioni di una certa gravità, quali:

  • morte del figlio
  • termine dell’esercizio della responsabilità genitoriale
  • affidamento del figlio ad altre persone

Ovviamente, è necessario che al palesarsi di una di queste condizioni, il richiedente invii subito comunicazione all’Inps che provvederà a revocare o interrompere l’erogazione dell’assegno nel mese successivo. 

Se desiderate saperne di più sull'argomento vi consiglio di seguire il tweet qui sotto riportato: 



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