INPS e RdC: arriva la conferma dell’aumento! Ecco per chi

I bonus stabiliti dal Decreto Sostegni Bis sono numerosi e, come è accaduto anche per i precedenti Decreti, sorgono un po’ di dubbi sulla compatibilità tra le varie misure. Spesso è proprio l’INPS a fare chiarezza, mentre in altri casi sono arrivate delle sorprese negative agli aspiranti beneficiari: vediamo cosa succede!

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Il Decreto Sostegni Bis ha mosso una cifra pari a 41 miliardi, perfettamente paragonabile ad una normale Legge di Bilancio, in pratica. Insomma, un Decreto che muove davvero tante risorse e che, accoppiato a quanto fatto a fine aprile attraverso la consegna del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si capisce che c’è dietro un enorme lavoro del Governo.

Lavoro che non è certamente finito, anzi. Innanzitutto, non è finito perché mancano diverse circolari attuative, pare si parli di circa ventinove, che sono attese nelle prossime settimane. Alcune anche a giorni, soprattutto perché vanno definite le scadenze, le tempistiche e le modalità di domanda. Vediamo quindi cosa accade nel frattempo e cosa aspettarsi.

In questo contesto, arriva proprio una conferma da parte dell’INPS riguardante la compatibilità tra il Reddito di Cittadinanza ed il bonus 2400 euro, interessante anche in ottica della ricezione del suo “fratello minore”, il bonus 1600 euro (approvato proprio nel Decreto Sostegni Bis).

Se fossi interessato a queste tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube “Redazione The Wam”, che fornisce aggiornamenti quotidiani in base alle ultime novità ed in base alle segnalazioni degli utenti. In particolare, in questo video si parla di scadenze ed in particolare proprio del rapporto tra RdC e bonus 2400 euro:

Bonus 2400 euro: è compatibile con il RdC?

La domanda più attuale e probabilmente anche più urgente per i soggetti interessati è questa: il Reddito di Cittadinanza è compatibile con il bonus per i lavoratori stagionali da 2400 euro? 

Sì, è compatibile. Su questo c’è proprio la certezza, perché è stata l’INPS stessa a confermarlo. Questa conferma, tra l’altro, è arrivata già diverse settimane fa, dunque non è questa la tematica più calda. Se infatti la compatibilità era già stata data per scontata, così non è per quanto riguarda l’importo.

Questo è sicuramente un aspetto più spinoso ed anche ambiguo. Infatti, la compatibilità non comportava la ricezione di entrambi i bonus, ma di una forma di calcolo dell’importo diversa. Semplicemente, il 2400 doveva essere l’importo ricevuto come somma di entrambe le misure.

Se Mario Rossi riceve, per esempio, 900 euro di Reddito di Cittadinanza, riceverà altri 1500 euro per arrivare alla cifra del bonus 2400 euro, fermo restando gli altri requisiti.

Tutto chiaro, si era pensato quando è stata data questa comunicazione. Invece non è così, perché sono arrivate notizie contrastanti negli ultimi tempi. In pratica, secondo tali voci, l’importo massimo non è di 2400 euro ma di soli 800 euro al mese. Questo perché il bonus 2400 euro fa riferimento a tre mesi (marzo, aprile e maggio) e dunque è simbolicamente di 800 euro al mese per tre mesi.

In poche parole, secondo questa versione, chi riceve un importo di Reddito di Cittadinanza pari o superiore ad 800 euro non riceve alcuna maggiorazione. Una bella differenza con l’altra versione vista, che faceva arrivare il totale ad appunto 2400 euro.

Possiamo ora rassicurare quei cittadini che ricevono la misura o le misure: il totale massimo raggiungibile è effettivamente di 2400 euro. Dunque, la prima versione dei fatti è confermata, con il Mario Rossi del nostro precedente esempio che riceverà un totale di 2400 euro. Una maggiorazione non da poco che fa bene alle casse di quei soggetti che appartengono sia alla categoria dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, sia alla categoria dei lavoratori stagionali.

Bonus 2400 euro e Reddito di Cittadinanza

Prima di definire i tempi di arrivo del bonus 2400 euro, specifichiamo i tempi del Reddito di Cittadinanza, dato che come abbiamo visto per alcuni soggetti potrebbero essere fortemente legati. Il Reddito di Cittadinanza arriverà il 15 giugno, cioè praticamente è in arrivo, per quei soggetti che lo ricevono per la prima volta o per la prima volta del nuovo “giro”, come spiegato di seguito.

Esso ha infatti una durata pari a diciotto mensilità, ciò significa che finite le diciotto il sussidio decade e va rifatta domanda. Prima di ottenerlo di nuovo, però, bisogna aspettare un mese. Dunque, chi ha ricevuto la diciottesima ad aprile, può ricevere la prima delle nuove diciotto, ovviamente se la domanda è stata accettata, proprio ora a giugno.

Per questi soggetti, quindi, è in arrivo il Reddito di Cittadinanza e con esso anche la parte eccedente per arrivare alla cifra dei famosi 2400 euro, nel caso in cui si sia fatta domanda anche per questa misura. Andando a logica, è chiaro che non saranno molti i soggetti interessati da entrambe le misure che hanno proprio ora a giugno il primo accredito del RdC, ma questi pochi soggetti potrebbero essere proprio quelli su cui capire come si sta comportando l’INPS con queste domande. Da ciò che verrà accreditato ora ai soggetti interessati, si capirà anche cosa accadrà per chi lo sta aspettando per fine mese (cioè come di consueto il 27 del mese).

Bonus 2400 euro: quando arrivano i pagamenti?

Passiamo ora al tema del bonus da 2400 euro, su cui c’è stata parecchia confusione. A chi lo ha percepito regolarmente, senza alcun legame con altri sussidi come il Reddito di Cittadinanza, è stato accreditato in tre tranche diverse da 800 euro l’una.

Tre pagamenti molto ravvicinati, per la maggior parte dei beneficiari. Insomma, ci ha messo tanto ad arrivare, ma quando è arrivato il primo terzo è stato poi seguito piuttosto velocemente dagli altri. Questo quanto accaduto per moltissimi dei percettori, ma non per tutti. Dunque, l’invito è quello di controllare lo stato della domanda sul portale INPS e di tenere poi d’occhio la disposizione di pagamento. Domanda accettata non significa infatti pagamento emesso, perché bisogna attendere i tempi tecnici consueti.

Quando vedrete che risulta in elaborazione, allora potrete prepararvi a ricevere l’importo. Tra l’altro, tutto ciò che riguarda ora il bonus 2400 euro, riguarderà a breve anche il bonus 1600 euro, il suo “fratello minore”.

Infatti, sarà automatico e concepito nello stesso identico modo, anche per quanto riguarda la compatibilità con il Reddito di Cittadinanza ed i requisiti di accesso. Doppio motivo per tenere d’occhio l’andamento dei pagamenti e la famosa compatibilità, tenendo presente che vi terremo naturalmente aggiornati su ogni sviluppo possibile.

Decreto Sostegni Bis: e i decreti attuativi?

Sul fronte Bonus 1600 euro, però, le novità non sono delle migliori. Mancano infatti i decreti attuativi del Decreto Sostegni Bis, motivo per cui tante informazioni non sono ancora disponibili o comunque non in via ufficiale. I decreti attualmente mancanti pare che siano 29 circa, ma su alcune tematiche sembra che arriveranno novità piuttosto in fretta, visto che anche il Governo le ritiene prioritarie.

Non resta che attendere, più che altro per capire cosa accade a chi non riceverà automaticamente la misura in quanto non l’ha mai ricevuta prima. Le novità tardano ad arrivare, ma di certo sappiamo che i ministeri competenti stanno lavorando su questi fronti, consapevoli che i ritardi accumulati sono ormai troppi.

Infatti, lo stesso Decreto (che è entrato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio) arrivò in ritardo di almeno due settimane rispetto ai programmi, con anche una serie di indiscrezioni uscite dalle bozze che non sono poi state confermate. La speranza è che non ci siano altre sorprese, con già la variabile dei tempi tecnici e burocratici che ha sempre un peso specifico (troppo) importante.

Bonus 1600 euro: cosa aspettarsi

Cosa aspettarsi dunque dal bonus 1600 euro? Probabilmente l’accredito avverrà questa volta in un’unica tranche per l’intero importo, senza suddivisioni come invece avvenuto per il suo predecessore, il bonus 2400 euro. 

Si sa anche la data di scadenza della presentazione della domanda: con ogni probabilità sarà il 31 luglio, stessa data del Reddito di Emergenza, altra misura fortemente chiacchierata da diverse settimane a questa parte.

Un mese in cui le scadenze saranno tante, a partire dal 30 giugno fino ad arrivare al temuto 31 luglio. Il bonus 1600 potrebbe anche essere l’ultimo per la categoria dei lavoratori stagionali, motivo per cui i soggetti che ne fanno parte sono stati negativamente colpiti dalla diminuzione delle mensilità da tre a due, ingiustificata anche rispetto alle prospettive lavorative.

Fanno parte di questa categoria, infatti, soggetti che tutt’ora non sono ancora rientrati a lavorare come accadeva prima della pandemia, nonostante le riaperture abbiano ormai toccato quasi tutti i settori. Una questione di gradualità, probabilmente, ma solo il tempo saprà dircelo. 

Bonus 2021 e “vita normale”: cosa aspettarsi

Il ritorno alla normalità, graduale ma ormai sotto gli occhi di tutti, porta quindi con sé anche questi aspetti negativi: alcuni bonus non verranno più prorogati, ragionevolmente. Non solo, perché verrà anche tolto il blocco ai licenziamenti (anche se non per tutti) e di conseguenza l’impatto sul mondo del lavoro sarà piuttosto forte.

Sarà compito del Governo attuare delle misure per attutire questo colpo e per permettere ai soggetti che rimarranno senza occupazione di reinserirsi nel mondo del lavoro in maniera tempestiva e adeguata. Ripartiranno anche le procedure per quanto riguarda le cartelle esattoriali, visto che il blocco scade al 30 giugno ed i 30 giorni di tolleranza, di conseguenza, alla fine di luglio.

Davvero una serie di questioni molto lunga, su cui il Governo dovrà agire in maniera ragionata ma anche tempestiva. Sul Reddito di Cittadinanza, per esempio, si è aperto di nuovo il dibattito sull’utilità e sul problema dei soggetti che preferiscono scegliere di riceverlo piuttosto che lavorare (complici anche i problemi per quanto riguarda le offerte lavorative, inadeguate e talvolta inaccettabili). Vedremo anche su questo fronte gli sviluppi, considerato anche che il premier Draghi, nei primi mesi, aveva manifestato una certa volontà di togliere questo sussidio.

Nel frattempo, la speranza è che la campagna vaccinale proceda spedita e che i contagi continuino a calare, in modo da poter godere innanzitutto dei vantaggi del tanto atteso ritorno alla normalità.