Con la fine di quest'anno andranno in soffitta diversi bonus previsti per varie finalità e tra gli altri segnaliamo un bonus Inps che si potrà richiedere appunto entro il 31 dicembre 2021.

Bonus Inps: cos'è il reddito di libertà

Stiamo parlando del reddito di libertà che è stata istituito dal Governo Conte, con il DPCM del 17 dicembre 2020.

L'obiettivo della misura è quello di contenere i gravi effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, in particolare per quanto concerne le donne in condizione di maggiore vulnerabilità.

Scopo del reddito di libertà è anche favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà.

Con la circolare n. 166 dell'8 novembre 2021, l'Inps ha fornito indicazioni in merito a questo bonus erogato dall'Inps, prevista richiesta tramite un apposito che si potrà scarica online al seguente link.

Reddito di libertà: 400 € mensili per le donne vittime di violenza

Il reddito di libertà consiste in un bonus pari a un massimo di 400 euro mensili, concesso in un'unica soluzione per un massimo di 12 mesi.

Il contributo è destinato alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, al fine di contribuire a sostenerne l’autonomia.

Le donne destinatarie di questo bonus devono anche trovarsi in condizione di povertà e sarà il servizio sociale professionale di riferimento a dichiarare loro condizione di bisogno "straordinaria" o "urgente".

Possono richiedere il bonus le donne che si trovano in queste situazioni e che siano residenti nel territorio italiano, che siano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Reddito di libertà: gli scopi di questo bonus Inps

Lo scopo del reddito di libertà è quello di sostenere in primis le spese per assicurare l'autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale.

L'obiettivo è anche quello di offrire un aiuto per sostenere il percorso scolastico e formativo dei figli/delle figlie minori.
Il reddito di libertà è compatibile con altri sussidi economici a sostegno del reddito, quali ad esempio il reddito di cittadinanza, il reddito di emergenza, la cassa integrazione, la NASpI ecc.

Reddito di libertà: come e dove presentare la domanda

La domanda per il reddito di libertà deve essere presentata all'Inps dalle donne interessate direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, rivolgendosi al Comune competente per residenza.

Come detto prima, per la domanda bisogna utilizzare il modello fornito dall'Inps nell'allegato alla circolare n. 166 dell'8 novembre 2021.

Bisogna altresì allegare la dichiarazione firmata dal rappresentante legale   del Centro antiviolenza che ha preso in carico la donna richiedente il reddito di libertà.

La dichiarazione deve attestare il percorso di emancipazione ed autonomia intrapreso e deve pervenire unitamente alla dichiarazione del servizio sociale professionale di riferimento, che ne attesti lo stato di bisogno legato alla situazione straordinaria o urgente.

Reddito di libertà: entro quando fare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle domanda è fissato al 31 dicembre 2021 e il bonus di 400 euro mensili sarà erogato fino ad esaurimento fondi.

Nella circolare dell'8 novembre 2021, l'Inps spiega che le domande non ammesse per insufficienza di budget potranno essere accolte in un momento successivo, nel caso in cui venissero respinte altre domande già presentate.

Al 31 dicembre 2021, tutte le domande presentate e non accolte nel corso dell’anno per insufficienza di budget saranno definitivamente scartate.