Bonus INPS senza ISEE, ancora attiva l’agevolazione che consentirà a determinate categorie di cittadini di ottenere fino ad un massimo di 800 euro.

La comunicazione è arrivata direttamente dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, che ha confermato il bonus ISCRO fino alla fine del 2023. Il bonus consentirà anche a determinate categorie di lavoratori, che purtroppo non hanno avuto accesso ad altre misure a sostegno del reddito, di poter ricevere un’agevolazione economica da parte del Governo, un bonus INPS senza ISEE che non prevede particolari limitazioni di reddito.

Il bonus ISCRO senza ISEE, comunque, non sarà accessibile a tutti.

Scopriamo in cosa consiste, chi sono i beneficiari a cui è riservata l’agevolazione, come si presentano le domande e come accedervi fino al 2023.

Bonus INPS senza ISEE ISCRO: di cosa si tratta

La conferma di questo bonus INPS senza ISEE era già arrivata qualche mese fa, in data 30 giugno 2021; quel giorno, infatti, l’INPS aveva rilasciato la circolare numero 94, nella quale confermava ufficialmente il bonus ISCRO per un ulteriore triennio, che si concluderà nel 2023.

Il bonus INPS senza ISEE conosciuto come ISCRO, acronimo del nome ufficiale dell’agevolazione, ossia Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, ha visto la luce per la prima volta grazie alla legge n. 178/2020, ossia quella che tutti conosciamo come Legge di Bilancio 2021, ma si attendeva ancora conferma, che è arrivata, per l’appunto, solamente a giugno di quest’anno.

In cosa consiste, con esattezza, il bonus ISCRO?

Questa indennità concederà dai 250 euro fino ad un massimo di 800 euro, per ben sei mensilità, ma solamente ai cittadini che non sono riusciti ad ottenere altre forme di sostegno reddituale o altre indennità Covid da parte dello Stato.

Insomma, per i prossimi tre anni, coloro che riusciranno a rientrare tra la platea rispettante i requisiti di accesso a questo bonus INPS senza ISEE potranno beneficiare di sei mensilità annuali, fino ad una cifra massima di 800 euro al mese.

Tuttavia, come vedremo a breve, il bonus ISCRO non è aperto a tutti, ma è riservato a particolari categorie di lavoratori: vediamo quali.

Bonus INPS senza ISEE, a chi è riservato il bonus ISCRO?

Purtroppo, la platea dei potenziali percettori del bonus ISCRO non è molto ampia: anche se si tratta di un bonus INPS senza ISEE, infatti, l’agevolazione è riservata soltanto a determinate categorie.

L’indennità ISCRO, nello specifico, è riservata a lavoratori autonomi e partite IVA.

Tra l’altro, per l’accesso a questo bonus senza ISEE, i lavoratori autonomi avranno la necessità di rispettare determinati requisiti: il mancato rispetto di uno solo di questi potrebbe comportare il rigetto della domanda presentata.

Occupiamoci quindi dei requisiti per accedere al bonus ISCRO a pieno diritto.

Il bonus INPS senza ISEE conosciuto come ISCRO, per prima cosa, non può essere richiesto indistintamente da ogni titolare di partita IVA: coloro i quali risultino iscritti ad una cassa di categoria non potranno accedere all’indennità.

Questo perché il bonus ISCRO è accessibile ad una condizione: essere regolarmente iscritti a quella che viene definita come Gestione Separata INPS.

Quindi, l’iscrizione alla Gestione Separata è il primo requisito da rispettare.

Secondariamente, il lavoratore che intende accedere ad ISCRO non può essere contemporaneamente percettore di pensione o di Reddito di Cittadinanza.

Il lavoratore, poi, dovrà riportare un reddito non superiore agli 8.145 euro cumulati l’anno precedente a quello in cui si effettua la richiesta (nel nostro caso, se lo si richiede nel 2021, il guadagno sarà quindi quello relativo all’anno 2020).

Sarà anche importante, quale altro requisito, attestare un calo del fatturato annuo pari almeno ad un 50% rispetto agli anni precedenti.

Ultimi requisiti: avere una partita IVA regolarmente attiva negli ultimi quattro anni e aver versato regolarmente i contributi dovuti.

Bonus INPS senza ISEE: le incompatibilità con ISCRO

Oltre ai requisiti fino ad ora analizzati, occorre ricordare che questo bonus INPS senza ISEE non è compatibile con alcune prestazioni e agevolazioni.

Ad esempio, il bonus ISCRO non è cumulabile con pensioni e Reddito di cittadinanza; rispetto alle pensioni, comunque, precisiamo che l’assegno ordinario di invalidità rappresenta un’eccezione, ed è compatibile con il bonus ISCRO.

Tra le incompatibilità con il bonus ISCRO, ricordiamo che l’indennità non è cumulabile con le eventuali disoccupazioni (dunque né con NASpI né con DIS-COLL).

Se il potenziale beneficiario dovesse poi risultare ricoprente incarichi politici di vario genere, qualora questi comportino un corrispettivo in denaro, il lavoratore non potrà richiedere il bonus ISCRO.

Bonus ISCRO: quali sono le cifre esatte di questo bonus INPS senza ISEE?

Passiamo adesso alle cifre esatte che verranno garantite ai beneficiari di questo bonus INPS senza ISEE.

Il bonus ISCRO, come abbiamo già visto in apertura, consentirà di ricevere delle somme di denaro variabili, che si suddivideranno in sei mensilità, le quali possono variare dai 250,00 euro mensili fino ad un massimo di 800,00 euro al mese.

In ogni caso, essendo un bonus INPS senza ISEE volto ad agevolare coloro che hanno registrato delle perdite economiche a causa della crisi derivante dall’emergenza Covid, ricordiamo che l’accesso all’indennità è riservato a coloro i quali, nell’anno 2020, abbiano registrato dei cali di fatturato di entità uguale o superiore al 50% rispetto ai precedenti anni, e un importo di guadagno totale non superiore agli 8.145,00 euro.

Nel rispetto di questi requisiti, l’importo ricevuto mensilmente dai beneficiari non è fisso, e dipende da quanto lo stesso beneficiario ha guadagnato l’anno precedente.

Il fatturato annuo relativo all’anno precedente, infatti, andrà dimezzato (in quanto le mensilità concesse sono sei e non dodici), calcolando in seguito il 25% della cifra che resta.

Da questo calcolo verrà ricavato l’importo del bonus ISCRO spettante.

Per rendere ancora più chiaro il calcolo appena descritto, analizziamo l’esempio descritto dalla circolare INPS che abbiamo citato in apertura, secondo cui

“a fronte dell’ultimo reddito annuo certificato pari a 6.000 euro, lo stesso verrà diviso per due (€ 6.000/2 = € 3.000) e successivamente moltiplicato per il 25 per cento (€ 3.000 x 25% = € 750), determinando così l’importo mensile della prestazione ISCRO pari a 750 euro.”

L’importo esatto di questo bonus senza ISEE, insomma, dipende dal reddito percepito dal lavoratore l’anno precedente; se è vero che non andrà presentato alcun modello ISEE, andrà comunque dichiarato l’importo esatto guadagnato l’anno precedente, per poter effettuare il calcolo dell’importo spettante con esattezza.

Bonus INPS senza ISEE: come verificare i contributi e richiedere ISCRO

Prima di analizzare le modalità di invio della richiesta per accedere al bonus ISCRO, parliamo di contributi previdenziali.

Tra i requisiti che il lavoratore autonomo dovrà rispettare per poter avere diritto ad accedere a questo bonus INPS senza ISEE, è opportuno accertarsi che i pagamenti dei contributi siano stati regolarmente effettuati. Verifica che è possibile effettuare grazie al DURC, ossia il Documento unico di regolarità contributiva.

Oltre alla propria posizione, è opportuno verificare (ed eventualmente regolarizzare) la posizione di eventuali collaboratori e/o dipendenti del lavoratore autonomo: in caso contrario il diritto al bonus ISCRO potrebbe decadere.  

Qualora la posizione contributiva del futuro richiedente non sia regolare, il lavoratore autonomo dovrà provvedere a regolarizzare il pagamento dei propri contributi previdenziali prima di effettuare la richiesta per l’ottenimento del bonus ISCRO.

Attenzione al fatto che la posizione contributiva non dovrà essere regolare solamente relativamente all’anno 2020, ma anche rispetto agli anni precedenti.

Modalità di presentazione della richiesta per il bonus ISCRO

Essendo questo bonus INPS senza ISEE valido fino al 2023, gli interessati potranno presentare la domanda per il triennio in cui il bonus ISCRO sarà valido. Questa informazione non deve però trarre in inganno: il lavoratore autonomo iscritto alla Gestione Separata INPS potrà accedere al bonus ISCRO una sola volta, per uno degli anni in cui il bonus resterà attivo.

Dunque, se il lavoratore con partita IVA dovesse richiedere il bonus ISCRO senza ISEE per l’anno 2021, non potrà più richiederlo per i prossimi due anni, anche se dovesse rispettare i requisiti: fino al momento in cui si scrive il presente articolo, questo bonus INPS senza ISEE non è rinnovabile e spetta solamente per sei mensilità.

Qualunque sia l’anno prescelto per la percezione della misura, il termine per poter inoltrare la propria richiesta è il 31 ottobre di ogni anno, fino al 2023.

La richiesta può essere effettuata dagli interessati a mezzo del sito ufficiale dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, accedendo dopo la regolare autenticazione, che avverrà a mezzo di CIE, CNS o SPID. Ricordiamo infatti che, a breve, dovremo dire addio al PIN INPS, in favore delle più moderne metodologie di autenticazione.

La domanda potrà essere presentata dai lavoratori autonomi e dalle partite IVA che rispettino i requisiti solamente online, attraverso il sito ufficiale INPS: anche se, in caso di problematiche, ci si potrà rivolgere eventualmente a CAF o patronati, non c’è la possibilità di presentazione cartacea per la domanda del bonus ISCRO.

In ogni caso, l’INPS ha anche messo a disposizione un proprio centralino, denominato Contact Center, che può essere contattato per l’eventuale risoluzione di problemi legati non soltanto a questo bonus INPS senza ISEE, ma anche in caso di necessità legate ad altre agevolazioni gestite dall’ente. Il Contact Center può essere chiamato al numero 803164 o, se si chiama da cellulare, chiamando il numero 06164164.

Le domande per il bonus ISCRO sono già attive da luglio, e verranno ufficialmente chiuse il 31 ottobre 2021 relativamente alla richiesta per l’anno corrente.