Bonus INPS senza ISEE 2021. In tempo di pandemia tutto è diventato più complesso, mentre il Governo italiano tira le somme del primo trimestre dell’anno, non oscura il filone degli aiuti per le famiglie. Riconoscendo i bonus INPS sino alla fine al 31 dicembre 2021 o, almeno, sino all’introduzione dell’assegno universale che è slittato al 1° gennaio 2022 (Leggi le ultime novità qui). Si tratta di un contributo economico a favore di tutte le famiglie senza distinzione di reddito.

D’altra parte non si può non riconoscere al governo Draghi la riconferma dell’impegno verso le famiglie con minori, anche se si tratta di bonus INPS riconosciuti dall’ex governo Conte presenti nella Legge di Bilancio 2021.

Il cambio di passo c’è stato, il taglio ai sussidi a vita no. Le prime premesse del premier Draghi serbavano un sapore rivoluzionario, e in tanti hanno temuto l'ex presidente della Banca centrale europea mettesse subito al rogo i bonus INPS e non solo. La realtà è che il nuovo governo italiano convive nel tempo contemporaneo dando battaglia alla pandemia riconoscendo aiuti a famiglie, lavoratori e imprese. Così il premier Draghi si prepara a guidare il treno delle riforme e investimenti per rilanciare la crescita del Paese.

I bonus INPS per la famiglia servono per rafforzare il carattere genitoriale, ecco perché, l’INPS distribuisce un contributo economico del valore sino a 3.260 euro spartito in 3 bonus erogabile a partire dal 7° mese di gestazione e sino al raggiungimento dei 3 anni di età.

Occorre, chiarire che in presenza di un reddito ISEE basso viene riconosciuto un bonus dal valore molto più alto. In ogni caso, si tratta d'interventi che tutelano la famiglia italiana nel momento in cui accoglie una vita, attraverso una nascita, affido o adozione di un bimbo/a.

In breve le principali disposizioni sui bonus INPS presentata nei paragrafi seguenti. Ti spiegheremo quando l’INPS riconosce una somma di denaro alle famiglie con figli minori e quali sono le particolarità che differenziano i contributi.

Bonus INPS senza ISEE 2021

Parliamo degli aiuti economici diretti alle famiglie nel cui nucleo sono presenti dei figli minori. In particolare questa tipologia di bonus INPS viene erogata dietro apposita richiesta e l’elemento principale per ottenere una somma di denaro più alta è rappresentato dal reddito ISEE basso. Si tratta di bonus compatibili con aiuti di Stato. Non a caso nel decreto Legge n. 41 del 22 marzo 2021 sono stati emanati diverse forme di contributo diretto a incrementare la situazione economica di famiglie, cittadini e imprese fortemente messa in crisi dalle misure restrittive per contrastare la pandemia da Covid-19.

Da subito il premier Draghi ha delineato il percorso del nuovo governo sulla strada del cambiamento evidenziando l’urgenza di erogare somme di denaro liquide per le famiglie.

Contemporaneamente, i bonus INPS per la famiglia presenti nella Legge di Bilancio 2021 sono stati istituiti per garantire un sostegno economico a tutte le famiglie con figli minori di anni 3, anche senza il vincolo dell’indicatore ISEE.

Bonus bebè 2021: quanto spetta senza ISEE?

Il bonus bebè è il primo tra i contributi economici riconosciuti dall’INPS anche senza la presentazione dell’indicatore ISEE. In ogni caso, l’importo della somma di denaro erogata alla famiglia dipende dalla fetta di reddito a cui si rientra.

Il bonus bebè definito anche bonus natalità viene riconosciuto in seguito all’evento di nascita o affido e adozione di un bimbo/a.

L’INPS distribuisce un bonus bebè alle famiglie senza ISEE corrispondente al valore massimo di 960 euro annui.

Nell’ipotesi in cui la famiglia all’atto della domanda presenta un reddito ISEE varia l’importo del bonus. In particolare, si differenzia in base alle seguenti somme, come:

  • ricevono 1.920 euro annui pari a 160 euro mensili, le famiglie che presentano un ISEE di non oltre 7.000 euro;
  • ricevono 1.440 euro annui pari a 120 euro mensili, le famiglie che presentano un ISEE che oscilla tra i 7.000 e non oltre i 40.000 euro.
  • ricevono 960 euro annui pari a 80 euro mensili, le famiglie che presentano un ISEE che supera il valore massimo di 40.000 euro.

Per le famiglie numerose vengono riconosciute particolari maggiorazioni. Nello specifico, dal 2° figlio in poi l’INPS applica un incremento del valore dell’assegno del + 20%.

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Bonus bebè: quando e come presentare la domanda all’INPS

L’INPS dietro apposita presentazione di domanda formulata dalla famiglia riconosce un contributo economico in seguito all’evento legato alla nascita, adozione o affido verificatosi nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. Tra i requisiti previsti dalla normativa troviamo: cittadinanza italiana o di Stato europeo, residenza italiana, coabitazione con il minore per cui si richiede il contributo.

Il richiedente può presentare la domanda online o avvalersi dei servizi del Caf o patronato, oppure può richiedere l’assistenza al Contact Center al numero 803 164 da rete fissa, ma anche da rete mobile al numero 06 164164 (tariffa a pagamento).

Bonus mamma domani 2021: spetta anche senza ISEE?

Anche il bonus mamma domani rientra nei bonus INPS richiedibili senza l’ausilio dell’indicatore ISEE. In particolare l’INPS riconosce il contributo economico alla genitrice dal 7 ° mese di gestazione.

L’importo del bonus mamma domani corrisponde al valore di 800 euro.

La domanda può essere inoltrata sino a un anno dalla data legata all’evento di nascita, adozione o affido. Per i parti gemellari o adozioni multiple l’INPS riconosce un doppio contributo.

L’INPS dietro apposita presentazione di domanda formulata dalla genitrice dietro la presenza di specifici requisiti, tra cui: cittadinanza europea, extra europea, residenza sul suolo italiano, certificazione sanitaria che riporta la data presunta del parto, oppure, la presenza del certificato di adozione, affido.

L’istanza segue le modalità d'inoltro descritte nel paragrafo precedente.

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Bonus asilo nido 2021: quanto spetta senza ISEE?

Il bonus asilo nido rappresenta un contributo economico riconosciuto alle famiglie con bimbi sino a 3 anni di età. La presenza dell’Indicatore ISEE non determina l’accettazione della domanda, ma solo la quantificazione dell’importo.

L’INPS distribuisce un bonus asilo nido alle famiglie senza ISEE corrispondente al valore massimo di 1.500 euro annui equivalenti a 136,37 euro mensili.

Le famiglie con minori disabili possono richiedere un bonus per le spese di assistenza domiciliare.

Nell’ipotesi in cui la famiglia all’atto della domanda presenta un reddito ISEE varia l’importo del bonus. In particolare, si differenzia in base alle seguenti somme, come:

  • ricevono 3.000 euro annui pari a 272,73 euro mensili per 11 mensilità, le famiglie che presentano un ISEE di non oltre 25.000 euro.
  • ricevono 2.500 euro annui pari a 227,27 euro mensili per 11 mensilità, le famiglie che presentano un ISEE che oscilla tra 25.001 e supera i 40.000 euro.
  • ricevono 1.500 euro annui pari a 136,37 euro mensili per 11 mensilità, le famiglie che presentano un ISEE di non oltre 40.0001 euro.

Le famiglie figli minori di anni 3 disabili possono richiedere un contributo per assistenza domiciliare. In questo caso, oltre ai requisiti previsti per il bonus asilo nido tra cui: cittadinanza italiana o di Stato europeo, residenza italiana, coabitazione con il minore per cui si richiede il contributo, bisogna allegare anche la certificazione del pediatra. La domanda va presentata per ogni figlio minore di anni 3.

Il richiedente che paga la retta può presentare la domanda online o avvalersi dei servizi del Caf o patronato, oppure può richiedere l’assistenza al Contact Center al numero 803 164 da rete fissa, ma anche da rete mobile al numero 06 164164 (tariffa a pagamento).