Come ormai tutti sanno, la grave emergenza epidemiologica senza precedenti relativa al Coronavirus, che si è manifestata ed è esplosa lo scorso anno tanto da portare le squadre governative di tutte le Nazioni del mondo ad intraprendere decisioni importanti ed interventi volti al contenimento dei contagi, come la chiusura di tutte le attività commerciali e produttive intese come non essenziali alla sopravvivenza della popolazione, ha dunque portato a conseguenze disastrose all’interno non solo del nostro Paese ma a livello internazionale. 

È proprio in questo contesto che, la squadra del Governo italiano, prima capitanata dall’ex premier, Giuseppe Conte, così come ora guidata dall’attuale Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha portato avanti l’elaborazione e l’effettiva introduzione ed applicazione di un insieme di sostegni economici e di benefici che indirizzati nei confronti di specifiche categorie di cittadini e di lavoratori, inquadrate come quelle maggiormente colpite purtroppo dalle conseguenze pandemiche. 

In tal senso, si pone tra i principali contributi erogati nei confronti dei lavoratori  autonomi, dei professionisti e degli imprenditori che risiedono sul territorio italiano un nuovo indennizzo economico, approvato ed istituto per una fase di sperimentazione con una durata effettiva riferita al triennio tra gli anni 2021 e 2023. 

Si tratta, infatti, della famosa Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), anche soprannominata bonus ISCRO, che potrà offrire la possibilità ai lavoratori di ottenere un nuovo bonus dal valore di 4.800 euro complessivi, nei casi in cui rispondano a determinate condizioni e caratteristiche.

Dunque, nel corso del seguente articolo, saranno approfondite tutte le peculiarità e tutti gli aspetti e gli elementi principali che caratterizzano effettivamente l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, evidenziando l’ammontare degli importi e il calcolo di questo, la durata, la decorrenza, oltre che anche i meccanismi alla base del funzionamento di tale contributo economico e della sua erogazione da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale. 

Inoltre, saranno offerti anche numerosi altri dettagli in merito alle modalità e alle procedure che dovranno essere seguite obbligatoriamente da parte di quei cittadini che intendono effettivamente accedere al servizio online predisposto all’interno della piattaforma telematica dell’Istituto INPS, volto alla presentazione dell’istanza per ottenere il nuovo bonus ISCRO.

Bonus ISCRO da 4.800€: il quadro normativo 

Quando si parla del bonus ISCRO, dunque dell’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, e delle sue caratteristiche, occorre necessariamente anche inquadrare e riepilogare le disposizioni in merito a tale contributo economico, che consentono così di comprendere al meglio le caratteristiche che dovranno avere obbligatoriamente anche i destinatari di tale contributo.

A questo proposito, il primo riferimento normativo riguarda proprio la più recente Legge di Bilancio, quella entrata in vigore a partire dal primo gennaio del nuovo anno, dunque la legge del 30 dicembre 2020, numero 178, in riferimento al cosiddetto Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2021 dello Stato e il bilancio pluriennale, con riferimento al triennio comprendente gli anni tra il 2021 e il 2023. 

A questo proposito, è l’articolo 1 e i commi dal numero 386 a 400, in merito alla Legge di Bilancio 2021 prima citata, che forniscono tutte le disposizioni ed il quadro normativo entro cui è posta e sviluppata l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa.

Occorre tuttavia specificare che, come accade per ogni bonus e contributo economico che viene approvato da parte dello Stato e del Governo italiano ma che dovrà poi essere gestito interamente dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, al fine di chiarire tutti i dubbi alla popolazione italiana in merito alle caratteristiche, alle peculiarità, alla condizioni obbligatorie ed i requisiti nonché le procedure per la presentazione della domanda, l’Istituto INPS pubblica di volta in volta una serie di comunicazioni e di circolari.

Nel caso specifico dell’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha dunque reso nota la circolare INPS numero 94, pubblicata il giorno 30 giugno di questo anno, in cui sono effettivamente forniti ed approfonditi tutti i dettagli più importanti del cosiddetto bonus ISCRO. 

Chi sono i destinatari principali del bonus ISCRO da 4.800€

Facendo riferimento all’intero quadro normativo a cui fa riferimento la nuova indennità ISCRO è possibile individuare anche quali sono le principali categorie dei destinatari per cui è stato formulato tale contributo economico, per l’intero triennio dal 2021 al 2023.

A questo proposito, ai sensi di quanto espresso all’interno dell’articolo 1, comma 387, in riferimento alla legge numero 178 pubblicata il 30 dicembre 2020, è opportuno chiarire che il bonus ISCRO risulta essere destinato a tutti i cittadini intesi come liberi professionisti.

Sono dunque inclusi i partecipanti agli studi associati oppure coloro che risultano essere proprietari di società iscritti, i quali dovranno avere necessariamente l’iscrizione presso la Gestione separata, in riferimento alle disposizioni contenute nell’articolo 2, al comma 26, in riferimento alla legge numero 335 resa nota in data 8 agosto dell’anno 1995.

In tal senso, quindi, si tratta di quei cittadini che svolgono ed esercitano per propria professione lavorativa, regalare e abituale, un’attività di lavoro di tipo autonomo, legato all’esercizio di professionisti e di arti, in ottemperanza a quando previsto all’interno del testo dell’articolo 53, al comma 1, legato al decreto numero 917 emanato dal Presidente della Repubblica, in data 22 dicembre 1986.

Può essere utile la visione del video messo a disposizione dal canale L'Imprenditore in-formato, che approfondisce tutti gli aspetti relativi al bonus ISCRO e alle sue caratteristiche: 

 

I requisiti obbligatori dei beneficiari del bonus ISCRO

Occorre sottolineare che la circolare ufficiale resa nota da parte dell’Istituto INPS alla fine del mese di giugno, chiarisce anche tutti gli aspetti correlati ai requisiti essenziali a cui dovrà rispondere ogni cittadino che intende accedere al famoso bonus ISCRO dal valore di 800 euro al mese. 

I destinatari del bonus che hanno intenzione di presentare la domanda per accedere all’indennizzo economico, dovranno obbligatoriamente aver dichiarato durante l’anno antecedente alla data dell’istanza, un reddito che non dovrà superare la soglia massima fissata per quest’anno a 8.145 euro.

Inoltre, i cittadini dovranno anche aver prodotto effettivamente un reddito di lavoro autonomo, durante l’anno che precede la data in cui provvederanno a presentare l’istanza, che dovrà risultare inferiore almeno alla metà della media legata ai redditi da lavoro autonomo che sono stati effettivamente registrati durante i tre anni che precedono quello legato alla domanda.

È necessario anche che i richiedenti il beneficio siano in regola con la contribuzione previdenziale di tipo obbligatorio oltre che siano titolari di una partita IVA che risulta essere attiva da quattro anni rispetto alla data dell’istanza e per la stessa attività legata alla gestione previdenziale ancora in corso.

In tale senso, non potranno accedere al beneficio coloro che risultano essere titolari di reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, o anche altri trattamenti di tipo pensionistico diretto o che risultano essere assicurati presso eventuali altre tipologie di forme previdenziali di tipo obbligatorio.

Il calcolo, la durata e la decorrenza del bonus ISCRO

La circolare INPS del 30 giugno, inoltre, ha anche chiarito alcuni aspetti fondamentali che riguardano l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale, ovvero tutti gli aspetti relativi al calcolo, alla durata e alla decorrenza di tale prestazione economica.

In questo senso, una delle prime caratteristiche da sottolineare è che il calcolo dell’ammontare complessivo del bonus sarà effettuato sulla base dell’ultimo reddito legato all’attività di lavoro autonomo che è stato conseguito durante il precedente anno e certificato da parte dell’Agenzia delle Entrate, la quale dovrà aver già provveduto alla trasmissione di tali dati all’Istituto INPS. 

A questo proposito, è stato specificato che l’ammontare complessivo del bonus ISCRO corrisponderà effettivamente ad un valore pari al 25 per cento rispetto all’ultimo reddito registrato, su una base semestrale. 

Tuttavia, sono stati anche fissati dei limiti in merito al bonus, sia per quanto riguarda il valore dell’importo minimo mensile, il quale è stato stabilito a 250 euro, che per quello massimo, pari a 800 euro.

In tal senso, l’indennità ISCRO assumerà un ammontare complessivo che si aggira tra i 250 euro e gli 800 euro al mese, per un totale di sei mensilità, fino dunque ad un massimo di 4.800 euro. 

In merito alle situazioni di decadenza che potrebbero portare alla cancellazione del diritto dei cittadini ad ottenere tale prestazione economica, vi sono alcune situazioni o casi eventuali, tra cui la cessazione dell’attività di lavoro autonomo legata alla chiusura della partita IVA, così come anche il sopraggiungere dell’iscrizione ad altre eventuali forme previdenziali di tipo obbligatorio nonché la titolarità di eventuali trattamenti pensionistici diretti oppure del beneficio del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza.

Come presentare la domanda per ottenere subito il bonus ISCRO

Al fine di ottenere l’effettiva fruizione dell’intero ammontare relativo all’indennità ISCRO, è necessario che tutti i potenziali beneficiari presentino la domanda contenente tutte le informazioni e le documentazioni richieste, rispondendo alla procedura telematica predisposta da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Occorre anche chiarire che i cittadini sono tenuti a rispettare tale procedura telematica facendo riferimento alla scadenza fissata per ciascun anno al 31 ottobre, valida sia per l’anno 2021, ma anche per gli anni 2022 e 2023.

Si ricorda, inoltre, che per accedere ai servizi telematici necessari per ottenere la prestazione economica ISCRO, l’utente dovrà essere in possesso di PIN INPS oppure di Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0 o anche lo SPID.