Draghi conferma 6 bonus INPS anche senza Isee. Come averli

Anche se con un po’ di freddezza, il Governo Draghi ha raccolto il testimone lasciato dal precedente esecutivo e ha fatto propri molti bonus INPS in favore di famiglie, lavoratori e imprese. Molti di questi si possono richiedere anche in assenza di certificazione Isee. In ogni caso, sarebbe opportuno presentarla in sede di domanda al fine di ottenere importi superiori del beneficio.

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Questi mesi di crisi epidemiologica li ricorderemo anche come il periodo dei bonus. Il precedente Governo ci aveva abituato a questa forma di sostegni al reddito di famiglie e imprese, studiando formule accattivanti che cercavano il compromesso fra ripresa dell’economia e le esigenze dei cittadini, soprattutto appartenenti alle fasce più vulnerabili.

L’attuale esecutivo ha accolto con evidente freddezza la tradizione ormai consolidata dei bonus, lasciando intendere più volte che, forse, il Paese ha bisogno di interventi più ad ampio respiro anziché azioni mirate a corto raggio, che agiscono su problemi immediati ma che non sono risolutive sul lungo periodo.

Il Governo Draghi ha allora conservato per il 2021 molti bonus INPS le cui origini risalgono a lontani decreti legge, mantenendone quasi invariati i requisiti di accesso e i beneficiari. Molti di questi possono essere richiesti anche in assenza dell’indicatore Isee. La sua presentazione può tuttavia apportare progressivi vantaggi in termini economici del beneficio che si andrà a percepire.

Alcuni dei Bonus INPS di cui si sta parlando riguardano il tema della famiglia, un argomento caldo in questi mesi, nell’attesa del prossimo Assegno unico, che ormai sembra definitivamente slittato a inizio 2022, almeno nella sua versione definitiva. Altri Bonus riguardano invece i lavoratori e i giovani studenti.

Il Bonus INPS asilo nido da richiedere senza Isee 

Il primo dei Bonus conservati per il 2021 dal Governo Draghi, risale al lontano 2016, e fa parte delle misure a sostegno della famiglia e della genitorialità. Molto probabilmente, insieme ai congedi parentali retribuiti, alla carta famiglia per i nuclei con almeno 3 figli e al Fondo politiche per la famiglia, il Bonus asilo nido è una delle misure che saranno conservate dal riordino delle misure a sostegno dei figli a carico necessario per il finanziamento dell’Assegno unico.

Il Bonus asilo nido prevede un contributo per il pagamento di rette per la frequenza di rette di asili nido pubblici e privati autorizzati, e di forme di assistenza domiciliare per minori di età inferiore ai tre anni affetti da gravi patologie croniche.

In assenza di Isee, l’importo annuo erogato dall’INPS è pari a 1.500 Euro per figlio a carico.

La presentazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente in sede di domanda del Bonus, comporta un incremento dell’importo che si andrà a percepire, sempre su base annua.

Con un Isee inferiore a 25 mila Euro, il Bonus asilo nido è pari a 3.000 Euro, se compreso fra 25 mila e 40 mila Euro l’erogazione è pari a 2.500 Euro, mentre un Isee superiore a 40 mila Euro si traduce in un Bonus asilo nido di 1.500 Euro all’anno, lo stesso importo ottenibile in assenza di Isee.

Il meccanismo di pagamento del Bonus asilo nido da parte dell’INPS prevede erogazioni mensili, previa indicazione del piano di frequenza scolastica da parte del genitore, finalizzata all’accantonamento della somma necessaria a coprire la misura.

Speedy News Italia offre ogni giorno news sul mondo del lavoro e sugli incentivi per famiglie e imprese. In questo video interessanti approfondimenti sui bonus INPS da richiedere senza Isee.

Il Bonus mamma domani da richiedere senza Isee

Il Bonus mamma domani è un’altra misura a sostegno della genitorialità, che quasi sicuramente potrà essere richiesta ancora per il solo 2021, in quanto verrà soppressa dall’Assegno unico

Si tratta di un premio alla nascita una tantum di 800 Euro, che in ragione del principio dell’accesso universale, l’INPS riconosce, a domanda, a tutte le mamme al compimento del settimo mese di gravidanza, oppure, in caso di adozione o di affidamento pre adottivo, dal momento dell’ingresso nel nucleo familiare.

È riconosciuto per ogni evento, dunque anche in presenza di gravidanza o adozione gemellare, e per ogni nuova nascita all’interno del nucleo familiare.

Il Bonus mamma domani non è automatico, ma va richiesto all’INPS entro un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia, allegando alla domanda la dichiarazione del medico curante relativa alla presunta data del parto, oppure in alternativa la copia del codice fiscale del bambino.

La misura di 800 Euro è riconosciuta a tutte le mamme, indipendentemente dai requisiti patrimoniali e reddituali e dal valore Isee.

Come richiedere all’INPS il Bonus bebè senza Isee

Il riordino dei sostegni alla genitorialità che conseguirà all’introduzione dell’Assegno unico, molto probabilmente sopprimerà il Bonus bebè, che verrà assorbito dalla universalità della misura.

È conosciuto anche come Assegno di natalità, e per tutto il 2021 può ancora essere richiesto all’INPS dalle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in pre affido.

Questa misura di sostegno alla genitorialità, di importo variabile, ha durata di un anno. A partire dal primo anno di età, o dal primo anno dal momento dell’adozione o del pre affido, viene erogata mensilmente dall’INPS anche a prescindere dalla presentazione della certificazione Isee.

In assenza di Isee, l’importo percepito fa riferimento alla misura minima prevista per il Bonus bebè.

Con la presentazione della certificazione Isee, il nucleo familiare può accedere a importi mensili più alti commisurati alla reale situazione reddituale.

Ad es., una famiglia con un Isee inferiore a 7.000 Euro percepisce 160 Euro mensili per un anno per il primo figlio, o 192 Euro per il figlio successivo al primo.

Se invece il suo Isee è compreso fra 7.000 e 40 mila Euro, gli importi mensili sono rispettivamente pari a 120 Euro e 144 Euro. 

Infine, un Isee superiore a 40 mila Euro determina la misura minima del Bonus bebè, ovvero quote mensili di 80 Euro per il primo figlio, e 96 per il successivo. Questi ultimi sono quindi anche gli importi ottenibili qualora la domanda di Bonus venga inoltrata all’INPS in assenza di Isee.

Richiedere il Bonus 2.400 € senza Isee

L’Indennità Covid-19, fra quelli citati in questo articolo, è il più recente. 

È stata varata dal precedente Governo Conte a sostegno di determinate categorie di lavoratori maggiormente vulnerabili in occasione dell’emergenza sanitaria. Il Governo Draghi si è allineato a questo pensiero, prorogando nel DL Sostegni la misura e introducendo una nuova categoria di lavoratori, precedentemente esclusa, e legata a contesti lavorativi diversi dai settori turistici.

I lavoratori che possono accedere all’Indennità Covid-19 sono i lavoratori stagionali in somministrazione e a tempo determinato dei settori del turismo, degli stabilimenti termali e di settori diversi, i lavoratori autonomi occasionali, lavoratori dello spettacolo, incaricati alle vendite a domicilio e i lavoratori intermittenti.

Il Bonus è un importo onnicomprensivo di 2.400 Euro, e può essere richiesto in assenza di Isee. L’accoglimento della domanda è infatti vincolata alla cessazione, riduzione o sospensione dell’attività lavorativa conseguente all’emergenza sanitaria. Tutti i dettagli di accesso sono reperibili dalla Circolare INPS n. 65 del 2021.

Come richiedere l’Indennità Covid-19? I lavoratori che hanno già percepito in passato l’Indennità onnicomprensiva, hanno già ricevuto, o stanno ricevendo in queste settimane, automaticamente, l’Indennità onnicomprensiva di 2.400 Euro.

Per i nuovi percettori invece, ovvero i lavoratori che non ne hanno mai fatto richiesta, c’è tempo fino al 31 maggio per inoltrare domanda all’INPS, esclusivamente on line, autonomamente dal sito web, o avvalendosi di intermediari abilitati (patronati, CAF).

Secondo quanto l’INPS aveva anticipato nei giorni scorsi, l’esito delle domande dell’Indennità Covid-19, era previsto entro il 21 maggio. I pagamenti invece sarebbero dovuti partire nella settimana successiva, dunque verso la fine del mese di maggio.

In queste ore si è letto, però, un Tweet dell’INPS in risposta a un contribuente che chiedeva chiarimenti circa l’erogazione dei pagamenti.

L’Inps ha ammesso che a causa di problematiche tecniche, gli esiti delle domande giungeranno in ritardo rispetto al preventivato 21 maggio. Conseguentemente, anche i pagamenti del Bonus da 2.400 Euro, per chi ha fatto domanda, verranno posticipati.

Il Bonus fiscale 100 Euro senza Isee

Rimanendo in tema di lavoratori, un’altra misura confermata dal Governo Draghi, fruibile in assenza di Isee, è il Bonus Irpef di 100 Euro.

Si tratta di un’integrazione al reddito riservata ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, con un reddito complessivo non superiore a 28 mila Euro. La misura viene riconosciuta anche ai percettori di prestazioni economiche a sostegno del reddito (ad es. NASpI).

Il nuovo Bonus Irpef ha sostituito il precedente Bonus Renzi, che con un credito fiscale di 80 Euro, mirava a ridurre il cuneo fiscale a carico di alcune categorie di lavoratori.

Il Bonus Irpef viene riconosciuto automaticamente ogni mese, nella misura pari a 100 Euro, senza farne richiesta, per un totale complessivo di 1.200 Euro annuali.

L’Inps provvede all’accredito del Bonus Irpef direttamente in busta paga del lavoratore, solitamente a partire dal giorno 23 di ogni mese.

Il Bonus Cultura da 500 € da richiedere senza Isee

Concludiamo questa panoramica sui Bonus riconosciuti anche senza Isee, con il Bonus Cultura da 500 Euro, riservato ai giovani che nel 2020 hanno compiuto 18 anni

Il Bonus è virtuale e non viene erogato in contanti. Consiste in buoni spesa nominativi e individuali destinati all’acquisto di libri, corsi di lingue straniere, di teatro, musica, biglietti per cinema, teatro, concerti, musei, eventi culturali e per l’acquisto di musica (cd, on line, ecc.), fino al raggiungimento di 500 Euro.

Il riconoscimento del Bonus Cultura è vincolato alla registrazione sul portale 18app.italia.it, a seguito della quale è possibile ottenere i buoni spesa, stampabili su cartaceo o in formato pdf, e da mostrare presso il negozio fisico al momento dell’acquisto. Ovviamente, sono possibili anche gli acquisti on line, gestibili attraverso un codice identificativo alfanumerico.

È possibile fare richiesta del Bonus Cultura da 500 Euro, registrandosi al portale, entro la scadenza del 31 agosto 2021.

Il Bonus Cultura da 500 Euro non richiede la presentazione della certificazione Isee, ed è spendibile entro il 28 febbraio 2022.