Un nuovo Bonus fino a 1.000 euro per ogni intervento che verrà fatto entro la fine dell'anno è ai nastri di partenza. Finalmente, verrebbe da dire, perchè si tratta del tanto atteso Bonus Risparmio Idrico.

Meglio conosciuto come Bonus Bagno o Bonus Rubinetti.  Un bonus che punta alla sostituzione della vecchia rubinetteria e dei vasi sanitari di casa per avere un maggiore risparmio di risorse idriche.

Si tratta di un bonus ideato dal precedente Governo guidato da Giuseppe Conte e che a lungo è rimasto in attesa da parte del nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi. Ma adesso ci siamo.

E, come riferisce, il Corriere della Sera, i Decreti Attuativi tanto attesi per dare il via al Bonus sono in arrivo da parte del ministero della Transizione Ecologica. Un Bonus che, giova ricordarlo subito, è senza indicatore Isee. Quindi tutti possono godere della misura senza limitazioni di reddito. 

Bonus Risparmio Idrico: 1.000 ad intervento per il risparmio di acqua

La misura Bonus Risparmio Idrico è stata inserita nella Legge di Bilancio in vigore per il 2021. Il cambio di esecutivo ha fatto in modo che questa non fosse propriamente una priorità per il Governo Draghi ma ora ci siamo anche con questo aiuto per le famiglie e le imprese. Un altro degli aiuti pensati in questa fase per fronteggiare le problematiche causate dalla pandemia. 

E uno di questi Bonus che ha scadenza a fine anno ma deve ancora partire è proprio il Bonus Idrico. O anche Bonus Bagno o Bonus Rubinetti. Dopo 60 giorni alla pubblicazione della Legge di Bilancio per il 2021 sarebbe dovuto arrivare il via libera alla misura. Non è andata in questa maniera visto che ancora ad oggi il sito dell'Agenzia delle Entrate riporta la seguente dicitura:

“Le modalità per ottenere il bonus saranno definite da un decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio 2021”. 

60 giorni sono ampiamente trascorsi e finalmente questo decreto dovrebbe essere in arrivo: e il Bonus da 1.000 per ogni intervento per spese di miglioramento ed efficientamento idrico dovrebbe entrare in vigore in brevissimo tempo. 

Bonus Risparmio Idrico, Bagno: una misura che dà un doppio vantaggio

Tra i tanti bonus che sono stati creati in questi anni dai Governi di Giuseppe Conte prima e di Mario Draghi poi questo merita di essere segnalato per il duplice obiettivo che persegue.

In primo luogo la misura ha l'obiettivo generale di dare vita ad azioni e situazioni che portano ad un risparmio idrico e ad un consumo minore e più consapevole di una risorsa che non è infinita come l'acqua.

Parallelamente a questo chi effettua queste azioni avrà anche un bel risparmio nella propria bolletta. Perchè si riduce lo spreco di acqua rendendo più efficiente tutto il sistema e si installano strumenti che portano ad un utilizzo minore di acqua sia in cucina che in bagno. Una cosa di certo non da trascurare. 

Bonus Risparmio Idrico fino a 1.000 euro: che cosa si può fare?

Vediamo chi è interessato a questo incentivo che cosa può fare? In altre parole che cosa si può/deve sostituire nella propria abitazione per potere usufruire di questo nuovo bonus per il 2021?

Possono richiedere il Bonus le persone che su edifici che sono già esistenti effettuano dei lavori che portano all'installazione di nuovi sanitari in ceramica che hanno uno scarico ridotto rispetto alla situazione precedente all'intervento. 

Si possono effettuare interventi di sostituzione della rubinetteria di casa, dei soffioni e delle colonne della doccia. Ovviamente anche qui si tratta di interventi che devono portare a un risparmio idrico. Quindi i nuovi apparecchi dovranno avere un flusso d'acqua inferiore alla situazione precedente.

Bonus Risparmio Idrico, il dettaglio degli interventi possibili

Il sito dell'Agenzia delle Entrate elenca nel dettaglio quelli che saranno gli interventi che è possibile fare e per dare il via libera definitivo si attende solamente la pubblicazione dei decreti attuativi da parte del Ministero della Transizione Ecologica.

Il Bonus da 1.000 euro sarà riconosciuto per i seguenti tipi di interventi:

In primis posa in opera di nuovi vasi sanitari in ceramica che devono avere un volume di scarico di acqua che sia al massimo uguale o inferiore ai 6 litri. Nel Bonus possono entrare e sono ovviamente comprese anche le opere e gli interventi che si effettueranno nel bagno a livello idraulico e nel caso siano necessari interventi di muratura. Ovviamente comprese anche le eventuali  spese che comporta lo smontaggio e la conseguente dismissione dei sanitari che erano presenti in precedenza. 

Fino a questo momento abbiamo parlato quasi esclusivamente del bagno ma va sottolineato che l'intervento è possibile anche in cucina.

Si ha diritto al Bonus Risparmio Idrico anche se si effettua una nuova installazione di rubinetti e miscelatori in bagno. Anche in questo caso vale ovviamente anche nel caso si dovessero rendere necessarie delle opere di lavori idraulici o sui muri. E per lo smontaggio di sistemi già esistenti a consumo superiore. 

Bonus Risparmio Idrico: una misura non legata all'Isee del richiedente

Abbiamo parlato fino a questo momento di che cosa si può fare. Delle "cose" che si possono sostituire in casa. Vediamo ora invece chi può richiedere questo intervento.

Premesso che per definire tutto al meglio occorre attendere il decreto attuativo che, in base alle notizie pubblicate dal Corriere della Sera, dovrebbe arrivare a stretto giro di posta, si possono già dare alcune linee guida importanti. La prima è che il Bonus spetta alle persone fisiche residenti nel nostro paese.

Il Bonus è rivolto a persone maggiorenni residenti in Italia. Occorre anche avere un diritto di proprietà sull'edificio esistente nel quale si effettuano i lavori o anche altri diritti legati al godimento di quell'edificio o di una parte di esso o di una sola unità immobiliare.

In  altre parole si può accedere alla misura non solo se si è proprietari ma anche se si è in affitto in un edificio. Vale sia se l'intervento si attiva in singole abitazioni private ma anche in appartamenti che si trovano in condomini. Vale anche per i fabbricati.

In sede di Legge di Bilancio non si è legata la possibilità di usufruire di questa misura ad un indicatore Isee. Quindi nessun limite ed è una misura del tutto universale. Ognuno può richiederla a prescindere alla propria situazione reddituale o della propria famiglia. 

Bonus Risparmio Idrico: il versamento sarà direttamente sull'Iban

Il Decreto Attuativo lo si attendeva anche per dipanare una curiosità e un aspetto importante: ovvero se si tratterà di un vero e proprio Bonus quindi un incentivo, una misura che va a rimborsare un acquisto effettuato. O se si tratterà invece di una detrazione fiscale. La strada scelta è quella dell'incentivo.

Si arriverà alla creazione di una piattaforma accessibile dal sito del Ministero della Transizione Ecologica. Con ogni probabilità la persona che richiede il beneficio dovrà presentare una autocertificazione degli interventi e una copia della fattura che attesta gli interventi che sono stati eseguiti.

Il Bonus riguarderà tutti gli interventi effettuati dal 1 gennaio scorso ad oggi e rimane valido per tutto il 2021 fino al 31 dicembre. Il Bonus si sostanzierà in un versamento direttamente sull'Iban della persona che ne ne ha diritto e dovrebbe essere con ogni probabilità un versamento in un'unica soluzione dell'intera cifra fino ad un massimo di 1.000 euro. 

Bonus Risparmio Idrico: alla fase finale la pubblicazione del Decreto Attuativo

I tempi, come sottolineato, si sono molto allungati rispettto al disegno originario di pubblicazione della misura a 60 giorni dalla pubblicazione della Legge di Bilancio. Nessun provvedimento ha ancora visto la luce ma filtrano notizie dal Ministero della Transizione Ecologica che si dovrebbe essere agli sgoccioli della fase di concertazione che darà il via alla misura. 

Il Fondo per il Risparmio delle Risorse Idriche che finanzia questa misura ha una dotazione totale di circa 20 milioni di euro. Naturalmente occorrerà anche vedere quale sarà la portata degli interventi effettuati e delle domande che saranno presentate. Per avere l'incentivo quindi è consigliabile agire il prima possibile non appena sarà pubblicato il Decreto Attuativo del Bonus Risparmio Idrico.

L'emissione del Bonus avverrà per ordine temporale di presentazione delle domande. Il Bonus quindi sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il Bonus Idrico può essere richiesto solo una volta per ogni persona e per un solo immobile. 

Bonus Risparmio Idrico: come si farà la richiesta per avere il Bonus?

Analizziamo ora in questo paragrafo come ottenere il Bonus Risparmio Idrico.

Quale sarà la procedura da seguire. Da fonti del Ministero della Transizione Ecologica si apprende che per ottenere il Bonus si dovrà accedere a una piattaforma accessibile direttamente dal sito del ministero. L'identità delle persone che chiedono di accedere al beneficio sarà accertata attraverso sistema Spid o carta d'identità elettronica.

Le persone dovranno inserire nella piattaforma nello specifico oltre a nome, cognome e codice fiscale della persona che fa la richiesta anche altri dati fondamentali.

Nello specifico servono i seguenti documenti

  • documento o fattura che attesa la spesa che è stata fatta e per la quale si fa domanda di rimborso
  • un dettagliato rendiconto delle opere che sono state effettuate e delle conseguenti installazioni nell'abitazione
  • vanno elencate le caratteristiche tecniche per ogni bene che è stato sostituito. Quindi flussi d'acqua e specifica della portata massima d'acqua del nuovo prodotto installato
  • identificativo dell'immobile dal punto di vista catastale, inserendo quindi Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella e Subalterno.

Occorre poi dichiarare di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le stesse spese.

Per consultare tutte le regole legate a questo Bonus è possibile visionare la seguente pagina del sito dell'Agenzia delle Entrate