È in arrivo il nuovo bonus lavoratori agricoli 2021, un sussidio di 800 euro "una tantum" destinato ai lavoratori impegnati in questo settore che possiedono e soddisfano determinati requisiti, in gran parte riferiti al 2020. È stata introdotta anche un’indennità (di importo maggiore) per il settore della pesca.

La novità (che era già stata introdotta lo scorso anno dai decreti Cura Italia e Rilancio) è stata inserita nel decreto Sostegni bis, il secondo provvedimento economico approvato il 20 maggio 2021 dal Governo presieduto da Mario Draghi. Composto da 77 articoli, per un totale di 40 miliardi di euro di risorse, questo decreto non conferma soltanto i bonus e le indennità per i lavoratori stagionali, del turismo, dello spettacolo e per i collaboratori sportivi (ridimensionati negli importi che sono inferiori rispetto ai precedenti). La novità è appunto il nuovo bonus lavoratori agricoli 2021, con un‘indennità maggiore prevista per il settore della pesca.

Vediamo come funziona, a chi spetta e quanto vale il bonus lavoratori agricoli 2021 e il nuovo bonus per i lavoratori impegnati nel settore della pesca. Come si richiede, quali sono i requisiti e le scadenze per ottenerlo. Qui tutte le informazioni utili.

Bonus lavoratori agricoli e della pesca: cosa sono

I sindacati di categoria e il Ministro per l’Agricoltura, Stefano Patuanelli, avevano annunciato da tempo l’arrivo di un nuovo bonus lavoratori agricoli e di un’indennità aggiuntiva anche per il settore della pesca. Il decreto Sostegni bis ha confermato questi bonus e ne ha definito, in linea generale, i requisiti, i beneficiari e gli importi.

Sarà comunque un successivo provvedimento dell'Inps a rendere fruibile il bonus lavoratori agricoli, oltre a prevedere le modalità di presentazione della domanda e le eventuali date di erogazione del bonus.

Quello che ad oggi sappiamo è che il bonus collaboratori agricoli è destinato ai braccianti e a tutte le persone impegnate in questo settore che soddisfano determinati requisiti. Così come avvenuto per i lavoratori del turismo e dello spettacolo o per i collaboratori sportivi, quindi, anche i lavoratori agricoli hanno diritto a un bonus una tantum da 800 euro.

Bonus lavoratori agricoli e lavoratori della pesca: come funzionano

In realtà non si tratta di una vera e propria novità, in quanto il bonus lavoratori agricoli e della pesca era già stato introdotto lo scorso anno dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio per i mesi di marzo e aprile 2020, ma non aveva trovato rinnovo nei successivi decreti economici. Gli unici aiuti economici destinati a queste categorie lavorative, quindi, erano i 600 euro erogati per due mensilità nel 2020 (1.200 euro in totale).

L’articolo 68 del decreto Sostegni bis, quindi, introduce un duplice bonus:

  • un bonus "una tantum" pari a 800 euro destinato ai lavoratori agricoli che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro agricolo nel corso del 2020, senza contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • un bonus “una tantum” da 950 euro riservato ai pescatori autonomi e soci di cooperative (esclusi i pensionati).

Entrambi i bonus vengono erogati previa presentazione della domanda entro il 30 giugno 2021, ma vediamo a chi spettano e quali sono i requisiti per ottenerli.

Bonus lavoratori agricoli 2021: a chi spetta e requisiti

Per poter richiedere il bonus lavoratori agricoli 2021 è necessario soddisfare alcuni requisiti e condizioni fissati dal provvedimento economico del Governo. 

Il bonus lavoratori agricoli 2021 è un’indennità elargita “una tantum” e di importo pari a 800 euro destinata ai lavoratori agricoli e ai braccianti che nel 2020 abbiano effettuato almeno 50 giornate lavorative effettive.

Ma per poter ottenere il bonus, questi operai agricoli devono rispettare delle condizioni e le incompatibilità previste dal decreto, ovvero:

  • non essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, fatta eccezione per il contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità (in ottemperanza all’articolo 13, comma 4 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81);
  • non essere titolari di pensione.

Ricordiamo anche che il bonus lavoratori agricoli non concorre alla formazione del reddito ed è incompatibile con la percezione del Reddito di cittadinanza (percepito alla data di entrata in vigore del decreto) e del Reddito di emergenza. È cumulabile, invece, con l’assegno ordinario di invalidità.

Bonus lavoratori della pesca 2021: a chi spetta e requisiti

Il bonus lavoratori della pesca consente a tutti gli operai di questo settore di ottenere un’indennità superiore alla precedente prevista per i lavoratori agricoli. Infatti, il bonus permette di ricevere 950 euro “una tantum”, per il mese di maggio 2021. Per finanziare la misura sono stati stanziai 3,8 milioni di euro per l’anno 2021.

Il bonus lavoratori della pesca, in ottemperanza alla norma inserita nel decreto Sostegni bis, spetta ai pescatori autonomi (compresi i soci di cooperative), che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari.

Bonus lavoratori agricoli e della pesca: gli importi

Nonostante alcune anticipazioni parlassero di un bonus da 1.200 euro replicando i modelli del 2020 previsti dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio, il decreto Sostegni bis licenziato dal Governo ha fatto chiarezza sugli importi del bonus lavoratori agricoli e del bonus per il settore della pesca.

Si tratta di un bonus “una tantum” erogato per la mensilità di maggio 2021:

  • per i lavoratori agricoli in possesso dei requisiti sopra descritti, il bonus ammonta a 800 euro;
  • per i lavoratori della pesca in possesso dei suddetti requisiti, il bonus ammonta invece a 950 euro.

Bonus lavoratori agricoli e della pesca: come e quando richiederlo

Il bonus lavoratori agricoli 2021 e il bonus per i lavoratori della pesca sono stati introdotti dal decreto Sostegni bis, ma verranno erogati dall’Inps, secondo le disposizioni, i moduli e le modalità riportate sul sito dell’Istituto e nel limite di spesa complessivo di 448 milioni di euro per l’anno 2021.

Le domande vanno effettuate entro il 30 giugno 2021, pena l’impossibilità di fruizione del bonus nonostante la soddisfazione di tutti i requisiti richiesti.

Gli aiuti per il settore agricolo nel Dl Sostegni bis

Il decreto Sostegni bis reca disposizioni sulle misure per l'agricoltura, la pesca l'acquacoltura il settore agrituristico: lo stanziamento previsto, in totale, ammonta a 2 miliardi di euro.

In particolare, l’articolo 67 del provvedimento economico contiene le seguenti disposizioni:

  • l’istituzione di un nuovo Fondo per il sostegno del settore bieticolo saccarifero da 25 milioni di euro; 
  • l'incremento al 9,5% delle percentuali di compensazione IVA applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi (per un ammontare complessivo di 27,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia);
  • l’ampliamento della possibilità di ricorso agli aiuti di stato in deroga al Quadro temporaneo UE 2020. Sono stati resi cumulabili la garanzia del Fondo Centrale di garanzia (FCG) con altre garanzie, per ampliare l'accesso al credito per investimenti immobiliari in favore delle imprese agricole, della pesca e silvicoltura;
  • per quanto riguarda il sostegno dell'occupazione, i lavoratori del settore agrituristico vengono considerati lavoratori agricoli ai fini della connessione tra le due attività; 
  • ampliamento delle misure per favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura (art 10 bis del decreto legislativo n.185 del 2000) e conferma delle misure agevolative già previste per l'avviamento di nuove imprese agricole per i giovani under 40
  • vengono semplificati i processi di accesso all’anticipazione dei sostegni PAC, da erogarsi entro il 31 luglio di ciascun anno, “fino al 70% e permettendo di compensare i relativi interessi con una sovvenzione diretta concessa ai sensi del Temporary framework”.

Esonero contributivo agricoli 2021: a chi spetta

All’articolo 69 del decreto Sostegni bis è previsto anche il rinnovo dell’esonero contributivo per quanto riguarda i lavoratori del settore agricolo, delle filiere agrituristiche e vitivinicole (per un totale di 72,5 milioni di euro di risorse). L’esonero, comunque, riguarda solo la mensilità di febbraio 2021.

In ottemperanza a quanto stabilito dal suddetto articolo, questa misura riguarda:

  • le aziende;
  • gli imprenditori agricoli;
  • i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni.

All’articolo 70 del decreto Sostegni bis, infine, è prevista una nuova agevolazione riservata alla ripresa economica delle aziende agricole maggiormente colpite dalle avversità atmosferiche. Le risorse stanziate per il Fondo di Solidarietà Nazionale sono pari a 105 milioni di euro. La norma prevede, quindi, la possibilità di accedere agli interventi previsti dal decreto legislativo n.102 del 2004 per le sole aziende che non sono coperte da polizze assicurative per il rischio brina o per i danni causati da avversità atmosferiche nel mese di aprile 2021.

Le altre indennità previste dal dl Sostegni bis

Oltre all’indennità per i collaboratori agricoli, esclusi dal primo decreto Sostegni, il Governo ha previsto – nel decreto Sostegni bis – nuove mensilità per le indennità riservate ai lavoratori del turismo, dello spettacolo, agli stagionali e ai collaboratori sportivi.

Per quanto riguarda i lavoratori stagionali, del turismo e dello spettacolo, è stata confermata un’indennità di 1.600 euro (in aggiunta ai 2.400 euro previsti dal primo decreto Sostegni). Il bonus 1.600 euro spetta anche a intermittenti, autonomi e incaricati alle vendite a domicilio.

Per quanto riguarda, invece, i collaboratori sportivi, l’ultimo decreto Sostegni bis introduce nuovi importi per il bonus a loro riservato. In aggiunta al precedente aiuto, si potrà richiedere anche un’indennità di importo pari a:

  • 540 euro per coloro che hanno percepito compensi inferiori a 4.000 euro all’anno nell’anno di imposta 2019;
  • 1.070 euro per coloro che hanno percepito compensi compresi tra 4.000 e 10.000 euro nell’anno di imposta 2019;
  • 1.600 euro per coloro che hanno percepito compensi superiori a 10.000 euro nell’anno di imposta 2019.

Il primo provvedimento, lo ricordiamo, aveva elargito per i lavoratori stagionali, del turismo e dello spettacolo un bonus da 2.400 euro, mentre per i collaboratori sportivi un bonus variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro.