Il bonus 2400 euro è stato previsto dal Decreto Sostegni ed aveva l’obiettivo di fornire un supporto ai lavoratori rimasti colpiti dalle restrizioni dovute alla pandemia, in particolare per quanto riguarda i mesi di marzo, aprile e maggio.

Poi il Decreto Sostegni Bis ha previsto il rinnovo di questo bonus, mantenendone la forma ma cambiando il numero di mensilità di riferimento, che questa volta sono “solo” due. A tal proposito si attendono novità sulla domanda e le tempistiche, su cui c’è da fare un po’ di chiarezza.

Un’altra tematica calda riguarda le compatibilità: si possono prendere questi bonus “una tantum” se si è percettori di Reddito di Cittadinanza, per esempio? Vedremo insieme quali criteri tenere in considerazione e quando aspettarsi l’erogazione.

Tra misure di sostegno e sussidi si apre anche la possibilità per molti lavoratori di tornare a lavorare (per davvero), grazie alle varie riaperture che si stanno susseguendo da circa un mese a questa parte. Quindi, la prospettiva è decisamente positiva e ci si può lasciare andare ad un po’ di ottimismo, fiduciosi nel fatto che il giro di aiuti previsti dal Decreto Sostegni Bis sia l’ultimo, o almeno l’ultimo così sostanzioso. Anche su questo fronte faremo chiarezza per quanto riguarda le tempistiche del contratto di lavoro rispetto alla possibilità di ricevere il bonus.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire queste tematiche, ti suggeriamo il canale “Redazione The Wam”, che tratta questi temi con chiarezza e professionalità. In particolare, i fornisce aggiornamenti quotidiani su bonus e sussidi ed in questo video approfondisce proprio il tema bonus 1600 euro e 2400 euro:

Bonus 2400 euro: sono arrivati i soldi?

Domanda più che lecita, perché su questo fronte c’è stata parecchia confusione. L’erogazione non è stata in un’unica tranche (cosa che probabilmente sarebbe stata più comoda per tutti), ma suddivisa per le mensilità. Non è però arrivata con una certa costanza, ma piuttosto a singhiozzi.

In sostanza i pagamenti sono stati suddivisi nelle tre mensilità da 800 euro e sono stati emessi a partire dal 21 maggio scorso. Ad alcuni sono già arrivate le mensilità a distanza di alcuni giorni, mentre alcuni altri hanno ricevuto solo la prima ed altri ancora nessuna (e non è solo per domanda rifiutata).

Naturalmente, il primo passo è quello di controllare lo stato della domanda, accedendo al sito INPS con lo SPID, il PIN, la carta d’identità elettronica o la carta regionale dei servizi. La domanda in teoria dovrebbe già aver dato esito e potrebbe essere in elaborazione il pagamento. 

Bonus 2400 euro: requisiti

Ecco i requisiti principali per poter accedere al bonus 2400 euro, praticamente rimasti immutati anche per il bonus 1600 euro di cui parleremo successivamente. Essi riguardano i lavoratori:

  • stagionali e in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; 
  • dipendenti stagionali che appartengono a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; 
  • intermittenti
  • autonomi occasionali; 
  • incaricati alle vendite a domicilio; 
  • a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; 
  • dello spettacolo.

Per i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensione ci sono anche i seguenti requisiti da rispettare per poter accedere al bonus una tantum:

  • almeno 30 contributi giornalieri con reddito non superiore a 75.000 euro nel 2019 per i lavoratori dello spettacolo privi di pensione, contratto a tempo indeterminato o intermittente;
  • almeno 7 contributi giornalieri e reddito 2019 non superiore ai 35.000.

quello dei 30 giorni di contributi è ormai un criterio noto, che si è visto anche per molti altri bonus e che viene accertato dall’INPS. In mancanza di questi criteri, la domanda darà naturalmente esito negativo.

Bonus una tantum: compatibilità

Attenzione anche alle compatibilità, fronte su cui c’è un po’ di confusione da parte dei soggetti che fanno domanda e su cui quindi è necessario fare chiarezza. Non può ricevere il bonus 2400 ed il bonus 1600 euro chi è già beneficiario di:

  • Della misurata erogata dalla Società Sport e Salute S.p.A. nei confronti dei lavoratori sportivi;
  • non è prevista la cumulabilità con l'indennità dei lavoratori domestici e l’indennità per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
  • Pensioni dirette a carico, anche pro quota,  dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata, degli enti di previdenza di cui al d.lgs. n. 509 del 2004, e al d.lgs n. 103 del 1996, e  con l’indennità di cui all’art. 1, comma 179, Legge n. 232 del 2016 (ossia  l'APE sociale).
  • Reddito di Emergenza nel 2021; non c’è però alcuna incompatibilità, come confermato da INPS stessa, con l’eventuale REm percepito nel 2020.

Discorso a parte per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza: le due misure sono compatibili al 100%. C’è però da fare una specifica, che è proprio una di quelle su cui c’è stata maggiore confusione: l’importo massimo è quello previsto dal bonus una tantum.

Dunque, cumulativamente si può ricevere al massimo la cifra di 2400 euro per il primo bonus e 1600 euro per il secondo. Non si può quindi ricevere il RdC più i 2400 euro o il RdC più i 1600. Per questi soggetti, la domanda per il bonus verrà rifiutata, ma non c’è da preoccuparsi, l’accredito arriverà direttamente con il prossimo Reddito di Cittadinanza (a qualcuno è già arrivato con quello di maggio).

Bonus 1600 euro: pagamenti automatici ma non basta!

Molti beneficiari si sono lamentati del bonus 1600 euro che copre “solo” due mensilità, a fronte delle tre della tornata precedente. Una lamentela lecita, naturalmente, ma la prospettiva lavorativa è assolutamente positiva.

C’è possibilità per molti soggetti di tornare a lavorare già da queste settimane di riaperture e la speranza del Governo è che la tanto attesa ripartenza metta un po’ a tacere le tante lamentele che seguono sempre l’approvazione (o la non approvazione) di misure di sostegno.

In ogni caso, i pagamenti per il nuovo bonus una tantum previsto con il Decreto Sostegni Bis (entrato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio) saranno automatici per chi ha già fatto domanda per il bonus 2400 euro. Un automatismo che potrebbe accorciare notevolmente i tempi di erogazione da parte dell’INPS, o almeno questa è la speranza.

La data di riferimento è il 15 giugno: da questo giorno ci si potrà infatti aspettare l’accredito del bonus direttamente sul proprio conto corrente.

Per chi invece è un nuovo beneficiario i tempi saranno più lunghi, presumibilmente tra i 30 ed i 40 giorni totali, tra esito delle domande (che andranno inviate entro il 31 luglio) ed arrivo del denaro. Sperando che ovviamente l’INPS mantenga quanto detto e non ci siano particolari novità su questi fronti.

Decreto Sostegni Bis e bonus: le novità

Il Decreto Sostegni Bis ha portato con sé molte novità e molti bonus. In particolare, ci sono state delle vere  e proprie novità rispetto al contenuto delle bozze circolate nelle scorse settimane, sorprese positive e meno positive per i cittadini italiani.

Il Reddito di Emergenza, per esempio, è stato prorogato per ben quattro mensilità (anziché due che erano previste dalle bozze), cosa che ha fatto felici molte famiglie italiane beneficiarie di questa misura, ma c’è stata anche qualche altra novità. Non è infatti stata prorogata la misura che è sempre andata di pari passo con il REm, cioè la Naspi-REm

Si tratta semplicemente del Reddito di Emergenza destinato agli ex percettori di Naspi e Dis-Coll tra luglio del 2020 e febbraio del 2021, prorogata nel Decreto Sostegni ma “dimenticata” nel Sostegni Bis. Ovviamente non si tratta di una dimenticanza, ma di una scelta del Governo che sta piano piano allentando le misure di sostegno alle famiglie ed ai lavoratori, soprattutto in funzione delle diverse riaperture che si sono susseguite in queste ultime settimane.

Sempre i percettori di Naspi-REm hanno però avuto una notizia positiva, ovvero lo sblocco delle domande che erano state erroneamente rifiutate dall’INPS a maggio. Le domande saranno infatti riprese in carico automaticamente ed entro il 15 giugno si avrà un esito, questa volta definitivo. Dopo qualche ulteriore giorno arriveranno come di consueto anche i pagamenti.

Un ultimo bonus, citato in precedenza tra i requisiti, è quello destinato ai collaboratori sportivi. Un'altra categoria certamente molto svantaggiata dalle restrizioni e da tutti i problemi che si sono susseguiti in questi mesi, che infatti vede confermato il proprio bonus. Vedremo se questa volta l'erogazione sarà veloce ed automatica come promesso, visto che in altre occasioni vi erano stati alcuni problema tra l'ente erogatore Sport&Salute e l'INPS, lasciando molti potenziali beneficiari senza bonus.

Decreto Sostegni Bis: la questione del blocco dei licenziamenti

Non migliora invece le prospettive la fine del blocco licenziamenti. Infatti, dal primo luglio in poi non ci sarà più un vero e proprio blocco dei licenziamenti, anche se alcuni aspetti sono ancora al vaglio del Governo. Ancora una volta la soluzione migliore sembra essere la previsione di una certa gradualità rispetto all'adozione di una misura "drastica", che in questo caso sarebbe in realtà lo stop alla misura, il blocco licenziamenti appunto.

I sindacati su questo fronte giocheranno senza dubbio un ruolo fondamentale, soprattutto per certe categorie di lavoratori. Uno dei criteri potrebbe essere legato alle dimensioni dell'impresa, perché naturalmente vivono una situazione completamente diversa le grandi aziende con centinaia di dipendenti rispetto alle piccole realtà, con naturalmente vantaggi e svantaggi.

Queste (e non sono tutte) le principali novità previste dal Decreto Sostegni Bis, con l’augurio che determinate misure restrittive e, di conseguenza, misure di sostegno non siano più così necessarie per i cittadini da ora in poi. In ogni caso, saremo pronti ad aggiornarvi qui sul portale per quanto riguarda qualsiasi novità sul fronte bonus e misure di sostegni per gli italiani.