Diventare mamma è il sogno di tutte le ragazze e di tutte le donne del mondo, ma in un periodo di incertezza e di crisi come quello attuale è difficile orientarsi a una scelta così “coraggiosa”. Infatti, accade spesso che i datori di lavoro non accettino gravidanze da parte delle loro dipendenti al punto da far firmare alle giovani donne una clausola che prevede di non restare incinta per un certo periodo di tempo. Altre volte, invece, sempre nell’ambito lavorativo le donne con figli sono guardate in modo diverso rispetto agli uomini o alle loro pari single o senza figli.

In Italia mettere al mondo un bambino non è mai stata una scelta facile, ma di sicuro è la scelta migliore che una famiglia possa mai fare.

Anche a livello statale, comunque, le famiglie vengono sostenute con bonus e agevolazioni quando hanno i figli molto piccoli. Grazie alla Legge di Bilancio 2021 e ai numerosi decreti emanati nel periodo pandemico, ad oggi sono molte le agevolazioni per le famiglie. Per esempio, lo Stato mette in campo il bonus asilo nido, il bonus mamma domani, il bonus bebè e ancora il bonus mamma con figli disabili. A partire da luglio 2021, inoltre, è in arrivo l’assegno unico per i figli a carico

Come funzionano queste agevolazioni e chi le può richiedere? Quali sono i requisiti, le modalità e i termini di presentazione delle domande? A quanto ammonta ciascun beneficio? Ecco una guida ai bonus per le famiglie e per le mamme di domani.

Bonus mamma 2021: quali aiuti si possono richiedere?

Grazie alle diverse proroghe, conferme e introduzioni di nuovi e vecchi bonus, le famiglie sono disorientate in uno scenario di incertezza e di crisi come quello attuale. La Legge di Bilancio ha inserito nuove agevolazioni, mentre altre sono state confermate dai precedenti decreti adottati nei mesi di piena pandemia. Spesso non si è a conoscenza delle agevolazioni che si potrebbero richiedere e perciò le richieste non vengono inoltrate. Per questo motivo, capire sin da subito quali sono le misure a sostegno delle nuove famiglie del 2021 è il primo passo per poter ricevere il sostegno economico necessario in un periodo di crisi economica come quello attuale.

Infatti, lo Stato ha introdotto una serie di misure a sostegno delle nuove famiglie e delle mamme che nel corso del 2021 metteranno al mondo un bambino o una bambina. Alcune agevolazioni si possono richiedere anche a partire dal settimo mese di gravidanza.

A partite dalla conferma del bonus bebè e del bonus asilo nido fino al nuovo bonus mamma domani, dall’assegno unico per i figli a carico – novità inserita e confermata nella Legge di Bilancio 2021 – al bonus per le mamme con i figli disabili. Ecco – nel dettaglio – tutte le agevolazioni che le famiglie possono richiedere durante quest’anno.

Fondo politiche della famiglia 2021: cos’è e come funziona

La Legge di Bilancio per il 2021 ha finanziato con altri 50 milioni di euro il Fondo per le politiche della famiglia, ovvero il fondo che favorisce il rientro delle nuove mamme nel mondo del lavoro dopo il parto.

È ancora possibile, comunque, per le future mamme fruire di un congedo di maternità di 5 mesi a cavallo della gravidanza, mentre per i papà il congedo obbligatorio è stato esteso a 10 giorni.

Bonus bebè 2021: requisiti e come richiederlo

La Manovra finanziaria 2021 ha prorogato anche il bonus bebè, ovvero l’agevolazione riservata alle mamme che mettono al mondo o prendono in adozione o affidamento un bambino nel corso del 2021.

Dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021 si potrà richiedere – a prescindere dal reddito complessivo che ogni famiglia possiede – il bonus bebè, che si configura come un Assegno universale per la natalità. Il beneficio viene erogato per il primo anno di vita del bambino.

Esistono diverse fasce di importi da suddividere sulla base del reddito ISEE di ciascuna famiglia beneficiaria. In particolare, esistono 3 diversi importi:

  • 80 euro al mese per le famiglie con un reddito complessivo superiore a 40.000 euro;
  • 120 euro al mese per le famiglie con un reddito complessivo compreso tra i 7.001 euro e i 40.000 euro;
  • 160 euro al mese per le famiglie con un reddito complessivo fino a 7.000 euro.

Gli importi per il secondo figlio, invece, sono aumentati del 20% e diventano quindi 96 euro al mese per la fascia di reddito più alta, 104 euro per le famiglie con un reddito complessivo in fascia media, 192 euro al mese per chi ha un reddito più basso. 

Il bonus bebè può essere richiesto anche da cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno, purché la richiesta venga presentata entro 90 giorni dalla data di nascita (o di ingresso in famiglia) del bambino.

Bonus mamma domani: come funziona

Dopo il suo esordio nel 2017, anche per il 2021 è stato confermato il bonus mamma domani – o Premio alla nascita – ovvero un’agevolazione rivolta alle future mamme per la nascita o l’adozione di un bambino. Il beneficio può essere richiesto a partire dal settimo mese di gravidanza sia dalle mamme italiane sia dalle mamme straniere in possesso dei requisiti di cittadinanza.

A differenza del bonus bebè, però, il premio alla nascita viene erogato in un’unica soluzione tramite bonifico sul conto corrente. L’importo è unico per ciascun figlio messo al mondo o adottato: 800 euro. 

Per poter beneficiare del bonus, però, occorre inviare la richiesta all’INPS sfruttando i servizi telematici oppure rivolgendosi agli uffici preposti a offrire tale servizio (Patronati o Caf).

Bonus mamma con figli disabili

La Legge di Bilancio per il 2021 ha introdotto un nuovo bonus per le mamme con un figlio disabile: il beneficio permette di accedere a un contributo fino a 500 euro al mese erogato per i primi 3 anni di vita del bambino. La Manovra 2021 finanzia il bonus fino al 2023.

Per poter richiedere il beneficio – in attesa del decreto che lo rende effettivo – occorre rispettare alcuni requisiti:

  • Essere disoccupate o avere una famiglia monoreddito,
  • Appartenere a nuclei familiari monoparentali,
  • Avere un figlio a carico con disabilità riconosciuta almeno al 60%.

Sono state confermate anche per il 2021 le detrazioni previste per i figli disabili, ovvero un assegno aggiuntivo che può raggiungere al massimo i 1.350 euro per ogni figlio e, in presenza di più figli, può arrivare fino a 1.550 euro. Inoltre, l’assegno unico universale – da luglio 2021 – prevede assegni maggiori per le famiglie con un figlio disabile a carico.

Bonus asilo nido: fino a 3.000 euro per ogni bambino

Nonostante gli altri benefici a sostegno delle future mamme, anche il bonus asilo nido è stato confermato dalla Legge di Bilancio per il 2021. Il beneficio permette di accedere a un credito mensile per effettuare il pagamento delle rate di iscrizione all’asilo nido, almeno fino all’introduzione dell’assegno unico universale per i figli a carico. Viene erogato per i tre anni di durata dell’asilo nido sia ai lavoratori autonomia sia ai lavoratori dipendenti.

Il bonus 2021 prevede gli stessi criteri di assegnazione del bonus 2020 e viene erogato alle famiglie con un bambino da 0 a 3 anni che devono sostenere le rate di iscrizione a scuola. Il contributo massimo può arrivare a 3.000 euro e si suddivide come segue:

  • 1.500 euro per le famiglie con un ISEE complessivo superiore a 40.000 euro,
  • 2.500 euro per le famiglie con un ISEE complessivo compreso tra 25.001 e 40.000 euro,
  • 3.000 euro per le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro.

Il bonus viene erogato sottoforma di rimborso sulle tasse per l’iscrizione all’asilo nido e può essere richiesto dalle famiglie con un bambino di età compresa da 0 a 3 anni.

Assegno unico universale 2021

La vera novità introdotta da luglio 2021 è l’assegno unico per i figli a carico fino a 21 anni. Il nuovo beneficio non va a sostituire i precedenti bonus, ma si somma ad essi garantendo un sostegno maggiore alle famiglie con figli a carico. O per lo meno, questo era l’indirizzo sul quale propendeva il Governo.

L’assegno universale è stato introdotto grazie a un emendamento alla Legge di Bilancio per il 2021 e prevede l‘erogazione di un assegno mensile con una parte fissa e una parte variabile al variare del reddito complessivo del nucleo familiare. Gli importi aumentano per il secondo figlio o per eventuali figli disabili: l’incremento non deve essere inferiore al 30% e nemmeno superiore al 50%.

Il credito viene erogato a partire dal settimo mese di gravidanza della madre fino al compimento dei 21 anni di età del ragazzo. Lo stanziamento di risorse previsto dal Governo, infatti, è di 3 miliardi di euro per il 2021 e 5,5 miliardi di euro per il 2022.

La classificazione degli importi dovrà essere confermata dal successivo decreto attuativo che ne chiarirà anche le modalità di presentazione della domanda e gli eventuali ulteriori requisiti da soddisfare. Al momento la previsione è una media di 2.991 euro l’anno per ogni famiglia, ovvero un assegno corrisposto mensilmente pari a un minimo di 200 euro e fino a un massimo di 250 euro.

Congedo di paternità e maternità 2021: la novità

L’ultima novità a sostegno delle famiglie confermata nella Legge di Bilancio 2021 è l’introduzione del nuovo congedo di paternità. Questa agevolazione può essere fruita dal padre entro 5 mesi dall’adozione o dalla nascita del bambino o della bambina ed è obbligatorio per almeno 10 giorni. 

Il congedo di paternità è indennizzato dall’INPS e concorre alla contribuzione relativa a fini pensionistici. I padri di famiglia lo possono richiedere direttamente all’Istituto di Previdenza Sociale oppure al proprio datore di lavoro. Negli anni precedenti era possibile, infine, fruire di un congedo pari al massimo a 7 o 8 giorni.

Per quanto riguarda, invece, il congedo di maternità, è possibile fruire di 5 mesi di allontanamento dal lavoro a cavallo con la gravidanza: è obbligatorio per legge – tutelato dalla Costituzione all’articolo 37. In questo caso, comunque, il congedo è flessibile e può variare dai due mesi prima del parto ai tre mesi dopo, sino a 5 mesi dopo la gravidanza – come previsto dalla Legge di Bilancio del 2019.