Nato nel 2017, con la Legge di Bilancio 2017, il Bonus mamma domani è un aiuto che viene corrisposto alle future mamme. Si tratta di un beneficio di 800 euro per le future mamme che si può richiedere senza limiti di reddito. Spetta anche in caso di affidamento preadottivo o di adozione. 

Il governo di Mario Draghi pareva aver confermato questa misura già prevista nella Legge di Bilancio 2021. Ma invece verrà inglobata, assieme ad altri bonus, nell’assegno unico che dovrebbe partire da quest’estate o direttamente dal 2022.

Per ora si è ancora in tempo per richiedere il bonus mamma domani. Si potrà fare domanda ogni mese durante il 2021, per nascite e adozioni avvenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021.

Basterà andare sul sito dell’INPS e compilare il modulo. La domanda si potrà fare esclusivamente per via telematica e si tratta di un’indennità corrisposta in un’unica tranche. Potranno fare domanda le donne dal settimo mese di gravidanza fino al compimento di un anno del figlio.

Leggiamo sul sito dell’INPS:

Il premio nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Viene anche sottolineato che il bonus non concorre alla formazione del reddito.

Bonus mamma domani: i requisiti

Per poter richiedere il bonus mamma domani, bisognerà rispettare i seguenti requisiti:

  • aver compiuto il settimo mese di gravidanza (inizio ottavo mese di gravidanza);
  • nascita;
  • adozione nazionale o internazionale di un minore;
  • affidamento preadottivo nazionale o internazionale di un minore.

L’aspetto che lo rende ancora più interessante, è che viene corrisposto per ogni figlio nato/adottato in riferimento a quel dato anno. Nel nostro caso, parliamo del 2021.

Leggiamo sempre sul sito INPS:

il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

Inoltre, le mamme richiedenti devono avere residenza in Italia e cittadinanza italiana o straniera. In quest’ultimo caso, le future mamme con cittadinanza straniera devono avere regolare permesso di soggiorno in Italia.

Come fare richiesta del bonus mamma domani

Come la maggior parte dei bonus, anche il bonus mamma domani si potrà richiedere per via telematica.

Se il processo di digitalizzazione dell’Italia era già in corso come obiettivo da anni, con l’emergenza sanitaria Covid-19, si è visto proprio necessario spingere ancora di più sul pedale della trasformazione digitale del nostro Paese.

Per coloro che però dovessero riscontrare difficoltà nell’inoltrare la richiesta del bonus, c’è sempre la possibilità di rivolgersi a Caf e Patronati, oppure di chiamare il Contact Center al numero gratuito da rete fissa: 803 164 oppure a pagamento da rete mobile 06 164 164.

Riguardo eventuali dubbi, se bisogna presentare la domanda sia al settimo mese di gravidanza che dopo che il bimbo sia nato, viene specificato sempre nella medesima pagina del portale web INPS:

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda. Se è stata già presentata la domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza non si dovrà presentare ulteriore domanda alla nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Bonus mamma domani: che succede se nascono due gemelli?

Niente panico, l’INPS risponde prontamente anche a questa eventualità. In caso di parto gemellare, la futura mamma avrà diritto a ben due quote del bonus dunque 1600 euro.

In caso di parto plurimo e di più gemelli, verrà corrisposto il beneficio di 800 euro per ogni figlio. 

Per ricevere il bonus mamma domani, la richiedente dovrà fare inoltrare una domanda per ogni gemello. Non potrà fare un’unica richiesta, in poche parole.

Varranno poi gli stessi requisiti del bonus mamma domani “tradizionale” cioè si potrà fare domanda dal settimo mese di gravidanza fino ad un anno dei bambini.

I documenti per richiedere il bonus mamma domani

Sottolineiamo che, per fare domanda di questo bonus sul sito INPS, sarà necessario avere PIN INPS e credenziali SPID.

Altrimenti si potrà utilizzare la CNS (carta nazionale dei servizi) o la CIE 3.0 (carta d’identità elettronica).

Quando scade il bonus mamma? Non vi preoccupate, varrà per tutto il 2021. Quindi non ci sarà una particolare finestra temporale da rispettare. 

Passando al discorso sui documenti da presentare, la richiedente dovrà presentare almeno uno dei seguenti documenti:

  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o dal medico convenzionato ASL;
  • dati e documenti relativi all’affido o all’adozione;
  • documenti del permesso di soggiorno (per le cittadine straniere);
  • autocertificazione del parto già avvenuto;
  • in caso di adozione la copia digitalizzata del certificato dell’ente che attesti l’ingresso in famiglia del bambino.

Riguardo poi il caso di abbandono/affido esclusivo al padre, viene specificato sul sito INPS:

“Bisogna indicare al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento emesso dall’autorità competente (tipologia, numero, data, autorità che ha emesso il provvedimento). In alternativa è possibile allegare la copia digitalizzata del provvedimento stesso”.

Bonus mamma domani: importo e modalità di pagamento

L’importo del bonus mamma domani è di 800 euro. Come abbiamo visto, viene corrisposto in un’unica soluzione e, una volta approvata la richiesta, il pagamento potrà avvenire:

  • con bonifico domiciliato presso un ufficio postale;
  • con accredito su conto corrente bancario o postale;
  • su libretto postale;
  • su carta prepagata con IBAN (ad esempio la Postepay Evolution).

Riguardo le tempistiche, di solito ci dovrebbero volere circa due settimane, nella migliore delle ipotesi e tenendo come data di riferimento il momento dell’invio della richiesta.

Se però passa anche un mese, non vi allarmate. A volte le richieste sono tante e l’INPS impiega più del dovuto per soddisfarle tutte o almeno quante può. In ogni caso, accedendo alla propria area personale sul sito INPS, è possibile monitorare lo stato della propria domanda, andando nella sotto-sezione chiamata “Consultazione domande”. Se viene riportato “protocollata” vuole dire che è in fase di valutazione.

Solo quando leggeremo la parola “Accolta” sapremo che la richiesta è andata a buon fine. Non ci resterà che aspettare il pagamento degli 800 euro.

Assegno unico: che fine farà il bonus mamma domani

La legge n.46/2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 aprile, ha lo scopo di riordinare e semplificare i vari sussidi a favore della genitorialità e delle famiglie, compreso il bonus mamma domani e anche il bonus bebè.

Il nuovo esecutivo ha avvertito sempre di più la necessità di inglobare i bonus dell’INPS in un’unica nuova misura che dovrebbe partire già da questo luglio. Stiamo parlando dell’assegno unico.

Ecco quanto affermato nell’articolo 1 della legge 46/2021:

“Al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l’occupazione, in particolare femminile, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro con delega per la famiglia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, uno o più decreti legislativi volti a riordinare, semplificare e potenziare, anche in via progressiva, le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e universale”.

L’esecutivo avrà dunque 12 mesi di tempo per attuare questa nuova indennità che viene appunto definita unica e universale perché va a inglobare quelle precedenti. Ciò non toglie che, finchè non verrà messo concretamente in atto, i bonus come quello mamma domani rimarrà valido.

Dunque, si può dire che, molto probabilmente, il 2021 sarà l’ultimo anno in cui poter usufruire del bonus mamma domani.

Dal Bonus mamma domani all’assegno unico: caratteristiche

Così come il bonus mamma domani, l’assegno unico verrà stanziato a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni del figlio/i a carico. Potrà essere incassato mensilmente oppure utilizzato come credito d’imposta

Come importo c’è una quota fissa che va dai 50 ai 100 euro e una quota variabile che dipenderà dall’ISEE familiare. Non dovrà in ogni caso eccedere i 60mila euro annui. 

Si parla di 161 euro al mese per ciascun figlio minorenne per chi ha un ISEE inferiore ai30mila, oltre i 52mila invece scenderà a circa 67 euro al mese. Sempre per figli minorenni perché dai 18 ai 21 anni la cifra scendere in quanto i figli sono ormai maggiorenni.

Si avrà una maggiorazione per i secondi figli e per chi ha figli disabili (si parla del 30-50% in più).

E’ importante sottolineare che viene erogato mensilmente e che va diviso equamente tra i due genitori.

E’ una forma di sostegno compatibile con il Reddito di cittadinanza e che coinvolge tutti i lavoratori italiani, anche gli autonomi. Questi ultimi, secondo le previsioni, sono quelli che ne beneficeranno di più in quanto non percepiscono di solito gli assegni familiari.

Addio al bonus mamma domani e anche al bonus bebè e terzo figlio

Dunque, presumibilmente o da questa estate o direttamente dal 2022, bisognerà prepararsi a salutare sia il bonus mamma domani ma anche altri bonus come quello bebè e terzo figlio.

Il bonus bebè, che è attualmente richiedibile, consiste in un beneficio erogato ogni mese per un anno dopo la nascita di un figlio o il primo anno di adozione o affido.

L’importante è che la richiesta del bonus va fatta entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia. L’importo varia in base all’ISEE: se non supera i 7mila euro, il bonus sarà di 160 euro al mese. Se invece è compreso tra i 7mila e i 40mila euro è di 120 euro. Infine, per ISEE oltre la soglia dei 40mila euro, l’importo sarà di 80 euro al mese.

E’ prevista una maggiorazione per ogni figlio successivo al primo.

Bisognerà poi dire addio anche al bonus terzo figlio, rivolto a famiglie con a carico tre minorenni e con un ISEE non superiore ai 8.788,99 euro annui. L’importo è di 145,14 euro per 13 mensilità.