Un’altra buona notizia per le famiglie italiane in difficoltà. La Legge di Bilancio 2021 proroga anche per il nuovo anno il bonus mamma domani, l’assegno una tantum destinato alle donne in gravidanza o alle madri in possesso dei requisiti necessari per l’invio della domanda. 

Il bonus, già cumulabile con altri sostegni alla genitorialità ed erogato dall’INPS, è stato riconfermato anche per il nuovo anno in attesa dell’introduzione del nuovo assegno unico per i figli prevista a partire da luglio 2021. Benché il nuovo bonus si prefigga di unire i vari sussidi già esistenti, sono ancora tante le famiglie in forte difficoltà a seguito dell’emergenza Coronavirus, richiedendo dunque da parte del Governo la necessità di mantenere attive molte delle prestazioni economiche già in vigore nei precedenti anni.

Il premio alla nascita (o bonus mamma) non vedrà dunque particolari cambiamenti per quanto riguarda le modalità di invio della domanda e permetterà alle future mamme di ricevere 800 euro una tantum per le nuove nascite o le adozioni avvenute nel periodo tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Bonus mamma: cos’è e a chi spetta

Il bonus mamma domani è un premio alla nascita del valore di 800 euro destinato alle future mamme per la nascita o l’adozione di un figlio. Per ottenerlo la futura madre, naturale o adottiva, deve inviare la domanda in via telematica all’INPS entro e non oltre un anno dalla nascita o l’adozione. 

Le gestanti o le madri possono fare domanda nel momento in cui si verifichi uno dei seguenti eventi: al compimento del settimo mese di gravidanza, al parto (anche se antecedente all’ottavo mese di gravidanza), all’adozione nazionale o internazionale del minore, all’affidamento preadottivo nazionale o internazionale. 

Il premio alla nascita spetta alle gestanti e alle madri residenti in Italia, in possesso della cittadinanza italiana, della cittadinanza comunitaria o di un permesso di soggiorno in corso di validità. 

Bonus mamma domani e bonus bebè: quali sono le differenze

È bene non confondere il bonus mamma domani con un altro tipo di prestazione economica: il bonus bebè. 

Si tratta infatti di due agevolazioni economiche diverse, eppure le molte analogie che riguardano destinatari e condizioni per usufruirne creano spesso confusione, inducendo a pensare che si tratti della stessa agevolazione. In realtà i due bonus mostrano delle sostanziali differenze

L’assegno alla natalità (o bonus bebè) è infatti un assegno, erogato mensilmente, destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. Si tratta di un assegno annuale che viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o, nel caso di adozione, del primo anno di ingresso del figlio nel nucleo familiare. 

È questa, infatti, la prima sostanziale differenza tra questo sussidio e il bonus mamma domani: quest’ultimo è un assegno una tantum. Ciò significa che gli 800 euro vengono erogati in un’unica soluzione

La seconda differenza tra bonus bebè e bonus mamma riguarda i requisiti per poter fare domanda. Per ricevere il bonus mamma domani non si deve essere in possesso di alcun requisito legato al reddito o al patrimonio; in poche parole, non viene richiesto l’ISEE tra i documenti necessari a presentare domanda. La prestazione può essere richiesta da qualsiasi tipo di nucleo familiare, a differenza del bonus bebè la cui richiesta è invece strettamente legata ai valori dell’ISEE che ne ridefinisce anche l’ammontare della prestazione (80 euro al mese per famiglie con ISEE tra i 7.000 e i 25.000 euro; 160 euro per famiglie con ISEE inferiore a 7.000 euro). 

Bonus mamma: quali documenti presentare 

Chiarito che per ottenere il bonus mamma non sussiste alcun limite di reddito, in cosa consiste la documentazione per farne richiesta?

Oltre alla necessità di presentare la carta d’identità della madre (o il permesso di soggiorno se cittadina extracomunitaria), i documenti da presentare dipendono dall’evento in seguito al quale si è scelto di fare domanda. 

Se dunque si è intenzionati a fare richiesta per il bonus mamma 2021 una volta compiuto il settimo mese di gravidanza, sarà necessario presentare la certificazione rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale (o da un medico convenzionato) che attesti la presunta data del parto. Se il certificato medico è già stato trasmesso all’INPS in merito ad altre richieste di sussidi connesse al medesimo evento è possibile renderlo noto durante la procedura. Per le donne non lavoratrici è inoltre possibile indicare la data di rilascio e il codice identificativo della prestazione medica rilasciata con codice esenzione M31 o M34.

Se il parto è invece già avvenuto, basterà presentare il certificato di nascita e il codice fiscale rilasciato dal comune. 

Per quanto riguarda le adozioni verrà richiesta la data di ingresso nel nucleo familiare con annesso certificato dell’ente che ha curato la procedura di adozione. 

In aggiunta alla documentazione, sarà necessario indicare il codice IBAN se si desidera ricevere il pagamento sul conto corrente. 

Come fare domanda per il bonus mamma nel 2021

Le gestanti o le madri possono scegliere tra tre modi diversi per presentare la richiesta per ottenere il premio alla nascita. 

La richiesta può essere inviata in totale autonomia accedendo al portale INPS e seguendo il percorso: “Prestazione e Servizi” > Trova la prestazione > Famiglia > Maternità, paternità e congedi matrimoniali > Premio alla nascita 800 euro.

In alternativa, è possibile rivolgersi al contact center INPS oppure rivolgersi a patronati e Caf che raccoglieranno la documentazione necessaria e provvederanno a inviare la richiesta all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per conto dell’assistito.

Bonus mamma: cosa fare in caso di parto gemellare o adozioni plurime?

Il premio alla nascita è riconosciuto per ogni figlio nato o affidato. Ciò significa che, in caso di parto gemellare, è possibile inviare una prima domanda al compimento del settimo mese di gravidanza e presentarne una seconda dopo il parto, allegando alla richiesta il codice fiscale di entrambi i gemelli. Altrimenti, inviare la domanda a parto avvenuto e ricevere entrambe le somme per ciascun figlio in un’unica soluzione. 

Anche per quanto riguarda l’adozione è possibile fare richiesta per adozioni o affidamenti plurimi (anche gemellari). Dal momento che la domanda va inviata dopo l’ingresso in famiglia, è possibile inviare un’unica richiesta oppure compilarne due differenti per ciascun minore adottato. 

Bonus mamma 2021: quanto tempo per il pagamento?

Se correttamente compilata e inviata all’INPS la richiesta per il bonus mamma, quando riceverò il pagamento degli 800 euro? Questa è una delle domande più frequenti quando si fa riferimento a pagamenti che vengono erogati dall’Istituto. 

In linea di massima, anche le tempistiche dipendono dalle condizioni secondo cui si è fatta richiesta:  si parla di 60 giorni dopo l’invio della domanda se questa è stata presentata prima della nascita del figlio; tra i 30 e i 45 giorni se si è inviata la richiesta successivamente alla nascita del figlio; in un periodo compreso tra i 60 e i 90 giorni per i casi di adozione o affidamento. 

È possibile controllare lo stato della propria domanda in ogni momento, accedendo al portale dell’INPS con i propri dati di accesso.

Il pagamento del premio alla nascita è corrisposto dall’INPS tramite diverse modalità: con bonifico domiciliato presso ufficio postale; accredito su conto corrente bancario o postale; libretto postale; carta prepagata munita di IBAN. 

Sarà possibile scegliere il metodo di pagamento più adeguato alle proprie esigenze al momento della procedura di invio della domanda: tutte le opzioni (eccetto il bonifico domiciliato) richiedono l’inserimento delle coordinate bancarie durante la compilazione della richiesta. 

Bonus mamma e non solo: nel 2021 riconfermati e previsti molti bonus

L’emergenza epidemiologica del Coronavirus ha contribuito a incrinare la stabilità di moltissime famiglie già in difficoltà ancor prima dello scoppio della pandemia. La chiusura di molte attività, così come la perdita del lavoro che ha interessato plurimi settori, ha richiesto da parte del Governo un’importante attenzione verso le esigenze dei cittadini in difficoltà. 

Per questo motivo, molti bonus e sussidi destinati alle famiglie in difficoltà e ai lavoratori sono stati riconfermati anche per il 2021, proprio come è successo per il bonus mamma domani e per il già citato bonus bebè. 

Oltre a queste due prestazioni, riconfermato anche il bonus asilo nido (introdotto per la prima volta nel 2016) che contribuirà ad aiutare le famiglie nel pagamento delle rette degli asili nido pubblici o privati. Come per il bonus bebè e il bonus asilo nido, il corrispettivo dipenderà dai valori indicati dall’ISEE.

Il 2021 vede anche la nascita di un’importante novità, ovvero l’assegno unico per i figli di cui abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, il cui proposito è quello di mettere assieme i sussidi già esistenti per migliorarne l’efficacia, così come per semplificare la procedura di invio delle richieste.  

 In attesa dell’introduzione dell’assegno unico, è dunque stata riconfermata la maggior parte dei bonus introdotti negli anni precedenti. In ogni caso, per saperne di più su questa novità del 2021 per le famiglie italiane dovremo aspettare luglio di quest’anno.