Si cercano modi per tagliare le bollette e il bonus minieolico può concretamente ridurle fino al 50%. Inoltre, alcune categorie di famiglie riceveranno fino a 6.000€ per la realizzazione dell’impianto!

La scadenza più ravvicinata è fissata al 22 agosto. Infatti, le regioni si stanno man mano allineando alle disposizioni per permettere a tutti gli aventi diritto di poter installare al più presto un impianto minieolico di ultima generazione, per la produzione di energia elettrica a uso domestico.

Vediamo qui di seguito in cosa consiste il nuovo bonus, quali sono le sue caratteristiche, le detrazioni possibili e quali i casi per poterlo avere in maniera completamente gratuita.

Tutte le informazioni e gli ultimi aggiornamenti.

Bonus mini-eolico: 6.000€ a tutte queste famiglie! Le ultime

Gli ultimi aggiornamenti sul caro bollette vedono, al centro dell’attenzione generale, tutte le misure messe in campo dal Governo per abbattere i costi affrontati dalle famiglie per il pagamento delle utenze.

Il taglio delle accise, la riduzione dell’Iva e i vari bonus sociali rappresentano solo una faccia della medaglia. Dall’altra infatti troviamo la necessità di spingere sempre di più verso l’indipendenza (per lo meno, il più possibile) energetica delle famiglie e delle imprese.

L’auto-produzione risolve una buona percentuale del problema. Basti pensare che, grazie a un impianto mini-eolico si riescono ad abbattere i costi in bolletta anche del 50%, con quello fotovoltaico perfino di più.

Motivo per cui molte famiglie stanno acquistando dei kit fai-da-te per iniziare ad avvantaggiarsi di questo tipo di produzione mentre la Regione Puglia è già operativa, con l’apertura delle domande per ottenere fino a 6.000 euro di contributo per l’acquisto e l’installazione di questo impianto.

Ecco nello specifico di cosa si tratta.

Il bonus minieolico dimezza la bolletta: ecco come installare l'impianto sul tetto o in giardino

Perché il minieolico piace così tanto e sta riscuotendo tutto questo successo? I vantaggi sicuramente sono sotto gli occhi di tutti, dal momento che permette di abbassare i costi normalmente sostenuti per le utenze, fino al 50%.

Ma, in particolar modo, c’è da sottolineare il fatto che risulta molto più conveniente rispetto a un impianto fotovoltaico, i cui costi comunque sono considerevoli, anche se si ammortizzano nel tempo senza problemi.

E poi, grazie a i kit fai da te ora disponibili in commercio, ogni famiglia può acquistarlo e attaccarlo in maniera autonoma alla propria rete elettrica.

Per orientarsi nella scelta, il consiglio è innanzitutto quello di dare un’occhiata all'Atlante Eolico d'Italia gestito da Rse, società di Ricerca sul Sistema Energetico, che fa capo al Gestore dei Servizi Energetici.

Queste informazioni risultano molto utili per capire se è conveniente installare l’impianto nel proprio giardino, sul terrazzo oppure addirittura sul balcone.

Infatti l'Atlante riporta, tra le indicazioni, anche la velocità media del vento in quella zona. Un impianto tradizionale di norma ha bisogno di almeno 5 metri al secondo di velocità ma un minieolico domestico può svolgere le proprie funzioni anche solo con 2 metri al secondo.

Questo anche in virtù del fatto che la forma dei due tipi di impianto è differente. Infatti, quello classico, che siamo abituati a vedere presenta un palo di almeno 3 metri di altezza, su cui risultano montate le pale rotanti (è il cosiddetto eolico ad asse orizzontale).

L’impianto domestico invece è ad asse verticale, in quanto presentano dei pannelli che si agganciano su un supporto che poi ruota sotto l’azione del vento, quindi non hanno pale.

Per invogliare tutte le famiglie a installare un impianto del genere, lo Stato offre due tipi di incentivi:

  • detrazione fiscale fino al 50%, se rientrante nell’ambito della ristrutturazione dell’immobile
  • aiuti a livello locale, in favore di alcune categorie di famiglie.

Ecco tutti i dettagli.

Bonus minieolico: detrazione fiscale del 50% per tutti

Si tratta di incentivi a livello statale, quindi messi a disposizione di tutti coloro che decidono di acquistare e installare un impianto di questo genere, per la produzione di energia elettrica, all’interno della propria abitazione.

La detrazione fiscale prevista ammonta al 50% ed è possibile ottenerla solo nel momento in cui si fa rientrare nell’ambito del bonus ristrutturazione (per l’efficientamento energetico ed edilizio dlel’immobile, fino a un massimo di spesa di 96 mila euro).

Se l’agevolazione fiscale dunque ammonta alla metà dei costi sostenuti, quali sono i prezzi in media di un impianto minieolico?

Entrambi gli impianti hanno una capacità tra i 3 e i 6 kW e possono presentare sistemi di accumulo. Hanno un costo che si aggira intorno ai 1.000 euro per kW. 

Infatti, come vedremo nel paragrafo successivo, la Regione Puglia è la prima che ha messo a disposizione dei cittadini beneficiari, fino a 6.000€ di contributo per ottenere l’impianto, in maniera gratuita.

Fino a 8.500€, nel caso in cui si aggiunga anche il sistema di accumulo.

Bonus minieolico a livello regionale: 6.000€ a famiglia per acquistarlo!

Agli incentivi a livello nazionale, si aggiungono quelli a livello regionale. L’esempio avanguardista, come abbiamo già avuto modo di mettere in evidenza, proviene dalla Regione Puglia.

Qui l’impianto fotovoltaico e minieolico per tutti (o anche un mix tra i due) sono già una realtà.

Le domande aprono ufficialmente il 25 maggio 2022 e si concluderanno il 22 agosto 2022.

Ecco a disposizione di tutti il link specifico da segnalare, al quale accedere per poter inviare la propria domanda e quindi ottenere l’impianto mini-eolico domestico in maniera assolutamente gratuita.

Per ciò che riguarda gli importi spettanti, abbiamo già sottolineato che si tratta di un contributo fino a un massimo di 6.000€ che spetta al nucleo familiare che rispetta determinati requisiti (li illustriamo nell’ultimo paragrafo di questo articolo).

Se però l’impianto presenta anche un sistema di accumulo dell’energia prodotta, allora la somma spettante può arrivare fino a 8.500€. Ricordiamo che la batteria di accumulo, come avviene anche per il fotovoltaico, permette di poter sfruttare l’energia “accumulata” per l’appunto, in qualsiasi momento e sempre a costo zero.

Nel caso del minieolico, anche quando non c’è vento, se la batteria è carica allora è possibile continuare a sfruttare gratuitamente quella energia elettrica.

Bonus minieolico: requisiti e modalità per ottenere fino a 6.000€

Al momento, i residenti della regione Puglia hanno già la possibilità di inviare la propria richiesta.

Il bonus minieolico però è per tutti, rientrando nel più ampio progetto del reddito energetico, e quindi le varie amministrazioni locali si adegueranno alle disposizioni varate a livello nazionale.

In questa sede, è importante evidenziare quelli che sono i requisiti di base per accedere all’agevolazione:

  • residenti da almeno un anno in Puglia
  • titolari già di utenze di tipo residenziale
  • già in possesso della residenza anagrafica all’interno dell’immobile 
  • non beneficiari già di altre agevolazioni da parte dello Stato, come ad esempio il Superbonus 110%.

Il contributo spetta però ai nuclei familiari che presenteranno l’attestazione Isee come richiesta ovvero inferiore a 20 mila euro annui, con DSU aggiornata al 2022.

Il modulo della domanda si trova sulla pagina dedicata alle politiche energetiche della Regione Puglia 

Al termine dell’istruttoria, la Regione Puglia erogherà il contributo dopo circa un mese, e fino a un massimo di 90 giorni, all'avente diritto.