Bonus mobili 2021: tempo fino al 31 dicembre 2021 per sostituire mobili ed elettrodomestici datati, grazie alla proroga concessa dalla Legge 178/2020, conosciuta dai più come Legge di Bilancio 2021.

La Legge di Bilancio ha infatti prorogato il bonus mobili, che nel 2021 ha anche cambiato configurazione. Fino a fine anno, insomma, coloro che hanno intenzione di acquistare nuovi mobili in sostituzione a quelli vecchi, potrà richiedere questo bonus.

Il bonus mobili 2021, tra l’altro, potrà praticamente essere richiesto da tutti: non è infatti prevista alcuna soglia di reddito e può essere richiesto anche senza ISEE.

Tra l’altro, rispetto all’agevolazione attiva l’anno precedente, il bonus mobili 2021 ha subito un importante aumento.

Scopriamo insieme tutti i dettagli della misura e come richiedere il bonus mobili 2021 senza ISEE.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021: in cosa consiste

Il bonus mobili 2021, che riguarda anche gli elettrodomestici, è una misura di sostegno promossa dal Governo e concessa a coloro che decideranno di effettuare la ristrutturazione di un immobile, per consentire di arredare il locale soggetto a ristrutturazione con mobilia ed elettrodomestici nuovi di fabbrica.

Il bonus mobili, a dispetto di quanto sembrerebbe suggerire il nome della misura, non prevede una somma di denaro ricevuta dai soggetti interessati, ma una detrazione IRPEF che viene riconosciuta ai richiedenti e che sarà pari al 50% delle spese sostenute per comprare mobili ed elettrodomestici.

Nel 2020, la spesa ammessa per il bonus mobili ed elettrodomestici non poteva superare i 10.000 euro; ma il Governo si è mosso per incentivare il settore degli arredi, che ha subito una battuta d’arresto, complice la pandemia di Covid-19. Stesso discorso va fatto anche per il settore ristrutturazioni: ecco perché questa agevolazione è legata alla ristrutturazione dell’immobile.

Per tutto l’anno 2021, quindi, la cifra massima del bonus mobili ha subito un aumento, ed è stata fissata a 16.000 euro: questo significa che gli interessati possono richiedere una detrazione pari a ben 8.000 euro.

Come comunicato dall’Agenzia delle Entrate,

“Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro (10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2020)”.

La detrazione verrà concessa attraverso la dichiarazione dei redditi, o con 730 o con modello redditi per persone fisiche.

Nella pratica, i richiedenti che effettueranno richiesta, senza necessità di presentare alcun modello ISEE, riceveranno 800 euro ogni anno, in quanto non è prevista la restituzione degli 8.000 euro in un’unica soluzione, ma in dieci rate (una per ogni anno).

Quali sono le spese ammissibili per il bonus mobili 2021?

Ovviamente, non tutte le spese sono ammesse e possono essere fatte rientrare nel bonus mobili ed elettrodomestici 2021.

Per questo, la legge ha specificato quali sono esattamente le tipologie di mobili ed elettrodomestici che potranno essere oggetto dello sgravio pari al 50% della spesa sostenuta.

Innanzitutto, per poter godere del bonus mobili 2021, l’elettrodomestico o mobile acquistato non potrà essere di seconda mano: deve necessariamente nuovo di fabbrica.

Poi, mentre per i mobili non esistono in realtà particolari limitazioni a parte quella appena descritta, per quanto riguarda illuminazione ed elettrodomestici esistono delle limitazioni specifiche.

I richiedenti potranno infatti presentare richiesta per il bonus mobili soltanto in seguito all’acquisto di elettrodomestici la cui classe energetica sia almeno A+ (o superiore).

C’è però un’eccezione, rappresentata dai forni: nel caso dell’acquisto di questo elettrodomestico, il limite è fissato alla classe energetica A.

Per quanto riguarda l’illuminazione, essendo le spese riguardanti questa categoria necessarie al completamento dell’arredo di un immobile, possono essere oggetto della detrazione del 50% della spesa sostenuta.

Quanto alle spese non ammissibili, non possono essere oggetto di detrazione le seguenti categorie:

  • tendaggi
  • porte e finestre
  • pavimenti
  • parquet

Quando si ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici 2021?

Nonostante il bonus mobili 2021 sia particolarmente inclusivo, dato che può essere richiesto anche senza ISEE e senza particolari limitazioni, esistono comunque dei requisiti da rispettare se si ha l’intenzione di inoltrare la richiesta per ottenere l’agevolazione. I requisiti da rispettare sono stati chiaramente stabiliti dalla già citata Legge di Bilancio 2021.

Innanzitutto, per poter inoltrare la richiesta, è necessario che l’immobile per il quale viene richiesta la detrazione IRPEF sia stato o sia tutt’ora oggetto di ristrutturazione; come infatti abbiamo già ampiamente specificato, il bonus mobili 2021 è legato ai lavori di ristrutturazione, senza i quali l’agevolazione non spetta ai contribuenti.

Le ristrutturazioni, lo specifichiamo, non devono necessariamente essere relative all’anno corrente: per poter richiedere l’agevolazione nel 2021, basta che l’immobile oggetto del bonus sia stato sottoposto a ristrutturazione non a partire dal 2020.

Per poter essere ritenuti validi, gli interventi di ristrutturazione dovranno possedere regolare documentazione (Scia, Cila, Dia o Cil). Ma gli interessati che non sono in possesso di documenti appositi, non hanno da preoccuparsi, perché esiste una seconda opzione: nel caso in cui i lavori possano rientrare nella categoria dei lavori di ristrutturazione in edilizia libera, è possibile produrre un’autocertificazione che attesti l’inizio dei lavori.

Bonus mobili 2021: i dettagli aggiuntivi sull’agevolazione

L’agevolazione può essere richiesta solamente se l’immobile è sottoposto ad interventi di ristrutturazione che rientrino tra la manutenzione straordinaria, il risanamento, il restauro o la ristrutturazione.

Il bonus mobili ed elettrodomestici non spetterà invece ai richiedenti nel caso in cui l’immobile sia stato o sia tutt’ora oggetto di interventi di manutenzione ordinaria, come:

  • sostituzione di sanitari
  • sostituzione di pavimenti e infissi
  • tinteggiatura di pareti/soffitti
  • riparazione di cancelli, portoni, tegole e grondaie
  •  rifacimento di intonaci

Tutti questi interventi di manutenzione ordinaria, infatti, non rientrano tra quelli ammissibili per la richiesta: in questo caso, dunque, il bonus mobili 2021 non potrà essere richiesto.

Vi sono comunque delle libertà che il cittadino richiedente può concedersi, in quanto la legge non specifica su un determinato aspetto: non è infatti specificato che i mobili acquistati debbano necessariamente essere necessari per l’area della casa oggetto di ristrutturazione.

Questo significa che, se si sta ristrutturando, per esempio, la propria cucina, i mobili e gli elettrodomestici che verranno acquistati non dovranno essere necessariamente legati alla cucina; di fatto, si potranno sostituire i mobili e gli elettrodomestici di qualsiasi altra stanza, purché appartenenti al medesimo immobile oggetto di ristrutturazione.

Viene spontaneo chiedersi cosa accade nel caso in cui il richiedente possieda più immobili sottoposti agli interventi di ristrutturazione specificati sopra: il bonus mobili 2021, infatti, sembrerebbe valido per singola unità.

Ed in effetti è così, in quanto non c’è un limite al numero di immobili per i quali il bonus può essere richiesto; se l’interessato possiede più immobili o appartamenti sottoposti a ristrutturazione a partire dal 2020, potrà richiedere l’agevolazione più volte.

Un ultimo, fondamentale dettaglio sul bonus mobili ed elettrodomestici senza ISEE è la possibilità di richiederlo a nome di una società; la legge specifica che il bonus è valido, purché i contribuenti possiedano residenza italiana o estera, ma il cui pagamento IRPEF o IRES avvenga in Italia

Bonus mobili 2021: come presentare la domanda e ottenere l’agevolazione?

Passiamo infine alla modalità di presentazione della domanda per l’agevolazione che prende il nome di bonus mobili ed elettrodomestici.

Innanzitutto, è necessario che gli acquisti relativi a mobili ed elettrodomestici vengano pagati con le seguenti modalità:

  • finanziamento
  • carta di credito (o carta di debito)
  • bonifico bancario

Altre modalità di pagamento, non essendo tracciabili, non sono oggetto del bonus, che quindi non potrà essere richiesto per spese pagate tramite assegni, contanti o qualsiasi altro metodo di pagamento che non rientri tra le modalità appena indicate nell’elenco poco più in alto.

Come già anticipato, la detrazione IRPEF verrà concessa tramite dichiarazione dei redditi, in dieci rate per un totale di dieci anni: chi riuscirà a raggiungere i 16.000 euro di spesa e otterrà quindi un rimborso totale di 8.000 euro, dunque, riceverà ogni anno un rimborso pari ad 800 euro.

Le quote di rimborso del bonus mobili 2021 vengono divise in dieci rate di importo uguale, ogni anno e fino a raggiungere le dieci rate (e, dunque, il totale pari al 50% della spesa).

Chiaramente, nel caso in cui il soggetto richiedente non raggiunga una spesa di 16.000 euro, le rate annuali ed il totale ricevuto in dieci anni avrà una cifra minore, calcolata sulla spesa totale per i mobili e gli elettrodomestici.

Il bonus  inizierà ad essere corrisposto ai richiedenti a partire dall’anno successivo a quello in cui verranno acquistati i mobili e gli elettrodomestici: questo significa che, per quanto riguarda il bonus mobili 2021, la prima quota verrà ricevuta dai beneficiari nel 2022.

Si consiglia agli intestatari di conservare tutta la documentazione relativa ai mobili ed agli elettrodomestici acquistati e oggetto della misura: dato che la detrazione IRPEF si estenderà per un periodo di tempo lungo dieci anni, potrebbero essere necessarie delle verifiche, e dunque la documentazione potrebbe rendersi necessaria negli anni.

I cittadini che hanno sottoposto il proprio immobile a ristrutturazione e che hanno intenzione di usufruire del bonus possono anche consultare la guida ufficiale realizzata dall’Agenzia delle Entrate per maggiori informazioni:

Guida ufficiale bonus mobili Agenzia delle Entrate