Più ci si avvicina a fine anno e più si freme per sapere se certi bonus casa erogati dal Governo saranno o meno, prorogati anche per il 2022.

È il caso delle misure di sostegno alle famiglie ( per le quali si è già ufficializzato l’assegno unico universale) ma anche di tutte le agevolazioni per la propria casa, tra le quali rientra anche il bonus mobili.  

Quali avranno la possibilità di vedere la luce anche il prossimo anno e quali invece, dovranno sopperire alle revoche dell’esecutivo?

Lo scopriremo in questo articolo.

Bonus mobili e bonus "casa": quali proroghe per il 2022?

Il 31 dicembre 2021 è la data di arrivo di molti bonus erogati dal premier Mario Draghi per agevolare gli italiani, vittime indiscusse degli effetti disastrosi dell’emergenza pandemica.

Il motivo dell’eliminazione di tali bonus deriva da una considerazione prettamente economica, esito di risultati poco soddisfacenti ( bonus emessi ma poco utilizzati) e reduce del peso che gli stessi hanno sulle casse dello Stato.

Del resto, un’anticipazione di questo retro-front ce l’aveva data il Cashback di Stato, sospeso e poi sostituito con il bonus bancomat mentre ulteriore conferma sembra pervenire anche dai bonus famiglia, destinati a scomparire.

L’incognita sull’anno nuovo, quindi, inizia a pesare soprattutto per quelle agevolazioni inerenti alla riqualificazione e ristrutturazione della casa come:

  • l’ecobonus
  • il bonus ristrutturazione
  • il bonus verde
  • il bonus mobili

Poiché ognuno di questi bonus ha riscontrato almeno una criticità e relative lungaggini, il Governo sta pensando di disporre nuove proroghe modificando anche qualche normativa per velocizzare i lavori.

Spiega informazionefiscale.it:

“ La proroga al 2022, secondo gli operatori del settore, si rende necessaria anche a fronte delle criticità che hanno caratterizzato il settore dell’edilizia per via dell’introduzione al superbonus, dalla carenza dei materiali ai ritardi causati dalla continue modifiche normative”

Per essere certi di questo, però, occorrerà attendere la presentazione delle note di aggiornamento del DEF ( 27 settembre 2021) che andrà a delineare gli interventi da porre in essere nella manovra finanziaria triennale.

Per ora, l’unica ipotesi di proroga riguarda il Superbonus 110% che potrebbe essere prolungato fino al 2023 delineando quelle che potrebbero essere le nuove scadenze, ovvero:

  • 30 giugno 2022: scadenza dei lavori per tutti i beneficiari
  • 31 dicembre 2022: scadenza per le persone fisiche con edifici plurifamiliari fino a 4 unità ( termine 60% dei lavori al 30 giugno 2022)
  • 31 dicembre 2022: scadenza per i condomini
  • 31 dicembre 2023: scadenza per ICAP (termine 60% dei lavori al 30 giugno 2023)

Oltre a questo, si discute molto sull’accorpamento delle agevolazioni sulla casa con aliquota unica al 75%, una novità che corrisponderebbe alla riforma fiscale.

Una forma di agevolazione in ambito di Recovery Plan che oltre ad ordinare un pò tutti i bonus, permetterebbe ai produttori di organizzarsi e ottimizzare i tempi di intervento.

Per approfondire l'argomento e sapere quali bonus casa potrebbero non vedere il 2022, lascio l'articolo di Laura Pellegrini.

Bonus mobili 2022: cos'è e come funziona?

Mancano pochi mesi all’arrivo di dicembre e in molti si chiedono che fine farà il bonus mobili, quell’agevolazione che, insieme al bonus ristrutturazioni, permette di ottenere fino a 8.000 euro in regalo per arredare la propria casa.

Regolamentato dalla Legge di Bilancio 2021 e messo in campo dal Governo per riqualificare il patrimonio immobiliare e sostenere il settore edilizio, il bonus mobili è, di fatto, una detrazione IRPEF applicata all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Poiché si lega al bonus ristrutturazioni, spiega theitaliantimes.it:

“ consente a chi effettua una ristrutturazione dell’immobile non prima del 2020 in poi di potersi detrarre dalle tasse oltre le spese per effettuare i lavori edili, anche quelle sostenute per acquistare gli arredi, mobili ed elettrodomestici”

Fra gli interventi edili ricordiamo:

  • i lavori di manutenzione straordinaria
  • i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su parti comuni di edifici residenziali
  • i lavori di restauro ( risanamento conservativo e ristrutturazione)
  • i lavori di ricostruzione o di ripristino dell’immobile danneggiato in situazioni con stato di emergenza dichiarato

Tutti questi devono avere data di apertura antecedente all’acquisto dei beni, certificata dalla ASL e dall’Ispettorato del Lavoro.

Poiché il bonus ristrutturazioni rientra nel Superbonus 110%, desidero allegarvi il video di Angelo Greco che vi spiegherà in modo semplice come funziona:

Bonus mobili 2022: a chi spetta e a quanto ammonta l'importo?

Dal momento che si tratta di un bonus che non vincola i richiedenti al valore del proprio Isee né si basa sul reddito familiare in generale, possono beneficiarne chiunque.

L’importo del bonus mobili viene riferito in base all’unità abitativa oggetto di ristrutturazione fino ad un massimo di 16.000 euro per i prodotti acquistati nell’arco del 2021.

Nel caso in cui quest’ultimi fossero stati acquistati nel 2020 per lavori iniziati nel 2019, allora la spesa massima diminuisce fino a 10.000 euro.

Rientrano tra i prodotti acquistabili i mobili nuovi e i grandi elettrodomestici ( questi di classe energetica non inferiore alla A+) ma anche l'arredamento più usuale come letti, armadi e cassettiere o ancora divani, librerie e scrivanie.

Inoltre, spiega unioneartigianti.it:

“Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito)”

Nel caso in cui si opti di godere del beneficio per acquistare grandi elettrodomestici è obbligatorio che lo stesso beneficiante avverta l’ENEA entro 3 mesi dalla data di acquisto, registrandosi e compilando i dati (propri e dell’immobile) sul sito dedicato.

La detrazione oggetto del bonus spetta per il 50% e viene ripartita in 10 quote annuali di parti importo, anche per beni comprati a rate purché sussista prova tangibile del finanziamento e la società che lo eroga ne paghi il corrispettivo dovuto.

Non può essere trasferita, nemmeno se il contribuente decede o cede l’immobile ristrutturato.

Una volta compilata e presentata la dichiarazione dei redditi con tutte le spese sostenute, si può riconoscere il rimborso fiscale IRPEF che sarà effettivamente erogato quando verranno verificati tutti i pagamenti effettuati in materia.

Ciò significa che, per dimostrare di avere diritto al beneficio del bonus mobili bisognerà presentare le ricevute e le fatture riportati la natura, la quantità e la qualità del prodotto acquistato mediante pagamento con:

  • bonifico
  • carta di debito/credito

Purtroppo, in seguito alla bocciatura dell’emendamento da parte della Ragioneria Generale dello Stato, il bonus mobili rimane sprovvisto dello sconto in fattura e della cessione del credito ma, visto il ritardo dell’adeguamento normativo, si pensa che possa davvero vedere una proroga nel 2022.

Bonus mobili 2022: sopravvive o viene eliminato?

Il bonus mobili è un’agevolazione davvero molto utile per chi desidera arredare la propria casa appena ristrutturata, una specie di aiuto per le famiglie che hanno iniziato i lavori di ristrutturazione già dal 1° gennaio dell’anno scorso.

Sfortunatamente però, il fatto che non possa realizzarsi mediante sconto in fattura e cessione del credito lascia un pò interdetti.

Su questo argomento si continua a discutere animatamente, soprattutto in ragione ai prossimi appuntamenti legislativi rappresentati dalla definizione della legge delega sulla riforma fiscale e la Legge Bilancio per il 2022.

Accanto alla proroga dei bonus casa per il prossimo anno, anche la conferma della cessione del credito e dello sconto in fattura che, ad oggi, devono rispettare determinate scadenze, ossia:

  • spese sostenute fino al 21 dicembre 2021: monetizzare le detrazioni fiscali di bonus ristrutturazione, ecobonus ordinario, bonus facciate e detrazioni per impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica
  • spese sostenute fino al 31 dicembre 2022: cessione del credito solo per i lavori ammessi al Superbonus 110%

Spiega money.it:

“ La comunicazione relativa alla cessione del credito dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese”

Attualmente, la scadenza di tutti i bonus casa è fissata al 31 dicembre 2021, ma la fruizione di queste agevolazioni e anche del bonus mobili potrebbe approdare nella prossima Legge Bilancio e sorprenderci ancora una volta. 

A dichiararlo, lo stesso Mario Draghi e il deputato Alessandro Cattaneo, che si sono detti molto propositivi nel prorogare i bonus casa al fine di dare maggiore certezza al mercato ed estenderne il beneficio.

L'impegno in comune è quello di inserire nel disegno della nuova Legge Bilancio un pacchetto di agevolazioni per la casa fatto su misura, tenendo conto dei dati elaborati durante il 2021.  

Del resto, tutti i bonus visti finora si sono dimostrati delle proposte progettuali molto importanti, perché sono riusciti ad incrementare l'efficienza degli edifici ai quali si applicavano in maniera netta, favorendo il settore edilizio come non si è mai visto fare prima d'ora.

Basti pensare che gli incentivi fiscali messi a disposizione per recuperare e riqualificare l'edilizia italiana, dal 1998 al 2020 hanno visto la realizzazione di ben 21 milioni di interventi per un totale di 346 milioni di euro

Secondo recenti notizie, l'ammontare complessivo delle risorse ancora disponibili ( tra PNRR e Fondo Complementare) si aggira intorno ai 18 miliardi di euro e se si riuscissero ad utilizzare nel modo corretto, senza sprechi e lungaggini, chissà quant'altro si potrebbe realizzare!

Questi sono tutti numeri e cifre economiche che fanno ben sperare nella proroga dei bonus casa e del bonus mobili, che ha arricchitto e dato nuova vita alle nostre abitazioni.