Bonus mobili 2022 in revisione. Una delle misure più richieste lo scorso anno, appartenente al pacchetto dei Bonus ristrutturazione casa, cambia veste. La Legge di Bilancio 2022, infatti, ha completamente stravolto il suo funzionamento rendendolo poco conveniente.

In verità, la recente Manovra di Bilancio è intervenuta pesantemente su buona parte dei Bonus casa attivi lo scorso anno. Pur ammessi a proroga, sono stati tagliati negli importi e non garantiranno più agli italiani il risparmio avuto gli scorsi anni.

Basti pensare al Superbonus 110% o al Bonus Facciate, il primo attanagliato nella morsa del numero di cessioni permesse, il secondo tagliato pesantemente nella detrazione fiscale scesa dal 90% al 60% per il 2022.

Un programma di modifiche già intuibile. Il Governo Draghi, infatti, ha più volte manifestato l’intenzione di ridurre il numero dei Bonus attivi sul territorio italiano a causa del pesante esborso monetario gravante sulle casse dello Stato.

Vittima dei tagli operati dal Governo per mezzo della Legge di Bilancio 2022 è anche il Bonus mobili ed elettrodomestici. Una misura molto apprezzata dagli italiani per la sua finalità, permette infatti di rinnovare il look di casa garantendo la restituzione di quanto speso.

Ma come si poteva immaginare anche il Bonus mobili 2022 è diventato meno conveniente rispetto allo scorso anno.

A tal proposito, vediamo subito quali sono le nuove regole da rispettare per beneficiari del Bonus mobili, a chi spetta, come cambia rispetto al passato e tutte le novità che il Governo ha in servo per l’agevolazione.

Maggiori informazioni sui cambiamenti riguardanti il Bonus mobili 2022 e tutti gli altri Bonus casa le trovate nel video YouTube del geometra Danilo Torresi.

Bonus mobili 2022, nuove regole da Draghi: cosa cambia?

Il Bonus mobili richiedibile nell’anno in corso si differenzia dal precedente per una serie di aspetti. Allo stato attuale, si presenta come un Bonus da 5.000 euro all’apparenza molto vantaggioso.

L’abito però non sempre fa il monaco. Fino al termine dello scorso anno, infatti, gli italiani potevano far affidamento su un Bonus mobili di 8.000 euro alla condizione che si trattasse di prodotti nuovi, di recente acquisto.

Nello specifico, poteva essere utilizzato per la copertura di spese che non superassero l’importo di 16.000 euro

Per meglio intenderci, si potevano agevolare i costi sostenuti per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici fino a tetto massimo di 16.000 euro.

Dal 2022, invece, scattano le nuove regole introdotte dal Governo Draghi. Ma cosa cambia nel concreto?

Nell’anno in corso si potrà sempre richiedere il Bonus mobili ed elettrodomestici, ma l’ammontare massimo di spesa agevolabile scende a 10.000 euro.

Applicando a questo importo la percentuale di detrazione implicita nel Bonus mobili (pari al 50%) ne deriva che ciascun richiedente potrà ottenere soltanto 5.000 euro di rimborso.

Naturalmente meno si spende per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, meno sarà l’agevolazione fruibile. In ogni caso, occorre applicare la detrazione del 50%.

E’ facile notare come il vantaggio in termini economici si sia ridotto rispetto allo scorso anno. Un taglio alla spesa ammessa a beneficio che sarà ancora più importante dal prossimo anno.

Dal 2023, infatti, si applicherà una nuova riduzione che porterà il Bonus mobili 2022 di 5.000 euro a 2.500 euro.

Bonus mobili 2.000, non solo tetto di spesa a 5.000 euro: ecco le novità 2022

Fra le tante novità 2022 riguardanti il Bonus mobili non c’è solo la questione legata al tetto massimo di spesa ridotto da 8.000 a 5.000 euro. 

Nell’anno in corso spunta un nuovo requisito da rispettare voluto dal Governo Draghi. Quale? 

I beneficiari dell’agevolazione potranno sì richiedere il Bonus nel 2022 alle stesse condizioni dello scorso anno, ma con l’aggiunta di una nuova condizione da soddisfare riguardante esclusivamente i prodotti acquistati.

Una novità che va ad interessare soltanto gli elettrodomestici senza influenzare minimamente l’acquisto dei mobili.

Senza troppi giri di parole, cambiano le classi energetiche degli elettrodomestici agevolabili.

I forni dovranno appartenere alla classe A (o superiore), mentre per le lavastoviglie e le lavatrici è richiesta almeno la classe E.

Frigoriferi e freezer, invece, dovranno essere di classe F o superiore.

Bonus mobili 2022, cambiano i prodotti: quali sono i beni acquistabili

Otre ad aver indicato nell’aggiornamento della guida “Bonus mobili 2022” la modifica relativa al tetto massimo di spesa di 5.000 euro da portare in detrazione, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito ancora una volta quali sono i beni agevolabili.

Sotto questo aspetto non cambia nulla rispetto al passato: il Bonus copre l’acquisto di elettrodomestici di grandi dimensioni, appartenenti alle classi energetiche poco prima analizzate.

L’esclusione dei piccoli elettrodomestici va ricercata nella finalità alla base del contributo: il Bonus è stato riconfermato dal Governo Draghi per arredare casa.

Per quanto concerne i mobili, invece, si potranno acquistare letti, divani, poltrone, tavoli, sedie. E poi ancora: armadi, scrivanie e via dicendo.

Pavimenti, infissi, finestre, porte non rientrano nell’elenco dei beni ammessi al Bonus mobili 2022 gestito dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili 2022, nuove regole per la ristrutturazione? Ecco i documenti da presentare

Prima di vedere quali documenti occorre presentare per beneficiare del Bonus mobili 2022, occorre fare chiarezza su un punto. 

Nei mesi scorsi, il web pullulava di notizie che spacciavano per certa la possibilità di richiedere in Bonus mobili senza la realizzazione di lavori di ristrutturazione. Niente di più falso.

Gli interventi di recupero sono necessari anche per poter beneficiare del Bonus mobili nel corso dell’anno. 

L’unica novità riguarda la possibilità di mettere a punto degli interventi di recupero del patrimonio edilizio o di manutenzione.

Ma veniamo ora ai documenti da presentare. L’accesso al Bonus mobili è vincolato non solo al rispetto di specifici requisiti, ma anche ad una serie di condizioni burocratiche da soddisfare.

Considerato che i lavori di manutenzione e/o risanamento dell’immobile sono indispensabili per ottenere il riconoscimento della misura, gli interventi in questione vanno necessariamente documentari.

Si dovrà presentare la SCIA o la CILA per comunicare l’inizio dei lavori. Il potenziale beneficiario del Bonus mobili 2022, in alternativa, potrà produrre un’autocertificazione contenente la data esatta di avvio dei lavori che permettono l’accesso al Bonus mobili.

Bonus mobili, novità nella modalità di erogazione? Ecco le ultime

Il documento scelto fra i tanti visti nel paragrafo precedente dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate, con allegati i beni acquistati e idonei al Bonus mobili 2022. 

Nello stesso bisogna indicare il totale di spesa sostenuto utile al calcolo del Bonus mobili spettante al beneficiario.

In molti si chiedono se la modalità di erogazione del contributo cambi rispetto allo scorso anno. 

Possiamo tranquillamente affermare che il Bonus mobili 2022 verrà erogato alle stesse regole dello scorso anno: sarà corrisposto come detrazione IRPEF, spalmabile su un orizzonte temporale di dieci anni, con quote annuali di uguale importo.