Cambia il DDL Bilancio 2022 ad ormai meno di una settimana dalla sua entrata in vigore, fissata come sempre per il 1 gennaio, e si modificano quindi anche i bonus ristrutturazione.

Non parliamo solo delle due agevolazioni principali, bonus facciate e Superbonus 110%, ma anche il bonus mobili 2022 modifica, per l’ennesima volta, la sua normativa e arriva alla sua veste definitiva.

Prima di tutto viene fissata la nuova scadenza dell’incentivo che avrà termine il 31 dicembre 2023, ma dall'ingresso nel 2022 vedremo un cambiamento che riguarda non solo lo sconto applicato, ma anche in parte i requisiti per ottenere il bonus mobili.

Ricordiamo che l’incentivo offre una detrazione del 50% applicabile alle spese per arredare e comprare elettrodomestici per un immobile appena ristrutturato.

Prima di tutto il bonus torna alla sua forma originale che prevedeva una detrazione massima 5.000 euro, cioè il 50% di una spesa ammissibile massima che non deve superare i10.000 euro. Dunque un netto ridimensionamento rispetto al bonus mobili ed elettrodomestici 2021, che ha un tetto massimo di spesa pari a 16.000 euro e quindi un importo concesso ai beneficiari entro il limite di 8.000 euro.

Ancora, la compatibilità dell'incentivo con gli altri bonus edilizi gestiti dall’Agenzia delle Entrate rimane valida solo per il bonus casa 50% e per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Infine, un aggiustamento normativo che ridefinisce la tipologia dei grandi elettrodomestici acquistabili, adeguandoli alle nuove classificazioni energetiche per cui ora la classe si indica con le lettere dalla A alla G.

Se tutte queste modifiche si applicano al bonus mobili 2022, per effetto dell’ultima Legge di Bilancio sugli altri bonus ristrutturazione incidono anche altri documenti quali il DL Antifrode. In ogni caso questo documento che complica la normativa di Superbonus 110%, Ecobonus, bonus facciate e bonus casa, non ha alcun tipo di influenza sul regolamento del bonus mobili.

Perché il bonus mobili ed elettrodomestici fa parte dei bonus ristrutturazione?

I bonus ristrutturazione sono stati protagonisti di una vera e propria Odissea che ha portato la Legge di Bilancio 2022 a riscriverne in più occasioni la normativa.

Prima di passare al vivo delle nostre pagine occorre una premessa per capire perché il bonus mobili ed elettrodomestici, che di fatto consente l’acquisto di una serie di oggetti per la casa, sia annoverato tra i bonus edilizi.

La spiegazione è molto semplice e riguarda il requisito di accesso al bonus mobili 2021 e cioè quello di aver effettuato una ristrutturazione non più tardi dell’anno prima a quello in cui si vuole sfruttare l'incentivo. 

Tale aspetto normativo resterà invariato per effetto della Legge Bilancio e cioè anche il requisito richiesto ai beneficiari del bonus mobili 2022 sarà quello di acquistare oggetti da collocare in un’abitazione da poco ristrutturata.

Nuove scadenze e detrazioni per il bonus mobili ed elettrodomestici 2022

Veniamo adesso alle modifiche che, con decorrenza a partire dal 2022, saranno applicate al bonus mobili ed elettrodomestici, che avrà fine adesso nel 2024.

Su questo bonus il governo Draghi è intervenuto più volte, riscrivendone il regolamento attraverso gli emendamenti al testo della Legge di Bilancio 2022.

In un primo momento l’esecutivo aveva infatti scelto per un rinnovo pieno del bonus mobili, cioè mantendo fino al 2024 la detrazione al 50% e un massimale di spesa pari a 16.000 euro, il che portava per il 2021 l'importo massimo di sconto ad 8.000 euro. Parallelamente a questo si sceglieva invece per la totale cancellazione del bonus facciate.

In seconda bozza sono state applicate le prime modifiche con il bonus facciate recuperato e ridotto ad una detrazione del 60% e con lui, al fine di recuperare i fondi, anche il bonus mobili per cui si stabiliva una detrazione del 50%, ma con un tetto massimo di spesa ammissibile pari a 5.000 euro e quindi un importo massimo di bonus di 2.500 euro.

Il testo ultimo del DDL Bilancio interviene ancora con un altro ripensamento e così in via definitiva si stabilisce che il bonus mobili 2022 offra sempre una detrazione pari al 50%, ma la spesa massima ammessa non potrà superare i 10.000 euro, con una detrazione massima quindi di 5.000 euro.

Ancora, se normalmente e in via piuttosto generica di dice che per accedere al bonus mobili basta eseguire una ristrutturazione, in realtà a quanto pare dal testo ultimo della Legge di Bilancio 2022 esso sarà utilizzabile solo se gli interventi edilizi sono stati realizzati con il bonus casa, cioè il bonus ristrutturazione al 50%.

Un approfondimento sul bonus facciate e bonus mobili ed elettrodomestici con la nuova normativa 2022 è offerto dal recente video YouTube a cura di Perlage Immobiliare:

  

Cambiano le spese ammesse dal bonus mobili ed elettrodomestici 2022

Oltre alle modifiche sostanziali che cambiano importi e regolamento per l’utilizzo del bonus mobili 2022, c’è però un altro aggiustamento normativo che trova posto nella Legge di Bilancio di quest’anno.

La normativa 2021 per quanto riguarda le spese ammesse specifica che i grandi elettrodomestici, per fruire della detrazione al 50%, devono essere almeno di classe energetica A+ o classe A per forni, lavatrici asciugatrici e lavasciuga, mentre è ammesso l’acquisto di prodotti senza etichetta energetica se l’omissione è prevista dalla legge italiana.

Nel primo trimestre del 2021 però è cambiata la modalità con cui i grandi elettrodomestici sono energeticamente classificati dove ora le sigle A, A+, A++ saranno sostituite da una scala che segue le lettere dalla A alla F, inoltre non sarà più possibile acquistare elettrodomestici privi di etichetta energetica.

Come si utilizza il bonus mobili 2022? Saranno validi cessione del credito o sconto in fattura?

Dunque, se avremo fino al 2024 un bonus mobili ed elettrodomestici che coprirà un 50% dei costi per le spese ammesse, ma entro il massimale di 10.000 euro, resta da chiarire modalità di richiesta e utilizzo.

Il bonus mobili 2022 da sempre ammette solo la possibilità di utilizzo con detrazione Irpef in 10 anni e tale resterà per tutta la sua durata. Non sarà cioè ammesso l’utilizzo dello stesso con sconto in fattura e cessione del credito.

Cambia le detrazione Irpef del bonus mobili dopo il Decreto Antifrode?

A questo punto, prima di concludere, resta da chiarire ancora una cosa e cioè quale effetto ha avuto il DL Antifrode sul bonus mobili 2022? La risposta è semplice: nessuno! 

Questo perché il Decreto interviene sui bonus ristrutturazione stabilendo che per usare con sconto in fattura o cessione del credito il bonus facciate, il bonus casa 50% e in generale qualsiasi altro incentivo con queste due opzioni, siano richiesti visto di conformità e asseverazione tecnica della congruità dei costi. Per questi stessi bonus resta però invariata la normativa se sono utilizzati con detrazione Irpef in dieci anni, motivo per cui il DL Antifrode non ha effetto sul bonus mobili, visto che esso non ammette sconto e cessione.

In questo senso l’unica eccezione è rappresentata dal Superbonus 110%, per cui gli adempimenti aggiuntivi hanno validità anche con la detrazione Irpef, che per questa agevolazione avviene in cinque anni.

Il motivo di questo requisito aggiuntivo per il Superbonus 110% è dovuto al fatto che con tale agevolazione si possono realizzare ristrutturazioni a costo zero per i proprietari e perciò preoccupa in modo particolare che esso sia usato a scopo di frode ad esempio attraverso sovrafatturazione degli importi.