Notizia bomba per il bonus mobili 2022!

Il Governo Draghi ha deciso alla fine di essere generoso con i vari bonus edilizi per il prossimo anno. Oltre all'eliminazione del requisito ISEE per il Superbonus 110%, è in arrivo una bella sorpresa per tutti i richiedenti del bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici a basso consumo energetico.

Un nuovo tetto spesa! E quindi una detrazione fiscale molto più cospicua. 

Già Dottor Fabio Arioli nel suo video Youtube aveva anticipato questa possibilità, ma solo grazie alla conferma dell'ultimo emendamento per la Manovra tutto ciò è diventato realtà.

La decisione di garantire questo nuovo tetto di spesa non è stata facile, specie negli ultimi anni con una costante riduzione del tetto, prima a 16.000 euro ma solo fino al 2020, e poi col rischio che per il 2022 scendesse a 5.000 euro.

Anche perché si parla di un tetto di spesa, ma la detrazione è completamente diversa, visto che riguarda solo una parte delle spese.

Ma lo vedremo meglio in questo articolo. Faremo un rapido riassunto della situazione, in particolare per quanto riguarda cosa puoi comprare e non, e quali sono i requisiti previsti con questo nuovo tetto di spesa.

Bonus mobili 2022: ecco come funziona per tutti

Previsto secondo l'articolo 16, comma 2, del Dl 63/2013, definitivamente convertito in legge 90/2013, il bonus mobili 2022 è un incentivo all'acquisto di prodotti quali mobili, elettrodomestici o apparecchiature finalizzate alla ristrutturazione di un immobile.

Il particolare di questo bonus è che come requisito chiave serve che questi prodotti rientrino in alcune classi energetiche precise.

Per classe energetica intendo la fascia di consumo elettrico (secondo l'unità di misura EP, prestazione energetica) calcolata per quel determinato prodotto. 

Ogni classe energetica segue una fascia, per ordine alfabetico, che va da quella col minor consumo, a quella col maggior consumo energetico:

  • classe energetica A, inferiore o uguale a 1,00 EP
  • classe energetica B, inferiore o uguale a 1,20 EP
  • classe energetica C, inferiore o uguale a 1,50 EP
  • classe energetica D, inferiore o uguale a 2,00 EP
  • classe energetica E, inferiore o uguale a 2,60 EP
  • classe energetica F, inferiore o uguale a 3,50 EP
  • classe energetica G, superiore a 3,50 EP.

Se ci pensi, sono le stesse classi energetiche che avrai visto negli annunci di affitti o vendita di case o appartamenti. Non è un caso, specie a seguito della proposta dell'Unione Europea di utilizzare queste classi come eventuale blocco per vendite o affitti, dal 2026.

Sono classi che da qui in avanti diventeranno determinanti, specie per via dei rincari nei consumi energetici, sia domestici sia aziendali.

Per questo il bonus mobili diventerà determinante, anche perché verte su tre classi precise.

Bonus mobili 2022: ecco quali mobili comprende

L'acquisto dei mobili o degli elettrodomestici sarà garantito dal bonus mobili solo se:

  • rientrano entro certe classi energetiche;
  • rientrano all'interno del tetto di spesa stabilito.

Nel primo caso, delle sette classi energetiche previste, solo tre hanno a che fare col bonus mobili:

  • classe energetica A;
  • classe energetica E;
  • classe energetica F.

La prima classe è quella che potrebbe dare più fastidio, visto che generalmente sono prodotti più costosi per via della tecnologia avanzata. Si parla in questo caso di forni, altrimenti, per le classi più basse, il prezzo dovrebbe venire contenuto, nel caso di lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie.

E dovrebbe essere più contenuto (relativamente parlando) nel caso di frigoriferi e congelatori, quelli per cui è prevista la classe F.

Però il problema al momento non è nell'acquisto del prodotto, visto che hai diritto col nuovo tetto di spesa ad una detrazione più corposa. Il problema è per i consumi, visto che classi energetiche basse, come abbiamo visto con la tabella sopra, prevedono dei consumi più alti.

Bonus mobili 2022: ma chi ne avrà diritto dal prossimo anno?

Non ci sono modifiche riguardo ai beneficiari del bonus mobili 2022, visto che la principale richiesta è quella di garantire le spese e gli acquisti tramite pagamenti tracciabili, quindi fatture, scontrini e bonifici.

Anche perché dal 2022 molte cose cambieranno per i contanti:

  • non si potrà né prelevare sopra i 999,99 euro, pena la possibile segnalazione fiscale;
  • non si potrà nemmeno pagare con i contanti sopra i 999,99 euro, pena la possibile segnalazione fiscale.

Tutto questo per incentivare il cahsless, cioè l'acquisto tracciabile tramite POS o bancomat.

Pertanto, anche nel caso del bonus mobili, dovrai presentare al momento della richiesta:

  • ricevute, 
  • pagamenti con bonifico,
  • pagamenti con carta di debito,
  • pagamenti con carta di credito.

Non sono ammessi invece assegni bancari, contanti o altri mezzi in cui non è dimostrabile telematicamente il pagamento.

Perché tutto ciò dovrai denunciarlo nella Denuncia dei Redditi e presentarlo all'Agenzia delle Entrate.

Altrimenti si rischia di perdere non solo il bonus mobili, ma anche la possibilità per il 2022 di beneficiare del nuovo tetto di spesa.

Bonus mobili 2022: ecco il nuovo tetto di spesa!

Il bonus mobili 2022 ha avuto diversi tetti di spesa, da quando è stato varato nel 2013.

Il primo tetto di spesa, rimasto pressoché invariato per sei anni, è stato quello dei 16.000 euro, riconfermato addirittura con la Manovra di Bilancio 2020.

Il problema è sorto però col Covid, dato che con la Manovra di Bilancio 2021 il tetto è sceso per la prima volta a 10.000 euro.

Questo è stato un segnale dettato sia dalla crisi economica e dall'enorme indebitamento delle casse statali per fronteggiare alla disoccupazione e alla chiusura delle aziende a causa del blocco della mobilità.

Inoltre, anche per via dei vari bonus edilizi sostenuti in parte dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dal Recovery Fund, c'è stato un tentennamento relativo al dirigere o meno ulteriori fondi ad alcuni bonus. Infatti:

  • il bonus facciate era sul punto di venire sospeso definitivamente, con scadenza finale il 31 dicembre 2021;
  • il bonus mobili era prossimo ad un nuovo taglio della spesa, da 10.000 euro a 5.000 euro, sebbene prorogato fino al 2024.

Tutto ciò non è accaduto, né per il bonus facciate, confermato anche per il prossimo anno, né per il bonus mobili, che si ritrova ora con un tetto di 10.000 euro.

Purtroppo non si può dire lo stesso per la detrazione fiscale. Quella è rimasta invariata.

Bonus mobili 2022: nuovo tetto di spesa ma stessa detrazione! Ecco a quanto

Il bonus mobili anche nel 2022 si limita ad una detrazione IRPEF del 50% sul tetto di spesa previsto.

Come tutti i bonus edilizi, la parte più antipatica è quella della spesa, perché lo Stato in effetti vuole che tu spenda in anticipo. In questo caso, ti garantisce una detrazione dell'IPREF fino ad un massimo di 5.000 euro, e solo se hai provveduto a tali spese entro l'anno precedente a quello in cui fai richiesta del bonus.

E se vuoi l'accorpamento col bonus ristrutturazione, diversamente, dovrai aver seguito dei lavori con riferimento l'anno prima, nel nostro caso entro fine 2020.

Purtroppo sono tutte limitazioni che c'è da aspettarsele per un bonus senza ISEE, cioè un buono che prevede l'assenza di qualsiasi attestazione sulla propria situazione economica equivalente. 

Purtroppo l'abbiamo visto anche coll'Assegno Unico, che l'ISEE serve, anche perché, se lo si toglie come requisito, la platea aumenta, e scarseggiano poi i fondi e le risorse per tutti.

Inoltre, tra i vari bonus casa, questo non prevede nemmeno la cessione del credito come alternativa al pagamento e alla fatturazione diretta. Non è il Superbonus 110%, per cui puoi far richiesta ad una banca o istituto di credito. Anche se si potrebbe con un finanziamento.

Bonus mobili 2022: si può con la CILA o con un finanziamento?

Il bonus mobili è richiedibile nel caso in cui questi mobili, elettrodomestici o apparecchiature siano relative ad un intervento di ristrutturazione.

Intervento di ristrutturazione edilizia che abbia avuto inizio a partire dal 1° gennaio 2017, ricordiamo.

In questo caso, verrà richiesta la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, un documento che abbiamo già visto in merito al Superbonus. Non è nulla di trascendentale, semmai bisognerà far richiesta al Comune e richiedere la documentazione a firma di un tecnico abilitato, e questo prima che inizi il lavoro. E questo anche nel caso di presentazione della SCIA, cioè segnalazione certificata di inizio attività.

Diversamente, se non è prevista la cessione del credito, è invece ammesso il finanziamento, ma la società finanziatrice deve pagare il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Sennò non si va da nessuna parte.

Bonus mobili 2022: ecco la scadenza per la proroga!

Il bonus mobili 2022 non solo ha il nuovo tetto di spesa, ma ha anche la proroga fino al 2024.

Come proroga è notevole, ma in realtà era già prevista, solo che richiedeva quel taglio pesante del 50% per tutte le spese successive al 31 dicembre 2021.

Ora è diverso, anche se comunque mantiene i limiti della detrazione al 50% sui limiti di spesa e la richiesta di seguire le classi energetiche.

Ovviamente, la spesa dovrà riferirsi all'anno precedente a quello in cui si fa richiesta, altrimenti non potrai richiederlo. E in caso di ristrutturazione, dovrà riferirsi a quelle iniziate dopo inizi 2017.

Per avere maggiori informazioni, puoi consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate, così potrai valutare tutti i pro e contro del bonus per il prossimo anno. E se sopportare queste spese per una detrazione IRPEF.