Nel 2021 è disponibile un particolare bonus presentato dall’Agenzia delle Entrate, il bonus mobili ed elettrodomestici. Il bonus viene erogato a chi ha acquistato arredamento o grandi elettrodomestici per arredare un immobile che dal 2020 è stato ristrutturato.

Questo vuol dire che l’accesso a questo particolare bonus non è universale, ma ci sono delle limitazioni per poterlo ricevere. Il bonus prevede uno sgravio fiscale del 50% dall’IRPEF, la tassa sul reddito da lavoro. Qui vediamo nel dettaglio cosa si intende per bonus mobili 2021, chi può accedervi e come richiederlo.

Il bonus mobili 2021 è stato introdotto tra le misure per il sostegno delle spese degli italiani per quest’anno, un aiuto in più a chi ha ristrutturato la propria abitazione secondo le linee guida di risparmio energetico e riqualificazione ambientale.

Cosa comprende il bonus mobili 2021?

Il bonus mobili 2021 è una detrazione fiscale disponibile non solo per l’acquisto dei mobili che andranno ad arredare l’immobile, ma anche per gli elettrodomestici destinati all’abitazione. Questi ultimi dovranno rispettare però alcuni criteri specifici, spiegati dalla comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate:

“grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.”

Questo significa che è indispensabile che i mobili e gli elettrodomestici siano inseriti in un immobile soggetto a ristrutturazione, o che ha effettuato ristrutturazione nel 2020. La classe energetica relativa agli elettrodomestici non deve essere inferiore alla classe A+.

Ricordiamo che gli elettrodomestici venduti nel nostro paese devono rispettare alcuni parametri per il consumo dell’energia, e le normative spingono all’adozione di elettrodomestici con maggiori qualità performanti. Dall’etichetta A+ o superiore l’elettrodomestico è performante e offre un risparmio energetico notevole.

Come ottenere bonus mobili 2021: le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

Il bonus mobili, riferito anche all’acquisto di elettrodomestici, era accessibile per spese fino a 10.000 euro nel 2020, ma è stato portato a 16.000 euro nell’anno in corso. Bisogna tenere conto anche del fatto che questo particolare bonus è fruibile per singola abitazione o appartamento.

Questo significa che il proprietario di più immobili, che esegue lavori su tutti gli immobili e procede all’acquisto di oggetti di arredamento ed elettrodomestici, potrà ricevere un bonus mobili per ciascuna abitazione. Di fatto, non si tratta di un bonus accessibile in via esclusiva ad un’unica abitazione. Viene spiegato dall’Agenzia delle Entrate:

“Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.”

Per accedere al bonus è importante fare riferimento a quando risale l’acquisto dei complementi d’arredo da inserire in casa, e la data deve essere successiva all’inizio delle ristrutturazioni, che deve partire dal 1 gennaio 2021. E’ importante a questo scopo ricordarsi di conservare tutta la documentazione volta a provare le spese effettive e i relativi acquisti. E, come vedremo tra poco, è necessaria la comunicazione all’ENEA.

Comunicazione all’ENEA per il bonus mobili 2021

Per il bonus, è necessario conservare alcuni documenti importanti, che attestano che effettivamente è avvenuto il pagamento delle spese per comprare mobili ed elettrodomestici, oltre ad una prova di inizio lavori.

Per i documenti che riguardano i lavori di ristrutturazione, come indicato dalle specifiche dell’Agenzia delle Entrate, è indispensabile conservare la documentazione che contiene le informazioni sull’inizio dei lavori, mentre per mobili ed elettrodomestici bisogna tenere:

Traccia del pagamento: il quale deve avvenire tramite forme tracciabili, come il bonifico o l’utilizzo di carte di pagamento;

Fatture relative all’acquisto: che riportino tutte le informazioni sui prodotti acquistati, e le informazioni sull’acquirente.

Bisogna ricordare che è necessaria una comunicazione all’ENEA che attesti gli acquisti degli elettrodomestici per cui si chiede il bonus mobili 2021. L’agenzia è intervenuta più volte dal 2020 per procedere alle pratiche relative ai lavori edilizi, e le relative comunicazioni sono obbligatorie per poter ricevere le detrazioni del bonus mobili 2021.

Bonus mobili 2021: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha caricato un documento online che contiene la guida dettagliata utilizzabile quest’anno, che spiega quali lavori di ristrutturazione possono garantire l’accesso al bonus mobili 2021. Riassumiamo qui quali sono le operazioni edili necessarie:

Manutenzione straordinaria di singoli appartamenti. La manutenzione di tipo ordinario non garantisce l’accesso al bonus. Per esempio non si può avere accesso al bonus cambiando tinteggiatura o pavimentazione, perché sono considerati lavori ordinari;

•Ristrutturazione di un edificio che è stato danneggiato da un evento naturale;

Restauro di interi fabbricati, a patto che le imprese vendano la struttura entro 18 mesi;

Manutenzione straordinaria e ordinaria applicata su parti comuni di edifici.

Alcuni esempi di operazioni con cui si può procedere alla richiesta del bonus sono: installazione di ascensori, manutenzione straordinaria su scale interne e recinzioni, installazione di impianti di climatizzazione o stufe a pellet.

Per i lavori di minore entità, come il cambiamento dei pavimenti o la nuova tinta alle pareti delle stanze, si può avere diritto al bonus mobili 2021 solo se avvengono su parti condominiali messe in comune, non su singoli appartamenti.

Quali sono i mobili e gli elettrodomestici su cui chiedere il bonus mobili 2021?

L’Agenzia delle Entrate specifica anche quali sono i mobili e gli elettrodomestici per cui è possibile procedere alla richiesta di agevolazione con il bonus mobili 2021. Ecco una lista dei beni per cui si può chiedere l’agevolazione:

•Letti, armadi e cassettiere;

•Librerie, scrivanie, tavoli e sedie;

•Divani, poltrone e comodini, materassi;

•Complementi accessori per l'illuminazione;

•Frigoriferi, congelatori;

•Lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie;

•Apparecchi destinati alla cottura dei cibi, come piastre elettriche, forni a microonde;

•Apparecchi per il condizionamento e climatizzatori, stufe a pellet.

Non rientrano invece nelle agevolazioni alcuni beni specificati dall’Agenzia delle Entrate: pavimenti, parquet, tende, porte, complementi d’arredo, sono tutti al di fuori delle normative.

Quando si chiede il bonus mobili 2021 va ricordato che sono incluse le eventuali spese per il trasporto e l’installazione dei mobili e degli elettrodomestici, ma solo se anche per queste spese il metodo di pagamento utilizzato risulta tracciabile.

Come ottenere bonus mobili senza ristrutturazione

Molti si chiedono se questo particolare bonus messo a disposizione per comprare mobili ed elettrodomestici sarà disponibile anche senza eseguire lavori di ristrutturazione sull’immobile. Su questo, come ci spiega un video del canale ufficiale Youtube del Geometra Danilo Torresi, le istruzioni sono chiare:

“Requisito fondamentale per accedere al bonus mobili è che ci sia a monte un intervento di ristrutturazione, sia che si tratti della singola unità, sia che riguardi le parti comuni dell’edificio condominiale.”

Per quello che abbiamo visto soppra, non è pensabile poter acquistare mobili ed elettrodomestici e chiederne il relativo sgravio fiscale IRPEF senza prima aver compiuto un intervento di ristrutturazione.

Inoltre, chi non presenta correttamente tutta la documentazione necessaria a verificare le spese per l’avvenuto acquisto di letti, armadi, tavoli e così via, vedrà respinto l’accesso al bonus mobili 2021. L’agevolazione verrà ripartita su 10 anni, con tetto massimo fissato a sedici mila euro, e il bonus non passa al nuovo acquirente nel caso di vendita a terzi.

Cedere il credito o lo sconto in fattura: la possibilità viene negata

Si è parlato molto, con il Decreto Sostegni, di poter scegliere per la cessione del credito o per lo sconto in fattura per il bonus mobili. Per diversi bonus edilizi, è presente la possibilità, introdotta dal governo, di procedere tramite Agenzia delle Entrate a queste scelte per diversi bonus già introdotti l’anno scorso. 

Questo accade già su diversi bonus, come ci spiega Ingenio-web.it:

“Già possibile per svariati bonus edilizi, tra i quali Superbonus, Eco e Sismabonus ordinari, Bonus Facciate.”

L’ipotesi per portare la stessa misura anche al bonus mobili non è stata approvata, non sarà quindi possibile proporre la cessione del credito o lo sconto in fattura.

La proposta, che deriva dal Decreto Sostegno dell’attuale governo Draghi, è stata bocciata, non ha ottenuto riscontro positivo. L’attenzione degli italiani nel frattempo si focalizza sul Decreto Sostegni bis, la cui approvazione avverrà nei prossimi giorni.

Per gli altri bonus presenti, la cessione del credito o lo sconto in fattura sono state novità di effettivo rilievo, soprattutto a seguito delle numerose opere di intervento edili che, proprio grazie ai bonus, sono state adottate dal 2020 ad oggi.