Dal 1° marzo 2021 cambia tutto: con le nuove etichette a indicare la classe energetica degli elettrodomestici occorrerà prestare ancora più attenzione all’acquisto, soprattutto se si vuole beneficiare del bonus mobili 2021. Una novità della quale non tutti sono al corrente, infatti, è che la classe A+, A++, A+++ non si vedrà su alcun elettrodomestico, mentre compariranno la classe C, D o altre che seppur inferiori garantiranno le stesse prestazioni e lo stesso risparmio energetico.

Per imparare a leggere le nuove etichette, quindi, occorre sapere che tutti i simboli matematici (ovvero il più o il meno) scompariranno a fronte di una nuova classificazione letterale che andrà dalla lettera A alla G. Per il primo periodo, comunque, nessun elettrodomestico attualmente in commercio potrà essere inserito in classe A e pochissimi altri potranno guadagnare la classe B. Ciò non significa, però, che le prestazioni saranno inferiori.

Cosa cambia per il bonus mobili 2021 con le nuove etichette relative alla classe energetica? Come si può sfruttare il bonus per ottenere un rimborso sulle spese effettuate? Come si leggono le etichette dal 1° marzo 2021? Se questi sono i vostri dubbi, in questa guida verranno colmate tutte le lacune relative al bonus mobili e all’arrivo delle nuove classificazioni energetiche per alcune categorie di elettrodomestici.

Classi energetiche: le novità dal 1° marzo 2021

La Commissione europea ha imposto ai singoli Stati membri – e quindi anche all’Italia – una nuova classificazione delle etichette da applicare sugli elettrodomestici (in ottemperanza al Regolamento quadro europeo 2017/1369). Con il progresso tecnologico e in vista del minor impatto ecologico e ambientali degli elettrodomestici di ultima generazione, si è reso necessario un adeguamento dei criteri di classificazione di questi ultimi.

In particolare, la vecchia classificazione (introdotta nel 1994) risultava ormai obsoleta e – almeno nel nostro Paese – troppi elettrodomestici finivano per essere classificati come A+++, generando soltanto confusione tra i consumatori.

Per ritrovare armonia, quindi, è stata introdotta una nuova classificazione che elimina completamente i simboli matematici (come più e meno) e mantiene soltanto le lettere dell’alfabeto. Dal 1° marzo, quindi, gli elettrodomestici in commercio (in particolare frigoriferi, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie) verranno classificati dalla lettera G alla lettera A sulla base del loro impatto ambientale e sulla base della tecnologia che utilizzano.

I modelli che adottano la vecchia classificazione, comunque, potranno essere esposti e venduti nei negozi soltanto fino al 30 novembre 2021. A partire dal mese di dicembre di quest'anno, invece, saranno in commercio solo i prodotti che rispondo alla nuova classificazione.

Cosa cambia per gli elettrodomestici?

La nuova classificazione diventerà effettiva a partire dal 1° marzo 2021, tuttavia almeno per il primo periodo, alla nuova classe energetica potrebbe essere affiancata anche quella precedente in modo da favorire la lettura delle etichette per i consumatori. 

Potrebbe anche essere inserito un codice QR accanto all’elettrodomestico che, una volta scannerizzato, potrebbe fornire informazioni aggiuntive sul prodotto in commercio grazie al collegamento con il Registro europeo dei prodotti per l’etichettatura energetica (Eprel). I rivenditori, comunque, saranno sempre a disposizione per eventuali chiarimenti. Inoltre, alcuni elettrodomestici potrebbero presentare etichette aggiuntive che forniscono ulteriori informazioni in merito alla capacità, alle dimensioni, al consumo di acqua o di corrente, al livello di rumore, ecc.

Sono previste due date da segnare sul calendario:

  • la prima, il 1° marzo 2021, segna il cambiamento della classificazione per quanto riguarda frigoriferi, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, ma anche display elettronici;
  • dal 1° settembre, invece, sarà la volta delle nuove classi energetiche relative alle lampadine.

Ma cosa cambia effettivamente per i consumatori?

Nuove classi energetiche: risparmio assicurato

La Commissione Europea ha stimato che con l’introduzione delle nuove misure a tutela dell’ambiente, nelle quali rientrano anche le nuove classificazione relative alle etichette energetiche, potranno far risparmiare a tutte le famiglie europee oltre 33 miliardi di euro all’anno, ovvero in media 150 euro per ciascun nucleo familiare

Il risparmio energetico annuo, infatti, sarà pari a 38 TWh (Terawattora) entro il 2030. Per capirci si tratta di un valore pari, ad esempio, pari all'intero consumo energetico annuo dell'Ungheria oppure al 50% del consumo energetico italiano. Unendo questa misura alle altre iniziative messe in campo dall'Unione, inoltre, si potrebbe vedere un risparmio energetico ed economico pari al consumo medio annuo di Belgio e Lussemburgo messi insieme.

Per orientarsi nella lettura delle nuove etichette occorre tenere presente che a fronte delle prime lettere dell’alfabeto corrisponde una spesa iniziale maggiore (che potremmo definire investimento) al quale si associa una spesa successiva di bollette inferiore. Al contrario, a fronte di una classe energetica più bassa, il prezzo del prodotto in questione risulta inferiore, ma i costi andranno a ripercuotersi irrimediabilmente sulla bolletta elettrica.

Ma vediamo nel dettaglio come funzionano le nuove etichette che entreranno in vigore dal 1° marzo 2021.

Come funzionano le nuove classi energetiche?

La nuova classificazione energetica che entrerà a pieno regime – in Italia – dal 1° marzo 2021 prevede una serie di lettere, dalla A alla G, che definiscono il grado di “efficienza tecnologica ed energetica” di un prodotto. 

In particolare, alla classe A sono associati i prodotti che garantiscono un risparmio energetico migliore e un impatto ecologico minore, mentre alla classe G si associano i prodotti meno efficienti e con un impatto ambientale più alto.

Quello che è bene chiarire è che all’inizio e per i primi anni dall’avvio della nuova classificazione, saranno ben pochi i prodotti a rientrare nella categoria B, mentre nella A attualmente non sarà inserito nessun elettrodomestico. Tutto questo per evitare che la classificazione diventi da subito obsoleta e per lasciare le classi superiori a nuovi prodotti che nel corso degli anni risulteranno ancora più avanzati di quelli attualmente sul mercato.

Per fare un esempio, riportando quello del Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato) del Veneto ovest, un elettrodomestico che attualmente si trova in una classe energetica A+++, con la nuova classificazione verrà declassato alla classe C, seppur mantenendo tutte le caratteristiche tecniche che lo rendono efficiente ed ecologico. Ciò sta a significare che anche i prodotti in classe C saranno super efficienti e super ecologici, nonostante i consumatori siano abituati a vederli classificati come A+++.

Classi energetiche: come leggere le etichette?

Secondo un sondaggio realizzato da Eurobarometro, almeno il 79% dei consumatori controlla le etichette relative alle classi energetiche degli elettrodomestici al momento dell’acquisto. Ciò significa che la loro importanza è fondamentale nel momento in cui si decide di cambiare un frigorifero, una lavatrice o una lavastoviglie in casa. 

Dunque, per rendere più facile la lettura delle etichette, l’Unione Europea ha deciso di introdurre una nuova classificazione in grado di fornire, a primo impatto, la classe del prodotto in questione. Se ad oggi siamo abituati a leggere classe A+, A++ e A+++, dal 1° marzo dovremmo invece puntare sulla classe C, che equivale al momento del migliore efficientamento energetico e ambientale possibile.

Attualmente, inoltre, le classi E o G non sono più disponibili in commercio (fatta eccezione per il mercatino dell’usato): con la nuova classificazione, però, potrebbero essere inseriti elettrodomestici che attualmente sono in commercio con la classe C o D. Non si tratta di prodotti sconvenienti, ma semplicemente con un impatto ambientale più alto e con un’efficienza energetica inferiore: ciò significa che risparmieremo sul prezzo, ma dovremmo pagare di più di bolletta elettrica.

Un esempio pratico 

Prendiamo in considerazione l’etichetta energetica di un frigorifero. In alto a destra, in una posizione ben visibile, è posizionato il QR code, e poco più in basso si deve leggere con chiarezza il nome del produttore e il modello del prodotto.

In corrispondenza della scala colorata, invece, è indicata la classe di efficienza energetica dalla A (classe maggiore efficienza energetica) alla G (minima efficienza energetica). Poco più in basso, in grande, è riportato il consumo in rapporto kWh/anno.

Infine, nell’ultima parte dell’etichetta ci sono delle figure che forniscono informazioni aggiuntive sul prodotto in questione. Nel caso del frigorifero, ad esempio, si trovano le indicazioni sul volume totale del comparto congelatore, su quello del comparto frigo, e le indicazioni sulle emissioni sonore.

Bonus mobili 2021: nuovo tetto massimo di spesa

La nuova Legge di Bilancio per il 2021 ha reso più efficiente e più abbordabile il bonus mobili 2021, innalzando la spesa massima effettuabile a 16.000 euro (rispetto ai precedenti 10.000 euro).

Grazie alla Manovra 2021, quindi, nell’ambito di una ristrutturazione edilizia, è possibile fruire di un bonus mobili per una spesa fino a 16.000 euro. L’agevolazione permette di beneficiare di una detrazione fiscale IRPEF pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare la casa.

Per poter usufruire della detrazione fiscale IRPEF, però, i contribuenti dovevano acquistare degli elettrodomestici con classe energetica non inferiore ad A+ (A nel caso di acquisto di forni, frigoriferi, congelatori, stufe elettriche, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, forni a microonde, ventilatori elettrici, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, apparecchi per il condizionamento e radiatori elettrici). Ma con le nuove etichette cosa cambia?

Bonus mobili: cosa cambia con le nuove etichette?

Probabilmente con le nuove etichette verranno fissati nuovi parametri e nuove limitazioni in merito alle classi energetiche degli elettrodomestici che permettono di accedere al bonus mobili. Qualsiasi chiarimento ufficiale, comunque, potrebbe arrivare a breve dall’Agenzia delle Entrate.