Il bonus mobili ed elettrodomestici è uno dei bonus rinnovati dal Governo in chiave di rinnovo degli edifici e di sostenibilità ambientale, in quanto legato a ristrutturazioni e comunque ad interventi che riqualificano edifici adibiti ad abitazione. Si tratta di una serie di bonus che hanno l’obiettivo di incentivare le famiglie italiane ad intervenire sulle proprie abitazioni per renderle più nuove, sostenibili e moderne, ma è anche un aiuto al settore edilizio, fortemente colpito dal periodo di pandemia che abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando.

Il più celebre dei bonus è il superbonus 110%, che restituisce praticamente l’intera cifra spesa per ristrutturare un’abitazione e farla scendere di almeno due classi energetiche, ma vi sono anche il sisma bonus, il bonus facciate, il bonus ristrutturazione, il bonus verde e, appunto, il bonus mobili.

È stato rinnovato nel 2021, ma vediamo cosa cambia rispetto al 2020 e quali sono gli step che devono ancora compiersi (e quali si compiranno in futuro).

Se volessi approfondire ulteriormente la tematica ti suggeriamo questo video del canale "Redazione The Wam", che aggiorna quotidianamente i propri iscritti circa le novità su bonus, reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e molto altro ancora:

Bonus mobili 2021: cos’è e come funziona

Il bonus mobili è una detrazione sull’acquisto di mobili di arredo e grandi elettrodomestici destinati ad un immobile residenziale. Questo significa che si può detrarre una certa somma dall’Irpef dovuta, proprio in virtù di una spesa sostenuta per quanto suddetto, per un totale di dieci anni. La somma massima su cui calcolare la detrazione era, nel 2020, di 10.000 euro. 

Il Governo ha però deciso di alzare questa somma a ben 16.000 euro, portando quindi la detrazione massima del 50% ad 8.000 euro in dieci anni, corrispondenti quindi a 800 euro l’anno. Questo bonus ha però bisogno di un requisito importante, che anticipiamo ma verrà spiegato successivamente: è necessario effettuare interventi di ristrutturazione edilizia per poterne beneficiare, in particolare ciò deve avvenire dopo la data del 1° gennaio 2020.

Per quanto riguarda invece il requisito dell’immobile residenziale, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che, in caso di interventi su più immobili da parte dello stesso soggetto, si può richiedere più volte la detrazione.

Bonus mobili 2021: gli interventi edilizi necessari

Facciamo ora chiarezza per quanto riguarda gli interventi che sono ammessi all’interno del bonus mobili nell’anno 2021 in cui, come suddetto, la cifra massima su cui calcolare la detrazione è aumentata da 10.000 euro a 16.000 euro. Iniziamo naturalmente dagli interventi edilizi ammessi, ovvero quelli che fungono da “pre-requisito” (per qualsiasi altra informazione specifica si consiglia di fare sempre riferimento alla guida pubblicata direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate):

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, in stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro diciotto mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021: acquisti ammessi

Ecco ora quali sono invece gli effettivi mobili ed elettrodomestici consentiti e che rientrano nel conteggio di spesa ammesso fino ad un tetto massimo di 16.000 euro, le categorie sono naturalmente due:

  • arredi, ovvero tutti quegli elementi come cucine, tavoli, librerie, credenze, armadi, divani, poltrone, materassi, credenze;
  • grandi elettrodomestici, ovvero frigoriferi, forni, microonde, stufe elettriche, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici, ventilatori elettrici, piani di cottura. Questi elettrodomestici devono avere necessariamente classe energetica superiore o pari ad A+, perché naturalmente l’obiettivo è incentivare all’acquisto di elettrodomestici a basso consumo.

In ogni caso non è necessario che arredi e grandi elettrodomestici abbiano pertinenza con il locale in cui è avvenuta la sopracitata ristrutturazione: sono elementi scollegati. Se è vero che l’intervento edilizio era un prerequisito necessario, non è quindi in alcun modo vincolante il luogo di destinazione di ciò su cui si richiede la detrazione attraverso il bonus mobili.

Facendo quindi un esempio, se il locale in cui è avvenuto l’intervento edilizio è la cucina, non sono coperti solo cucine, tavoli e lavastoviglie, ma anche una lavatrice, che con la cucina non ha alcuna pertinenza.

Non sono invece compresi nel bonus mobili i piccoli elettrodomestici, come ad esempio tostapane e frullatori. Non sono considerate, ma questo si può facilmente intuire, anche le porte interne ed i tendaggi, così come l’eventuale rifacimento della pavimentazione dell’abitazione.

Bonus mobili 2021: cessione del credito e sconto in fattura… sì o no?

Su questo fronte ci sono state notizie contrastanti nelle ultime settimane. Innanzitutto, contestualizziamo spiegando cosa sono la cessione del credito e lo sconto in fattura: sono due forme di cessione del credito che si ha nei confronti proprio dell’Agenzia delle Entrate, che, come sappiamo, ha durata decennale.

La cessione del credito permette di riscuotere subito l’intero credito grazie all’accordo con una banca che, naturalmente, trattiene in cambio un certo tasso di interesse. Lo sconto in fattura ha la stessa natura, ma avviene nei confronti dell’azienda che fornisce il bene o il servizio oggetto della detrazione. 

Naturalmente, la possibilità di cedere il credito o di ottenere lo sconto in fattura è un ulteriore incentivo per le famiglie italiane ad approfittare di questa opportunità. Ebbene, solo qualche giorno fa sembrava che potesse divenire realtà anche per il bonus mobili (ad ora la cessione del credito e lo sconto in fattura sono possibili per il superbonus 110%, il sisma bonus, il bonus facciate ed il bonus ristrutturazione). È invece arrivato un dietrofront da parte del Mef che ha vanificato ogni sforzo in questa direzione. In tutto ciò il tempo stringe, perché il Decreto Sostegni deve essere convertito in legge entro il 21 maggio. Vedremo, ma a questo punto le speranze risiedono nel Decreto Sostegni Bis, ancora in cantiere, che potrebbe prevedere delle novità.

Bonus mobili 2021: documenti necessari

Come per tutti i bonus di questa natura, uno degli aspetti fondamentali è il metodo di pagamento, che deve sempre essere tracciabile. È necessario quindi pagare con bonifico bancario o postale, oppure con carta di credito o bancomat, pena l’impossibilità di dimostrare la spesa sostenuta (e dunque l’impossibilità di ottenere la detrazione). Inoltre, va fatta comunicazione di inizio lavori per quanto riguarda gli interventi edilizi ed anche comunicazione all’ENEA per quanto invece riguarda l’acquisto di elettrodomestici e mobili.

Inoltre, vanno conservate tutte le fatture di acquisto per dieci anni (intervallo di tempo per cui in genere si conservano i documenti, a prescindere dalla durata della detrazione sull’Irpef), in modo da tenere anche traccia dei soggetti da cui è stato effettuato l’acquisto del bene o del servizio. 

Bonus mobili 2022: quale sorte?

Infine, vedremo quale sarà la sorte del bonus mobili nell’anno 2022, considerando che è stata in discussione anche la possibilità di slegare l’acquisto di mobili ed elettrodomestici dagli interventi edilizi. Questo amplierebbe non di poco il numero di soggetti che potrebbe ricorrere a questo bonus e questo va attentamente considerato, soprattutto tenendo conto che nel 2021 è già aumentato il tetto massimo di spesa (da 10.000 a 16.000, come già raccontato).

Tra Decreto Sostegni in dirittura d’arrivo (cioè sta diventando Legge), Decreto Sostegni Bis in arrivo e voci sulla Legge di Bilancio 2022, il Governo Draghi ha sicuramente molta carne sul fuoco e vedremo quali risposte arriveranno.