Come sappiamo, la Legge di Bilancio per il 2022 ha cambiato notevolmente le sorti di molti dei Bonus Casa per il nuovo anno.

Infatti, nonostante le numerose polemiche che sono insorte, soprattutto legate ad agevolazioni quali il Superbonus 110% ed il Bonus Facciate, molte misure sono state prorogate. 

Eppure, ciò che ci siamo più volte chiesti è se il Governo Draghi avesse deciso di prorogare tali misure esattamente come le conoscevamo nel corso del 2021.

Ovviamente, ormai sappiamo benissimo che la risposta a tale domanda è negativa. Nuovo anno, bonus nuovi. O meglio, rivisitati. 

È accaduto per quasi tutti i Bonus Edilizi, sono cambiati per adattarsi alle esigenze del 2022. 

In realtà il discorso relativo al Bonus Mobili ed Elettrodomestici è leggermente differente. Infatti, tale agevolazione doveva essere prorogata per com’era nel 2021, ma l’estensione al nuovo anno anche di un altro bonus ha portato dei cambiamenti. 

Dunque, oggi ci chiediamo se possiamo utilizzare ancora il Bonus Mobili ed Elettrodomestici senza dover restaurare o ristrutturare la nostra abitazione. E, in caso di risposta affermativa, quali saranno i nuovi importi per il 2022? Andiamo a rispondere a queste domande nell’articolo.

Taglio alla proroga del Bonus Mobili: tutta colpa del Bonus Facciate

Come abbiamo preannunciato, il Bonus Mobili ed Elettrodomestici doveva essere prorogato per come lo conoscevamo nel 2021.

Infatti, nel Documento Programmatico di Bilancio, tale misura non doveva variare nel nuovo anno. Ma poi cos’è accaduto?

Beh, vi ricordate le polemiche attorno al Bonus Facciate? Esattamente quelle! 

Insomma, il Bonus Facciate non doveva ricevere alcuna proroga al 2022 per il premier Mario Draghi. Tuttavia, dobbiamo tenere a mente che si trattava di uno dei bonus maggiormente apprezzati nel corso dello scorso anno.

Proprio per questo motivo il malcontento generale ha portato il Governo Draghi a tornare sui suoi passi ed istituire una nuova versione del Bonus Facciate (con agevolazione nettamente ridotta) per tutto il 2022. 

Eppure i fondi per finanziare questo bonus non c’erano. Quindi, cos’è stato fatto?

Il Governo ha deciso di tagliare i fondi destinati ad un altro bonus: il Bonus Mobili ed Elettrodomestici.

Infatti, il Bonus Mobili ed Elettrodomestici che conoscevamo lo scorso anno permetteva una detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 16.000 euro. 

Invece, dopo la Legge di Bilancio 2022, il Bonus Mobili ed Elettrodomestici consente di ottenere sempre una detrazione del 50%, ma il tetto massimo di spesa scende a 10.000 euro. 

Di conseguenza, facendo due calcoli molto veloci, capiamo in fretta che passeremo da una detrazione massima d 8.000 euro ad una di 5.000 euro. 

Non male per poter acquistare mobili ed elettrodomestici per le nostre abitazioni, però l’amaro in bocca rimane. 

Posso avere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici senza ristrutturare?

Beh, la Legge di Bilancio ha apportato grandi cambiamenti, quindi perché non porsi delle domande?

Ovviamente non si tratta di un concetto di facile comprensione e, di conseguenza, ci conviene procedere passo dopo passo per comprenderlo a pieno. 

Posiamo affermare con estrema certezza che, oltre il tetto massimo di spesa utilizzabile, la Legge di Bilancio 2022 non è andata a cambiare le regole previste per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici.

Semplicemente, c’è stata una proroga della nuova misura, con la nuova soglia massima di spesa, fino alla fine del 2024, quindi fino al 31 dicembre 2024.

Ebbene, per poter ricorrere al Bonus Mobili ed Elettrodomestici è necessario sottostare a quanto affermato nell’articolo 16-bis del TUIR, ossia è necessario effettuare lavori di ristrutturazione. 

In che senso? Beh, fin dalle origini il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è stato applicato solo nel caso di acquisti di arredo per gli immobili ristrutturati. 

Attenzione però: parlando di ristrutturazioni intendiamo una fossa varietà di interventi. Di conseguenza, possiamo affermare che il Bonus Mobili ed Elettrodomestici può essere corrisposto anche quando non vengono effettuati lavori enormi. 

Andiamo a capire quali interventi intendiamo in modo da essere ancora più chiari. 

Bonus Mobili ed Elettrodomestici: gli interventi oggetto di bonus!

Per conoscere al meglio quali interventi di ristrutturazione possono dar vita al Bonus Mobili ed Elettrodomestici, andiamo a consultare quanto scritto nella guida dell’Agenzia delle Entrate

Ebbene, per poter beneficiare dell’accesso al Bonus Mobili ed Elettrodomestici ci sono diverse categorie di interventi che possono essere realizzati. 

In prima battuta abbiamo i lavori di manutenzione straordinaria e di conservazione edilizia.

Insomma, tutto ciò che può essere considerato come “straordinario” e quindi non di routine. 

In poche parole, lavori di tinteggiatura delle pareti o sostituzione dei pavimenti non rientrano tra le attività soggette al bonus. 

Secondo metodo per poter beneficiare del Bonus Mobili ed Elettrodomestici è quello di effettuare interventi di ricostruzione nei confronti di edifici danneggiati da calamità naturali, quali terremoti. 

Terzo modo consentito nella guida dell’Agenzia delle Entrate? Opere di restauro o risanamento di interi fabbricati.

Infine, a livello condominiale, si può beneficiare del Bonus Mobili ed Elettrodomestici anche nel caso di interventi di manutenzione ordinaria

Attenzione però: in caso di lavori a livello condominiale, i mobili acquistati per mezzo dell’agevolazione dovranno essere utilizzati come strumenti di arredo delle aree comuni dell’immobile. 

Ebbene, dopo aver compreso quali sono le metodologie per mezzo delle quali una persona può accedere al Bonus Mobili ed Elettrodomestici torniamo alla nostra domanda principale, ossia posso ottenere il Bonus Mobili anche senza ristrutturare?

Bonus Mobili ed Elettrodomestici con o senza restauro?

Innanzitutto dobbiamo affermare per chiarezza che il Bonus Mobili ed Elettrodomestici rientra tra i Bonus Ristrutturazione. 

Di conseguenza, senza ombra di dubbio un lavoro di questo tipo è richiesto ai fini di ottenere l’accesso alla misura. 

Tuttavia, è importante sottolineare anche che non sempre il restauro significa effettuare lavori di grande entità che portano ad un’elevata mole di spesa. 

Cerchiamo di capire quali, secondo l’Agenzia delle Entrate, sono i lavori relativi alla manutenzione straordinaria in modo da comprendere come si può avere accesso al Bonus Mobili ed Elettrodomestici in modo semplice. 

Ebbene, rientrano tra gli interventi di natura straordinaria l’installazione di scale o ascensori, la realizzazione di recinzioni, la sostituzione devi infissi esterni o anche la costruzione o il rifacimento di scale e rampe. 

Ah no, non abbiamo ancora terminato il nostro elenco! Infatti, tra i lavori legati alla manutenzione straordinaria ce ne sono anche altri che, probabilmente, avrai realizzato anche tu!

Si tratta dei lavori destinati all’utilizzo di energie rinnovabili, quali l’installazione di una stufa a pellet oppure la messa a punto di un impianto che consente l’erogazione sia di aria calda che di aria fredda. 

Non male vero? In questo modo si potrà comunque accedere al Bonus Mobili ed Elettrodomestici senza dover fare alcun lavoro di ristrutturazione. 

Lo stesso vale quando parliamo di sostituzione della caldaia che, ovviamente, può avvenire molto più facilmente rispetto ad un restauro completo della palazzina. 

Gli importi del Bonus Mobili ed Elettrodomestici!

Come abbiamo sottolineato all’inizio di questo articolo, gli importi per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici sono cambiati. 

Infatti, oggi potrai sempre godere di una detrazione fiscale del 50%, ma su una spesa massima di 10.000 e non più 16.000 come lo scorso anno.

Di conseguenza, ad oggi il massimo della detrazione fiscale che si può ottenere arriva a 5.000 euro!