Il termine per inviare le domande per il bonus mobilità 2022 è scaduto il 13 maggio. Fino a questa data coloro che avevano acquistato, da agosto a dicembre 2020, biciclette (muscolari ed elettriche), monopattini, abbonamenti al trasporto pubblico o servizi di mobilità elettrica o in condivisione, hanno potuto inviare richiesta all’Agenzia delle Entrate per ottenere l’agevolazione. 

Non si è trattato, come negli scorsi anni, di un voucher per l’acquisto. Si parla, infatti, di un credito d’imposta, utilizzabile nella dichiarazione dei redditi, e il cui ammontare viene generalmente indicato nella somma di 750 euro. 

Ma è davvero così? Sicuramente, è più lecito dire che il bonus mobilità consiste in un credito d’imposta, per un massimo di 750 euro. Ma anche in questo modo si rischia di dare un’informazione non del tutto veritiera. Questo perché tutto dipende dalla quantità delle richieste che sono pervenute all’Agenzia delle Entrate.

Come evidenziato anche nel provvedimento del 28 gennaio di quest’anno, dove vengono fornite le indicazioni sulle modalità di richiesta e di fruizione del bonus, nonché il suo ammontare, la percentuale del credito d’imposta che spetta a ogni richiedente viene comunicata solo 10 giorni dopo la chiusura dei termini per l’invio delle domande. 

Dal momento che il termine è scaduto ieri, dunque, presto i richiedenti potranno sapere l’ammontare del credito d’imposta per ognuno di loro. 

Bonus mobilità, nel 2022 750 euro per scelte di mobilità sostenibile: cos’è e a chi spetta 

Istituito dal decreto Rilancio, il bonus mobilità, o più precisamente il credito d’imposta mobilità sostenibile, è una misura destinata ai cittadini italiani che, nel periodo che va da agosto a dicembre del 2020, hanno acquistato, contestualmente alla rottamazione di un veicolo di categoria M1, un veicolo a basse emissioni di anidride carbonica, per esempio: 

biciclette, muscolari o elettriche, oppure monopattini elettrici. 

Non solo, perché il bonus mobilità poteva essere riconosciuto anche a chi, pur non avendo compiuto l’acquisto di un veicolo, avesse comprato un abbonamento al trasporto pubblico oppure, ancora, avesse utilizzato servizi di mobilità elettrica o condivisibile. 

È chiaro che l’obiettivo del bonus sia stato incentivare i cittadini a optare per un trasporto più green, per diminuire le emissioni di CO2 (obiettivo condiviso anche con i nuovi incentivi auto), nel rispetto dell’ambiente. 

Bonus mobilità 2022 e 750 euro solo per alcuni

Lo stesso obiettivo dell’agevolazione che è stato possibile richiedere dal 13 aprile al 13 maggio di quest’anno era stato perseguito con il vecchio bonus mobilità del 2020. 

All’epoca, però, si trattò di un vero e proprio click day, giorno designato per accaparrarsi il bonus e procedere con l’acquisto di un mezzo sostenibile quale, per esempio, una nuova bici o un nuovo monopattino. 

Stavolta, invece, il bonus mobilità si presenta come credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente nella dichiarazione dei redditi. Non solo, perché per ottenere l’agevolazione, come abbiamo visto, gli acquisti devono essere stati effettuati non nel 2022, bensì due anni prima. Cosa che, di fatto, ha tagliato fuori molti potenziali beneficiari e ristretto la platea dei beneficiari, considerando anche che, per ottenere il bonus, è anche necessario aver rottamato l’auto (o altro veicolo inquinante). 

Inoltre, benché la maggior parte delle notizie indicasse l’importo di 750 euro per il bonus mobilità, anche in questo caso sarebbe bene fare un passo indietro. L’ammontare effettivo del credito d’imposta non è ancora noto, ma lo sarà presto (ne parleremo tra poco). 

Bonus mobilità 2022: come sapere se la richiesta è stata accettata o rifiutata

Dal 13 aprile, dunque, chi ha avuto la fortuna di rientrare tra i beneficiari del bonus mobilità si è collegato al sito dell’Agenzia delle Entrate, ha compilato l’istanza e l’ha inviata. Le domande potevano essere inviate esclusivamente per via telematica, scaricando il modello per l’istanza e le istruzioni per la compilazione presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate. 

La compilazione era intuitiva: informazioni fondamentali erano il codice fiscale del richiedente e l’importo speso per l’acquisto di un nuovo monopattino, bici o abbonamento al trasporto pubblico. 

Chi ha fatto richiesta per il bonus mobilità ha potuto ricevere, dopo aver presentato la richiesta e, in generale, dopo circa 5 giorni dalla data di invio dell’istanza, la ricevuta con la quale l’Agenzia comunica se la domanda è stata accettata oppure rifiutata. In quest’ultimo caso, l’Agenzia allega, inoltre, le motivazioni che hanno portato allo scarto dell’istanza. 

Bonus mobilità 2022, 750 euro a tutti? Ecco perché aspettare il provvedimento del direttore dell’AdE

Come già accennato nei precedenti paragrafi, al momento, riguardo all’ammontare del bonus mobilità, si sa solo che il credito d’imposta viene riconosciuto nella misura massima di 750 euro. Ciò, però, non significa, come alcuni credono, che tale sia l’ammontare per tutti i richiedenti. 

Per prima cosa, è importante ricordare che le risorse stanziate per il bonus mobilità per il 2020 ammontano a 5 milioni di euro. Questa cifra è fondamentale, perché l’ammontare effettivo del credito d’imposta dipenderà dal rapporto tra i 5 milioni stanziati e l’ammontare delle spese complessive agevolabili che i richiedenti hanno indicato nella domanda inviata all’Agenzia delle Entrate. 

Qualora l’ammontare complessivo di queste ultime non superi l’ammontare delle risorse stanziate (5 milioni), la percentuale sarà pari al 100%.

Ma quando si saprà, allora, l’effettivo ammontare del bonus mobilità? Come indicato dal provvedimento del 28 gennaio di quest’anno, entro circa 10 giorni dalla chiusura della procedura per l’invio delle richieste, dovrebbe arrivare il provvedimento del direttore dell’AdE in cui vengono comunicate le percentuali del credito d’imposta per ciascun richiedente.

Considerando che la possibilità di inviare l’istanza è decaduta il 13 maggio, tale provvedimento sta per arrivare e i richiedenti potranno sapere quanto ottenere grazie al bonus mobilità. 

Addio al bonus mobilità, ma nel 2022 una novità in arrivo: nuovo incentivo per la mobilità sostenibile (stavolta per tutti)

Una volta che si saprà anche la percentuale del credito d’imposta per i richiedenti, si potrà salutare definitivamente il bonus mobilità sostenibile 2022. 

Ma è in arrivo una novità quest’anno che, tra l’altro, potrebbe risultare maggiormente inclusiva rispetto al bonus mobilità che andava richiesto all’Agenzia delle Entrate. 

Stiamo parlando, infatti, del nuovo bonus trasporti pubblici: 

si tratta di un nuovo incentivo verso la mobilità sostenibile, da riconoscere a lavoratori e studenti che hanno deciso di acquistare un abbonamento al trasporto pubblico (locale, regionale e anche trasporto ferroviario nazionale). 

La platea dei beneficiari, in questo caso, sembra essere più ampia. Hanno la possibilità di richiedere il nuovo bonus per la mobilità sostenibile tutti i cittadini che hanno un reddito annuo personale entro i 35.000 euro

In questo caso, il bonus dovrebbe ammontare a 60 euro, ma mancano ancora chiarimenti rispetto alle modalità per farne richiesta (tanto che le anticipazioni sulla possibilità di utilizzare una piattaforma apposita per le domande lascia pensare al rischio di un nuovo click day, proprio come il vecchio bonus mobilità). 

Non è, dunque, ancora possibile richiedere il nuovo bonus a favore della mobilità sostenibile, benché maggiori indicazioni dovrebbero arrivare a breve: oltre ai chiarimenti sui requisiti, si saprà anche quale sarà l’effettivo ammontare del bonus, come richiederlo e a quanto ammontano complessivamente le risorse stanziate.