Bonus mobilità 2022, arriva la conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate: a tutti i beneficiari credito d’imposta al 100%, fino a un massimo di 750 euro. 

Il numero di domande non ha superato le risorse messe a disposizione. Se ciò fosse successo, infatti, l’Agenzia avrebbe dovuto rimodulare la percentuale del credito d’imposta per i beneficiari. 

Un risultato che non sorprende e che è legato ad alcuni fattori che riguardano proprio le tempistiche di attuazione del bonus, così come la finestra temporale aperta per richiedere il credito d’imposta. 

Una buona notizia, dunque, ma che mette in luce tutte quelle perplessità, avvertite dagli stessi italiani, quando il bonus mobilità è stato presentato negli scorsi mesi. In molti, inoltre, speravano che si trattasse di un incentivo molto simile a quello introdotto nel 2020 e che ha permesso ad alcuni “fortunati” di compiere nuovi acquisti più green e rispettosi dell’ambiente. 

Così non è stato e ora sono solo pochi coloro che hanno potuto richiedere l’incentivo statale e che potranno utilizzarlo in dichiarazione dei redditi. 

Bonus mobilità 2022 per acquisti di due anni prima: chi ha potuto richiederlo e quando

Il bonus mobilità è stato rinnovato anche nel 2022 creando, all’inizio, non poca confusione da parte dei cittadini che avevano subito pensato a una modalità di richiesta completamente diversa da quella che era stata stabilita. 

Questo perché il nome stesso ha rimandato immediatamente a quel bonus che ha debuttato nel 2020 e che ha permesso, solo a pochi fortunati che sono riusciti a superare il click day, di acquistare una nuova bici (muscolare o elettrica) o un nuovo monopattino beneficiando di uno sconto sull’acquisto. 

Le cose, però, sono andate in maniera ben diversa quest’anno. Il bonus mobilità, nel 2022, infatti, consiste in un credito d’imposta per vecchi acquisti: 

hanno potuto richiedere il bonus bici coloro che hanno acquistato una nuova bici o monopattino nel periodo compreso tra il 1° agosto 2020 e il 31 dicembre 2020. 

Potevano usufruire dei bonus, inoltre, anche coloro che avevano sostenuto le spese per l'acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici o a sevizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Non solo, perché per avere diritto al bonus era necessario aver anche proceduto alla contestuale rottamazione di un veicolo M1. 

Insomma, requisiti più stringenti per acquisti compiuti due anni prima. 

Bonus mobilità, arriva la conferma del credito d’imposta al 100%: 750 euro a tutti 

Come si legge anche nella scheda informativa dedicata al bonus mobilità sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il credito d’imposta veniva riconosciuto nella misura massima di 750 euro. Eppure, per avere questa conferma, l’Agenzia avrebbe dovuto aspettare di ricevere tutte le domande presentate, per verificare se, effettivamente, il numero delle istanze, rapportato alle risorse stanziate, avrebbe permesso di riconoscere il credito d’imposta al 100% per tutti i beneficiari. 

I 5 milioni di euro stanziati per il bonus mobilità non si sono esauriti: lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate col provvedimento del 23 maggio in cui viene confermato che la percentuale spettante a ogni beneficiario è pari al 100%. 

Insomma, il numero di richieste non è stato così alto da portare a un esaurimento delle risorse stanziate. 

Bonus mobilità 2022, l’arrivo della conferma del credito d’imposta al 100% non sorprende affatto

Che il numero delle domande per il bonus mobilità non abbia superato l’ammontare delle risorse stanziate, a dire il vero, non sorprende. Questo, in particolare, se si considerano le tempistiche del bonus stesso e la finestra temporale aperta per l’invio delle richieste da parte di cittadini. 

In primo luogo, infatti, le modalità applicative per il riconoscimento del bonus mobilità sono state rese note, con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, solo in data 28 gennaio di quest'anno. 

Come sappiamo, però, il bonus poteva essere richiesto solo da coloro che avevano effettuato gli acquisti nel 2020. Insomma, coloro che hanno comprato una nuova bici o un monopattino non hanno effettuato l’acquisto consapevoli di poter, in seguito, ottenere un beneficio. 

In secondo luogo, con lo stesso provvedimento contenente le modalità applicative, l’Agenzia delle Entrate aveva comunicato anche la finestra temporale aperta per l’invio delle richieste da parte dei potenziali beneficiari: 

i cittadini hanno potuto richiedere il bonus mobilità nell’arco di un mese: dal 13 aprile al 13 maggio. 

Due fattori questi che hanno, probabilmente, inciso sul numero di richieste pervenute all’Agenzia delle Entrate, ma che, in fin dei conti, hanno portato una buona notizia ai beneficiari che hanno fatto richiesta del bonus. 

Bonus mobilità 2022: come utilizzare il credito d’imposta

Al di là di quelle che siano le considerazioni generali sul bonus mobilità, con le ultime comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate, coloro che sono riusciti a fare richiesta per il bonus potranno usufruire del credito d'imposta e recuperare una parte delle spese sostenute per l'acquisto di bici, monopattini o abbonamenti al trasporto pubblico.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 maggio, in cui viene confermato il credito d’imposta al 100% per tutti i beneficiari, contiene anche le istruzioni per utilizzare il bonus mobilità. 

Come sappiamo, infatti, non si tratta di un bonus che viene accreditato direttamente al beneficiario, bensì di un credito d’imposta da utilizzare in dichiarazione dei redditi. 

Come da istruzioni dell’Agenzia: 

il credito d’imposta è utilizzabile […] in diminuzione delle imposte dovute e può essere fruito non oltre il periodo d’imposta 2022.