Bonus mobilità pronto alla ripartenza nelle sue svariate forme! Ritorna la possibilità di accedere all’incentivo nazionale per l’acquisto di e-bike e monopattini e di ottenere con esso uno sconto pari a ben 750 euro.

Ma ogni cosa ha i suoi lati negativi e anche il bonus mobilità non si sottrae a questa legge, perché prima di tutto non sarà possibile utilizzarlo con sconto in fattura, ma si avrà un credito d’imposta per le spese già effettuate e pagate in anticipo. Cioè l'importo sarà sottratto dal totale di tasse che i beneficiari sono tenuti a pagare a fine anno.

In compenso però l’incentivo questa volta non è valido solo sull’acquisto di e-bike e monopattini, ma comprende anche eventuali servizi di abbonamento ai servizi di sharing per i mezzi elettrici e perfino gli abbonamenti al trasporto pubblico.

Grazie poi a fondi locali destinati alla mobilità sostenibile si sviluppano a macchia d’olio, anche in vista dell’anno nuovo, i bonus mobilità comunali e regionali.

Diciamo che questi bonus locali si compongono di fase 1 e fase 2, cioè sono assegnati ai residenti due diverse tipologie di bonus mobilità: lo sconto sull’acquisto, al fine di incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto green; un premio in denaro per i cittadini che quotidianamente scelgono la mobilità sostenibile e che si quantifica in una somma assegnata a chilometro percorso in sella.

Ma andiamo alla scoperta di tutti i nuovi bonus dedicati alla mobilità sostenibile!

Bonus mobilità nazionale pronto alla ripartenza! E lo sconto sale a 750 euro

Cominciamo con il bonus mobilità nazionale che fa il suo ritorno in scena, ma un po’ cambiato.

Il primo di questi cambiamenti riguarda i suoi importi, perché dai classici 500 euro il finanziamento sale a 750 euro. Saranno poi considerate spese ammissibili ai fini del nuovo bonus mobilità l’acquisto di e-bike, monopattini elettrici, servizi pubblici di sharing di mezzi green, abbonamenti ai trasporti pubblici. 

Tuttavia, tali spese per essere ammissibili devono essere state pagate nell’arco di tempo compreso tra il  1 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020.

Ancora, viene istituito un requisito aggiuntivo per accedere al bonus e cioè non solo che i beneficiari abbiano effettuato uno dei seguenti acquisti, ma che abbiano anche rottamato un veicolo con emissione massima di CO2 pari a 110 g/km.

Rale bonus non avrà, come a volte accade per gli incentivi locali, il carattere di sconto in fattura o pagamento diretto, ma il rimborso avverrà con un credito d’imposta, ovvero l'importo spettante di contributo sarà sottratto dal totale di tasse dovute all’erario a fine anno.

Dopo l’emanazione del decreto attuativo per il bonus mobilità si attende ora la normativa dell’Agenzia delle entrate che ne regoli la fruizione e la modalità di utilizzo in dettaglio.

Potete scoprire ogni informazione sul nuovo bonus mobilità anche guardando il video YouTube di Davide Petrini:

  

Verso il bonus mobilità sostenibile 2022! Come sarà costruito l’incentivo?

Tuttavia lo scopo principale della creazione del nuovo bonus mobilità nazionale è l’utilizzo dei fondi residui così da concedere l’incentivo agli esclusi dalle versioni precedenti.

Per il futuro dovremo probabilmente abituarci all’idea di un bonus mobilità simile ai bonus spesa, cioè dove i finanziamenti per la mobilità sostenibile vengono stanziati dal governo centrale, ma destinati alle autorità locali che costruiscono i singoli incentivi da assegnarsi.

Cioè, per come sarà costruito questo bonus mobilità esso sarà affidato alle direttive di comuni e regioni e proprio in questo senso sono molti gli incentivi a disposizione.

Si tratta di forme diverse di incentivo che accanto al classico sconto all’acquisto assegnano spesso anche un contributo in denaro per ogni chilometro che si percorre in sella, con lo scopo di incentivare i cittadini che già hanno un e-bike ad un suo maggiore utilizzo quotidiano.

Diamo perció uno sguardo al territorio nazionale e vediamo dove al momento sono attivi questi bonus mobilità localo, ricordando che ogni cittadino può verificarne la presenza sul proprio territorio di appartenenza consultando nel sito del proprio comune la sezione, sempre presente, destinati ai nuovi bandi e avvisi pubblici.

Bonus mobilità a Bari, fase e uno e fase due! In cosa consiste il doppio incentivo?

Per dare un’idea di come saranno costruiti i bonus mobilità locali, partiamo da Bari dove esso è attivo in duplice forma classica e nuova.

I residenti in zona infatti hanno, nell’ambito di un progetto regionale dedicato alla mobilità sostenibile (MUVT) e gestito dai comuni, prima di tutto a disposizione il bonus mobilità più classico che mai. Possono cioè avere uno sconto quando acquistano mezzi elettrici ad ingombro ridotto, come e-bike e monopattini, e anche biciclette tradizionali, sono inoltre ammessi gli acquisti i mezzi usati, ma sempre se acquistati presso rivenditori autorizzati.

Non si tratta di uno sconto in fattura ma di un rimborso a cui hanno diritto i cittadini baresi dopo l’acquisto, che copre il 50% dei costi, in una misura massima che differisce in base al tipo di mezzo acquistato: 100 euro per i mezzi usati; 150 euro per bici e monopattini tradizionali; 250 euro per i mezzi elettrici.

Per richiedere l’incentivo esiste una apposita procedura online da effettuarsi sul sito dedicato al bonus mobilità di Bari.

Accanto a questo esiste poi un altro bonus mobilità invece rivolto ai cittadini già  in possesso di una bici tradizionale o una bicicletta elettrica.

Per questi infatti è possibile accedere ad un altro dei bonus del progetto MUVT in bici, che invece assegna ai beneficiari un contachilometri Bluetooth (Kit Pin Bike) con cui possono registrare i chilometri percorsi al giorno e ricevere una somma per ciascuno di essi, così calcolata:

  • 0,10 euro a Km percorso in e-bike andando o tornando da scuola/lavoro;
  • 0,20 euro a Km percorso su una bici tradizionale andando o tornando da scuola/lavoro;
  • 0,02 euro a Km percorso su una e-bike per qualsiasi altro tragitto diverso da quello di andata e ritorno da scuola/lavoro;
  • 0,04 euro a Km percorso su una bici tradizionale per qualsiasi altro tragitto diverso da quello di andata e ritorno da scuola/lavoro.

Per adesso le iniziative legate al bonus mobilità sostenibile a Bari risultano attive e tali resteranno fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Nuovo bonus mobilità a Cesena, ma scade il 30 novembre 2021

Se si è detto che il bonus mobilità arriva al 2022 stravolto, anche per effetto della gestione locale che ne differenzia la forma da zona a zona, alcuni comuni come Cesena hanno scelto ancora una caratterizzazione nuova di incentivo.

Qui il nuovo bando rende l’incentivo disponibile fino al 30 novembre 2022 ed esso si compone di due parti: un sostegno per costi di abbonamento ai servizi di sharing e l’incentivo Bike-to-work con cui si guadagna andando in bici.

Soltanto che mentre per il rimborso dei servizi di bike sharing occorre solo aver effettuato l’acquisto tra luglio e novembre 2021, l’altra parte dell’incentivo è riservata ai mobility manager.

Cioè i datori di lavoro devono aderire al bonus mobilità e con esso potranno mettere l’incentivo a disposizione dei propri lavoratori.

Dunque se l’azienda aderisce i lavoratori possono richiedere il bonus mobilità e ricevere un rimborso per ogni chilometro percorso con e-bike o bici tradizionali in questa misura: 0,20 euro a Km andando o tornando da scuola/lavoro.

In ogni caso i tempi di adesione al bonus mobilità a Cesena per i datori di lavoro sono scaduti ad agosto 2021. Ma per i lavoratori delle aziende che hanno deciso di partecipare c’è ancora tempo per iscriversi al programma e guadagnare andando in bici.